Rome Camp 2008: la blogosfera attende curiosa il primo Bar Camp organizzato all’Università
Si avvicina l’apertura del Rome Camp 2008: l’evento si terrà infatti il 21 e 22 novembre 2008 presso la Facoltà di Economia dell’Università Roma Tre.
Si avvicina l’apertura del Rome Camp 2008: l’evento si terrà infatti il 21 e 22 novembre 2008 presso la Facoltà di Economia dell’Università Roma Tre.
Ambiente, tecnologia e società sono le “idee per cambiare il futuro” che terranno banco durante la due giorni. Ma come si sta preparando la Blogosfera?
Innanzittutto, bisogna capire bene cos’è un Bar Camp.
Ce lo spiega Dr_Who dandoci qualche informazione sull’evento:
Nella nostra epoca, le persone hanno a disposizione tempo, informazioni, strumenti e metodi per realizzare idee. Grandi idee. Soprattutto quando nascono dalla condivisione e dalla disponibilità di chi, con contributi anche piccolissimi, realizza progetti complessi come Wikipedia. Con lo stesso spirito, vogliamo provare a creare nuove narrazioni sui percorsi che possiamo intraprendere. Strade che abbandonino il modello dell’aumento infinito dei consumi e si indirizzino verso la sostenibilità, la qualità della vita, l’intelligenza, la sensibilità e le relazioni di collaborazione con le altre persone.
In un barcamp nessuno è solo spettatore e tutti possono contribuire alla riuscita della manifestazione preparando una presentazione, partecipando alla discussione o aiutando nell’organizzazione.
Delfinsblog ci racconta qualcosa dell’organizzazione e in generale della sua aspettativa di blogger:
Tra una settimana, a quest’ ora, sarò alla stazione di Roma, per il RomeCamp. Mancano infatti 7 giorni all’ inizio di quello che, per quanto si può constatare dall’ organizzazione e dalla perizia comunicativa adottata dagli organizzatori, è il barcamp meglio organizzato di sempre. L’organizzatore, Nicola Mattina, ha già saputo metter su un interessante camp alla BlagFest qualche mese fa, quindi anche i “precedenti” lasciano ben sperare. Ed si è affrontato l’ aspetto comunicativo-divulgativo dell’ evento in maniera molto accurata e “moderna”, più di come non mi pare sia mai stato fatto per altri camp: gruppo su Facebook, foglio di prenotazione in Google Docs, blog, avvisi via mail. Il tutto però con discrezione, così da far comprendere che tutto questo è necessario per la buona riuscita dell’ evento.
Secondo Kawakumi l’eccessiva organizzazione potrebbe anche essere rischiosa:
La mia impressione, fin dall’inizio, è stata che (forse) ci si stia spingendo troppo verso il compromesso, rischiando di perdere la radice: il Barcamp. Il rischio è che la non-conferenza si trasformi in una conferenza…
Ma è vero anche che chi non risica non rosica, e che le sperimentazioni, in quanto tali, devono essere un po’ rischiose. Se l’intuizione (di Nicola e Vincenzo) è quella giusta e il compromesso non troppo spinto, potremmo trovarci a vivere un evento che davvero segni un cambiamento importante nella storia dei barcamp.
All’interno del Rome Camp, ampio spazio avrà il Green Camp di cui ci parla Dgmag:
Il GreenCamp, dal 19 al 21 novembre, è un’iniziativa promossa dagli studenti del corso di laurea specialistica in economia dell’ambiente, sviluppo e territorio e si propone di valutare la percezione dei giovani sui temi della sostenibilità ambientale ed economica e di mostrare le possibili alternative ecosostenibili alle proprie abitudini quotidiane. Saranno tre giorni dedicati all’ambiente, con spazi espositivi per aziende e associazioni cui sta a cuore la costruzione di un mondo a impatto zero. Il programma prevede anche la proiezione di film, la degustazioni di prodotti biologici, una sfilata di moda, una caccia al tesoro e, a conclusione dell’evento, una serata musicale ad “alta sostenibilità”.
In generale, la Blogosfera è molto curiosa di partecipare a questo evento: si tratta infatti del primo Bar Camp (o non conferenza) che si terrà all’interno di un Ateneo Universitario.
Pendodeliri, che ha contribuito all’organizzazione ci racconta il punto di vista “dall’interno” del Rome Camp:
Dopo lunghe discussioni, formali ed informali, sincrone ed asincrone, davanti a ricche carbonare o un umile crodino al bar del’unive

