Buell 1125 CR. Potenza e aggressività su due ruote
Una rivisitazione in chiave moderna delle café racer, sguardo cattivo, grinta da vendere e un bicilindrico a V da quasi 150 cavalli. Ecco a voi la nuova streetfighter di Erik Buell.
Tra le novità 2009 in campo di naked sportive, la blogsfera non poteva che soffermare la sua attenzione sulla nuova Buell 1125 CR, la nuova creatura di Erik Buell che ha saputo finalmente unire alla ciclistica evoluta dei suoi precedenti modelli, un motore dalle prestazioni decisamente superiori rispetto ai già molto onesti bicilindrici ad aria di derivazione Harley-Davidson.
Una motocicletta nata grazie alle forti convinzioni tecniche di casa Buell, allo studio di una linea inconfondibile e nello stesso tempo sempre più originale, e dall’avvento del nuovo motore Rotax Helicon raffreddato a liquido, con i suoi 146 cv a 9.800 giri e 111 Nm di coppia a 8.000 giri.
E se a tutto ciò aggiungiamo il telaio Buell IRC (Intuitive Response Chassis), un forcellone più lungo e rapporti al cambio più corti che contribuiscono a migliorare ulteriormente l’accelerazione, è indubbio che questa motocicletta sarà in grado di assicurare prestazioni dinamiche e sportive di alto livello.
Si legge entusiasmo tra le righe di motoblog.it:
“Ecco a voi la nuova strabiliante Buell 1125 CR, la nuova arma bicilindrica di Erik Buell, definita come la “visione di una cafè racer del ventunesimo secolo”. Monta il motore HeliconV 72° da 146cv a 9800 giri/min e 111 Nm di coppia , ha un peso di 170 kg a secco, un interasse di 1389mm con forcellone allungato e cambio a 6 rapporti accorciati. Iniezione elettronica rivista per garantire maggior trattabilità a tutti i regimi e una miglior risposta al gas, frizione antisaltellamento e 12 litri di airbox pressurizzato. Disponibile in due colorazioni aggressive, un rosso acceso e un nero cattivissimo, al prezzo di 12.190 euro.”
Ne parla tra i nuovi arrivi della stagione motopassione.blogsfere.it:
“In casa Buell, fiocco rosa per la café racer 1125CR, derivata dalla sportiva 1125R (stesso motore da 146 cv), che ripropone elementi del passato come il manubrio in stile clubman, il piccolo cupolino e la copertura della coda.”
racingcafe.blogspot.com, ovviamente, prima di ogni altro aspetto, presenta il suo animo da nuova café racer:
“La novità principale risiede nella nuova naked- cafè racer, denominata 1125 CR, dove la sigla CR sta appunto per Cafè Racer. La moto ha una linea molto particolare e senza incertezze posso dire che è la classica moto che si ama o si odia. Non credo ci siano mezze misure. La linea è molto strana, e deriva strettamente dalla 1125 R, da cui derivano anche la maggior parte delle soluzioni tecniche. E’ una reiterpretazione moderna delle cafè racer, e i semimanubri lo testimoniano. Vista di lato, ho avuto l’impressione che i progettisti si siano ispirati al toro della Red Bull per disegnare questa moto!”
Ne fa una dettagliata descrizione, che vi riportiamo, anche da punto di vista tecnico, blog.motorandagio.it:
“La casa di Milwaukee pensa al mercato europeo con una naked sportiva con il miglior rapporto peso potenza della categoria. Si sa, il mercato europeo è assetato di naked e la gamma offerta dalle Case si amplia di anno in anno proponendo soluzioni per tutte le tasche e le potenzialità dei piloti. Ci si butta a capofitto anche Buell proponendo la 1125CR che fa bella mostra degli elementi tipici della nostalgica era delle café racer, come ad esempio il manubrio in stile clubman, vengono riproposti in una naked dal design moderno e dall’avanzato contenuto tecnologico. (…) Con un peso di 170 kg, la 1125CR è la naked più leggera nella propria classe di cilindrata, e grazie ai suoi 146 CV offre il miglior rapporto peso/potenza della categoria. L’elemento chiave alla base delle sensazioni di guida tipiche delle Buell è il motore Helicon: questo bicilindrico a V di 72° da 1.125 cc, con doppio albero a camme in testa, eroga una potenza di 146 CV e una coppia di 111 Nm. Il sistema di iniezione elettronica DDFI III ad anello chiuso garantisce una risposta morbida e progressiva all’acceleratore e una riduzione del consumo. L’airbox da 12 litri permette di ottenere una sovrapressione di alimentazione di origine aerodinamica, che incrementa le prestazioni massime. Il posizionamento laterale dei radiatori, all’interno di convogliatori aerodinamici, ha permesso di abbassare il baricentro e di centralizzare le masse. Identici vantaggi sono procurati dal posizionamento sotto il motore del grosso silenziatore del sistema di scarico. La frizione antisaltellamento HVA (Hydraulic Vacuum Assist) sfrutta invece l’assistenza pneumatica offerta dall’aspirazione del motore per ridurre lo sforzo sulla leva. I rapporti finali più corti (76/27, ovvero 2,815:1) permettono di ottenere accelerazioni brucianti. Il motore è montato rigidamente nel telaio e contribuisce ad aumentarne la resistenza torsionale; quest’ultimo contribuisce inoltre a ridurre il chattering nelle curve a medio raggio, e svolge la funzione di serbatoio del carburante, con una capacità di 20,1 litri. Al fine di migliorare il controllo in fase di accelerazione, il forcellone pressofuso in alluminio è stato allungato di 5 mm rispetto a quello della 1125R. Sia la forcella con steli rovesciati da 47 mm che il monoammortizzatore sono componenti Showa® dalle ampie possibilità di regolazione. L’efficacia della frenata è affidata per l’avantreno al freno Buell ZTL2. La pinza del freno posteriore è alloggiata all’interno del forcellone, e pesa 0,7 kg meno rispetto a quella di un freno a disco convenzionale. Tutte queste caratteristiche di pregio sono concentrate in una moto dall’aspetto sbalorditivo. Il gruppo ottico anteriore è sovrastato da un piccolo cupolino, mentre la sella del passeggero è celata da una copertura rigida. Il telaio e i componenti verniciati in nero contrastano con gli accenti rossi della pinza frenante anteriore, dei cerchi e della molla del monoammortizzatore. La Buell 1125CR sarà disponibile nelle tonalità Racing Red o Midnight Black. Per i piloti che preferiscono il tradizionale manubrio delle nostre streetfighter, sarà disponibile nella gamma accessori un nuovo manubrio anodizzato nero.”
Anche il blog riders-online.it riesce, tutto sommato e nonostante il suo tono sempre piuttosto polemico, a parlare bene della 1225 CR:
“la versione CR , come model year 2009: una specie di Cafè Racer sulla base ben solida della grintosa 1125. Eccovela: bene, questa mi convince decisamente di più. Chiaramente prima di arrivare alla raffinatezza stilistica italiana… Deve ancora un po’ “sgrezzarsi”, ma se non altro, ora, la moto ha un suo perchè. Ed è sempre esclusiva come tecnica e stile. In definitiva penso che la 1125 CR possa incontrare meglio i gusti europei rispetto alla R, pur senza aver scimmiottato le giapponesi o le europee. E di questo bisogna dare atto a Erik. Anche se qualcosa in stile (sportivo) devono ancora forse imparare, onore alla coerenza americana: moto stagna e poderosa. Piaccia o no. Date un’occhiata alle sue. Per la cronaca, i 146 catvalli (a 9.800 giri) su 170 chili di peso, originano un rapporto peso potenza, da leader. Tra le bicilindriche sportive.”
E non manca neanche l’interessante intervento di motopuntolinea.blogspot.com che prende in considerazione questa motocicletta da un punto di vista esclusivamente stilistico:
“La nuova Buell 1125 CR ha una linea molto particolare. La Cafe Racer moderna vista da Buell.
Sicuramente ha dalla sua la particolarità della linea formata da linee curve.
L’immagine proposta è la parte della moto che più mi colpisce. E vista da questa angolazione mette in risalto la “S” formata da cupolino, gli alloggiamenti aerodinamici e la ruota anteriore.”
Le premesse che ci sono state fornite dal Web sembrano davvero allettanti e, se dovesse ancora rimanere qualche perplessità sull’estetica di questa moto, personalmente, non mi soffermerei tanto ad osservarla ma… salterei in sella per provarla!
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