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Ai blogger piace noir… e giallo, e thriller!

La letteratura di genere noir – e derivati – per molto tempo è stata snobbata. Ora gode di un momento di gloria grazie a un nutrito gruppo di ottimi autori presenti, oltre che in libreria, in rete, in tv e su tutti i media. Ecco cosa ne pensano i blogger

Ai blogger piace noir… e giallo, e thriller!

Per molto tempo li abbiamo visti relegati su scaffali polverosi e male illuminati nelle librerie, destinati a letture estive, da spiaggia, perché considerati poco impegnativi.
Ma da qualche anno i libri noir, gialli e thriller hanno smesso di essere poco considerati perché “di genere” e stanno vivendo un nuovo momento di grande successo, fra lettori voraci e autori ispirati e prolifici.

La Rete non manca di registrare questo fenomeno, con i blog degli appassionati, quelli degli scrittori, gli incontri e i festival che vengono promossi in Rete. Ma quali sono i luoghi più interessanti della blogosfera legati a questo tipo di letteratura, e quali le loro ultime proposte di lettura o recensioni?

Un blog che è un vero punto fermo nel panorama del noir in Italia è Milano Nera, creato dallo scrittore Paolo Roversi: completo di recensioni, video, interviste e informazioni su tutto quanto è noir in Italia, ha promosso la terza edizione del Nebbia Gialla Suzzara Noir Festival (tenutosi in provincia di Mantova fra il 30 gennaio e il primo febbraio), dove molti importanti scrittori – fra di loro ricordiamo Massimo Carlotto e Francesco Abate, Margherita Oggero e Andrea Vitali – hanno presentato le loro opere più recenti durante incontri con il pubblico, applicando la formula già vincente del Festivaletteratura di Mantova.

Ma Milano Nera non sostiene soltanto questa iniziativa: ha rescentemente promosso anche il Courmayeur Noir Film Festival, come dice il nome stesso incentrato sul cinema, e propone notizie anche sulla prossima giornata di studi organizzata dall’Università La Sapienza, Roma Noir 2009, che si terrà il 18 febbraio e avrà come tema “L’amore ai tempi del noir”.

Tanti incontri per condividere la propria passione per il noir, dunque, ma quando il periodo o le distanze non offrono particolari occasioni per partecipare dal vivo, ci sono sempre i libri.
Ecco dunque qualche altro indirizzo a cui rivolgersi per ricevere dritte su cosa leggere se amiamo questo tipo di letteratura.

Iniziamo da Corpi Freddi – Itinerari Noir, che negli ultimi giorni ha recensito Rosso italiano di Massimo Rainer (edito da includendo); nel post anche una bella intervista all’autore:

Massimo Rainer, la sorpresa più bella. Sarebbe troppo semplice dire che “Rosso italiano” è un bel romanzo solo e soltanto perché scritto da un nostro connazionale; ma non posso e non voglio limitarmi a questo, e il mio cuore che me lo impone. Quest’opera l’ho sognata per anni interi, sin da quando cominciai ad appassionarmi di thriller, noir e pulp, nella letteratura e nella cinematografia. Ho sperato, sperato e sperato ancora, e poi… ecco il sogno che diventa realtà. “Rosso italiano” è un capolavoro con la “c” maiuscola, non c’è altro da dire, e Rainer – sebbene sia un esordiente – già ai massimi livelli del mio gradimento. Tutti coloro che amano la letteratura nera sono chiamati a leggere questo libro, e quindi evitare di perdere quello che sarà poi uno dei gioielli più belli della propria collezione. Provare per credere…

Continuiamo con Thriller Café, che presenta in questi giorni la Trilogia Millenium di Stieg Larsson, che sta avendo un grandissimo successo:

L’eroe di Larsson, in larga misura ispirato a se stesso, è Mikael Blomkvist, 45 anni, giornalista finanziario al mensile Millennium, single separato dalla complessa vita sentimentale. Al suo fianco troviamo Lisbeth Salander, 25 anni, alta un metro e cinquanta per quarantadue chili, ipertatuata, supertruccata, lesbica e presunta psicopatica, ma soprattutto hacker dal talento straordinario. È una specie di Pippi Calzelunghe in versione punk, come ci si poteva aspettare da un appassionato dei racconti di Astrid Lindgren quale era Larsson. Lisbeth ha una relazione con Mikael e si innamora di lui, ma passa molte notti con l’amica Miriam. Chi legge la trilogia finisce per avere la sensazione di conoscere benissimo i due protagonisti, la loro passione per il caffè e il sesso, il loro debole per la lealtà e la giustizia. Il successo di Millennium non sta solo sta nella complessità dei personaggi e della trama, ma anche nella vena ottimistica dell’autore: sebbene nei suoi romanzi troviamo intrighi internazionali, personaggi cattivi sempre in agguato, servizi segreti intenti a sporcarsi le mani e potentissimi speculatori finanziari impastati con il potere, Larsson lascia intendere che il mondo ha qualche speranza di sopravvivere se almeno funzionano la stampa e le forze dell’ordine.

Se Larsson l’avete già letto, e apprezzato, seguite il consiglio che Gruppo di Lettura dà proponendo un articolo uscito su Internazionale, e buttatevi su altri autori della stessa area geografica di provenienza. Ce ne sono tanti, e piacciono perché:

I tentativi di spiegazione sono molti: si va dall’ipotesi legata al particolare clima nordico_La gente è depressa per più di sei mesi all’anno perché non vede il sole. Poi, quando arriva, tutti impazziscono, in attesa che tramonti di nuovo. Il nostro carattere è bipolare, come quello dei maniaci depressivi_, a chi lega il successo alla capacità di questo genere di spiegare meglio degli altri una società che ha sostituito i valori tradizionali con quelli legati al denaro. C’è poi chi si spiega questo fenomeno con la particolarità dei gialli scandinavi, noir tradizionali, così diversi da molti giallisti europei _Asbjorn fa il paragone con Fred Vargas_: nei libri nordici, le inchieste sono ancora vere inchieste poliziesche, complesse, con un inizio e una fine, e un vero investigatore. Anche se c’è chi aggiunge che i noir scandinavi sono ancora più veri perché non hanno una fine, ogni crimine ne nasconde un altro, ancora più terribile.

In contrapposizione – perlomeno climatica – con il lavoro di Larsson e degli altri autori nordici, sta Perdas de Fogu, scritto da Massimo Carlotto insieme al collettivo Mama Sabot. Leggiamo l’originale e breve recensione che ne fa Ciwati:

Le cose che non sappiamo sono tante, e lo si scopre leggendo Perdas de fogu, appena pubblicato per i tipi di e/o da Massimo Carlotto con il contributo degli altri autori del ‘consorzio’ (o kombinat?) letterario Mama Sabot. Non è il miglior libro di Carlotto (il recente La terra della mia anima rimane insuperato), ma si legge “a nastro”, e racconta di una vicenda militare e sanitaria di cui in Italia si fa finta di non sapere nulla. Consigliabilissimo per un Natale noir in un paese in cui anche le vacche (in questo caso gli agnellini) sono noir, appunto.

E restando in tema di giallo mediterraneo, come non citare almeno di sfuggita il Grande Vecchio Andrea Camilleri? L’ultima avventura del commissario Montalbano è stata pubblicata l’autunno scorso, ma i blog si occupano di lui bene o male a ciclo continuo. Lib(e)ro Libro gli ha dedicato di recente un’intervista di cui riportiamo uno stralcio significativo:

- Avendo aperto una nuova strada, come vede quegli autori che riconoscono in lei un maestro e seguono il suo esempio?
Non credo che ci siano molti autori che stanno seguendo il mio esempio. Se ce ne fossero gli consiglierei piuttosto che prendere me come esempio, di seguire coloro che mi hanno insegnato a scrivere i gialli, da Simenon a Durrenmatt”.
- Più in generale, cosa ne pensa del boom del giallo esploso in Italia e in Sicilia in particolare?
“Mi fa venire in mente immediatamente quando Italo Calvino scriveva a Leonardo Sciascia che sarebbe stato praticamente impossibile ambientare un giallo in Sicilia. I fatti stanno dimostrando il contrario. La realtà è che il romanzo giallo è un ottimo banco di prova per uno scrittore principiante perché lo costringe dentro alcune regole che deve di continuo rispettare”.

E dalla mafia, spesso citata da Camilleri, alle ecomafie, il passo è tristemente breve. Si occupano di questo tema scottante quelli di VerdeNero, che si presentano così:

VerdeNero è una iniziativa di sensibilizzazione sui fenomeni dell’ecomafia che nasce dalla collaborazione tra Edizioni Ambiente e Legambiente. Ecomafia significa un enorme giro d’affari che prospera sulla sottrazione illegale delle risorse ambientali, sui traffici di animali e opere d’arte, su abusivismi di ogni genere, si scioglie nei mille rivoli della cronaca giudiziaria e degli scandali, rendendo difficile ai non addetti ai lavori coglierne il volto, la dimensione complessiva e, infine, l’effettivo impatto sociale e culturale. Un fenomeno tanto pervasivo quanto capace di mimetizzarsi nel quotidiano. Per questo Edizioni Ambiente e Legambiente sono convinte che sia necessario favorire un salto di qualità nel livello di informazione e consapevolezza della collettività rispetto a che cos’è l’ecomafia. Il cuore di VerdeNero è una collana di libri che rappresenta l’incontro di un tema dai risvolti degni di un romanzo con il linguaggio che meglio di qualsiasi altro può descriverlo e renderlo accessibile a tutti: il noir.

Tante le grandi firme italiane che hanno già collaborato a questo progetto, fra cui i Wu Ming con Previsioni del tempo, Giancarlo De Cataldo con Fuoco!, Tullio Avoledo con L’ultimo giorno felice e Carlo Lucarelli con Navi a perdere. Quest’ultimo è stato particolarmente apprezzato dai blogger, come si evince dalla recensione che ne fa Unoenessuno:

Forse il miglior libro della serie Verde Nero dedicata ai noir di Ecomafia: merito della storia che racconta, quantomai attuale, il traffico e lo smaltimento di rifiuti lasciati affondare nel fondo del mare, simulando naufragi, con quelle che vengono chiamate appunto “navi a perdere”. Ma il merito va anche all’autore, Carlo Lucarelli, capace di sintetizzare nelle poche pagine del libro, un racconto di un Uomo che Cerca, il capitano Natale De Grazia. Un uomo che con passione e ostinazione, cercava la verità sugli strani affondamenti di navi nel Mediterraneo, davanti alle coste della Calabria, della Sicilia. Morto mentre andava a La Spezia, per conto della procura di Reggio Calabria per indagare su una di queste navi.

E Carlo Lucarelli è l’esempio perfetto dell’autore di gialli e noir che spazia fra libri e televisione senza che le sue opere perdano valore: protagonista egli stesso della fortunata serie Blu Notte, un suo personaggio, l’ispettore Coliandro, è da poco tornato in onda su RAI 2 con la seconda stagione della serie a lui dedicata.

Più di recente un altro autore ha visto il proprio protagonista letterario diventare un caso televisivo. E’ Valerio Varesi, sul cui libro La casa del comandante Books and others sorrow di Francesca Mazzuccato scrive:

In questo libro viene narrata l’ennesima indagine del commissario Soneri, creato da Valerio Varesi alcuni anni fa, che molti conoscono anche per la nota serie televisiva. E’ stato il primo libro che ho letto di questo autore( e non sarà certo l’ultimo), e non ho mai visto la serie tv. In fondo, una situazione invidiabile, questa nudità nell’approccio ad un libro. Dovrebbe, credo, essere sempre così. Un avvicinamento nato dal consiglio di un amico e dalla lettura di un accenno della trama che ho sentito vicina, per ragioni geografiche, umane, letterarie. Carica di riferimenti alla guerra partigiana, al terrorismo. Quelle cose che conferiscono a un giallo un valore aggiunto.

Insomma i titoli di certo non mancano, la qualità neppure, e tutto ciò senza trascurare il lato di intrattenimento, grazie a trame originali e coinvolgenti. Promettete, al prossimo giro in libreria, di dare ascolto ai blogger e di uscire con un libro noir?

Tag correlate: noir, gialli, libri, scrittori, Paolo Roversi, Massimo Carlotto, Andrea Camilleri, commissario Montalbano, Carlo Lucarelli

1 Commenti a questo articolo

  1. Antonella Zatti says:

    Segnalo un post sul tema, sperando di fare cosa gradita:

    http://khayyamsblog.blogspot.com/2009/02/giallo-paura-simenon-lartigiano-del.html

2 Trackbacks di questo articolo

  1. MilanoNera web press | Ai blogger piace noir says:

    [...] il bell’articolo apparso su Liquida Magazine che cita anche MilanoNera con parole davvero [...]

  2. I blogger amano i gialli « GRUPPO/I DI LETTURA says:

    [...] un commento » Liquida Magazine racconta dell’amore dei blogger per i libri gialli e noir. E cita anche il nostro [...]

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