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Cercare lavoro coi social network. Ma in Italia siamo agli albori

Sono in aumento le ricerche di personale effettuate attraverso il Social Web. Quali sono le motivazioni di questa nuova tendenza?

Cercare lavoro coi social network. Ma in Italia siamo agli albori

I social network non servono solo per comunicare, chattare, conoscere nuove persone o l’anima gemella… con un po’ di applicazione, fortuna e disciplina, possono servire addirittura per trovare un’occupazione.
Già: stanno mostrando le potenzialità per divenire luoghi d’incontro (virtuale) tra domanda e offerta di lavoro. In pratica il futuro dei centri per l’impiego.

Facebook, LinkedIn e anche MySpace – in particolare – sarebbero i network monitorati dall’occhio vigile dei direttori del personale più 2.0, che usano questi strumenti per scegliere, studiare e reclutare chi mostra profilo professionale e psicologico più adatto per le loro aziende.

Il perché di questo successo crescente e come mai il social network si sta candidando al ruolo di canale alternativo per il recruiting, lo scopriamo attraverso i blogger.

Partiamo da Webdes.altervista.org che ci racconta il fenomeno che arriva dagli Stati Uniti:

I nuovi mezzi di comunicazione multimediale stanno dando una notevole spinta nel mondo del lavoro, rendendo più facile il rapporto che collega il manager d’azienda al candidato. Luoghi virtuali come Facebook, Myspace, LinkedIn sono ormai noti alla grande fetta di popolazione che usa internet, o che perlomeno che lo usa in modo semi-consapevole. Il social networking sta aprendo numerose porte a ogni utente, più passa il tempo e più questi grandi siti vengono migliorati. Negli Usa il 62% delle aziende, quindi più della metà, assume proprio sfruttando social network in particolar modo LinkedIn, questo dato da uno studio condotto dalla Robert Half International, società di recruiting tra le più illustri al mondo.
Proprio LinkedIn risulta essere la piattaforma più adatta sia per i datori di lavoro che per i candidati, al contrario di Facebook e Myspace il cui scopo è quello di creare rapporti interpersonali più che lavorativi.

I numeri di questo boom li riporta Arte-cultura-recensioni.noiblogger.com:

MySpace, la popolare piattaforma del magnate Rupert Murdoch, ha riferito che il suo sito di ricerca di lavoro ha registrato un notevole incremento di traffico nel 2008, immediatamente dopo l’inizio della crisi finanziaria.
La notizia è stata comunicata da Angela Courtin, vice presidente senior del settore marketing, entertainment e content , la quale ha quantificato nel 300% l’aumento del traffico sul sito. Anche LinkedIn, la piattaforma dedicata principalmente al networking professionale (lo scopo principale del sito è consentire agli utenti registrati il mantenimento di una lista di persone conosciute e ritenute affidabili in ambito lavorativo) nel 2008 ha avuto un notevole incremento degli iscritti, i quali sono balzati, dai 18 milioni dell’inizio del 2008 agli attuali 31 milioni.
I 160.000 utenti unici di MySpace, con un’età compresa tra i 21 e i 34 anni, registrati nello scorso mese di novembre, rispetto agli 83.500 nello stesso periodo di un anno fa, sono un chiaro segnale di come i tempi stiano cambiando e di come sempre più giovani utilizzino i social network per tentare la difficile impresa di entrare nel mondo del lavoro.

Marcominghetti.nova100.ilsole24ore.com offre una spiegazione del fenomeno (riportando i dati di un recente studio di Gartner Group), anche se sottolinea che il settore delle risorse umane deve adeguarsi al più presto a questi nuovi strumenti per il bene delle aziende:

I punti principali dell’analisi Gartner si possono così riassumere:
1. Il fenomeno del social networking sta incidendo fortemente sul mercato della domanda e dell’offerta del lavoro e obbliga le aziende a ridefinire le loro strategie di recruiting. Le aziende che non si adeguano avranno difficoltà a trovare nuovi talenti.
2. Il marchio è diventato un elemento importante nella strategia di gestione del capitale umano. Trovare e trattenere professionalità e talenti richiede molto più di una buona campagna marketing finalizzata alla ricerca di figure professionali.
3. Tutte le indagini fin qui fatte confermano la previsione che entro il 2010 più del 60% delle aziende Fortune 1000 avranno adottato strategie e soluzioni di software sociale a supporto delle strategie e dei dipartimenti marketing e commerciali. Le direzioni delle risorse umane sembrano invece molto disinteressate e arriveranno probabilmente al 2010 molto impreparate.
4. Questo ritardo delle Human Resources può danneggiare le aziende in un mercato nel quale chi cerca lavoro può facilmente ‘guardare sotto le coperte’ di un’azienda utilizzando strumenti e modalità impensabili fino a pochi anni fa.
5. Gartner suggerisce alle aziende di agire in tre direzioni: cercare di comprendere cosa il mercato sta dicendo di loro sui social networks della rete per effettuare benchmark competitivi rispetto alla concorrenza, prepararsi ad affrontare candidati con una conoscenza approfondita della loro organizzazione e del suo stato di salute, investigare e sperimentare nuove iniziative di branding online.”

Chi dà un’opinione diversa è Blog.tagliaerbe.com, che suggerisce di puntare di più su un blog personale per cercare lavoro, piuttosto che sui social network:

Perchè puoi essere iscritto a tutti network possibili e immaginabili, avere migliaia di contatti (spesso solo virtuali), ma quando avrai bisogno di un lavoro chi ti vuole assumere guarderà alla sostanza, e anche alla forma.
Intendo (oltre alle tue precedenti esperienze lavorative) la tua “presenza contenutistica” sul web, dal punto di vista qualitativo.
Ciò che scrivi sul tuo blog o sui forum, le tue foto, i tuoi video, potrebbero essere oggetto di osservazione da parte di possibili datori di lavoro, da ben prima che tu ne abbia effettivo bisogno.
Strettamente legata alla sostanza c’è la forma, ovvero il modo in cui esponi i tuoi contenuti.
Avere un blog pulito e ordinato, un profilo ben curato sul tuo sito (o nei vari social), ritengo sia estremamente importante per lasciare in chi legge una buona immagine di te.
Il tuo blog è il tuo curriculum vitae. Scrivici cose uniche e utili, mostra di essere competente nella tua nicchia, raduna attorno al tuo blog una community di lettori fidelizzati: vedrai che fra essi ci sarà anche il tuo prossimo datore di lavoro.

Intanto già grandi aziende stanno effettuando la selezione del personale tramite le reti sociali. Un nome su tutti la CIA come riporta Stefa1104.blogspot.com:

Nel momento di maggiore crisi per l’economia mondiale e nel momento nel quale moltissime aziende dimezzano la loro forza lavoro licenziando personale ecco che la CIA necessita di nuove figure all’interno della sua organizzazione. Probabilmente alcuni posti offerti sono chiusi per gli Europei ma bisognerebbe andare a verificare la totalita’ dei posti vacanti. Certo e’ che se volete entrare a far parte della CIA dovete soddisfare dei requisiti estremamente elevati, come laurea o corsi di specializzazione e dottorato.
Lavorare per questo tipo di organizzazioni piace a tutti, soprattutto per il fattore economico!

In Italia, invece, il fenomeno è agli albori, anche se Theinquirer.it ci porta la notizia che stanno effettuando on-line un casting per il film “Il Camorrista per bene” di Enzo Acri, che parlerà degli intrecci tra terrorismo e camorra a Napoli:

I produttori del film hanno pensato di approfittare del sucesso del sito di social networking e hanno fatto la loro richiesta di attori tramite Facebook.
Oltre cinquecento aspiranti attori hanno preso parte alla selezione che poi si è svolta in albergo del centro della città partenopea.Il film vedrà, però, anche la partecipazione di attori già famosi i cui nomi sono ancora top secret. Il regista ha dichiarato: ”vogliamo arrivare ad un festival internazionale”

Il successo dei social network, nel campo della ricerca del personale, quindi, sta nel fatto che questi strumenti consentono di scoprire di un candidato molto di più di quello che si riesce a capire da un semplice colloquio della durata massima di 20 minuti. Le sue abitudini, i suoi interessi, le sue preferenze e anche la sua reputazione on-line.

Per un’analisi breve, ma ricca di spunti e link da esplorare (soprattutto se masticate l’inglese) è consigliatissimo – poi – un post di Pandemìa proprio dedicato a questo argomento, che parte da questo ragionevolissimo assunto:

Con il social web, ovvero social network, blog e piattaforme di condivisione varie, si può migliorare la propria condizione professionale. Certo, non è scontato, non è facile e non è immediato, ma è possibile.

Tag correlate: social network, Facebook, LinkedIn, MySpace, CIA

2 Commenti a questo articolo

  1. The Fresh Brain Revenge says:

    Torvare lavoro con youtube, linkedin, blog?
    Ecco come si fa:

    http://www.youtube.com/watch?v=fkPds45AoUo

  2. Emanuele Vedova says:

    Tra i social network, stiamo portando avanti un progetto chiamato “Vedova Network”…

    basta googlare per trovarlo… :-)

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