Blogger o scrittori? Entrambe le cose, ovviamente
Breve gallery dei blogger che hanno fatto il “salto” verso la carta stampata. Quando blogosfera ed editoria si incontrano
Blogger scrittori che divengono scrittori blogger: nel corso degli ultimi quattro anni il fenomeno di scavalcamento del solco – una volta percepito come profondissimo – tra weblog e carta stampata è divenuto frequentissimo, abbattendo di fatto una barriera che non aveva ragioni assolute e imprescindibili per esistere. Anzi.
Se vogliamo storicizzare, potremmo prendere – come data convenzionale per segnare l’inizio di un’epoca – la pubblicazione (nel 2004) dell’antologia a cura di Loredana Lipperini intitolata “La notte dei blogger“, raccolta di racconti più o meno brevi firmati da alcune penne già note o emergenti della blogosfera.
Da questo momento la diga può considerarsi ufficialmente rotta (nel senso positivo della metafora) e iniziano a uscire in maniera costante libri scritti da blogger.
Tra i primi, ad esempio, Margherita Ferrari; la giovanissima titolare del blog L’odore dei pomeriggi (quando li butti via) è stata autrice, nel 2005, di “Guide pratiche per adolescenti introversi” (Einaudi Stile Libero).
Ovviamente un nome che salta subito alla mente, quando si parla di blog e libri, è quello di Valeria Di Napoli. La tagliente blogger dietro a Pulsatilla (titolo del blog e pseudonimo con cui Valeria pubblica anche in libreria) è autrice di ben due volumi che hanno raccolto buoni consensi: “La ballata delle prugne secche” (2006) e “Giulietta Squeenz” (2008).
Altro fenomeno, cresciuto prima nella blogosfera e poi esploso in libreria, è la professoressa anticonformista Antonella Landi, di Laprofepuntoit. Giunta alla pubblicazione del secondo libro, però, ha deciso di chiudere il blog (la notizia è di pochi giorni orsono), tramite questo post in cui esprime la necessità di “uccidere” la sua creatura per motivi di forza maggiore:
quello che pretendo di più dalla mia vita è sentirmi libera. Non mi interessa tenere in piedi un luogo virtuale in cui non posso più scrivere quello che voglio nel modo in cui lo voglio. Non credo che sia questa la filosofia del blog. Di certo non del mio. E siccome non ho mai pensato di mantenerlo vivo per finalità pubblicitarie, lo uccido. Dolcemente, senza violenza, non con un’arma, ma con le parole. E anche con molto dolore, perché ho amato in modo esagerato il mondo che gli era nato intorno,
Caterina Cavina, di Grassa e bella, è autrice di “Le ciccione lo fanno meglio” (Baldini Castoldi Dalai, 2008); in un suo recente post ci racconta di ciò che le sta accadendo dopo la pubblicazione del libro:
Dall’uscita del libro sono convinta che mezza Medicina mi odi.
Mi additano come la “it girl”, la ragazza dello scandalo, spesso entro nei bar e sento sussurrare: “E’ lei, quella che ha scritto…”
Da amici e conoscenti ricevo reportage su quello che pensa la gente CHE NON L’HA LETTO del mio libro e dello scompiglio che ha causato nel paesello.
Poi succede, come ho già raccontato, che vado in giro per l’Italia e un sacco di gente mi fa in complimenti, ho persone entusiaste che vogliono conoscermi, bere una birra con me… ecc… ecc…
La cosa sconvolgente, come ho già detto, è che tutti credono che abbia scritto il diario e non vedono la valenza di un racconto in quello che ho scritto. Non guardano la scrittura, la storia.
Altra blogger che ha avuto modo di scrivere e pubblicare un libro è Carolina Cutolo di Pornoromantica (il volume è “Pornoromantica“, Fazi, 2007). Specializzata in piccanterie e ironici post a sfondo sessuale, Carolina al momento è in stand-by letterario (forse sta lavorando a qualcosa di nuovo?), ma continua a dispensare le sue perle divertenti e stuzzicanti nel blog.
Gianni solla, di Hotel Messico, quest’anno ha pubblicato “Airbag” (il suo secondo volume, escludendo un’antologia); un romanzo malato, uscito per Ad Est dell’Equatore, che Solla riassume così:
Maurizio vive in una casa completamente vuota, lavora come programmatore in una software house, mangia solo cibi industriali, soffre di attacchi d’ira ed è vittima di una sessualità paranoide. Un guasto di un ripetitore della Telecom permette al suo televisore di ricevere l’audio delle conversazioni telefoniche degli abitanti del suo quartiere. Maurizio registra e cataloga i dialoghi, ne impara a memoria intere frasi e le usa per riconfigurare una propria nuova mappa emotiva
L’elenco continua, lungo e in costante crescita: tanto per citare solo alcuni (senza voler fare torto agli omessi… siete davvero molti, cari blogautori!) possiamo ricordare Vanni Santoni di Sarmigezetusa (con “Gli interessi in comune“), Saradisperata (con il suo “Mi vendo“), Eliselle (che vanta già quattro titoli pubblicati, l’ultimo dei quali è “Fidanzato in affitto“)… e la lista sarebbe davvero lunghissima.
Per un elenco (purtroppo aggiornato solo al 2007, ma pur sempre interessante) di ben 146 nomi di blogger divenuti scrittori vi rimandiamo anche a un post di Herzog, che spiega così il criterio di catalogazione:
le regole per la mappatura sono: blogger che abbiano pubblicato libri cartacei di narrativa (definire narrativa) a motivo (rectius: per colpa) del proprio blog. A latere restano quanti hanno pubblicato prima del blog, o per motivi non inerenti al blog, o in generi diversi dalla narrativa, o su e-book (confini labili che si vedrà di attraversare).
Non credo esista ancora tale mappa, sicché, per ricostruirne una, occorrerà andare a memoria, come cartografi di ritorno. Dacché la memoria non è il mio profilo migliore, toccherà a voi colmare le lacune, nel caso mi dimentichi di qualche nome (giuro che ne dimenticherò, o non son più io).
Ovviamente ci occuperemo presto degli scrittori divenuti blogger, ovvero coloro che partendo da un background di pubblicazione tradizionale, si sono avvicinati alla blogosfera abbracciandone i meccanismi.
Tag correlate: blogstar, libri, blogosfera,editori


settembre 25th, 2008 at 01:23
sarmizegetusa/santoni è anche autore del libro Personaggi precari, della casa editrice che puntò sui blogger prima di morire per cagione di una costosa rivista distribuita in edicola
ottobre 1st, 2008 at 12:29
beh, chi scrive bene si merita la pubblicazione in questo mondo dell’editoria italiana impossibile per i “non conosciuti”
bell’articolo e bella ricerca.
ottobre 1st, 2008 at 23:52
Internet ha un po’ democratizzato l’editoria, permettendo l’emersione di alcuni meritevoli (in primis l’autore dei sublimi personaggi precari) che si sono “fatti da sé”. Senza la visibilità gratuita che il medium offre questo sarebbe stato impossibile.
ottobre 1st, 2008 at 23:58
D’altra parte, però, in molti dei casi citati si sfrutta, mi pare, il potenziale pruriginoso di alcuni blog, invero privi di qualunque valenza letteraria.
ottobre 9th, 2008 at 12:56
sì anch’io sono d’accordo che a volte sono solo i contenuti un po’ forti e scandalosi a trovare spazio,ma si sa noi italiani siamo un po’ provinciali, non credi?
dicembre 14th, 2008 at 16:00
Segnalerei anche la Untitled Editori che pubblica esclusivamente blogger (su invito e non a pagamento!).
Saluti