Viadeo: il social network finanziario
Nato in Francia e sviluppatosi fino ad avere sedi regionalizzate in tutto il mondo, Viadeo è un caso peculiare di rete sociale d’imprenditori basata sulla condivisione di interessi finanziari
Nelle scorse settimane abbiamo scritto di Xing e Linkedin, social network professionali che contano su milioni di utenti, dislocati soprattutto negli Stati Uniti, in America Latina e in Paesi europei come Spagna, Germania, Italia.
Ora tocca a Viadeo, rete professionale nata in Francia, nel lontano anno 2000 (un’era geologica fa, per i tempi di Internet e del Web), dall’intuizione di Dan Serfaty, Thierry Lunati e Marc Reeb – che fondarono Agregator, “… un club di imprenditori basato sulla condivisione di interessi finanziari (equity swap del capitale), per agevolare gli scambi tra i soci del club (la condivisione dei contatti e di esperienze) …” (da Wikipedia).
Leggiamo un po’ di storia di Viadeo dal blog di Andrea Falzin, direttore generale di Viadeo Italia:
Viadeo nasce da un gruppo di circa 20 imprenditori aggregatisi nel 2000.
La loro attività li ha portati nel 2003 a costruire un tool per gestire i contatti d’affari, all’epoca erano più di cento e condividere riferimenti di notai, avvocati, banchieri, fornitori diventava un’attività utile e facilitava loro la vita.
Di li il passo a allargare il paradigma è stato veloce, a gennaio 2006 formalmente il tool di condivisione iniziava a avere vita autonoma rispetto all’aggregato di imprenditori e nel novembre 2006 prendeva il nome ufficiale di VIADEO.
E continua, spiegando quella che è la filosofia del social network:
Il fine di un sito come Viadeo è di dare la possibilità alle persone, di pubblicare il loro profilo e tenersi in contatto con i conoscenti oltre che con gli amici nel tempo. Il tutto in italiano, per permettere di invitare senza imbarazzi tutti a partecipare.
I biglietti da visita hanno una vita limitata, ti aiutano a ricordare il nome di una persona che lavorava per una data azienda ma, se l’azienda è cambiata, la loro utilità viene meno, questo sito permette di avere il proprio database di conoscenze sempre aggiornato nel tempo.
Ogni biglietto poi, essendo qui un profilo, ha il vantaggio di fare lo stesso, essere contattabile e permettere di accedere per suo tramite ai suoi contatti.
Questa rete evolve nel tempo e permette di mantenere anche tutti quei legami che gli esperti di reti sociali chiamano legami deboli. Tali legami sono quelli delle persone che si conoscono appena, che si incontrano casualmente.
Paradossalmente queste persone vivendo in contesti a volte distanti dal nostro sono proprio quelle il cui contatto può esserci tramite delle novità più interessanti e promettenti nel nostro futuro.
Alcune informazioni su Viadeo? Alcuni numeri? Eccoli, direttamente da Assodigitale.it:
Creato nel giugno 2004, Viadeo.com si è rapidamente imposta come la piattaforma di riferimento per le relazioni professionali, in Francia come all’estero. Con più di 6,5 milioni di membri (dati: gennaio 2009), VIADEO è ormai divenuto uno strumento indispensabile per chi desidera:
* aumentare le proprie opportunità di « business » (ricerca di nuovi clienti, partner o fornitori…)
* aumentare la visibilità della propria impresa (pubblicità)
* cercare personale (… o essere trovato).
Viadeo ha circa 7.700 nuovi iscritti al giorno, 20.000 contatti e più di 350.000 profili consultati ogni giorno.
Con sede a Parigi (sede sociale), VIADEO è presente anche in Inghilterra, Belgio, Cina, Spagna, Italia, Messico e Portogallo. La società ha 150 lavoratori dipendenti.
Viadeo ha intrapreso una politica di espansione che lo ha portato, negli anni scorsi, a una campagna di acquisizioni: così nel 2006 ha stretto un accordo di collaborazione con Tianji, business network cinese con quasi un milione di iscritti; l’anno successivo la collaborazione diventa acquisizione, con i soci cinesi che, nel frattempo, sono raddoppiati.
Nel 2008 è la vota dello spagnolo IctNet (Istituto Catalano di Tecnologia), che porta in dote altri 300.000 iscritti, e costituisce la chiave per aprire la porta dell’America Latina (ricordiamo che un’operazione analoga fu compiuta da Xing con l’acquisizione di Neurona).
La strategia di espansione trova il suo sbocco sul finire del 2008 quando la società apre un suo ufficio a Città del Messico, come leggiamo su Il blog di Un-Guru:
Milano, 6 novembre 2008 – Viadeo, uno dei business social network leader a livello mondiale, annuncia oggi l’apertura del settimo ufficio internazionale in Messico. Viadeo continua così l’espansione del suo social network professionale in America Latina e conferma la sua strategia di globalizzazione.
L’apertura è stata ufficialmente annunciata dal co-fondatore e CEO di Viadeo, Dan Serfaty, durante un evento pubblico a Città del Messico. Questa scelta rappresenta una pietra miliare della strategia di sviluppo internazionale di Viadeo che, a partire da novembre 2006, si esplicita attraverso due direttrici principali: partnership strategiche con leader locali, come Tianji.com in China, e apertura diretta di uffici, così come nel caso di Città del Messico.
“Viadeo è il primo social network dedicato al business a offrire ai suoi membri servizi sviluppati a livello locale e personale locale per il supporto e lo sviluppo della rete”, commenta Dan Serfaty. “L’apertura di un ufficio Viadeo in Messico dimostra il nostro impegno nei confronti dei partner locali, con l’obiettivo di dare loro il miglior supporto possibile. A differenza dell’Asia, dove il lavoro con partner locali si è dimostrato la scelta vincente, abbiamo ritenuto che fosse cruciale investire in una sede messicana. Siamo così in grado di rispondere alle esigenze e alle aspettative dei professionisti locali, dato che non esisteva nessun altro fornitore di servizi sul mercato per il social networking professionale”
E Un-Guru continua riportando le dichiarazioni del cofondatore Dan Serfaty:
“Siamo molto fieri di offrire alla business community messicana un servizio che ha già rivoluzionato il modo di sviluppare e condurre le relazioni di affari in Europa. Manager, professionisti e dirigenti potranno scambiarsi informazioni, consigli e contatti in un modo semplice e veloce, disponendo così di un aiuto per sviluppare e gestire il business, oltre che la reputazione” aggiunge Serfaty.
Dopo le citate acquisizioni degli anni passati, anche nel 2009 il social network francese ha proseguito con la sua strategia: recentissima è la notizia dell’acquisizione di Apnacircle.com, rete sociale indiana. La notizia, a firma di Press Un-Guru, appare su Comunicati-stampa:
Parigi, 29 gennaio 2009 – Viadeo annuncia oggi l’acquisizione di apnaCircle.com, numero uno dei social network professionali indiani. Dopo aver rilevato la sua omologa cinese Tianji nel dicembre 2006, e aver aperto una sede in Messico nel novembre 2008, Viadeo conferma le sue ambizioni internazionali sul mercato a forte crescita e ad alto potenziale dell’India.
Iniziata nel novembre 2006, la strategia internazionale di Viadeo ha infatti come obiettivo, oltre ai paesi europei, quelli emergenti. Al fine di privilegiare un posizionamento multi-regionale (o « glocal »), si articola attorno a due assi: l’apertura di piattaforme proprie e il ravvicinamento con attori locali leader nei paesi a forte specificità, quali l’India.
Partendo dal principio che una rete professionale è strettamente legata alla cultura locale e che il suo successo passa per la vicinanza ai suoi membri, Viadeo continuerà a operare attraverso la piattaforma apnaCircle.com, già perfettamente adattata alle pratiche professionali indiane. L’insieme dei membri di apnaCircle.com raggiungerà la comunità di 6,5 milioni di utenti di Viadeo.
Creata dal suo presidente Sabeer Bhatia ee Yogesh Bansal, apnaCircle.com conta già più di 350.000 membri di alto livello sociale, distribuiti su tutta l’India. Una cifra che Viadeo ambisce a portare a 1 milione, da qui alla fine del 2009.
« L’acquisizione di apnaCircle.com ci apre le porte dell’India e delle sue immense possibilità di sviluppo», dichiara Dan Serfaty, fondatore e CEO di Viadeo. « Potremo inoltre fare affidamento su gruppi locali decisamente di buon livello. Ci rallegriamo in particolare dell’arrivo di Sabeer Bhatia nel nostro Consiglio d’amministrazione, sinonimo della fiducia che riveste in noi, e della sua volontà di coinvolgimento nella nostra dinamica di crescita.»
Il social network ha sedi, gestite da personale locale, in Regno Unito, Francia, Spagna, Germania, Portogallo, Italia, Cina e Messico. Il suo sito è tradotto in sette lingue europee: francese, inglese, tedesco, olandese, italiano, spagnolo e portoghese.
Ogni realtà locale offre servizi specifici per i propri iscritti: così, ad esempio, in Italia è nata una community informativa, Ghigliottina.it. Leggiamo cosa ne scrive Vittorio su Vittorio Atzeni blog:
Afferma Stefano Giovinazzo, fondatore e direttore di Ghigliottina.it:
“Intendiamo offrire continuità logica nella trattazione delle notizie, con tempi, modi e stili propri di un periodico e uno spazio di fidelizzazione con rubriche riservate ad esperti del settore che tracceranno un percorso di lavoro serio ed accurato”
Dichiara Andrea Falzin, Direttore Generale Italia di Viadeo:
“Esistono realtà di nicchia che aggregano giornalisti che un domani riusciranno a approdare al mondo della stampa reale, realtà che come Ghigliottina.it danno spazio alle nuove firme e riescono nel contempo a dare un taglio giornalistico indipendente nell’analisi degli accadimenti sociali d’oggi. Anche qui Viadeo ha voluto essere presente per dimostrare la sua capillarità nella vicinanza ai professionisti di oggi e di domani”
Tra i membri della comunità non manca chi lamenta l’istituzione dei soci premium a pagamento, categoria, peraltro, già presente in altri social network professionali, ma anche in metamondi come Travian.
Scrive Alessandro Di Nicola su Il dente del giudizio:
La forte spinta sociale di Viadeo era data proprio dalla possibilità di conoscere i nostri visitatori, in un’inedita e fertile contaminazione tra lifestream e curriculum (del resto, i curricula non sono che la versione “congelata” e con direzione lavorativa del flusso delle nostre vite…); ora gli account gratuiti non possono risalire ai nominativi dei visitatori, così come non possono più conoscere con precisione tutti i nominativi presenti in un risultato di ricerca. Una ripartizione così netta tra gli account deriva, probabilmente, da una ripartizione altrettanto netta tra coloro che inseriscono i curricula e coloro che li leggono, tra lavoratori e datori di lavoro: l’emergere di questa suddivisione, quindi, ha trasformato Viadeo in un comune portale di lavoro, con in più una spruzzata di social. Peccato.
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