Bambini e cellulari: vantaggi e rischi
Sempre più bambini in Italia hanno a disposizione un telefonino: è un modo, per mamma e papà, di stare più tranquilli. Esistono molti modelli e tante funzionalità ad hoc; ma c’è anche qualche pericolo
Comunicazione e sicurezza: ecco quali sono i motivi – secondo la maggioranza dei genitori – per cui moltissimi bambini, anche piccoli, possiedono un telefono cellulare con cui rimanere sempre in contatto con mamma e papà.
Vi sarete accorti, infatti, che un numero crescente di piccoli sfoggia telefonini di modelli più o meno nuovi, utilizzandoli come status symbol, a volte, proprio come certi papà e mamme.
E’ bene sapere che, volendo dotare il nostro bimbo di telefonino, i modelli a disposizione sono tantissimi, le caratteristiche per evitare che tutto il credito venga bruciato in pochi secondi sono ingegnose e le modalità di utilizzo a misura di bambino – per far star tranquilli mamma e papà – sono progettate ad hoc.
Il massiccio utilizzo del telefonino da parte dei minori (l’Italia è uno dei primi Paesi al mondo per quantità di apparecchi in uso) è testimoniato anche da una ricerca di cui parla Kidzone:
L’osservatorio sull’immagine dei Minori promosso dall’azienda di abbigliamento infantile I Pinco Pallino ha deciso di indagare su questo fenomeno e ha recentemente presentato a Milano il IV rapporto annuale dell’Osservatorio sull’Immagine dei Minori “Bambini e Telefoni Cellulari: il nuovo cordone ombelicale”.
Il rapporto si basa su due ricerche complementari di due importanti Università: la Sapienza di Roma e la Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Dallo studio condotto sui bambini e adolescenti delle scuole elementari, medie e superiori si evidenzia una doppia utilità del telefono dei cellulari: quella degli adulti, che in questo modo appagano l’ansia di sapere dove sono i figli quando sono lontani da casa (e di solito sono loro i primi a regalare loro il cellulare) e quello dei ragazzi, che in questo modo si sentono più autonomi, a passo coi tempi, e possono avere un rapporto più diretto coi coetanei.
Gli studiosi parlano di teleparentage: i genitori si sentono più tranquilli sapendo che possono contattare in ogni momento i loro figli.
E, per preparare i più piccoli alla trionfale entrata nel mondo dell’hi-tech, è recentemente nato anche il blackberry a misura di piccolo (fonte Onemobile):
Pensato dall’azienda californiana LeapFrog, questo cellulare sarà privo di connettività (quindi senza onde elettromagnetiche e addebiti faraonici) e adatto ai bambini.
L’idea della LeapFrog è quella di creare un cellulare a misura di bambino per permettere ai bambini di prendere confidenza con la tecnologia, scrivere SMS, email e prepararlo per il suo futuro di utente HiTech.
Creare in pratica un oggetto per l’apprendimento del bambino, tipo i vecchi PC per bambini (come ad esempio il Grillo Parlante).
Oltre all’apprendimento uno scopo da non sottovalutare è quello di sottrarre al bambino il cellulare dei genitori, evitando di far partire chiamate accidentali o di lanciarlo in aria per verificare se cade.
Se magari si tratta del BlackBerry che il papà usa in ufficio i danni sono presto immaginabili.
I bambini possono mandare SMS ed email ad un cucciolo virtuale, prendendo famigliarità con la tastiera Qwerty ed entrando in un mondo fatto di colori e suoni vivaci.
Per i più grandicelli, Vodafone e Disney hanno presentato in autunno “Primofonino”, un cellulare dedicato ai bambini dagli otto anni. Pc più facile ce lo descrive:
Secondo Vodafone e Disney, che insieme hanno presentato “Primofonino”, si tratta del “primo telefono progettato e realizzato per venire incontro alle necessità di comunicazione e sicurezza dei genitori che vogliono dare un telefono ai propri figli in modo responsabile”. Una lunga descrizione per parlare di un telefonino per bambini progettato in modo da essere sicuro e contrallabile. E dal punto di vista commerciale non sembra affatto una cattiva idea: un bambino su due di età compresa tra gli 8 e 13 anni possiede un telefono cellulare, e la percentuale sale ad oltre il 90% nella fascia tra i 14 e i17 anni (dati Eurisko).
Secondo Vodafone e Disney “dare un telefonino ai propri figli in modo responsabile” significa usare il D 100 Primofonino. Un cellulare costruito in Cina ma progettato in Inghilterra che ha due tastiere intercambiabili: una per “programmare” l’apparecchio, che permette ai genitori di inserire con un apposito codice i numeri di telefono abilitati per chiamate o sms; l’altra pensata per il bambino, con soli quattro tasti.
Codici di sicurezza e liste di chiamate predefinite sono alcune delle caratteristiche che fanno in modo che mamma e papà abbiano pieno controllo dell’apparecchio: possono sentirsi tranquilli e sicuri in un’unica soluzione!
Ma quali sono i pericoli in cui possono incorrere i bambini che utilizzano un cellulare?
Partiamo da quelli derivati dalla disattenzione. The Inquirer riferisce di una ricerca americana in proposito:
Dagli USA oggi arriva la notizia (?) che i bambini che parlano al telefono cellulare possono essere con più probabilità vittime di incidenti stradali mentre attraversano la strada. Sono i risultati abbastanza ovvi di uno studio condotto da alcuni ricercatori di un’Università americana.
A quanto pare, i bambini occupati in altre faccende mentre attraversano la strada, come appunto quella di parlare al telefono cellulare, sono meno concentrati e fanno più fatica ad accorgersi e ad evitare una macchina troppo veloce.
L’articolo fornisce anche qualche dato:
I bambini che usano il telefono cellulare guardano con il 20 per cento in meno di attenzione la strada nei due sensi di marcia, hanno meno tempo per attraversare e sono più esposti al rischio di incidenti del 43 per cento. Perché i grandi no?
Anche CellularMagazine parla dello stesso studio:
Sono stati analizzati 77 bambini tra i 10 e gli 11 anni, nel momento in cui attraversavano una strada virtuale con e senza telefono e i risultati sono stati evidenti: i bambini che parlavano al cellulare impiegavano più tempo per decidersi ad attraversare e si dimenticavano di guardare a destra e a sinistra nel 20% dei casi.
La spiegazione di questo elevato pericolo sta nella riduzione delle capacità cognitive da dedicare a quelle situazioni potenzialmente pericolose, dovuta al tentativo di fare più cose contemporaneamente.
Tantasalute invece approfondisce il discussissimo tema dei possibili danni alla salute:
Ma veniamo alla notizia, che se confermata sarebbe eccome preoccupante visto che, secondo David Carpenter della Scuola di Salute Pubblica dell’Università di New York, esisterebbero ancora pochi dubbi prima di poter affermare che i telefoni cellulari, soprattutto con l’uso prolungato, causerebbero nei bambini e adolescenti fino ai 20 anni di età, gravi rischi alla salute, in primis i tumori al cervello.
A causare la grave neoplasia cerebrale le onde elettromagnetiche che si sviluppano da un cellulare in attività. Una notizia che non poteva certo non causare reazioni nei diversi ambienti scientifici e non, soprattutto alla luce della pubblicazione dei risultati del lavoro scientifico americano e svedese insieme pubblicato sulla rivista Indipendent on Sunday.
L’unico modo per limitare il grave rischio alla salute, secondo il professore Carpenter sarebbe quello di raccomandare ai bambini di età al di sotto dei 12 anni, di utilizzare il telefono cellulare rarissimamente e solo quando non ne possono fare a meno, dopo tale età, molto meglio utilizzare sistemi vivavoce, così come più sicuro e l’invio e la ricezione di SMS piuttosto che effettuare e ricevere chiamate vocali.
I bambini, sempre secondo lo studio di cui parla il post, corrono più rischi per il fatto che le loro ossa sono in crescita.
Che la tecnologia sia entrata ampliamente nelle nostre vite, tanto che i bimbi – fin da piccolissimi – ne diventano utenti sembra testimoniarlo anche la ricerca di cui ci informa WikiPapà:
Wired ha pubblicato una ricerca che conferma come noi genitori dovremo sempre più imparare a essere padroni nell’utilizzo delle tecnologie e in grado di erogarle ai nostri bambini nei modi e nei tempi corretti.
Di seguito un estratto di questo sondaggio al quale hanno rispopsto genitori statunitensi fra i 25 e i 34 anni:
- il 48% dei genitori dichiara che il loro figli hanno iniziato ad utilizzare un cellulare a 5 anni o prima
- L’80% dei rispondenti dice di essere preoccupato per la poca sicurezza online
- Nonostante le ansie del punto sopra, si dichiara che il 26% dei bambini al di sotto di 8 anni ha libero accesso alla rete anche senza il controllo di una adulto
- L’81% di questi bambini ha un indirizzo mail personale con il quale si è registrato a un sito
- Il 69% ha caricato una foto online
- Il 59% ha utilizzato almeno una volta una chat o un instant messenger
Perché i nostri figli non abusino della tecnologia bisognerà non solo dargli un po’ di fiducia. Ma anche evitare il digital divide tra la nostra e la loro generazione: rimaniamo aggiornati, cerchiamo di non farci terrorizzare dai messaggi allarmistici e non facciamoci prendere troppo dall’ansia di controllo.
Tag correlate: cellulare, sicurezza, blackberry


marzo 3rd, 2009 at 18:10
molto bene
luglio 10th, 2010 at 21:45
E’ giustissimo. Io ho quasi 14 anni e non voglio comprarmi il cellulare. Fa male alla salute. E’ verissimo!!