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Wikipedia nel mirino: è un crogiolo di inesattezze?

La popolare enciclopedia libera vive un momento di crisi: pasticci, contenuti tendenziosi e scherzi di cattivo gusto ne minano la credibilità. The Independent apre la polemica e sostiene che ormai “è stata uccisa dalla gente”. Sarà vero?

Wikipedia nel mirino: è un crogiolo di inesattezze?

Wikipedia, la popolare enciclopedia libera (fatta di contenuti creati, aggiornati e corretti “dal basso”) sembra vivere un momento di crisi: le critiche – che da sempre accompagnano l’iniziativa – si fanno ogni giorno più pressanti.

Attendibilità delle fonti e aggiornamento delle schede sono i problemi che molti sottolineano e che minano il sistema alle basi.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso (l’ultima in ordine di tempo) e parlare i media cartacei riguarda proprio il rocker per eccellenza: The Boss.

Cos’è successo a Bruce Springsteen ce lo racconta Cultura.blogosfere:

Depennato da Wikipedia. Il re del rock Bruce Springsteen, proprio poco dopo l’esibizione di domenica sera durante il SuperBowl, che segue l’uscita di Working on a Dream, è stato cancellato dalla famosa e libera enciclopedia del sapere.

Sparita la sua biografia, misteriosamente. Al suo posto il commento di un anonimo utente: “Questo tipo di gente fa schifo”.

Diverse ore sono poi trascorse prima che, sulla pagina dedicata a Springsteen, tutto venisse ripristinato. Colpa di qualche utente burlone o crisi del mondo Wiki?

Le polemiche non si sono fatte attendere. Le più dure giungono dal quotidiano Britannico The Indipendent che critica proprio l’editing selvaggio (svelto, a mio parere) che sta alla base dell’enciclopedia.

Anche Download blog pubblica la notizia e parla di “imbarazzanti incidenti”:

Si tratta dell’ultimo di una serie di imbarazzanti incidenti che riguardano Wikipedia. Ora sono in tanti a chiedere al suo fondatore Jimmy Wales di cambiare le regole che gestiscono la redazione delle voci. Già qualche tempo fa Wales aveva parlato della possibilità di introdurre modifiche al sistema di gestione delle voci. Ora però questo sistema potrebbe attivarsi molto presto.

Secondo il Telegraph il cambiamento di politica è necessario: ancora poco tempo fa alcune pagine riguardanti i senatori Edward Kennedy e Robert Byrd erano state modificate inserendo la data della morte dei due politici americani, che in realtà si erano solo sentiti male durante il galà di inaugurazione di Obama.

Problemi di attendibilità e credibilità sembrano diffondersi tra tutte le principali community: nessuna è immune a pasticci quando i contenuti sono gestiti in maniera orizzontale.
Secondo The Independent Wikipedia “è stata uccisa dalla gente”, ma anche MySpace, Facebook e EBay hanno avuto la loro dose di problemi.  Di vittime e colpevoli parla Ultimenotizie:

Facebook. L’ultima vittima illustre di Facebook è Alex Del Piero. Ieri sulla community è apparso un profilo intestato al calciatore e collegato alla propaganda di un’associazione di stampo nazista. «Nazisti è molto meglio che sionisti», recita lo slogan collegato alla foto del calciatore. Del Piero, che non ha un profilo su Facebook, ha annunciato azioni legali.

Wikipedia. Anche Wikipedia, la più grande enciclopedia libera del web, non è indenne agli abusi degli utenti, che si divertono a inserire notizie false o insulti. Ne sa qualcosa Bruce Springsteen: domenica sera, mentre “il Boss” si esibiva per il pubblico del SuperBowl, la sua biografia su Wikipedia è sparita. Al suo posto il commento di un anonimo utente: «Questo tipo di gente fa schifo».

eBay. Clonano il profilo eBay dei venditori più affidabili, poi aprono l’asta, si fanno pagare con carte prepagate, incassano e spariscono. Ecco come agisconoi ladri d’identità su eBay. Nei gironi scorsi i carabinieri ne hanno arrestati tre, tutti in provincia di Firenze. Il fenomeno però è internazionale e rischia di minare la credibilità del celebre sito di aste online.

MySpace. In questi giorni MySpace – insieme a Facebook la community più frequentata dagli adolescenti di tutto il mondo – ha espulso su richiesta delle autorità Usa 90mila molestatori, già condannati per reati a sfondo sessuale. La notizia ha riaperto il dibattito sui rischi che i ragazzi possono correre stringendo amicizie su siti come MySpace.

Ma se a fare scoppiare la polemica di questi giorni è stato l’articolo di Stephen Foley su The Independent, non è tardata ad arrivare la risposta di Joel Walsh, responsabile comunicazione di WikiMedia (fonte Blog.webnews):

Mentre è chiaro che il signor Foley ha consultato un certo numero di individui nella preparazione di questo articolo, sfortunatamente non si è invece preso il tempo per contattare direttamente la Wikimedia Foundation per informazioni o commenti. Parte dei fatti nella storia è evidentemente falsa e vari dettagli sono riportati non correttamente. In molti casi sono stati semplicemente rilanciati miseri report da altre fonti. […]

Non giunge come una sorpresa il fatto che un progetto di conoscenza tremendamente popolare e complesso sia soggetto a critiche, ma è un disservizio a milioni di persone che accedono a Wikipedia ogni giorno e un insulto al lavoro di decine di migliaia di autori volontari da tutto il mondo l’analisi cieca su una materia senza che si risalga alla fonte.

La Wikimedia Foundation è orgogliosa della propria trasparenza. Risponde al telefono e risponde alle domande. Vorremmo avere la possibilità di dar luce agli aspetti straordinari dei nostri progetti su cui il sgnor Foley ha casualmente chiuso un occhio.

Non è solo Foley a notare le falle di Wikipedia; Femminismo a sud conduce un’indagine sull’antifemminismo, utilizzando la popolare enciclopedia. Vediamo cosa scova:

Per caso vado a guardare alla voce “violenza di genere” compilata con cura da una persona seria che ha documentato con dati ministeriali, non con fandonie ne’ con opinioni personali. Ebbene: trovo alcune modifiche che richiamano alle stesse persone dell’antifemminismo di cui sopra.Le modifiche sosterrebbero per conto di una corrente di pensiero, ribattezzata “mascolinismo” da un signore che è facile collegare allo stesso nucleo del quale parliamo, sempre quello dei “movimenti maschili”, che ci sarebbero fonti autorevoli che negano la violenza di genere e che invece sollevano una fortissima denuncia sociale. Si ulula di una censura di informazione rispetto alla enorme quantità di uomini che morirebbero per mano di donne cattivissime.

Stessi link, fonti e informazioni fasulle sono inserite apposta in pagine che descrivono il matriarcato come forma di comando massimo sul genere umano, il “sessismo” (guardate la pagina perchè è veramente tremenda) come un atto di discriminazione diretta verso un genere che parrebbe essere quello degli uomini secondo tutta una circostanziata e delirante tesi alla voce “misandria”, altro termine inserito dentro wikipedia con link e dettagli riconducibili sempre alle stesse, medesime persone. Anzi alla voce “misandria” è scritto che “si ritiene questo un portato culturale del femminismo” e ho detto tutto, anzi hanno detto tutto quello che continuano a sostenere nei loro siti. Altra pagina che vale la pena vedere, e qui chiudiamo il cerchio delle accuse, è quella sull’affidamento dei figli. Troverete un bel paragrafo dal titolo: “La questione controversa sulla violenza di genere e le false accuse di violenza e pedofilia”. La tesi è sempre la stessa. Le donne sono cattive e gli uomini pagano il prezzo di tanta cattiveria.

Sembra davvero inquietante la situazione, specie per le femminucce. La proposta – fatta dallo stesso fondatore Jimmy Wales – di implementare un sistema di filtri e controlli alla pubblicazione, se da un lato snatura l’identità principale del progetto, dall’altra potrebbe preservare le informazioni ed evitare che circolino notizie false o tendenziose. Ecco cosa pensa dell’idea Xmau:

Il mio punto di vista è che un’implementazione di questo tipo, dove comunque si ha sempre a disposizione l’ultima versione al semplice costo di un clic in più, male non faccia: non si nasconde nulla, anche nel caso di un utente non registrato al limite si mette qualcosa sotto il tappeto ma si avvisa che sotto il tappeto c’è appunto qualcosa. L’utente registrato può scegliere se vedere la versione verificata oppure la più recente, quindi per lui massima libertà. Certo che se l’implementazione impedisse ad esempio ai non registrati la possibilità di visionare l’ultima versione, allora le cose cambierebbero, e almeno per quanto mi riguarda si tratterebbe di censura.
Detto questo, i filtri sono davvero utili? Boh. Vedo almeno due problemi. Innanzitutto, ci potrebbe essere la possibilità di un tempo piuttosto lungo prima di arrivare alla verifica di alcune voci, il che porterebbe a una percezione di “Wikipedia non aggiornata”. Personalmente, non lo trovo affatto un problema, ma immagino che per qualcuno lo sia. Più importante è vedere chi possa approvare le modifiche. Si può immaginare che gli utenti ritenuti affidabili saranno parecchi, molti di più di quelli che hanno i diritti di amministratore (per Wikipedia in lingua italiana un centinaio scarso al momento). Ma naturalmente non è detto che tutti costoro siano sempre al di sopra di ogni sospetto, e i complottisti avrebbero quindi sempre frecce al loro arco, fors’anche più di adesso. Nessuna panacea, insomma: però potrebbe essere un interessante esperimento.
(p.s.: ovviamente il fatto che il demiurgo di Wikipedia sia a favore sposterà molti voti dalla parte del filtraggio, ma come si può leggere sopra non c’è affatto un seguito di tipo bulgaro).

Gli utenti sembrano essere favorevoli a una maggiore severità del mezzo (leggi il post di Quo Media) perché sarebbe davvero un peccato buttare via, insieme alle debolezze, anche la grande forza di Wikipedia: spazio aperto di confronto e stimolo per un maggiore approfondimento.

L’importante è sempre essere consapevoli che un bravo filologo dell’informazione non si accontenta e cerca sempre di arrivare alla fonte primaria per non annegare nel mare magnum del Web, dove pesci pagliaccio e squali convivono allegramente.

Tag correlate: wikipedia, community, Bruce Springsteen

11 Commenti a questo articolo

  1. Rado il Figo says:

    Il giorno che Wikipedia chiuderà sarà sempre troppo tardi.

    E chi mi conosce in rete sa anche il perché.

  2. Peppaccio says:

    Beh si è provato a fare di wikipedia una fonte di informazione imparziale documentando seriamente gli argomenti a differenza di quanto fatto in passato con le amenità femministe che vi erano scirtte, ma l’operazione è difficile e ancora in corso.
    Purtroppo finché prevarrà l’ideologia femminista ci saranno maree di inesattezze e stupidaggini, basti vedere la stessa voce “femminismo” e la voce “violenza di genere” già di per sé frutto di ideologia misandrica a antimaschile e piene di stupidaggini giornalistiche del tipo 500 miliardi di donne maltrattate nel mondo da parte di maschiacci brutti, sporchi e cattivi e fesserie del genere, ma stiamo comunque portando avanti coi wikiadmin un discorso di completamento dell’informazione in questione.
    L’ideologia femminista vuol far passare per “imparzialità” le sue informazioni distorte e falsate che rispondono al principio delle povere femminucce oppresse, compresse, depresse e soppresse dai maschiaci brutti sporchi e cattivi, e pare che tali pregiudizi siano oggi abbastanza radicati nella mente della gente tanto che le stupidaggini propagandate da questa ideologia sembrano “serie” e “ben fatte”. Bisognerà smontare tutto il castello di carte costruito dalla misandria femminista negli utlimi decenni. cosa difficile, ma fattibile.
    Ma del resto anche questo stesso articolo che ora sto commentando è frutto di ignoranza e banalità quasi barbarica direi.

    Ciao a tutti.

  3. Peppaccio says:

    Ma ditemi una cosa: questi dati su questa mitica “violenza di genere”, oltre a non tenere conto del fatto che le vittime principali di violenza sono gli uomini, tengono forse in debito conto il fatto che in molti paesi tra cui Italia, paesi Ue e Stati Uniti, esisste l’incostituzionale principio di inversione dell’onere della prova? Sarebbe ad ire che in molti paesi non è il denunciante che deve dimostrare la colpevolezza del denunciato ma il denunciato a dimostrare la sua innocenza.
    Immaginate questo cosa comporta per la versione “accurata” fattta di questa voce? Quanti uomini accusati di violenza sono innocenti?

  4. Francesca Sanzo says:

    @peppaccio: il post che stai commentando non è un post di genere ma è dedicato a wikipedia. Liquida seleziona i migliori contenuti della blogosfera su determinati argomenti e li presenta in articoli che vogliono offrire una panoramica sui punti di vista circa quel determinato argomento.

    Quando scrivo un articolo cerco di esercitare imparzialità e di non giudicare le fonti: è mia cura scegliere tra i post più attendibili su quel determinato argomento e far parlare chi ha cose sensate da dire. E’ successo anche con il post di Femminismo a Sud che ti ha irritato. Dietro a molti blog ci sono persone che gratuitamente e con grande rispetto di chi la pensa diversamente cercano di promuovere una politica del rispetto e della condivisione che sono – a mio avviso – assolutamente lodevoli.

    Il fatto che tu la pensi diversamente da loro non è un problema però bisogna sempre fare molta attenzione quando si affrontano determinate questioni a rispettare gli altri, a non risultare arroganti e offensivi: il dialogo tra uomo e donna (quello che evita che si compia violenze sull’uno o sull’altra di cui troppo si sente parlare) parte dalla consapevolezza che siamo tutte persone, ognuna con le sue peculiarità e che sentirsi superiore agli altri è sempre un’ammissione di non ascolto e non aiuta affatto a promuovere l’uguaglianza e la non violenza.

  5. Peppaccio says:

    Altra cosa: da quel che ne so con l’attuale normativa in materia se una tizia fa sesso con un uomo e il giorno dopo “ritiene” di essere stata stuprata già scatta il reato. Sta a lui dimostrare che invece lei non ritiene di essere stata stuprata. Se vi pare logica sta cosa, non so…

  6. Peppaccio says:

    Francesca alla faccia dell’imparzialità!!! Ahahah, che ridere! Ahahah, ma è forse una barzelletta?
    Guarda che a me non irrita un bel niente, mi fate divertire invece coi vostri vaneggiamenti.
    Io quando leggo qualcosa di assurdo e fazioso la valuto per quello che è non mi maschero dietro le astruse parole di falsa tolleranza che nascondono invece solo fanatismo e voglia di prevaricazione spinta all’ennesima potenza.

    Bye bye

  7. Guit says:

    Una correzione. Il pensiero mascolinista non sostiene che gli uomini sono tutti povere vittime delle donne aguzzine, come questo articolo vorrebbe fare intendere. Sostiene semmai la tesi che per sostenere le politiche femministe, viene approntato un sistema di propaganda che accusa indiscriminatamente il genere maschile di violenza. Come se fosse un carattere intrinseco e connaturato all’essere maschi. E’ un pensiero di difesa non di attacco.

    Grazie. Guit

  8. Peppaccio says:

    Se qualcuno prende una persona a male parole in assenza di testimoni non potrà essere denunciato per mancanze di prove. E questo vale per tutti i reati che vengono perpetrati senza lasciare tracce, non si può procedere per mancanze di prove.
    Questo non vale per i reati contro le donne, per questi una tizia può denunciare un uomo e mandarlo in galera anche senza uno straccio di prova.
    Strano il mondo in cui viviamo…

  9. Peppaccio says:

    Si Guit, ma vallo a far capire a chi è troppo… “imparziale” e “civile” per capirlo… ;-)

  10. Anto says:

    Ho sentito spesso questa facenda dell’inversione dell’onere della prova in caso di stupro, e se è vero è una cosa di una certa gravità. C’è anche la legge sull’affido e ogni volta mi viene da chiedermi se l’uomo viene considerato a priori inadatto ad allevare, e vabbè. Questo però non mi fa vedere un complotto nè mi fa dire che non siamo ancora pieni di discriminazioni verso le donne, fermo restando il mio disprezzo per queste leggi. Per quanto riguarda l’eventualità dei mariti che picchiano le donne perchè da loro stressati, questi signori sostengono un non meglio precisato potere di violenza psicologica e dominio dialettico in cui le donne sarebbero superiori, ma non mi risulta che gran parte degli uomini resisi responsabili di violenza fisica non ne esercitino anche di psicologica. E vabbè, e come cavolo integrare ciò in Wiki per farli contenti? Boh. Prendiamo anche in considerazione che possano avere compagne bisbetiche che li sfruttano, non sarebbero comunque tutti i casi e se “uomini che vogliono esercitare potere tramite forza è minacce” sarebbe a loro parere di parte o senza fonte, ancor più di parte o senza fonte è sostenere questa possibilità come discolpa per gli uomini violenti. Poi possiamo anche parlare di “parassitismo di genere” e farne una pagina su Wiki, ma per piacere. Prima di derubricare il femminismo e speculare sul significato per motivi storici diverso da maschilismo evidenziamo come l’Equity feminism si batta per la parità a differenza del Gender feminism

  11. piera says:

    caspita!! e non li avevo visti … grazie del lavoro fatto

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