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RomeCamp 2008: continuano i racconti della blogosfera

Oggi si concludono i lavori del Rome Camp 2008: Liquida continua a seguire anche le reazioni della blogosfera che racconta sensazioni, incontri e dà il suo contributo a far emergere i contenuti interessanti della due giorni dei blogger all’Università.

RomeCamp 2008: continuano i racconti della blogosfera

Ultimo giorno per il Rome Camp 2008: dalla blogosfera continuano a susseguirsi le reazioni di chi ha partecipato. Emozioni e commenti a caldo ci danno la misura dell’evento.

Iniziamo con l’entusiasmo di Technico Blog:

Fantastico questo evento che si sta svolgendo presso la facoltà di economia dell’università Roma Tre, l’atmosfera è delle migliori e del tutto informale. Ma il valore ed il “peso specifico” delle informazioni che vengono condivise sono di prima qualità.

Persone, volti sorridenti, voglia di apprendere e di conoscersi meglio ed il tutto condito dalla condivisione di punti di vista, che uno dopo l’altro contribuiscono a modellare la conversazione ed il risultato è ottimo.
I dialoghi tra i relatori, il pubblico, i professionisti del settore, partono da dentro le aule della facoltà e proseguono per i corridoi, nell’area antistante l’università, nei pressi del brillante studio televisivo allestito da Il Cannocchiale all’interno del primo piano.

Un’esperienza veramente positiva e formativa che rappresenta un momento decisamente di crescita.
Tra i vari professionisti del settore il dialogo si fa pressocchè infinito ed alla fine dopo presentazioni amplissimo scambio di punti di vista e pareri, si instaurano relazioni professionali che rappresentano indubbiamente un valore aggiunto a tutto l’evento.

Fulvio Faiella sul suo blog commenta così l’intervento di Ikaro dedicato a Blog e censura:

Ottimo talk, di quelli che ti chiarisono le idee. Ero già a conoscenza dei temi esposti ma ho avuto la triste conferma che il nostro Paese è ormai “ammanettato”. Ho ascoltato con interesse e soddisfazione Ikaro e vi invito a fare un salto sul suo blog. Illuminante. Se sentite la necessità di aprire un blog, fatelo in Svezia ;)

Le vie della ricchezza ci racconta invece la sua esperienza in una sorta di diario:

Eccomi qui, in postazione mentre sto lottando per far collegare il mio Mac alla rete wifi universitaria. Dopo qualche tentativo ci sono riuscito.

Nel frattempo ho conosciuto un “personaggio” che mi ha fatto conoscere il suo lavoro online. Ha organizzato una TV di contro-informazione, basata sulla piattaforma mougulus, ed un sito, dall’interessante nome di Libera Associazione Bloggers. Appena ho un attimo dedicherò il mio tempo a consultarlo e capirne esattamente la “funzione”.

10:32

Ha inizio la plenaria. I 4 relatori stanno introducendo la “struttura” del e ci sarà un piccolo WorkShop a opera d Luca e Federico, sul Visual Thinking.

Grazie al Cannocchiale, ci sarà una diretta TV che ospiterà anche i vari relatori che si alterneranno nella loro esposizione.

10:38: Federico Fasce – Visual Thinking

Progettava video giochi.

80% dei processi cognitivi avviene per immagini.

Quindi disegnare per accedere e utilizzare meglio le proprie capacità “mentali”. Google, Twitter, hanno sfruttato questo “processo creativo” per immagini.

Come si usa: si parte da forma semplice che, combinate, formano quelle più complesse. Questo vuol dire che non c’è bisogno di essere dei Picasso anzi, la “bravura” nel disegno, potrebbe essere di intralcio all’utilizzo del Visual Thinking.

Bibliografia

  • Slide:ology
  • The Back of the Napkin
  • Capire il fumetto

11:00: Luca Mascaro – Invenzione o innovazione?

Siamo in grado di risolvere anche problemi che non sono direttamente collegati a quello che “siamo abituati” a trattare.

I cinque passi per fare innovazione:

  1. Osservate
  2. Intuite
  3. Copiate
  4. Migliorate

Nel post continua il resoconto degli interventi a cui ha partecipato.

Blog4biz.libero.it si concentra sull’intervento di Davide Bennato: L’intelligenza collettiva dei mercati predittivi.

il professor Davide Bennato ha affrontato un tema di indubbio fascino quando ha spiegato come, “utilizzando la metafora del mercato per aggregare informazioni, si possano prevedere eventi futuri”.

Il contesto è quello dei mercati predittivi (o predictive markets): “sono una tecnica che sfrutta una serie di applicazioni Internet – spiega Bennato -progettate per sfruttare l’intelligenza collettiva degli internauti come risorsa per prevedere il futuro di alcuni eventi”.

Per riuscire nel “miracolo” si applica la logica della borsa valori a titoli che rappresentano idee invece di aziende quotate: in questo caso i trader vendono e acquistano (con soldi veri o virtuali) azioni relative ad una precisa affermazione sul futuro, determinando così delle fluttuazioni del prezzo.

“Alla chiusura del mercato, l’andamento delle contrattazioni tra un numero sufficientemente alto di trader avrà determinato un certo valore alle azioni. Questo valore definisce la probabilità che ha l’evento stesso di verificarsi”.

In pratica, analizzando i trend delle scommesse si può avere un’idea attendibile di cosa succederà in futuro.

Perchè tutto questo è web 2.0? Perché anche qui è centrale la raccolta e l’organizzazzione della “intelligenza collettiva” e perché oggi questo processo viene fatto attraverso piattaforme che dal web 2.0 traggono strumenti e ispirazione.

Dario Salvelli, giunto in giornata, ci racconta le prime impressioni al suo arrivo:

- Ore 11 e 34, sono arrivato da pochissimo al RomeCamp. Entro di sguncio non vengo riconosciuto da nessuno: la prima parola che sento appena entrato è “Facebook” e la pronuncia Fabio Giglietto durante il talk show di Il Cannocchiale Tv. Mi infilo in Aula 13 dove riconosco Nicola Mattina e Markingegno.

- Il sindaco di Curitiba: “le città non sono il problema, sono la soluzione”. Si parla del progeto Criticalcity, un gioco nel quale far vivere il territorio e le città mediante la realizzazione di speciali missioni.

- Su Facebook ci sono 6 milioni di utenti che si dilettano giocando con le applicazioni. Interessante il gioco “Play Enviro, salva il pianeta in Flash” realizzato dagli studenti della facoltà di Economia.

- Incredibile! Credevi che al RomeCamp ci fosse solo Web 2.0? Naaa! G.A.S. 2.0 è la spesa di prodotti, delle cassette di frutta e verdura, che avviene online attraverso un forum. Una panda ibrida metano-benzina consegnerà le sportine.

Sono certa che nei prossimi giorni si rincorreranno idee, commenti favorevoli e non e l’onda lunga dei dibattiti si farà sentire lungo tutta la blogosfera. Qua siamo pronti a leggere tutto e a darvi nuovi aggiornamenti.

Tag correlate: Romecamp2008, blogosfera, blog, censura, economia

Post pubblicato da: il 22 novembre 2008 - 155 posts su Liquida magazine.

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  1. Sontuoso Romecamp - Vittorio Pasteris says:

    [...] la diretta del Cannocchiale, Qui e qui un riassunto della prime [...]

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