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Informazione in Formazione: La Blogfest dà la parola ai giornalisti

Dibattito su “il futuro del giornalismo in rete e della rete che fa giornalismo: uno sguardo sull’evoluzione della distribuzione delle notizie e del sapere sulla rete”.

Informazione in Formazione: La Blogfest dà la parola ai giornalisti

Uno dei dibattiti più seguiti e forse anche il più controverso della Blogfest di Riva del Garda è stato “Informazione in Formazione”, un incontro con i giornalisti e blogger Filippo Facci, Claudio Sabelli Fioretti, Vittorio Pasteris, Massimo Mantellini, Luca de Biase, Gianluca Neri e Paolo Tacconi (executive producer di MSN.it) che discutevano dell’evoluzione dell’informazione in rete e nella blogsfera.

Il primo tema? La democratizzazione della notizia e “l’appiattimento verso il basso” causate dall’avvento di internet e la diffusione di blog “giornalistici”. Novità che hanno rivoluzionato il concetto di notizia.

Secondo Filippo Facci, giornalista de Il Giornale, “C’è questa commistione perversa tra alto e basso e tra notizia e non-notizia, ovvero ciò che si ritiene una cosa che si dovrebbe conoscere, e ciò che ci incuriosisce e ci piacerebbe sapere. L’immagine è diventata la notizia, e giustifica l’esistenza della notizia, senza che in realtà esista la notizia. Secondo l’informazione moderna, se c’è l’immagine, è vero.”

Si è anche parlato del “falso problema, creato dai giornali, del pessimo rapporto tra la blogsfera e gli altri media” e dell’opposizione tra notizie “ufficiali” e non.

Vittorio Pasteris, di LaStampa.it, interviene, infatti, riguardo al panico che si è creato in “una determinata categoria di giornalisti che deve districarsi in questa situazione diversa da quella del passato” che hanno difficoltà a gestire il loro rapporto con la Rete. I giornalisti, intesi come casta, spiega, hanno perso il senso di proprietà del loro strumento e vengono presentati sempre in diretta opposizione al mondo della Rete.

La discussione si è anche concentrata sulle aspettative degli utenti che cercano informazioni in Rete.
Risponde Paolo Tacconi, di MSN.it, a cui viene chiesto come gira l’informazione in MSN, focalizzandosi sul ruolo dei consumatori dell’informazione: “non è vero che gli utenti cercano solo tette e culi”.

Se appare così, è perché, “bisogna di distinguere tra quello che la gente clicca e quello che in realtà sta cercando. Il problema si pone perché il portale seguo quello che la gente clicca e la gente clicca spesso solo quello che si trova davanti”. La risposta fondamentale che gli ha fornito una ricerca scientifica su cosa la gente desidera quando naviga è che gli utenti cercano “una distinzione tra l’informazione e l’intrattenimento, non è vero che vuole, sul portale, la mescolanza tra le due cose”.

Tacconi evidenzia anche l’anarchia inerente dei navigatore perché non vanno sempre dove gli editori vorrebbero (ovvero a cercare le news nei canali ufficiali) e si chiede se invece che alleggerire con contenuti di intrattenimento i siti di informazione ufficiale non conviene portare le “informazioni importanti dove la gente è realmente”.

Come rappresentante di un portale che distribuisce le informazioni create da giornalisti e da giornali online chiede ai relatori di fornirgli “informazioni tempestive, complete e con fonti verificate” perché non è il dovere del distributore mediare tra il produttori e il consumatore.

Claudio Sabelli Fioretti non convinto dall’idea di Tacconi che la gente non clicca sempre quello che vuole dice “se uno clicca, lo vuole. Il problema vero è, vogliamo sempre dare alla gente quello che vuole”. Sì, se si ragiona in un’ottica di mercato.

Internet offre una risposta istantanea alla domanda “cosa vuole leggere la gente”. Questo secondo Sabelli Fioretti ha portato a una circolarità dell’informazione e alla mancata diffusione di notizie che possono generare meno “click” o interesse immediato.

La discussione ha quindi toccato il tema del business dei media e dell’influenza della pubblicità sulla qualità e il contenuto dell’informazione fornita in Rete e non.

L’opinione generale dei relatori dimostra che lo scetticismo dei giornalisti in confronto di internet è un’espressione dell’idea che troppa informazione significa nessuna informazione.

Resta comunque impresso il commento di Luca de Biase: “Internet è un’occasione, è un modo per condividere, conoscere, intraprendere nuove relazioni….”.

Tag Correlate: BlogfestFilippo Facci, Claudio Sabelli Fioretti, Vittorio Pasteris, Massimo Mantellini, Luca de Biase, Gianluca Neri, Paolo Tacconi

Vedi anche: l’evento commentato da Nicola Mattina, CrismaLab e Marin Faliero

Post pubblicato da: il 15 settembre 2008 - 133 posts su Liquida magazine.

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  1. BlogFest aggregator: la rassegna stampa - Macchianera says:

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