Mommyblogging: una Rete di mamme che scrive
Tra pannolini, poppate e lavoro a tempo pieno, le mamme si scoprono anche delle blogger eccezionali: un’esercito numerosissimo che popola la Rete.
Lo chiamano “Mommyblogging”: sono le mamme ad essere protagoniste di una grande fetta della blogosfera. In America rappresentano il 15% del totale ma anche in Italia il fenomeno è in piena espansione.
Si prendono cura dei figli, hanno lavori impegnativi, gestiscono la casa e la famiglia e poi lo scrivono: per fare il punto della situazione e per condividere le proprie esperienze. A volte nascono vere e proprie comunità virtuali, ci si scambia consigli e informazioni e si smorza l’ansia di sentirsi perennemente inadeguate.
Lo descrive bene questo post di Katerpillar:
All’inizio, è come una droga. Scrivono al mattino presto, quando la casa è ancora immersa in un sonnolente silenzio o la sera, quando, dopo cena, il resto della famiglia è ipnotizzata dalla tv. A volte persino la notte, quando, assolta anche l’ultima incombenza, accendono il computer. Per le madri del terzo millennio il blog non è una forma di dipendenza, ma piuttosto un modo per rendere ancora più consapevole la propria maternità e se stesse: un pubblico diario segreto su cui annotare la propria vita, in bilico fra doveri/piaceri familiari ma anche lavorativi.
Scrivendo il proprio blog queste mamme razionalizzano idee che diversamente apparirebbero confuse tra i panni da lavare e stirare e le relazioni per l’ufficio da terminare, soddisfano il proprio bisogno di confrontarsi e soprattutto condividono sensazioni comuni a tutte, mettendo da parte quel senso di inadeguatezza che spesso assale tutte quelle donne che – per troppa volontà e capacità e voglia di vivere la vita in ogni suo aspetto – non ce la fanno a fare tutto.
Il fenomeno è diventato talmente significativo che in America – secondo quanto si legge in un articolo comparso su Repubblica.it – alcune blogstar al femminile ne hanno fatto un vero e proprio business.
Nel nostro Paese è una realtà in crescita e da cui emergono alcune eccellenze come ad esempio la giornalista finanziaria Claudia De Lillo che dal suo blog nonsolomamma ha tratto un libro di successo dove racconta le avventure di una donna che si divide tra lavoro a tempo pieno, marito part time e due piccoli “hobbit”.
BricioleNotturne sottolinea così il fenomeno:
altra questione non piccola; la nascita del “Mommyblogging” il blog delle “mamme” con figli sotto i 18 anni che sono ben il 15% una enormità, tanto da interessare gli esperti di marketing che stanno abbandonando i canali pubblicitari tradizionali, come le telenovelas, per concentrarsi sui blog delle mamme.
Esistono addirittura trasmissioni televisive che raccolgono video pubblicati dal basso, da mamme tecnologiche ma anche molto attente alla cura del proprio figlio. Il blog della trasmissione si chiama mamme nella rete e raccoglie pareri, consigli e informazioni legate al tema.
Tra le tante mamme che si occupano amorevolmente di bambini e blog vorrei segnalare anche MammaFelice che:
nasce per sdrammatizzare la maternità, renderla più divertente, in barba a tutti quelli che dicono che essere madre sconvolge la tua vita e ti rende attrice non protagonista di essa.
Mamma Felice nasce senza nessun intento, se non quello di ricordare, in futuro, i momenti felici passati con mia figlia. E anche come ‘contenitore’ per raccogliere tutti i miei lavori, i miei hobby nascenti, quelli che spesso inizio con entusiasmo e poi non porto a termine.
Slimmingdown invece ci racconta il punto di vista di una ragazza italiana emigrata in Australia, sposata e con una bimba di 2 anni, facendo sorridere per l’ironia con cui sa cogliere i lati più comici delle sue giornate di mamma alle prese con una cultura diversa dalla nostra.
Ma non sono le sole. Ogni mamma – come la sottoscritta – quando alla mattina si mette al pc piena di ansia su come sta provvedendo all’educazione del proprio pargolo, può esorcizzare la paura di sbagliare collegandosi al blog di Meringa che ora videoposta i suoi dubbi esistenziali, quello di Yeni Belquis e mipiacesettembre per finire sul gustosissimo il mignolo con il prof che offre perle di saggezza casalinga.
Chiudo citando Serena che su Vitadablogger racconta che:
il mio blog nasce da un forum sulla “DEPRESSIONE POST PARTUM”….Eh, si, la maternità per me non è stata esattamente “YUHUUUUUUUU, CHE FIGATA, ORA SONO UNA DONNA COMPLETA”, ma più che altro una cosa tipo : “UEEEEEEEEE UEEEEEEEEE UUUUUEEEEEEEEE UUUUUUEEEEEEE UUUUUUUEEEEE, SNIF SNIF SNIF…..COME SIAMO SOOOOOOOOLI, COME SONO GRAAAAAAAAAAAAASSA, SONO UNA MADRE DEL MEEEEEEEEEENGA, ERA MEGLIO SE QUEL GIORNO CHE MI SONO TRASFERITA QUA ME NE ANDAVO ALLA PESCA A STRASCINO SUL FIUME CORNIA” e così via. Così i miei post su quel forum erano ispirati alla filosofia del più totale pessimismo cosmico.
Poi un giorno mi sono detta: ok, mi lamento, e le cose non migliorano…proviamo a riderne, per lo meno mi sembrerà tutto meno grave. Così è nato il blog
Come a dire: meglio un blog oggi che una mamma nevrotica domani. Parola di mamma blogger!.
Tag correlate: blogosfera, maternità, claudia de lillo
5 Commenti a questo articolo
6 Trackbacks di questo articolo
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Mommyblogging — Panzallaria - blog di panza says:
ottobre 30th, 2008 at 15:41[...] Dedicato alle mamme che scrivono blog e tengono alto l’umore di altre mamme e così alla fine ci sentiamo tutte meno sole. Le escluse non se la prendono, ne ho citate alcune per abbracciarle tutte! [...]
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parlano di noi | mammenellarete says:
ottobre 30th, 2008 at 16:43[...] mamme, in questo articolo si parla anche di noi/ voi [...]
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Mommyblogging che? « Mommyblogging italiano says:
novembre 4th, 2008 at 12:36[...] stanno aiutando molti. Questo blog ha la pretesa di fare da guida turistica all’interno di un mondo ricco e variegato: quello del mommyblogging. Una guida turistica per chi per la prima volta si approccia all’universo della maternità e [...]
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Mommyblogging italiano · Mommyblogging che? says:
novembre 10th, 2008 at 15:57[...] stanno aiutando molti. Questo blog ha la pretesa di fare da guida turistica all’interno di un mondo ricco e variegato: quello del mommyblogging. Una guida turistica per chi per la prima volta si approccia all’universo della maternità e [...]
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Donne (e mamme) blogger | Alessia, scrapbooking... says:
novembre 15th, 2008 at 08:48[...] Mommyblogging: una Rete di mamme che scrive [...]
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Mommybloggling « Tau Zero says:
dicembre 4th, 2008 at 23:00[...] repubblicani alle presidenziali USA il fenomeno dell’hockeymomming, dilaga invece quello del mommyblogging, cioè delle mamme che curano regolarmente un blog. Il fenomeno sta prendendo campo anche in [...]





ottobre 30th, 2008 at 17:32
Lavorare ed essere mamma è difficile, in Italia.
Anche quando si ha la fortuna, come me, di lavorare da casa e potersi godere i primi anni di vita dei propri figli.
Io ci rido su, sdrammatizzo, a volte faccio i conti con le occhiaie da panda e mille scadenze lavorative che si accumulano insieme alle decorazioni di Natale che giacciono ancora nella scatola ‘lavori in corso’.
Un po’ guardo alla Montessori, un po’ guardo al caso… ma molto più spesso cerco di ’sentire’ mia figlia e di ascoltare davvero le sue esigenze.
E tutte le esperienze che accumulo, le sensazioni che provo, gli errori che faccio, diventano parte di me, e mi piace condividerle via blog.
Quel blog che diventa lo spazio per riordinare le idee, e anche per
ricordarle. Lo spazio della pausa caffè con le colleghe. O lo spazio che sostituisce le chiacchiere con le dirimpettaie mentre si stendono i panni ad asciugare.
Sta di fatto che con il blog io mi sono innamorata, ho lavorato, ho avuto una bambina, e adesso mi ci diverto con le amiche.
Recentemente ho ascoltato la presentazione del libro di
Claudia-Nonsolomamma, in cui una delle invitate presenti demonizzava il blog come strumento che amplifica la solitudine delle mamme moderne.
E ho sorriso, perchè se c’è un luogo dell’incontro e della
non-solitudine, quello è proprio il blog, attraverso cui posso avicinare tutte le lontananze della mia realtà.
Grazie, Francesca…
novembre 5th, 2008 at 08:38
E brave le mie compagne!
))
Silvia
novembre 7th, 2008 at 12:48
Effettivamente “stiamo” diventando tante, ma è sempre un bel confronto: non c’è solo informazione ma anche e soprattutto ironia, divertimento, spensieratezza.
La mamma non è più solo quella che spignatta e cambia pannolini: si prende in giro e sa appassionare chi ha figli e chi ancora non li ha.
novembre 15th, 2008 at 07:45
Mi piace moltissimo questo articolo (che leggo solo adesso!), grazie Francesca
Sarebbe bello riuscire a riunirsi in una specie di associazione online come, mi sembra, abbiano fatto le blogger US.
febbraio 3rd, 2009 at 22:13
Sono un neo papà e un neo blogger e devo dire che sul mio blog per papà la partecipazione più attiva, costruttiva, e acuta arriva proprio dalle mamme!
Imparare a fare, anzi a essere, papà è una cosa difficile e complessa, e allora viva la condivisione di saperi ed esperienze, e per questo il blog è senz’altro uno strumento impareggiabile.
Ciao,
Wikipapà