Luca Sofri: l’intervista
Wittgenstein, il suo blog, è uno dei più letti e autorevoli del panorama italiano ma vanta seguito e successo anche sulla carta stampata, in radio e in tv. Non potevamo non cercare di conoscere più a fondo la sua visione della Rete e della blogosfera: ecco cosa ci ha raccontato…
Da quanto tempo gestisci un blog?
Sei anni.
Quali blog leggi regolarmente?
Camillo, Fimoculous, Waxy.
Perché hai cominciato?
Per mettere online i miei articoli, così mia madre li vedeva.
Descrivi il tuo blog in tre parole…
C’è di tutto.
Come ti informi e da dove prendi ispirazione?
Sono noioso, ma ovunque, direi.
A cosa pensi sia dovuto il successo del tuo blog?
Chiamalo successo. Comunque, io ho una piccola visibilità radiotelevisiva, e quello aiuta.
Che valori associ al mondo dei blog e in generale alla Rete?
C’è una ricchezza di contenuti inaudita e inimmaginabile fino a dieci anni fa.
Che cosa manca nella blogosfera italiana?
Dei buoni blog di giornalismo e attualità, autorevoli. Da noi non c’è nessun Andrew Sullivan, Josh marshall, Instapundit, eccetera.
E cosa manca al nostro Paese per diventare una nazione digitale al passo con le altre?
Quello che le manca in generale, modernità, attenzione al futuro: è un paese anziano e che privilegia ciò che è caro agli anziani, il passato.
Che consigli daresti a un blogger agli inizi?
Dipende da cosa vuole. Se vuole essere letto da più persone possibili, sia interessante a più persone possibili, e usi il suo blog per raccogliere e selezionare cose notevoli trovare in rete. Ma devono piacere a lui. Se gli piace il pattinaggio, scriva di quello, e chissenefrega del resto. Se gli piace avere quattro lettori che gli dicono bravo, attacchi chiunque, sia polemico, e si indigni per ogni cosa.
Tag correlate: Luca Sofri, Playlist, Giornalismo
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100+ Interviste a blogger e SEO italiani | BigThink says:
luglio 17th, 2010 at 14:14[...] Luca Sofri (Wittgenstein) [...]






