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Caso Mills. I blogger reagiscono al silenzio dei media

L’avvocato David Mills è stato condannato per corruzione, ma Silvo Berlusconi rimane impunito grazie al Lodo Alfano, nel silenzio generale dei media. La stampa estera e i blogger danno l’allarme e analizzano i motivi della sordina posta a questa notizia

Caso Mills. I blogger reagiscono al silenzio dei media

Il 17 febbraio 2009 sono successe diverse cose: alcune frivole, altre decisamente pesanti.
Sono fatti recentissimi che non c’è bisogno di ricordare nel dettaglio: è stato il giorno delle dimissioni di Walter Veltroni dal Partito Democratico in seguito alla batosta elettorale in Sardegna; il Festival di Sanremo era appena iniziato con il suo solito teatrino di polemiche; e, infine, il carnevale era alle porte.

Una sola notizia è passata decisamente in sordina, appena accennata nei telegiornali e seppellita in trafiletti di quotidiani. Eppure all’estero quella stessa notizia veniva riportata in prima pagina di tutte le più importanti testate, e riguardava proprio l’Italia, le sue leggi, il suo leader.
Stiamo parlando della condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione per l’avvocato inglese David Mills, ex-legale di Silvio Berlusconi, trovato colpevole dal tribunale di Milano di aver ricevuto 600.000 dollari da Fininvest per testimoniare il falso in favore del suo ex-capo.

Meggy P. di Memorie dal Sottosuolo si è presa la briga di tradurre un articolo dell’Economist in merito, dal titolo “La buona settimana di Silvio”, che aggiunge un dettaglio importante:

Il sig. Berlusconi è stato precedentemente accusato di aver pagato al sig. Mills la tangente. Ma lo scorso luglio il suo governo ha approvato una legge che concede, assieme al presidente e ai capi delle due camere parlamentari, immunità dalla persecuzione.

Quest’ultimo fatto ha scatenato l’indignazione di molti blogger. Ad esempio Stormy Monday:

In un paese normale il corruttore starebbe in galera assieme al corrotto…
Ma qui no!
C’è il lodo Alfano che lo protegge, prevede infatti l’immunità per le cinque piu alte cariche dello Stato.
Questa legge, oltre ad essere profondamente incostituzionale, viola infatti un semplice principio, ovvero quello che sta scritto in tutti i tribunali.
LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI

Non è dissimile la reazione di Alberto La Rosa:

Risultato, il corrotto si fa la galera, il corruttore invece continua a essere il nostro presidente del consiglio e a farsi i propri affari. E’ giustizia questa? Spero che tutti si rendano conto di meritare un’Italia migliore di questa.

Nel suo Diario, Rocco Biondi sottolinea il silenzio dei media:

In qualsiasi altra parte del mondo civile, Berlusconi sarebbe stato chiamato a dimettersi da presidente del consiglio. Ma non in Italia.
La morale civile è stata cancellata dalla coscienza degli italiani. Berlusconi ha contribuito pesantemente a cancellare la morale nell’opinione pubblica. La maggioranza degli italiani è diventata amorale. Anche stampa e televisione ne sono rimaste condizionate. I giornalisti tacciono o scientemente sottovalutano notizie sgradevoli per Berlusconi.

Di questo silenzio ci riporta una delle tante piccole conseguenze Tury di Viditu.it:

(…)il mio parrucchiere (radio accesa tutto il giorno, persona istruita, famiglia a carico, giornali e riviste per il locale, quartiere medio borghese, NON CONOSCEVA MILLS. non sapeva che l’avvocato di berlusconi fosse stato condannato per corruzione in un processo di Berlusconi.

Non è un dato frivolo: buona parte della popolazione è rimasta all’oscuro di questa condanna. Lo scarso rilievo dato dai media è descritto dall’intelligente blog In Dubiis Abstine:

Al processo non era presente nessuna delle nostre tv, ad eccezione della locale Telelombardia, come se tutto ciò non stesse accadendo. I telegiornali (molti hanno del tutto ignorato la notizia) nei loro titoli non hanno messo questa notizia e l’hanno sbrigata velocemente con qualche minuto all’interno di essi. I quotidiani stessa cosa, basti pensare che il Corriere della Sera ha risolto la faccenda mettendola in un mini spazio in prima pagina, senza neanche nominare Berlusconi per poi darla intera, ma in formato ridotto, oltre la ventesima pagina.

Eppure che la notizia fosse importante lo dimostra il fatto che tutti i paesi del mondo ne hanno parlato, dando ampio spazio all’evento… e il giorno della sentenza c’erano tutte le tv europee e mondiali… Tranne le nostre!

Il fotografo Paolo Bernardi paragona l’attenzione dei media stranieri a quella dei giornali nostrani:

Pensate che i quotidiani nostrani abbiamo riportato la notizia allo stesso modo? Ingenui….   Il migliore e’ “Il Giornale” che titola: “Caso Mills, condanna a 4 anni e 6 mesi di carcere”, avete capito qualcosa? Ma c’e’ anche chi come “Il Riformista” non ne parla affatto, o mette la notizia all’interno, nel mucchio, come “Libero”.

Egidio Morici di 500 Firme sottolinea addirittura le dimensioni dei trafiletti:

E in Italia? Nel Belpaese la notizia non sembra avere questa grande importanza, al punto che anche la prima pagina del Corriere della Sera, il 18 febbraio scorso, gli dedica un rettangolino di 3,5 X 9 cm, con un titolo in cui non viene nemmeno citato Berlusconi: “Mills corrotto. Condannato a 4 anni e mezzo”.
A superare se stesso è invece il Giornale di Sicilia che, al fondo della prima pagina, gli dedica uno spazio di 5,5 X 4,5 cm col titolo “Corruzione giudiziaria, condannato Mills”. Mentre l’inquietante sottotitolo è: “Il legale è accusato con Berlusconi, la cui posizione è stata stralciata”.

La stampa estera a questo punto ha dovuto prendere atto del silenzio dei media italiani, e naturalmente ha cercato di capirne il perché. Giulio di PolisBlog ci offre una dettagliata rassegna stampa:

Ma quali sono le ragioni di questa inspiegabile indifferenza degli italiani? Le ipotesi si sprecano: alcuni, come il Seattle Post Intelligencer, sostengono, forse un po’ ingenuamente che gli italiani sono troppo “preoccupati per la crisi economica. Altri, come la polacca Gazeta Wyborcza sono meno indulgenti e affermano che “i sostenitori di Berlusconi, o credono nel complotto dei giudici di sinistra o – forse più spesso – ritengono la corruzione un’abilità pregevole, senza la quale sarebbe difficile rimanere nel mondo degli affari italiano”.

E’ l’autorevole New York Times ad offrire l’analisi più lucida: dopo aver rilevato con stupore che “in Italia, la sentenza non era nemmeno una delle notizie principali al telegiornale della sera”, il quotidiano americano constata che “più Berlusconi sfrutta il sistema a suo vantaggio, più gli italiani sembrano ammirarlo” e punta il dito contro “una specie di condiscendenza cattolica, per la quale è accettato che gli esseri umani sono peccatori”.

L’indifferenza non verrebbe quindi solo dalla stampa, ma anche dagli italiani stessi. E’ quel che dice anche Byte Liberi:

Solo il popolo italiano imbambolato dai media sotto controllo (che non hanno lasciato il minimo spazio ad una notizia tanto scandalosa ed importante) può far finta di niente non solo non indignandosi ma prendendo le difese dell’omino di Arcore.

L’autore del blog Libera-Mente esprime la sua preoccupazione per quella che sembra sia una tendenza più generale del popolo italiano di oggi:

Io non mi preoccupo di quelli che non sanno o non vogliono sapere.
Io mi preoccupo di tutti quelli che ci credono… Dov’è la coscienza degli italiani? Dov’è la coscienza etica, civile, morale, religiosa?

C’è chi ironizza sul problema, come il celebre Spinoza.it:

Condannato l’avvocato David Mills: fu corrotto da un dipendente di Berlusconi, con i soldi di Berlusconi, per testimoniare il falso in un processo contro Berlusconi. Permane il mistero sul nome del mandante.

Il siciliano Triskeles reagisce invece con sarcasmo:

In Italia, si è dimesso solo Veltroni imponendo ai suoi, tra l’altro, di abbandonare il giustizialismo. Non si parli, dunque, della condanna di Mills e di quella scampata da Berlusconi, nei cui confronti, la stampa estera, comincia a nutrire qualche dubbio. Soprattutto per quanto riguarda la sua “integrità morale”. Non se ne parli, dunque! C’è Sanremo.

Blogue Pol dedica qualche parola anche alle dimissioni di Veltroni, ed ha qualcosa da ridire sul suo tempismo:

Con il suo gesto dotato di uno ‘straordinario’ tempismo politico-strategico, Walter Veltroni è riuscito a modificare l’agenda dei media facendo passare in secondo piano una notizia negativa per la sua controparte politica, che dovrebbe essere rappresentata da Berlusconi. Forse l’ultimo ‘regalo’ in stile ‘Veltrusconi’ al principale esponente dello schieramento avverso, dopo aver tenuto una linea incerta anche in giorni recenti in cui l’opinione pubblica discuteva solo del caso Englaro e quasi per nulla delle leggi liberticide contro le intercettazioni, della riforma della giustizia penale e di altre nefandezze di cui oramai ci sfugge.

Fra tutti i commenti che abbiamo trovato, uno solo stranamente difendeva il Premier. Considerando il consenso popolare di Berlusconi, che si è visto anche dalle elezioni in Sardegna, ci si aspetterebbe di trovare più blogger dalla sua parte.
L’unico a rispondere alle stampa estera e a chi accusa quella nostrana di non aver riportato adeguatamente la notizia è Il Pensatore:

Se poi vogliamo dirla tutta, allora diciamo anche che sarebbe stata una sciocchezza titolare a tutta pagina: “Berlusconi corruttore”, perchè per quanto si voglia e si possa seguire una certa logica secondo cui se c’è un corrotto dev’esserci anche un corruttore, vero è che il Cavaliere non è stato oggetto di alcuna sentenza e quella con cui è stato condannato l’avvocato Mills è soltanto di primo grado, quindi suscettibile di essere ribaltata in appello.
Bastava poi sfogliare il giornale per trovare comunque tutte le informazioni del caso. Nessuna omissione e neanche tanto velate allusioni.

Quest’ultimo post ha generato un fiume di commenti, e fa piacere che almeno online questi fatti vengano discussi animatamente. L’informazione “dal basso” di blog e web 2.0 è ormai una risorsa sempre più indispensabile per chi cerca opinioni libere e ben documentate. E diventa ancora più essenziale in casi come questo, in cui vediamo messi a repentaglio sia la legge che la libertà di stampa.

Tag correlate: Walter Veltroni, David Mills, Silvio Berlusconi, corruzione, carnevale, Festival di Sanremo,

7 Commenti a questo articolo

  1. pietro casula says:

    siamo rassegnati, non esiste opposizione, quelli che ammirano il nano nuovo re d’italia sono come gli animali che serenamente stanno andando al macello. I finti oppositori fanno altrettanto.
    Resta solo da sperare nell’indignazione di Dio Onnipotente, l’unico che potrebbe forse dargli fastidio.

  2. 3my78 says:

    Grazie per la citazione :)

  3. 3my78 says:

    Per rispondere a Il Pensatore è naturale che non sia stato condannato. Si è fatto una legge ad personam proprio per evitare il processo. Si chiama Lodo Alfano.

  4. enrica says:

    E’ una vergogna, facciamo una rivoluzione. La chiesa perchè non fa commenti su questo argomento così grave. Tutti i corrotti sono legati alla chiesa. Perchè hanno sepolto il bandito De Pedis in chiesa? Poi fanno i moralisti sugli argomenti seri. Sono degli ipocriti. Ci dobbiamo ribellare, ma la maggioranza del popolo sta con loro, hanno i paraocchi. Se ne fregano della solidarietà, non amano le persone oneste, non si indignano. Che razza di Italia incivile senza più empatia verso i più deboli. Ci sto male in questo paese schifoso. E’ vero che la sinistra su molti argomenti ha fatto finta di non vedere, per esempio sugli sprechi: ospedali, carceri, strade andati in malora, soldi buttati al vento. Se avessero controllato saremmo stati un paese ricco. I soldi dell’Unione Europea utilizzati, soprattutto al sud, per aprire delle attività e poi queste attività sono subito cessate. Vi rendete conto quanti sprechi in tutti questi anni e nessuno ha denunciato nulla. La sinistra dov’era? Io rimango ancora di sinistra perchè credo che siano più onesti e più umani però sono indignata.

  5. Meggy P. says:

    Grazie per la citazione

  6. Giuliano Bastianello says:

    iscriviti al Gruppo su fb “caso Mills interrogazione parlamentare …”

    http://www.facebook.com/group.php?gid=130583465426&ref=ts

  7. Fab says:

    Mi fa piacere che in questa rassegna siano stati presi in considerazioni anche punti di osservazione come il mio, che riprendeva, sulla questione, anche l’inopportuno tempismo di Veltroni nel dimettersi; grazie.

    C’è da dire che alla sentenza di condanna che nomina anche il Premier come figura centrale, se n’è parlato un po’ di più sui media mainstream, meno male. Avranno considerato che la prima volta se n’era occupata quasi soltanto la blogosfera.

1 Trackbacks di questo articolo

  1. Il giornalismo è al servizio dei cittadini ? – Dal Festival del Giornalismo 2009 « Blogue Pol says:

    [...] verso il basso del giudizio critico citato da Sassoli. Se molti media hanno parlato poco della notizia della condanna dell’avvocato Mills, di cui invece si è occupata la blogosfera, sembra credibile una forma di autocensura [...]

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