Liquida Magazine

Home » Attualità » L’Università studia le mamme blogger italiane

L’Università studia le mamme blogger italiane

Mentre in America il mommyblogging è un fenomeno riconosciuto dal Mercato e che suscita l’interesse di molti, in Italia cosa succede? Quante sono le mamme che hanno un blog? Come lo vivono? Perché lo aprono? A tutte queste domande ha tentato di rispondere una Ricerca presentata in Bocconi, dove la parola l’hanno presa anche le protagoniste.

L’Università studia le mamme blogger italiane

Studiate, censite e intervistate: sono le mamme blogger italiane. All’Università Commerciale Bocconi di Milano il 3 dicembre sono stati presentati i risultati di una ricerca – in divenire – sullo stato dell’arte dei blog tematici dedicati alla maternità e alla cura dei figli in Italia.

FattoreMamma e Ask da qualche mese indagano il fenomeno e sono partite da 250 blog e 20 interviste da cui hanno tratto i primi risultati. E se negli Stati Uniti le mamme blogger sono una vera potenza commerciale e spostano consistenti fette di mercato grazie al loro ruolo di Opinion Leaders, in Italia siamo ancora agli albori di un fenomeno destinato a consolidarsi.

Lo dice in apertura Paola Dubini di Ask:

Le mamme sono da sempre un segmento di mercato interessante: filtrano le informazioni, le condividono, le commentano e le trasmettono già da prima della nascita di Internet. Lo fanno da sempre all’uscita dell’asilo, mentre aspettano i propri bambini.

Ma chi sono le mamme blogger d’Italia e perché scrivono blog?

E’ The Italian Mom – che ha sottoposto le interviste alle 20 blogger selezionate – a raccontarcelo durante l’incontro.

Le mamme blogger scrivono la sera tardi, quando i bambini sono a letto (come sto facendo io in questo momento) o la mattina presto, prima che si svegli la truppa familiare. Hanno aperto un blog per uscire dalla solitudine del post parto, lasciare un ricordo ai propri figli e esercitare la propria passione per la scrittura.

A volte lo hanno aperto per caso e da un gesto fatto per cercare un confronto momentaneo sono nati progetti ad ampio respiro e che le hanno fatte diventare parte di una Rete che si sta via via consolidando sempre di più.

Il blog è percepito come “una stanza tutta per se”, il momento della giornata in cui fare il punto di quello che è accaduto, delle scelte educative, dell’inadeguatezza dell’essere genitori e per confrontarsi con altre persone nella medesima situazione. A volte il blog diventa una terapia di gruppo e da rapporti virtuali possono nascere anche amicizie reali.

Bloggare è quindi terapeutico e serve a convalidare il proprio mondo in un confronto che spesso la vita reale nega durante i primi mesi dopo la nascita di un bambino.

Ha pochi lati negativi, almeno per le intervistate.

Le mamme blogger d’Italia – presenta i dati Jolanda di Filastrocche.it e FattoreMamma – hanno prevalentemente tra i 28 e i 35 anni, vivono al Nord d’Italia (ma ci sono anche dei bellissimi esempi di mamme italiane all’estero come MammaAmsterdam e Slimmingdown), non danno molte informazioni sulla propria condizione lavorativa, sono delle grafomani e vengono anche molto commentate.

Si tratta di una dimensione partecipativa, anche se il mommyblogging italiano ha scarsa visibilità e autorevolezza (fonte Technorati).

E mentre l’indagine proseguirà sia a livelli accademici che attraverso un aggregatore di blog tematico messo a punto da FattoreMamma, il momento clou dell’incontro è stato senz’altro quando la parola è passata alle protagoniste.

Perché se spesso abbiamo letto articoli della carta stampata che parlavano del fenomeno “da fuori”, in modi a volte artefatti e rifacendosi sempre agli esempi stranoti, la viva voce delle protagoniste che si raccontano è tutt’altra cosa.

E allora Manager di me stessa ci dice che ha aperto il blog per uscire dalla condizione di invisibilità a cui la società spesso ti relega al momento in cui diventi madre; Mamma in corriera scrive per spogliare la maternità di quella sacralità di cui l’ammantano molte mamme del parco e Mammaepoi dichiara che il suo è un blog generalista perché oltre che mamme siamo tutte persone con interessi e relazioni che vanno anche al di là del nostro ruolo familiare.

Ma quali sono le sensazioni a caldo di chi è intervenuta all’evento?

Blogmamma fa un resoconto dettagliato:

Ma quante sono le mamme blogger? La stima di Fattore Mamma è che i blog di mamme siano 3000, quelli più attivi, sono la metà, 1500. I dati americani sono di tutt’altra entità: tra i 100.000 e i 500.00 quelli stimati. Ancora, è difficile per chi vuole leggere questi blog, trovarli sui motori di ricerca. E’ per questo che Fattore Mamma ha pensato ad un aggregatore di blog, Mammacheblog.com, per ovviare a problemi come questo. Il vantaggio del sito è quello di dare quindi una finestra a chi ha voglia di approcciare il mondo dei blog delle mamme!

Chiudo con le considerazioni di Jolanda sul suo blog personale:

Quello che io voglio è una informazione DELLE MAMME PER LE MAMME! L’ho detto anche questa mattina. Le mamme hanno una voce, forte e chiara. Devono solo tirarla fuori e farsi sentire.
Le mamme blogger possono, se vogliono, essere di grande aiuto per chi ha appena avuto un bambino ed ha paura di non essere all’altezza. Tanti blog sono nati appunto per cercare sostegno in un momento, quello della nascita del primo figlio, in cui ci si sente più inadeguate e vulnerabili. Senta sputar sentenze o imporre le proprie idee o le proprie scelte. Semplicemente scrivendo della propria esperienza e mettendola così a disposizione di tutte…

Questo mi preme molto come messaggio. Le mamme hanno bisogno di un nuovo tipo di informazione: quella delle mamme come loro!

Tag correlate: maternità, blogger, Bocconi

Post pubblicato da: Francesca Sanzo il 04 dicembre 2008 - 155 posts su Liquida magazine.

Sito web: http://www.liquida.it

Tags: , , , , ,

0 Commenti a questo articolo

2 Trackbacks di questo articolo

  1. Mamme Blogger in Bocconi: cosa è successo? » Il Blog di FattoreMamma says:

    [...] Se volete qualche dettaglio in più, leggete il live blog su Blogmamma.it o uno dei primi resoconti dell’incontro apparso su Liquida.it L’Università studia le mamme blogger. [...]

  2. Mommybloggling « Tau Zero says:

    [...] La cosa sta prendendo campo anche in Italia, al punto da aver costituito l’argomento di varie ricerche. Tra le migliori mamme-blogger c’è sicuramente Black Cat (che qualche mese fa aveva commosso [...]

Scrivi un commento