Saldi in tempo di crisi: avventure, disavventure e consigli

Sono iniziati i saldi invernali e, come ogni anno in questo periodo, è necessario sapersi muovere nella giungla di promozioni e svendite. I blogger ci raccontano come vivono la febbre degli acquisti, anche con la crisi a incombere sui portafogli

Con l’anno nuovo è cominciata, in anticipo per una volta, la stagione dei saldi invernali.

E’ una storia che si ripete ogni anno: i telegiornali mostrano servizi che sembrano fotocopiati da quelli degli anni precedenti, con file interminabili di acquirenti speranzosi fuori dai grandi magazzini delle principali città italiane.

Ad aprofittare dei prezzi ribassati anche parecchi blogger, che non perdono l’occasione di raccontarci le loro esperienze di prima mano.
Già il 2 gennaio, mentre molti cullavano ancora i postumi del Capodanno, in quel di Matera Clarita decideva di unirsi alle code:

Stamattina qui a Matera c’era una lunga fila di gente all’apertura dei negozi, soprattutto davanti a quelli che vendono abiti  e accessori griffati. Oggi pomeriggio mi metto in fila anch’io per una lotta… all’ultimo saldo!!!

Qualche giorno più tardi anche Patalice di Style.it ci raccontava le sue esperienze:

forse sarò una mosca bianca, forse no, fatto sta che io in questi primi due giorni di SALDI mi sono già tolta le mie belle soddisfazioni, e non posso fare a meno di dire che Brescia e provincia ed i suoi commercianti si son dati manforte nell’aiutarmi…

…proseguendo poi con l’elenco dei suoi acquisti. Il 5 gennaio per lei i saldi erano già un capitolo chiuso: i veri esperti “colpiscono” presto e terminano la campagna acquisti immediatamente!

L’ha capito con le cattive anche Rossa di Sera, trovatasi di fronte a folle più grandi del previsto:

Ho girato per tutti i parcheggi cercando il posto, ma invano. Ad un certo punto volevo girare e tornare a casa ( odio il casino e la folla!), poi mi sono detta che se me ne vado, non troverò più niente. Alla fine ho trovato un posto libero a … 0,5 km di distanza dall’ingresso!
Che dire… Una folla interminabile vagava per lo spazio ( e meno male che è dispersivo!) dell’outlet, davanti ad alcuni negozi di moda c’erano le file.. Per fortuna i negozi che volevo visitare io, erano più accessibili, però quanta gente… E’ da tanto che non vedo gente letteralmente assatanata dallo shopping!
Alla fine qualche cosa mi sono comprata anch’io, ma ho messo il doppio del previsto, ahimé!..

Selvaggiasciorts ha trovato il modo più facile per evitare le file:

Come vi accennavo sono riuscita ad acquistare molto bene senza fare nemmeno mezza fila!!!
Infatti ho puntato esclusivamente su due negozi: Gente che è uno store multimarca di lusso e D&G che in mezzo a tante cose un pò sopra le righe ha capi davvero bellissimi.

Troppo facile evitare le file se si va nei negozi di lusso! Non è certo un sistema che consigliamo… considerando che, se c’è una differenza – e pure grossa – fra i saldi di quest’anno e quelli degli anni passati, è che nel frattempo è intervenuta la crisi economica.
Lo dice a chiare lettere il bel blog VivoBeneDonna:

Non ho mai visto le commesse più gentili e attente come in questo periodo. Qualche anno fà snobbavano il saldista (esperto in saldi) e lo trattavano con come un cliente di serie B. Oggi no, è il cliente per antonomasia. L’italiano non spende più. Va solo in vacanza. A quella non rinuncia, non ce la fa. Però se puo’, rinuncia all’abitino, al completino, al regalino. Piuttosto, come vi dissi qualche tempo fà, si propone una bella mangiata, alla faccia della crisi. Crisi che c’è da parecchio, solo che nessuno se n’era accorto ed era stata ben nascosta e crisi che ci seguirà per molto, se non puntiamo sui rinnovi nel sistema di produzione.

Del calo delle vendite anche in tempo di saldi hanno sofferto principalmente i negozi in città, sorpassati ancora una volta dai grossi centri commerciali. Lo fa notare, ad esempio, il post di Cronache Cittadine, che ha risentito in prima persona del traffico attorno a questi outlet:

Sara’ la crisi economica, sara’ la depressione sociale, sara’ che che abbiamo mangiato troppo durante le feste e adesso ci vergogniamo di andare nei camerini a misurarci i pantaloni ma quest’anno la grande ondata di cittadini ondeggianti e incattiviti tra I negozi non e’ stato un fiume in piena.
A parte, ovviamente, nei dintorni dei centri commerciali.
I quartieri nell’Urbe bene o male si sono salvati: i negozi e le strade il primo giorno di saldi erano moderatamente affollati ma chiunque abiti sulla direttrice di un centro commerciale in questi giorni sta vivendo l’inferno(…).

Non è meno indicativo ciò di cui si è accorto Almabyte di 02blog, che il 3 gennaio notava interesse medio o basso nei confronti dei saldi per le strade di Milano:

Siamo andati a fare un giretto questa mattina in via Montenapoleone in occasione dell’apertura dei saldi a Milano. Tante persone, tanti curiosi, ma poche code. Niente scene apocalittiche come descritto in tv ma la solita ressa per entrare da Gucci, Hogan e Fay.

Salvo poi doversi ricredere il giorno dopo:

Se ieri mattina avevamo constatato che in Montenapoleone le code per i saldi erano davvero poche e circoscritte, oggi testimoniamo invece come la “saldi mania” si sia impossessata della città.
Nel pomeriggio il centro si è popolato di persone in caccia dell’affare dell’anno. Abbiamo notato molte auto con targhe di fuori provincia, segno che la gente si è mossa anche da lontano.

Sono diversi poi i blogger a manifestare la loro antipatia nei confronti dei saldi, degli acquirenti che ne usufruiscono, dei negozianti coinvolti e della ressa al momento di pagare.
Uno è Bonelli:

I saldi: un rito a cui molti si assoggettano facendo decine di chilometri di coda per raggiungere gli outlet o lunghe attese sferzate dal vento gelido fuori dai negozi del centro delle grandi città. Lo so che vado controcorrente dicendo che a me questo rito mette tristezza. Vedere la gente che sgomita per una giacchetta o un maglioncino mi raggela più di una notte di febbraio.

Decisamente allergico alle lunghe file è anche Lallo di Showfarm:

Francamente ero convinto che le file si facessero davanti allo sportello postale, all’ospedale per gli esami del sangue, al casello  autostradale di Roncobilaccio quanto sei sulla Salerno/Reggio Calabria e via cosiì Mi sbagliavo! Le persone fanno la fila nelle freddissime e piovose giornate di questo periodo speranzose di arraffare un capo firmato a prezzi convenienti. Tra le persone in fila si formano scuole di pensiero diverse e consigli, tipo: sai io ho preso un paio di stivali Prada a soli 250 euro! Ma davvero! Che fortuna! Io ho comprato una maglietta di Dolce&Gabbana a soli 543 euro! Nooooooooooo ma veramente? E dove, dove?

Saldi, ressa, crisi economica e buonsenso sono tutti riassunti nella riflessione della sempre saggia Sciura Pina:

Come sempre succede, all’inizio di gennaio, guardo la televisione, mi appassiono per qualche minuto all’idea di gettarmi in acquisti più o meno folli, poi do un’occhiata al mio armadio che scoppia e mi rendo conto che non ho nessuna intenzione di mettermi in coda davanti ad un negozio per comprare qualcosa di cui non ho assolutamente bisogno.
Mi sento un po’ in colpa perchè, così facendo, non contribuisco certo a muovere l’economia, ma spero che l’economia si muova per conto suo, visto che i tiggì ci mostrano negozi con code chilometriche stile “assalto ai forni”.
E poi, diciamocelo francamente: non sopporto la ressa,  mi piace acquistare con calma, scegliendo con attenzione, non sono assolutamente in grado di fare shopping in fretta e furia, non ho fiuto per l’affare e infine, vorrei ribadire il concetto, non ho bisogno di nulla (anche se, come sempre, non ho nulla da mettermi).

Numerosi, infine, i blog che offrono consigli di tutti i tipi per chi si appresta a cercare prodotti scontati. Ci sono consigli di moda come quelli di Pourfemme o di Newsglamour:

La parola d’ordine è: sobrietà! Solo scegliendo capi basic e versatili potrete sfruttarli al meglio mixandoli con qualche accessorio e creare outfit sempre diversi!
Per quanto riguarda l’abbigliamento, partendo dai pantaloni si consigliano tagli classici che non tramontano mai: vita media e gamba a sigaretta, anche per i jeans. Per le maglie sono preferibili cardigan e  twin-set o canotte e t-shirt così da abbinarle in modi diversi a seconda dell’occasione. Ovviamente i colori consigliati sono il nero, il beige, il bianco e il grigio, solitamente intramontabili.

RisparmioRoma, oltre ad offrire validissimi suggerimenti per affrontare i saldi, propone anche una località apparentemente insolita dove cogliere le offerte:

Oggi tappa alla stazione Termini, luogo dove non è possibile solo partire e tornare! La sua posizione centrale ne fa un ottimo polo, infatti, anche per lo shopping, con il suo Forum che, sebbene non grande quanto un centro commerciale, offre comunque tanta scelta per quanto riguarda l’abbigliamento, in particolare la moda femminile: Etam, Benetton,  Sisley, Sasch, Motivi, Upim, Original Marines hanno qui degli store abbastanza grandi, dove potete approfittare dei saldi di fine stagione.

Chiudiamo con l’eccellente vademecum per gli acquisti di Recuperare Crediti, ve ne riportiamo alcune voci ma vi rimandiamo all’articolo completo per una serie di consigli decisamente validi:

  • Fate un giro qualche giorno prima della data di inizio dei saldi per essere sicuri che la merce che troverete sia veramente quella di stagione. La legge prevede che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e articoli cosiddetti di “moda”, cioè quelli che hanno probabilità di deprezzarsi se non vengono venduti durante una certa stagione.
  • Ricordate che i prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, fatelo notare al negoziante e non esitate, in caso di problemi, a far intervenire la polizia municipale.
  • La garanzia vale per due anni dall’acquisto. Attenzione, dunque, agli scontrini di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese; fotocopiateli per poterli esibire al momento opportuno. La garanzia va fatta valere entro sessanta giorni dal momento in cui si scopre il difetto (D.lgs. 24/2002).
  • Un negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre, anche in periodo di saldi, e a non aumentare i prezzi per pagamenti effettuati con la carta.

Tag correlate: saldi, crisi economica

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