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Slotmusic, memoria flash per Mp3: i pareri del web.

Il nuovo formato annunciato dalle major discografiche riuscirà ad imporsi sul mercato? Se ne parla nei blog.

Slotmusic, memoria flash per Mp3: i pareri del web.

E’ di questa settimana l’annuncio di un nuovo formato musicale in arrivo: si tratta dello SlotMusic, una memory card da 1 Gigabyte prodotto da SanDisk, azienda statunitense già leader del settore Card MicroSD. A sostenere la mini-scheda nientepopodimeno che Emi, Sony, Universal e Warner, ovvero le quattro aziende che insieme detengono il 90% del mercato discografico. Questo formato consentirebbe di vendere album in Mp3 ad alta qualità (320 Kps) e di includere una grande varietà di extra come per esempio note, testi, immagini e video. Un fatto importante è che gli Mp3 venduti negli SlotMusic saranno privi di protezione DRM, a differenza di quelli venduti dai principali negozi online, iTunes in primis, e come sta già facendo Amazon. Il prezzo previsto per ogni scheda è fra 7 e 10 dollari, e per la distribuzione sono già stati stretti accordi commerciali con le catene di ipermercati Best Buy e Walmart.
In rete la novità di SlotMusic si è fatta sentire dapprima attraverso comunicati stampa ovviamente entusiasti, inneggianti alla presunta morte del CD e sua sostituzione con il nuovo formato. I commenti di specialisti e blogger sono invece intrisi di scetticismo, e con ottimi argomenti. In primis quelli di Wouq:

Non si lasciano attendere i commenti , il cui punto di partenza però è incredibilmente sempre lo stesso: “la sfida al cd”, “la morte del cd”, “ma serviva un’alternativa al cd”, ecc. Devo dire che mi stupisce, e non poco, questa permanenza dell’idea tutta novecentesca del progresso industriale come una linea dritta in cui cose “nuove” sostituiscono cose “vecchie”. Pensare ancora in termini di “scheda SD che sostituisce il CD” vuol dire partire da presupposti errati e inadatti a comprendere la portata di nuovi fenomeni.

Gianluca Salina di Hardware & Gadget aggiunge:

(…)La vendita di supporti “fisici” é in costante calo, in favore dei download, che non vincolano l’utente all’utilizzo di un supporto in particolare, lasciandolo libero di usarli potenzialmente tutti. Questo potrebbe significare che SlotMusic esordisce in un mercato giá in preoccupante agonia, in opposizione ad iTunes, che ha finora venduto oltre 5 miliardi di brani, tutti rigorosamente scaricati dal web ed in buona parte finiti nelle decine di milioni di iPod in giro per il globo.

Insomma, perchè dovremmo uscire di casa ed andare in negozio a comprare musica, se possiamo tranquillamente scaricarla senza spostarci dalla poltrona? L’attaccamento ad un formato fisico nell’era dell’Mp3 e di iTunes può sembrare anacronistico. Lo SlotMusic ha però un vantaggio pratico che potrebbe comunque portargli fortuna: la scheda flash può essere inserita sia in lettori Mp3 portatili (ma non su quelli della Apple, guarda caso) che nella maggior parte dei laptop e soprattutto, come ci ricorda BintMusic, sui cellulari Nokia, Samsung, Rimm e Motorola. Possiamo supporre che lo SlotMusic sia stato scelto come formato principalmente proprio perchè già fisicamente compatibile con una gamma così vasta di apparecchi, aumentando quindi la sua versatilità. Aggiungiamoci poi quanto detto da Tambu di AppuntiDigitali:

Forse il problema sta nei cellulari, nelle reti e nei costruttori. (…) il primo posto che mi viene in mente dove mettere una microSD è un cellulare, e i cellulari moderni spesso fungono molto bene anche da walkman. Inoltre Nokia e SonyEricsson, due colossi, stanno muovendo i primi passi verso la flat music, una tariffa da versare al costruttore (e in parte alle major) per ascoltare musica infinita sui cellulari, e anche se non si parlasse di download le reti veloci moderne consentono abbastanza agevolmente di avere streaming di qualità all’orecchio.

Se lo SlotMusic prenderà piede, sarà anche per la sua versatilità nel trasferire rapidamente dati da un luogo all’altro, per esempio dal laptop al cellulare senza alcuno sforzo. Da questo punto di vista, più che il CD questo formato ricorda la praticità e riutilizzabilità delle vecchie cassettine a nastro, sia che fossero acquistate originali nei negozi oppure personalizzate in forma di originali mixtape. Ancora Wouq aggiunge, facendo il punto della situazione attuale:

Oggi si può: scaricare musica illecitamente da network p2p o tramite passaparola su siti di file-sharing. Acquistare musica digitale lecitamente da Itunes, Emusic, ecc. Acquistare musica semi-illecitamente da shop russi. Acquistare brani come suonerie del telefonino ad un prezzo triplo (in proporzione) a quello del cd. Acquistare splendidi dischi in vinile, che le case discografiche stanno reimmettendo sul mercato a prezzi alti ma ragionevoli, e con un confezionamento cento volte migliore rispetto alle ultime releases del mass market degli anni 80. Bene, SlotMusic sarà semplicemente un’altra soluzione che si affiancherà a tutte queste, con l’obiettivo di raggiungere una nicchia ben precisa (tutti i non possessori di Ipod), ad un prezzo ragionevole (10$). (…)Lo stesso CD molto probabilmente non sparirà, ma continuerà a svolgere la sua funzione di vettore fisico di musica ad alta qualità

Non possiamo parlare di un formato che prende piede al posto di uno precedente finchè non cominciano a nascere opere pensate appositamente per quel formato. Duke Ellington incideva brani di 3 minuti perchè era quella la limitazione del disco a 78 rpm. In A Silent Way di Miles Davis e Revolver dei Beatles non sarebbero stati creati nella forma in cui li conosciamo se non fosse stato per il 33 giri. Gli 80 minuti del cd hanno portato gli artisti a sbizzarrirsi in tutti i modi negli anni 80 e 90. Oggigiorno le grandi hit non nascono per un formato fisico e tangibile, ma per quel formato quasi liquido che è l’mp3. Se Slotmusic avrà successo, sarà perchè è indubbiamente pratico e perchè lo spazio a disposizione è abbondante. Ma chi scrive non pensa che sarà di stimolo creativo per gli artisti di oggi, non quando l’mp3 ha ormai quasi del tutto eliminato il concetto di album. Anche se possiamo sempre sperare che qualche geniaccio usi il francobollino SlotMusic per creare musica innovativa in modi imprevisti, approfittando al massimo delle sue capacità.

SlotMusic sarà lanciato nel periodo natalizio negli USA, nel 2009 da noi. La lista dei primi dischi da mettere in vendita non è ancora stata resa nota, ma per ora si sono fatti i nomi di Rihanna, Ne-Yo, Robin Thicke, New Kids on the Block, Weezer, Usher, Chris Brown, Akon, Leona Lewis e, pare, Elvis Presley.

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Post pubblicato da: il 29 settembre 2008 - 125 posts su Liquida magazine.

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