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Gran Premio di F1 a Roma? Notizie e commenti

La notizia di un GP di Formula Uno romano, nel 2011, ha suscitato molte discussioni. Ecco un excursus sui fatti e sui pareri… che in maggioranza sembrano negativi

Gran Premio di F1 a Roma? Notizie e commenti

Sono mesi che si sente parlare dell’idea di disputare un Gran Premio di Formula Uno nella Capitale. All’inizio, sembravano soltanto voci, poi, pian piano, questa proposta si è sempre più avvicinata a essere realtà. Lo scenario, però, è quello di un’Italia molto divisa sul fatto di “appoggiare” o meno l’iniziativa, sino ad arrivare alle recenti dichiarazioni di Luca Cordero di Montezemolo nettamente sfavorevoli.

A oggi, nonostante tante opinioni contrarie, il GP di Roma rimane ancora un’idea tecnicamente realizzabile. Ma ancora nulla è stato stabilito.

La blogosfera ci offre un resoconto dei fatti. E dei giudizi espressi nelle ultime settimane… che sembrano, almeno per il momento, piuttosto negativi da parte del pubblico.



Alla fine dello scorso gennaio, quando iniziavano a girare le prime tangibili voci a riguardo, Racing.blogosfere.it riportava l’ottimistico intervento dell’imprenditore Maurizio Flamini:

L’imprenditore Maurizio Flamini ci riprova! Dopo che negli anni ottanta sfumò il suo sogno di portare la Formula 1 nelle vie di Roma ora ha presentato a Bernie Ecclestone un nuovo progetto: “Insieme abbiamo riflettuto su quanto i GP cittadini rappresentino un’opportunità interessante per la crescita della F.1, come accaduto quest’anno con Valencia e Singapore. Essendo romano, ritengo che Roma possa dare tanto alla F.1 e ricevere tanto dalla F.1. Per organizzare un GP a Roma servirebbero tra i 100 e 150 milioni di euro, ma è importante chiarire che alla comunità non costerà nulla, perché sarà interamente finanziato da investitori internazionali mentre il ritorno economico sarà molto elevato; si parla di centinaia di milioni per la città. La nostra ipotesi è di essere pronti per il 2011, se fosse prima non ci dispiacerebbe. Il Flammini Group può fornire garanzie assolute di qualità, ma dobbiamo ancora raccogliere l’approvazione del sindaco e dei presidenti di Regione e Provincia”.

Successivamente Pikpikweb.com pubblicava le parole “a caldo” del sindaco di Roma:

Il sindaco di Roma è ottimista sulla possibilità di disputare in futuro un Gp di Formula Uno nella Capitale. (…) “E’ una ipotesi concreta ma bisogna avere degli affidavit di carattere internazionale prima di procedere”. E a chi gli domanda se la zona prescelta per il circuito possa essere l’Eur, Alemanno ha risposto: “Su questa cosa si vedrà..”

Nei primi giorni di febbraio arrivavano i primi ok dagli architetti e dai responsabili della F1 e Kaosroma77.net scriveva:

Il curvone “Valfiorita”, il rettilineo “Tre Fontane”, il destra-sinistra del “Colosseo Quadrato”, la curva ad angolo dell´Industria. Signore e signori eccolo qua, il Gran Premio della Capitale. Dai sogni antichi di Enzo Ferrari alla realtà d´asfalto e cemento, il passo è lungo, lunghissimo, 35 anni almeno. E rischia di realizzarsi adesso, grazie a un pugno di sponsor (top secret i nomi, anche se pare che dietro ci siano le munifiche casse di Philip Morris e General Motors) che si dicono disposti a mettere insieme 140 milioni di euro per un´impresa che in tutto potrebbe portarne a Roma ï” intesa come l´insieme di organizzatori, amministrazione e cittadini ï” circa 400. L´ok di Bernie Ecclestone, anche se solo sulla parola, c´è già stato («l´idea mi piacerebbe molto», ha dichiarato), quello, entusiasta, dell´amministrazione anche. E così dopo tante chiacchiere – la notizia era stata anticipata una settimana fa dal Corriere dello Sport e aveva causato la reazione indignata di leghisti e conservatori vari: «A Roma al massimo potete correre sulle bighe la Formula Uno è a Monza» – dopo tante chiacchiere dunque, ieri c´è stato il primo passo ufficiale: Hermann Tilke, l´architetto di fiducia di Ecclestone, l´uomo che ha firmato molti dei nuovi circuiti della F1 (Bahrein, Sepang, Shangai, Singapore, tra gli altri) è sbarcato a Roma e scortato dai due grandi registi dell´operazione (Maurizio Flammini e Dario Calzavara) ha fatto il giro dei luoghi candidati ad ospitare il futuro Gp di Roma, scattando foto, sorridendo abbondantemente, e sparando qua e là qualche significativo, «very good, sir».

Negli stessi giorni, comparivano in Rete le prime proposte di circuito, che qui ci vengono illustrate da Derapate.it:

CIRCUITO 1. (…) Per la maggior parte si tratta dello stesso layout del 1985 quando già si tentò di portare la F1 nella capitale ma senza successo. Fulcro della pista sarebbe il grande piazzale davanti al palasport nel quale andranno sistemate (qualcuno sostiene con un po’ di fatica) i box e tutta la zona del paddock con i faraonici motor home. Il tracciato sarà caratterizzato da una parte molto veloce lungo i saliscendi di viale Cristoforo Colombo con un paio di curve a 90 gradi che potrebbero agevolare i sorpassi. Curiosa, infine, sarebbe la prima storica percorrenza di una rotonda da parte delle Formula 1 con un 180 gradi attorno all’obelisco di Piazza Marconi. Lunghezza stimata: 2,9 km.
CIRCUITO 2. (…) E’ questa la proposta favorita che vede sfruttare il viale di Val Fiorita con la sua lunga piega verso sinistra al termine del quale si può trovare una decisa staccata, utile per i sorpassi. Successivamente si costeggia il cosiddetto Colosseo Quadrato, ci si divincola in Viale della Civiltà del Lavoro ed infine si ritrovano accelerazioni notevoli tra il Piazzale ed il Viale dell’Industria. Lunghezza stimata: 3,15 km.
CIRCUITO 3. E’ il più percorso misterioso. (…) …si vocifera che sia in fase di valutazione anche l’area attorno al Palazzo dei Congressi che avrebbe spazi adatti ma peccherebbe di originalità a causa della fitta presenza di curve a 90 gradi.
La scelte tra una di queste 3 soluzioni o l’eventuale quarta sorpresa sono nelle mani dell’architetto del Reich, Hermann Tilke. (…) La sfide principali di Tilke sono quelle di garantire l’adeguata sicurezza con vie di fuga e spazi per i mezzi di soccorso; progettare spazi per il pubblico; dare alle squadre box sufficientemente ampi ed un area paddock tale da non impedire le solite operazioni di marketing; trovare il modo di inserire spunti di sorpasso e spettacolo. Ultimo ma non ultimo, vi è il problema dell’asfalto

Ma, detto ciò, passiamo ai commenti provenienti dalla bloogsfera che non sembrano affatto positivi:
Troviamo subito quello di Polisblog.it, in cui viene anche riportata “un’uscita” del sindaco di Monza:

Tutto vero: shocking but true, esiste anche una mappa dell’eventuale circuito cittadino che Ecclestone e Alemanno, suppongo dopo una serata a base di peyote, sono riusciti ad inventarsi per “Il Gran Premio dell’Urbe”, si proprio quello che aveva fatto sbottare a Mariani, Sindaco di Monza che in fondo “Roma fa solo danni, fin dall’antichità“. (…) Il tutto, come vedete dalla mappa, sarebbe inserito nel quartiere Eur: bene, purtroppo io non abito a Roma, e vorrei sentire il parere di qualche lettore che ci vive da quelle parti. Vi sembra realistica come ipotesi? Ah: e state pure tranquilli: se ne parla tra 35 anni, questi i tempi del progetto…

Meno aggressivo, ma sempre molto deciso ed esplicito, è quello di Papavolontario.blogspot.com:

Roma è una delle più belle città del mondo, è baciata da un clima mite d’inverno, la Storia tutt’ora la compenetra. Piena di verde e di posti suggestivi. Ma è minacciata dal GP di F1, desiderato da chi sicuramente non vuole bene né alla città né ai suoi cittadini. In cambio di pochi denari si deturpa un capolavoro

Con un intervento volto più al lato pratico, non troviamo consenso sul progetto neppure nelle parole di Maxcontri.blogspot.com:

Ora, dico io, ma con tanti problemi che ha Roma, c’è proprio bisogno di un Gran Premio di F1 a Roma? Ma il signor Maurizio Flammini e il sindaco Alemanno si rendono conto di quello che significa per il traffico l’organizzazione di un GP? (…) Non sarebbe meglio investire nell’ampliamento dell’autodromo di Vallelunga e realizzare lì un circuito spettacolare?

Non negativo ma piuttosto perplesso e realista sembra, invece, il commento di Infernetto.blogspot.com:

Se gli accordi sono stati già presi, ormai è inutile discutere se “si” o “no”, ma bisogna immediatamente cavalcare l’onda e capire piuttosto bene “dove” si vuol fare il circuito.
Di cosa stiamo parlando? Di un circuito cittadino modello “Montecarlo”, oppure di un circuito fuori dalla città?
Nel primo caso, stando come stanno le strade di Roma, la cosa fa molto sorridere. Più che un GP di F1 sarebbe un Rally, con slalom fra buche e smottamenti vari. A meno che con si sfrutti l’occasione per riqualificare tutte le strade di Roma, quindi rendere già da subito i futuri proventi a favore della riqualificazione viaria, un GP a Roma sembra molto improbabile.

Infine, vi proponiamo un post di qualche giorno fa di Ultimogiro.com, con le parole di Montezemolo:

Dopo qualche giorno di silenzio si torna a parlare del Gran Premio a Roma, e a far sentire la sua voce è stato nientepopodimeno che Luca Cordero di Montezemolo, secondo il quale “In un Paese che ha la più alta densità di circuiti, fra cui quello del Mugello e quello di Monza, ci sono altre priorità ed altre cose su cui investire“. Parole chiare, una chiusura inequivocabile nei confronti del discusso Circuito F1 a Roma, che rimane “tecnicamente fattibile” nonostante le autorevolissime parole di “Luca Luca” (che nell’ambiente della F1 qualche importanza la ha).

A questo punto, non ci rimane che attendere ulteriori sviluppi: GP Roma sì o GP Roma no?

Tag correlate: automobilismo, F1, Roma, Formula Uno, Gran Premio, Luca Cordero di Montezemolo

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