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Massimo Mastromarino di Design & Multimedia: l’intervista

La rete è uno dei pochi luoghi al mondo dove non è così difficile avere un’idea, svilupparla con poche risorse e avere dei risultati quasi immediati

Massimo Mastromarino di Design & Multimedia: l’intervista

Da quanto tempo gestisci un blog?
Dal giugno del 2004, prima di quella data al dominio desmm.com rispondeva un mio sito personale.

Quali blog leggi regolarmente (max 3)?
Mi viene difficile rispondere a questa domanda, la mia navigazione si basa più su ricerca di contenuti, saltuariamente sbircio al mio aggregatore di Feed. Tra i presenti posso indicarvi: Levysoft, Photoshopstar, e SkyTg24.

Perché hai cominciato?
Come ho detto in precedenza, ho iniziato creando un sito statico; la mia intenzione principale è sempre stata quella di ottenere visibilità. Ben presto ho realizzato il fatto che con un sito dinamico (come può essere un blog) avrei potuto avere molte più possibilità di raggiungere il mio obiettivo… e così è stato.

Descrivi il tuo blog in tre parole.
Grafico, esperienze, personale.

Come ti informi e da dove prendi ispirazione?
Il mio lavoro ed il mio blog condividono gli stessi interessi, quindi quotidianamente non è difficile imbattersi in argomenti trattabili sul blog. Capita anche spesso che siano gli stessi utenti del blog a segnalare possibili post. Naturalmente la rete rimane la prima fonte; mi informo su siti News e Socialnews per rimanere aggiornato, e Google per cercare approfondimenti.

A cosa pensi sia dovuto il successo del tuo blog?
- Un template che si distingue.
- La reperibilità delle mie pagine sui motori di ricerca.
- La scelta, in tempi in cui molti credevano che un blog fosse un semplice diario per dare sfogo alle proprie emozioni, di creare un qualcosa che potesse essere utile quindi ricercato.

Che valori associ al mondo dei blog e in generale alla Rete?
Io vedo delle grandi opportunità, la rete è uno dei pochi luoghi al mondo dove non è così difficile avere un idea svilupparla con poche risorse ed avere dei risultati quasi immediati. In oltre i blog, e siti UGC (user generated content) rappresentano una rivoluzione a dir poco epocale, mai come oggi chiunque ha la possibilità di farsi ascoltare.

Che cosa manca nella blogosfera italiana?
La partecipazione spesso è merce rara, ed è concessa in base alla reputazione. Agli inizi non è sempre facile ottenere degli aiuti.

E cosa manca al nostro Paese per diventare una nazione digitale al passo con le altre?

Senza un’adeguata informazione Internet, agli occhi degli italiani, appare più un mostro che una fonte di informazione o ben altro. Questo presso grazie ai media tradizionali, che da tempo hanno intrapreso un atteggiamento ostruzionistico nei confronti di internet, donando visibilità al peggio di internet tralasciando i lati positivi.

Che consigli daresti a un blogger agli inizi?
Essendo un grafico ho potuto testare, che oltre ai contenuti, la personalizzazione del template è fondamentale. Non per forza si deve possedere una grafica spaziale, l’importante è che ci si distingua dalla massa. E poi scrivere!… non sono la persona più adatta a dirlo vista la mia poca regolarità nel postare, ma per ottenere dei risultati validi che attirino sia visitatori che motori di ricerca, bisogna dimostrare di avere molto da dire e saperlo condividerlo in rete.

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Post pubblicato da: Gabriele Lunati il 06 ottobre 2008 - 185 posts su Liquida magazine.

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