Intervista a Giulia Ventrucci di TUI Blog
Creare contatti, sviluppare relazioni, fare attività di benchmark con i blog stranieri: queste le parole d’ordine per Giulia Ventrucci di TUI Blog
Qual è la prima cosa che ti ricordi di aver fatto da utente in Rete?
Ricordo che non vedevo l’ora che i miei genitori installassero la connessione Internet. La prima cosa che ho fatto: cercare attraverso Google l’università.
Abitando in provincia, a Faenza, in provincia di Ravenna, le uniche università che promuovevano a scuola erano le sedi di Bologna e Forlì. Invece, grazie a Internet, ho potuto scoprire l’università IULM di Milano, che rispondeva alle mie esigenze di approfondire la materia comunicazione e turismo e così mi sono iscritta.
Da quanto tempo ti occupi di web e come hai iniziato?
Mi occupo di Web esattamente da due anni quando ho cominciato a lavorare per l’agenzia di Viaggi online TUI.it. All’epoca non ne sapevo molto e conoscevo il web solo nella funzione di Google e quindi di ricerca.
Dopo l’università e il Master ho lavorato per otto mesi a fianco della country manager per l’italia di TUIfly e li ho potuto soddisfare in parte la mia curiosità verso il settore aereo.
Qual è il progetto a cui stai lavorando in questo momento? Con quali obbiettivi?
Far crescere al meglio il Blog di TUI attraverso contenuto di qualità, interessante e utile per gli utenti e farlo conoscere sempre a più persone, attraverso l’utilizzo dei social network e attraverso attività di link building. E’ un lavoro costante e duro, spero di vederne presto i risultati.
Non da ultimo mi piacerebbe creare una vera e propria community di amanti del viaggio e del turismo.
Fai parte di qualche social network? Quale?
Si. Linkedin, Facebook (sia a livello personale sia di azienda), Anobii, Naymz.
Definisci Internet in tre tag?
Democratico, libertà e creatività.
Navighi per i blog e ne leggi qualcuno in particolare?
Si certo. Mi piace molto il blog Donne con la Valigia di Marina Misiti, che tra l’altro ho conosciuto ed intervistato. A livello professionale leggo quotidianamente TagliaBlog per restare sempre aggiornata su strumenti e trend del web.
Cosa manca al nostro Paese per diventare una nazione digitale al passo con le altre?
Fino ad ora chi lavorava con il web è sempre stato visto “quello che fa un lavoro semplice, un gioco”. Questo solo in Italia. All’estero è sempre stato un lavoro stimato. Quello che penso davvero? Che Obama e il suo modo di rivolgersi agli americani – blog, youtube, facebook- abbia fatto cambiare idea agli italiani più scettici. Ora tutto il mondo del web e social network ha un valore maggiore e soprattutto più stima, anche se resta in alcuni ambiti la paura e la superiorità rispetto a questo potentissimo strumento, che oggi purtroppo in Italia è ancora poco sfruttato.
Che consigli daresti a giovani che aspirano a fare del web il proprio mestiere?
Di credere in questo lavoro, di metterci dentro tutta la propria passione, di porsi degli obiettivi concreti. Questo a livello mentale e psicologico. A livello materiale, invece, è importante creare contatti con altri protagonisti della rete e sviluppare altrettante relazioni (scambio link, scambio post..). Inoltre, è importante fare continua attività di confronto (benchmark) con quelle che sono le tendenze, leggendo soprattutto i blog stranieri.







febbraio 5th, 2009 at 19:40
Complimenti Giulia per l’intervista! (e per il sorriso)