Intervista a Silvia Arosio di Dietro le Quinte
“I blog sono la nuova frontiera del giornalismo: per questo, pur essendo giornalista pubblicista, ho scelto, tra le altre mie collaborazioni, di gestirne uno”
Da quanto tempo gestisci un blog?
Dal giugno 2006.
Quali blog leggi regolarmente?
Blogosfere Spettacoli, Milano 2.0
Perché hai cominciato?
Perché si comincia la vita? Il teatro per me è vita. Voglio viverla con gli altri e condividere questa passione. Mi hanno chiamato come giornalista per scrivere di altro. Ho proposto, quasi per scherzo, di parlare di teatro. Non pensavo accettassero. E invece li devo ringraziare.
Descrivi il tuo blog in tre parole.
Il teatro visto da chi lo vive e lo respira. Da chi vede gli spettacoli e chi li fa, poiché recito in una compagnia amatoriale.
Come ti informi e da dove prendi ispirazione?
Molte notizie sono di prima mano: bazzicando da più di 10 anni l’ambiente, ho davvero tante amicizie e collaborazioni con gli artisti. Poi, utilizzo quel grande mezzo di comunicazione che è Facebook, che mi serve per chattare quotidianamente con chi fa teatro. E ovviamente i comunicati stampa, che intasano ogni giorno la mia casella mail. L’ispirazione vien di notte, come la Befana… posso stare sveglia delle ore, finché alla fine non mi alzo e butto giù un’idea. Oppure, le idee nascono chiacchierando con gli amici artisti.
A cosa pensi sia dovuto il successo del tuo blog?
Per prima cosa, alla passione con cui lo curo. Non ho un giardino, ma il mio piccolo orticello è il mio blog. Amore ed un briciolo di poesia, fonte viva di energia, e un punto di vista tutto particolare. E umiltà, mascherata da ironia. Poi, grande interesse per i musical, forse la forma di teatro più vista oggi. E il contatto diretto con gli attori, i cantanti e i musicisti, che intervisto spesso anche in video. Non pensavo che questo Blog potesse essere così seguito, essendo comunque il teatro un argomento di nicchia. Grazie!
Che valori associ al mondo dei blog e in generale alla Rete?
I blog sono la nuova frontiera del giornalismo: per questo, pur essendo giornalista pubblicista, ho scelto, tra le altre mie collaborazioni, di gestirne uno. Permette una vera interattività, che può essere spunto per nuovi pezzi e per migliorare il proprio lavoro.
Che cosa manca nella blogosfera italiana?
Una legislazione e riconoscimenti a riguardo. In alcuni casi, ritengo che un Blog professionale (e non personale) dovrebbe dare la possibilità di acquisire il patentino da giornalista a chi ci lavora. E nel caso di un blog di teatro, come il mio, direi che alcuni uffici stampa, per fortuna non tutti, dovrebbero capire che è più visibile un blog professionale in Rete, piuttosto che un quotidiano in cui si dedica al teatro il minor spazio possibile.
Cosa manca al nostro Paese per diventare una nazione digitale al passo con le altre?
Più cultura del settore, negli utenti. E le infrastrutture, visto che l’ADSL non arriva in tutta Italia.
Che consigli daresti a un blogger agli inizi?
Informarsi, leggere e sviluppare una coscienza critica, parlando e confrontandosi. Curare quotidianamente il proprio blog, non avere cedimenti, non scoraggiarsi se si hanno solo i manzoniani venticinque lettori, all’inizio. Il blog nasce per se stessi in primis, se poi si fa traffico, ben venga. E per questo il blogger deve esporsi in prima persona: si naviga senza zattera di salvataggio.
Tag correlate: intervista, blogger, teatro, facebook, musical







marzo 25th, 2009 at 14:08
Grazie per questa bella intervista a Silvia Arosio che apprezzo per la professionalità, profondità e passione con cui svolge il suo lavoro. Il suo blog, “Dietro le Quinte”, non trasmette solo informazioni, anticipazioni, interviste, recensioni ma anche parecchi spunti di riflessione.
Brava Silvia!
aprile 16th, 2009 at 10:39
Stamattina, aprendo la posta, leggo questa simpatica mail, arrivata dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia.
“Su invito dell’Ordine nazionale, il Consiglio dell’Ordine della Lombardia ha deciso di avviare la revisione dell’Albo dei pubblicisti. I termini della revisione riguardano tutti coloro che sono iscritti nel periodo compreso dal 1995 al 2006 mentre sono esclusi coloro che risultano iscritti da prima del maggio 1994 e quelli dopo il maggio 2007. I pubblicisti riceveranno una comunicazione per presentare il materiale giornalistico dell’ultimo biennio (tutto il lavoro deve essere pubblicato su testate registrate in Tribunale con un direttore responsabile iscritto nell’elenco dei professionisti o pubblicisti), i pagamenti che certificano l’attività svolta nel biennio e la dichiarazione del direttore responsabile iscritto nell’elenco professionisti o pubblicisti. Nell’ambito della revisione si procederà anche a spedire una lettera a tutti i morosi che entro 30 giorni dalla ricevuta della comunicazione devono sanare la passività pena la cancellazione dall’elenco”.
Ora, io sono giornalista pubblicista dal 2005: patentino ottenuto con due anni di sacrifici in piccole testate locali.
Scrivo per questo sito dal giugno 2006.
Da allora, ho scritto 2.065 post, regolarmente retribuiti (anche se poco) dal network Blogosfere…(e ho sempre pagato i miei 100 euro all’anno all’Ordine).
Tenete conto che per diventare giornalisti pubblicisti ci vogliono 165 articoli in due anni.
In tre, ne ho scritti 2.065.
Bene.
Ora rischio di perdere il patentino perchè Blogosfere, il maggior network di Blog Professionali in Italia, non è una testata giornalistica registrata.
Sapete quanti “giornalisti pubblicisti” ci sono che salterebbero, anche in testate registrate, perchè lavorano senza essere pagati?
Cosa mi resta da fare?
Lasciare Blogosfere e i miei 5.000 lettori al giorno (punta massima del 25 marzo 2009) per andare a lavorare in una testata giornalistica registrata (anzi, chi mi vuole ASSUMERE)??
ATTENDO COMMENTI E CONSIGLI.
dicembre 14th, 2011 at 18:28
Da settembre 2011, una nuova scommessa per me: un programma dal titolo “Riflettori su”, in onda su Play Tv di Sky 814 (giovedì 22.30, domenica 21.30, lunedì 23.30).
Un contenitore che trabocca di cultura e teatro, dove effettuao interviste e servizi dedicati ad artisti, attori, cantanti, danzatori, a spettacoli al debutto e alla cultura in generale.