Curare l’influenza: alcuni consigli dalla blogosfera
Quest’anno il ceppo influenzale di turno è australiano e comporta diversi problemi. I blogger propongono una lista di utili suggerimenti per affrontare la situazione: molti rimedi naturali, dritte sull’alimentazione e un tocco di omeopatia
Nel mezzo dell’inverno è arrivata – puntale più della neve – la tanto temuta influenza stagionale.
Raffreddore, tosse e mal di gola sono compagni delle giornate di molti, ormai. E un problema che si pone è proprio a che Santo votarsi per scongiurare la malattia oppure come combatterla affinché non porti con sé strascichi e ricadute.
La blogosfera si dà da fare per correre in nostro aiuto con rimedi – sia farmaceutici che naturali – che possano debellare questa temutissima Australiana.
Ecco, quindi, un excursus su ciò che i blogger consigliano, con la consueta importantissima avvertenza di non trascurare mai di rivolgersi al proprio medico curante e di non utilizzare la Rete come sostituto del parere di un dottore!
Erboristeria propone cinque rimedi naturali ad hoc:
Premesso come sempre che è bene mangiare frutta e verdura e che i farmaci hanno la loro importanza, segnaliamo qui una serie di rimedi naturali da affiancare o sostituire, a scelta e a seconda del problema, alle terapie tradizionali.
Rosa canina. Contiene la vitamina C ed oligoelementi come il rame e lo zinco, il che la rende particolarmente funzionale contro i disturbi che, insieme o separati, caratterizzano gli stati influenzali: la tosse, il raffreddore, il mal di gola. Consigliato il preparato in gocce.
Chiodi di garofano. Potenti antisettici e anestetici, sono indicati per le affezioni del cavo orale e in caso di influenza intestinale, sulla quale agiscono come calmanti. Consigliati in forma di tisana, da sorbire una o due volte al giorno durante la fase acuta del disturbo.
Cannella. E’ antibatterica, per cui risulta di aiuto in tutti i tipi di sindrome influenzale. Anche qui si consiglia la tisana, perchè il contatto diretto con la sostanza è di sollievo per l’organismo. Si può scegliere di mescolare cannella e chiodi di garofano per ottimizzarne gli effetti e prendere, come si suol dire, due piccioni con una fava, ma per i dosaggi rivolgersi sempre all’erborista.
Echinacea. La sua radice contiene principi immunostimolanti che si esprimono al meglio sulle malattie da raffreddamento, quindi mal di testa, mal di stomaco, influenza. Sembra che sia in grado di attivare le difese immunitarie, stimolandole a reagire quando il disturbo è appena arrivato o è già in corso d’opera. In compresse o capsule.
Eleuterococco. Tonificante, agisce a rinforzo del sistema immunitario. Disponibile come compressa e capsula, ma anche come tintura madre da utilizzare insieme ad altre sostanze per preparare una sorta di sciroppo casalingo.
I benefici dell’omeopatia nei casi di influenza non sono, però, riconosciuti dall’Istituto Superiore di Sanità, a quanto riporta Farmaco e cura:
L’influenza non trarrebbe beneficio dall’uso della medicina omeopatica: questa è la lapidaria sentenza proveniente dall’Istituto Superiore di Sanità, che ha da poco divulgato alcune linee guida relative alla cura dell’influenza.
Cito testualmente quanto scritto sull’opuscolo:
“Studi clinici non mostrano un’efficacia di farmaci non convenzionali quali l’Oscillococcinum e le erbe cinesi sia nel ridurre le giornata di febbre sia nel mitigare i sintomi.”
E’ sempre Farmaco e Cura in un altro post a sintetizzare i consigli per chi dovesse essere attaccato dall’Australiana:
Il primo punto importante espresso dal testo è sottolineare come l’influenza si concluda generalmente con una guarigione spontanea, che non richiederebbe quindi alcun tipo di intervento farmacologico. I farmaci cosidetti antinfluenzali sono quindi molto utili a ridurre intensità e durata dei sintomi più fastidiosi, ma non sono indispensabili all’esito della malattia.
Dal momento che non abitiamo in America, purtroppo non possiamo usufruire del servizio di Google per contralle i picchi dell’influenza (fonte Internet News):
Si chiama Google Flu Trends il servizio di Google che permetterà in anticipo di controllare i picchi dell’influenza nei vari Stati americani. Come Google può curare l’influenza australiana? Semplice, quando il motore di ricerca vedrà l’aumentare in uno stato delle parole come “termometro”, “rimedi influenza”, “medicine” allora per Google significherà c’è un aumento dell’influenza in quella regione. Secondo Google in questo modo è possibile curare e soprattutto prevenire l’influenza.
Epicuro e le erbe ci racconta come si comportavano i monaci quando a uno di loro veniva l’influenza:
Ma, diversamente da molti nostri contemporanei, essi conoscevano molte ricette per prevenire e curare efficacemente l’influenza.Dai medici dell’antichità avevano appreso, per esempio, che le malattie influenzali possono essere curate con decotti sudoriferi, facilmente ottenibili con il Sambuco.Non dobbiamo però pensare che le farmacie del Medioevo fossero simili a quelle di oggi: fino al XIII secolo erano più che altro magazzini nei quali si vendevano erbe medicinali, spezie e anche libri.Le piante essiccate, provenienti da paesi lontani o coltivate nel giardino del convento, venivano conservate in ambienti speciali.Secondo Pensa alla salute, proprio all’inizio di gennaio si è cominciato a intravedere il cosiddetto picco influenzale e in giro non c’è solo l’influenza:Oltre ai virus dell’influenza ce ne sono altri in giro?
«Persiste la diffusione del virus gastrointestinale che è presente ormai da alcuni mesi e che provoca disturbi per circa 48 ore».
Quanto è diffuso il virus dell’influenza e come possiamo difenderci?
«La possibilità di diffusione è grossa. Si trasmette attraverso le vie respiratorie. La fase di infettività si verifica spesso nei giorni precedenti all’inizio dei sintomi. L’influenza ha infatti un’incubazione di 1-2 giorni prima della comparsa della malattia. Se il tempo è brutto, come in questi ultimi giorni, si peggiora la situazione. Condizioni di nuvolosità e nebbia, con alta umidità nell’aria, favoriscono infatti un ristagno nell’aria anche dei virus influenzali».
Durante l’influenza occorre seguire una dieta liquida con spremute, succhi di frutta e verdura.
Spesso però il nostro attuale stile di vita non permette di organizzarci bene comprando frutta fresca per spremute e succhi e in questo caso gli integratori alimentari possono darci una mano . Ad esempio un integratore di vitamine e sali minerali risulterà molto utile per preparare delle bevande da portarsi dietro e bere durante il giorno, consentendo di idratarsi e aiutare il nostro organismo ad espellere tossine e assicurarsi le sostanze necessarie alle reazioni biologiche. Sono sufficienti pochi cucchiaini disciolti in acqua per preparare una gustosa bevanda ai vari sapori di frutta per avere tutte le vitamine e i minerali in equilibrio tra loro. Infatti per avere una dose di vitamina C (60 mg. è la dose minima giornaliera, ma ne abbiamo bisogno almeno 5 volte tanto ! ) occorre mangiare 3 arance, ma non devono essere conservate a lungo perché altrimenti di vitamina C non ve ne sarà traccia . In ogni caso la nostra alimentazione conterrà prezzemolo, dragoncello, cipolla, limone, ribes, cavolo cappuccio, tutte fonti di vitamina C, da consumare freschi o con cotture veloci. Un altro integratore, la glutammina , risulta avere un ruolo fondamentale nei periodi di abbassamento delle difese immunitarie. Una dose disciolta in un liquido a piacere assunta tra i pasti garantirà un extra aiuto al nostro organismo .
Una recentissima inchiesta evidenzia come gli italiani – in caso di influenza – si curino spesso in maniera inappropriata, con la convinzione erronea che gli antibiotici siano la panacea di tutti i mali, come si evince da un bel post nel blog di Gianluca Aiello.
A fronte dei tanti che si affidano alla cieca a medicinali anche molto potenti, cresce ogni giorno la schiera di coloro che provano prima con i rimedi naturali. I genitori alla lettura saranno contenti di sapere che Mammamia ha addirittura compilato una sorta di decalogo, traendo spunto dalla letteratura in rete, per combattere i sintomi di influenza nei nostri figli.
Se invece siete degli inguaribili pigri e non entrate volentieri in farmacia o erboristeria, potete lavorare con uno degli elementi principali della cucina italiana, l’aglio. Per conoscerne le proprietà consiglio la lettura di Blogdicucina:
Tra le proprieta’ curative dell’ aglio rientra come antidepressivo, curativo per infezioni intestinali, antiossidante, ottimo anche per curare raffreddori ed influenza, oltre alla proprietà piu’ nota, antitrombotico.
Il suo potere antisettico e’sempre stato noto, nel Medioevo i medici lo usavano con delle mascherine imbevute in succo d’aglio,in modo da proteggersi dalle infezioni.
I consigli sono molti, l’inverno è lungo e il freddo è tanto. E prevenire è sempre meglio che curare, citava un vecchio adagio (o era una pubblicità?): siate saggi, mangiate bene e fate attenzione ai bacilli e… non esagerate con l’aglio.
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