Pronti al peggio: raccontare la musica indipendente in video
Casino Royale, Jovanotti, Amari, Le luci della centrale elettrica: sono solo alcuni di quelli che si sono prestati al nuovo esperimento di web tv musicale Pronti al peggio. Con risultati che fanno ben sperare ed entusiasmano la blogosfera
Fuggite MTV come la peste? Avete uno sfogo allergico ogni volta che incappate per sbaglio in una puntata di Scalo 76? Meditate il digiuno mediatico durante la settimana di Sanremo? Insomma, se la proposta di programmi musicali della televisione italiana vi fa venir voglia di buttare il televisore dalla finestra, non abbiate paura e fatelo, perché tutto quello che vi serve è sul Web. Da qualche mese, infatti, è nato Pronti al peggio, un blog che si definisce così:
Pronti al peggio è il nome di un nuovo format di web-tv musicale. Le migliori idee che girano nella rete, frullate e rimescolate per chi queste cose le ama fino al midollo. La musica non fa ascolto, la musica non importa a nessuno – dicono – Noi ce ne freghiamo e andiamo avanti. Vediamo se le cose cambiano.
Dietro a questo format ci sono Andrea Girolami di Nonsischerzapiù e il duo di videomaker I Ragazzi della Prateria. Hanno dato vita a questo nuovo progetto nello scorso novembre diffondendo un video viral in cui veniva simulato un pestaggio di Carlo Pastore (video che ha fatto rizzare i capelli a centinaia di piccole fan), ma subito dopo sono passati alla musica, alla buona musica, destando da subito l’attenzione dei blogger, che hanno iniziato a diffondere i loro contenuti e a presentare in giro per il Web tutti i format – mitico iPod casino, di cui trovate un esempio più sotto, con Jovanotti – che questo videoblog include.
Subliminalpop, subito dopo l’apertura del sito ha commentato:
Ieri è nato Pronti Al Peggio. Al momento sembra una sorta de La Blogotheque italiana, ma dando un occhiata alla sezione about, direi che ci si deve aspettare molto altro…
Anche Accento Svedese è di poche, ma lusinghiere, parole:
Gira voce che Girolami con il suo Pronti al peggio abbia fatto qualcosa di carino e degno di nota. Bravo.
Batteria Ricaricabile presenta Pronti al peggio così:
A Vitaminic decidono di segnalare Efdemin nella playlist della colonna di destra e lanciano Pronti al Peggio, che è come una specie di televisione del sito per dirla come direbbe un Costanzo o un Pippebaudo. Se escludiamo il finto pestaggio di Pastore, l’inizio è di quelli che ci piace. Nell’ultimo contributo parte Fossifigo, una rubrica dove si spiega senza troppe romanticherie e con giusto realismo, come i musicisti si mantengano in attesa di riconoscimento economico. Al di là del fatto che suonare negli Ex-Otago non dia da vivere, un applauso a Simone che ha mandato a fanculo il sistema della produzione artistica che pretende di farti lavorare (nel suo caso da grafico) senza pagare e ha preferito dei soldi veri a fine mese da autista di pullman. Grande invidia poi per l’inaugurazione live con i Casino Royale in salotto. A me il video di La soprà qualcuno ti ama non faceva che dire (No) Protection meets Milano For Zombies in reverse.
E sempre per la categoria Fossifigo, dopo il video con protagonista Simone degli Ex-Otago, in tantissimi hanno segnalato la “puntata” dedicata a Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò. Leggiamo il commento di Manifatturierebroz:
è un dovere morale diffondere questo nuovo episodio di fossi figo, una delle rubriche di pronti al peggio. un dovere morale perché di fronte alla bellezza delle immagini, delle parole e di jukka, una persona con la p maiuscola prima che un musicista, diffondere questo documento è quasi un obbligo. guardatelo, davvero.
Su Piazza Delight, ovvero concerti improvvisati in luoghi che non ti aspetti, e sull’esibizione dei Casino Royale torna anche Luca Castelli, con un articolo uscito su La Stampa:
Sono stato tra i venti fortunati invitati ad assistere a quel concerto, sabato sera, e ho potuto finalmente vivere in prima persona una situazione simile a quelle viste tante volte su YouTube, su siti musicali americani o sul francese La Blogotheque. La sensazione è stata quella di partecipare a qualcosa di piacevolmente underground (nel senso internettiano del termine), con la divertita collaborazione di una band, respirando un’atmosfera da terzo millennio (con tutte le ossessioni visive ed estetiche che ciò comporta: la macchina da presa in mezzo alla gente, i telefonini e le camere digitali a scattare foto, la consapevolezza di essere destinati – band e spettatori – a finire nel caos multimediale di Internet nel giro di poche ore).
Justaman 2.0 parla di Pronti al peggio con toni entusiasti, introducendo la categoria di video più commentata dai blogger, iPod Casino:
Da tempo avrei dovuto segnalare anch’io questo nuovo progetto favoloso, Pronti al Peggio, una web-tv musicale nata grazie ad Andrea Girolami, con diverse rubriche una migliore dell’altra: con Piazza Delight hanno fatto suonare gli Amari su un treno e i Settlefish mentre salgono sulla Torre degli Asinelli; con Fossifigo abbiamo scoperto the dark side of the rock music (i pochi minuti dedicati a Jukka dei Giardini di Mirò sono qualcosa di stupendo); ma il motivo che mi ha spinto al post immediato, duole dirlo, è l’ultimo video di iPod Casino, rubrichetta che mette alla prova in modo crudele le conoscenze di personaggi noti dell’universo musicale (e non solo) italiano. Così dopo le performance di Nikki di Radio Deejay e Luca Sofri finalmente viene messa alla prova la vera star della critica italiana. iPod vs. Pino Scotto (al suo meglio)
EmmeBi, che ha coniato per la rubrica iPod Casino il nome di Sarabindie, commenta così il lavoro di Andrea Girolami e de I Ragazzi della Prateria:
La mia impressione è che ultimamente i blog italiani si siano un po’ ammosciati e abbiano perso la voglia di sperimentare sui linguaggi e sulle idee. Per fortuna ci sono le eccezioni (a parte il “solito” benemerito Zoro): da qualche settimane c’è un blog che si chiama Pronti al Peggio e che si è fatto notare anche oltre il solito giro della blogosfera. Con un’idea. Creare dei piccoli eventi in casa, invitando una band e farla suonare per un gruppo di amici, riprendere il tutto e diffonderla attraverso you tube e i social network. Semplice, “dal basso”, appassionato e low budget. Per ora le band intervenute sono state i Casino Royale e i lanciatissimi Le Luci della Centrale Elettrica. Ma in Pronti al Peggio ci sono anche altre cose divertenti come la buffa recensione discografica della signora Fiorella con ricetta, ma sopratutto il classico giochetto ‘indovina il brano’ – tipo Sarabanda – dedicato però al rock alternativo. Il primo a gareggiare è il mitico Nikki di Radio Deejay. Aspettiamo altre iniziative.
E dopo il deejay Nikki si è sottoposto al fuoco di fila di iPod Casino anche Luca Sofri, che racconta così la sua performance:
Per la rubrica “iPod casino” viene scelto ogni puntata un personaggio da cui ci si aspetta una qualche competenza musicale – il secondo fui io, e così ho conosciuto l’idea, poi Nikki, Tommaso Labranca, Pino Scotto, Jovanotti – gli si attacca un iPod alle orecchie e lo si riprende mentre cerca di indovinare una scelta di canzoni da un repertorio sempre notevole e originale. I risultati visivi sono esilaranti, gli argomenti delle vittime per giustificare le loro incompetenze anche, e la musica buona. Ogni volta cinque minuti, ed è la cosa migliore che ho visto in tv sulla musica da un pezzo a questa parte. Ma non è in tv.
Sulla prestazione di Tommaso Labranca si esprime Breaking Zen:
Nel frattempo ci si diverte un po’ con pronti al peggio, già segnalato da molti. La puntata di oggi vede protagonista il bravo Tommaso Labranca, purtroppo scomparso negli ultimi anni ma sempre capace di dare delle perle (”si canta in inglese per essere ignorati sia in Italia che all’estero” o la frase del titolo, ge-nia-le). Se oggi questo scampolo di 2009 mi ricorda il 2005 un po’ lo si deve anche ad aver rivisto gente come lui.
Su mamma Fiorella e le sue recensioni torna invece format.blogsfere.it:
La musica rock è da sempre stata motivo di scontro generazionale, già dai tempi della celebre frase “Fareste uscire vostra figlia con uno Stones?”. Oggi questo gap in parte viene colmato grazie alla vivace rubrica Fiorella: una classica mamma italiana dedita alla preparazione di ottime pietanze che, in Pronti al peggio, ricopre il ruolo di critico musicale.
Anche Webgol si occupa di Pronti al peggio, con una chiacchierata con Andrea Girolami che potete ascoltare su Apogeonline, introducendo con queste parole:
Mi ha fatto molto piacere chiacchierare venerdì scorso con Andrea Girolami, deus ex machina (da presa) di Pronti al Peggio, progetto di programma musicale sul Web condotto insieme ai videomaker IRagazzidellaprateria. Andrea ha le idee chiare su come dev’essere la “narrativa musicale” ai tempi del Web – proattiva direi se il termine non mi facesse ribrezzo, che si prende la responsabilità muovere il sedere dalla poltrona e raccontare ciò che vede (e sente). Senza aspettare che siano gli altri a farlo, la stessa band, i discografici, la stampa tradizionale troppo spesso ostaggio di vecchie logiche – o che un racconto si faccia da sé.
Non è tutto: l’ultima fatica di Pronti al peggio si chiama 48 ore, e viene presentata così:
E così si svela anche l’ultimo segreto di Pronti Al Peggio. Vita morte e miracoli di una canzone: 48 ore passate in studio con una band per capire cosa passa per la testa al momento di scriverne una. A questo giro la cornice è più bella che mai: ci ospitano gli amici de La Sauna di Varese, uno degli studi più attrezzati, famosi e competenti che ci siano in Italia. Con noi ci sono i Disco Drive, da Torino, punk-funk di quelli che si costruiscono a mano, soggetti perfetti per il nostro primo esperimento.
In chiusura del pezzo, il file mp3 della canzone inedita da scaricare.
Se l’idea (o meglio, la moltitudine di idee che Pronti al peggio sta proponendo) vi piace, non vi resta che godervi tutti i loro video, abbonarvi al loro podcast, e, soprattutto continuare a diffondere i loro contenuti. Per rimanere pronti al peggio, ma per far girare la musica italiana un po’ meglio.
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