Crochet, uncinetto e feltro per la nuova arte al femminile
Relegati a passatempo da anziane signore d’una volta, maglia e uncinetto – negli ultimi anni – si sono presi la loro rivincita, sino a plasmare una nuova generazione di artiste che li utilizzano per opere esposte nelle gallerie di tutto il mondo
Sin dagli inizi del Novecento le Avanguardie hanno iniziato a esplorare, con le loro opere, tecniche e materiali molto lontani dalla pittura classica e dalla scultura, abituando gli appassionati a considerare oggetti d’arte capolavori prodotti con metodi e materiali inediti.
Negli ultimi anni una nuova generazione di artiste ha fatto qualcosa di ancora diverso: ha iniziato a utilizzare le tecniche tipiche dei cosiddetti “lavori femminili” nell’ambito dell’arte in senso stretto.
Il risultato sono lavori spiazzanti per l’incongruità della tecnica e del soggetto, animati da una notevole ironia e humour nero.
E’ il caso, ad esempio, di Theresa Honeywell, che si serve di ago e filo per i suoi lavori, di cui scrive Artsblog:
Sempre in tessuto realizza anche tattoo di pizzo lavorati con una tecnica di cucito particolare sviluppata negli ultimi anni. Basandosi su disegni vintage di tatuaggi tradizionali, la Honeywell crea dei bellissimi lavori, la cui realizzazione richiede circa due settimane di tempo.
Lo strumento impiegato per realizzare i suoi tattoo è sempre un ago, con la differenza che l’artista utilizza il filo al posto dell’inchiostro e il tessuto al posto della pelle. Il risultato è un tatuaggio molto delicato, esperimento tra la pop e la low brow art.
Una delle sue precedenti opere era una moto completamente ricoperta di uncinetto, che ha portato Toysblog a commentare:
Provate a immaginare Marlon Brando ne Il Selvaggio mentre fa l’uncinetto. Anche il più macho dei motociclisti potrebbe convertirsi alla femminile arte dell’uncinetto dopo aver visto questa opera di Theresa Honeywell.
L’uncinetto è anche una delle tecniche utilizzate da Joana Vasconcelos, e Designer blog illustra così una delle sue opere:
La tecnica dell’uncinetto è il passatempo preferito dalle casalinghe, ma oggi è soprattutto una forma d’arte voluta dalla designer Joana Vasconcelos ed utilizzata come rivestimento per Piano Dentelle.
Questo Pianoforte, rivestito interamente con lavorazioni ad uncinetto, è caratterizzato da un design unico che conferisce all’ambiente dove viene posto un look raffinato, elegante ed artistico.
Lavora invece a maglia Esmé Valk, della cui serie di opere Are you lonesome tonight racconta Art:
I tre modelli realizzati riportano tre diversi show, tra i preferiti di colori che adorano guardare la TV fino a notte fonda: lo show di Oprah Winfrey, le televendite e i programmi a luci rosse.
L’idea è nata da una notizia appresa da un telegiornale secondo cui un uomo, mai visto dai vicini e che viveva con le finestre sempre serrate, è stato ritrovato morto davanti alla sua televisione e con una guida ai programmi TV che testimoniavano che la morte risalisse addirittura ad un anno prima…
Utilizza invece il feltro Emily Barletta, come riporta Ciaffi in un post che ragiona sul rapporto tra scienza e uncinetto:
Tra le creazioni più originali, ci sono quelle di Emily Barletta, un artista di Brooklyn, che con l’ uncinetto realizza riproduzioni di mondi microbiologici, organi, vene, sangue e batteri dai colori sgargianti.
Ci sono poi lavori ricorrono spesso in blog, siti dediti alla raccolta di stranezze e catene di mail, ma pochi si curano di sapere chi ne è l’autrice. Bene, è Patricia Waller, e utilizza la maglia e il crochet per creare opere dall’umorismo nero, che in pochi sarebbero pronti ad associare all’innocuo concetto di uncinetto. Frizzifrizzi descrive così i suoi lavori:
Dalla mente e soprattutto dalle mani dell’artista tedesca Patricia Waller (nata in Cile) nascono opere che definire strane o uniche sarebbe riduttivo.
Le sue creazioni tricottate non solo sono perfette e impeccabili, ma divertenti, scanzonate e, spesso, inquietanti, per amanti di ogni genere: dal raffinato al kitsch, dal romantico all’horror, dalla nouvelle cousine al fast food, fino alle opere di dubbio gusto come la dentiera nell’acqua.
Io non saprei dove collocarle esattamente in casa mia, ma devo ammettere che sono irresisitibili.
Un’altra fanciulla estremamente portata per lo humour nero è Sarah Illenberge, di cui scrive Pinkblog:
L’artista tedesca Sarah Illenberger, contrariamente a noi semplici amanti della maglia, quando guarda un gomitolo di soffice mohair non vede il golfino che porterà la prossima stagione o il cappellino trendy da indossare in inverno, no, lei ci vede un cervello peloso, un cuore pulsante o addirittura un intestino.
Questa giovane designer, stylist, art director o più semplicemente questa originale creativa dimostra piuttosto bene che con un paio di ferri e un gomitolo ognuno ci può fare quello che vuole, e chi lo ha detto che un cardigan è più interessante di un cuore?
Per valorizzare i talenti femminili – anche con tecniche più vicine all’ortodossia artistica rispetto a maglia e uncinetto – Sportmax Code ha pensato di mettere online un sito dedicato esclusivamente all’arte al femminile, come leggiamo sempre su Pinkblog:
W-o-w sta per Way of Women, ed è un sito lanciato da Sportmax Code che indaga il mondo della creatività al femminile, ne dà voce e visibilità attraverso immagini, interviste, video. È un luogo virtuale originale, già segnalato da designerblog, per scoprire nuovi talenti e farsi scoprire.
“Way Of Women da visibilità a giovani donne creative, nel campo dell’arte, musica, cinema, fotografia, giornalismo, moda, design, ma non solo, per scoprire quello che succede nel mondo attraverso i loro spunti, con brevi interviste e immagini esclusive”.
Certo è che dopo aver visto i lavori di queste artiste, uncinetto e maglia non sembrano più tanto innocenti passatempi da anziane zitelle d’una volta.


novembre 20th, 2009 at 08:18
vorrei invitarvi a visitare il mio blog
http://alsiva-alsiva.blogspot.com
grazie mille
rossella