Blogmagazine: cosa pensano i blogger della rivista dei blogger
BlogMagazine è nata a marzo e sta già facendo parlare molto: è una nuova rivista (per ora in formato digitale, ma l’idea è di renderla anche cartacea) che promuove i contenuti della blogosfera. Cosa ne pensano i blogger a quasi un mese dalla pubblicazione?
La forza della blogosfera si vede anche e soprattutto dalle idee che produce e promuove. A marzo – come già annunciato in Liquida – è nato BlogMagazine, il primo mensile dedicato ai blogger.
Si tratta di un progetto ambizioso a cura di Giuliano Ambrosio; per ora solo in formato digitale, vuole però diventare anche un prodotto editoriale cartaceo per tutti, per fare uscire allo scoperto le migliori idee che nascono dalla blogosfera e trasformarle in terreno di discussione non solo su Internet.
Ed è proprio nella blogosfera che registriamo le prime sensazioni a caldo circa questa rivista. Ecco cosa scrive Paolo Caramanica nel suo blog:
Durante gli anni Novanta, quando cominciava a diffondersi il web, molti editori di giornali e riviste cominciarono ad affiancare alla classica edizione cartacea, anche una versione telematica delle loro pubblicazioni: era, in quel caso, la carta stampata che raggiungeva il pubblico tramite il web; successivamente, sono nate riviste telematiche, interamente on line, senza una controparte cartacea, per non parlare del numero sempre crescente di siti, blog, forum, ecc…
L’idea alla base di Blogmagazine, interessante e originale, è proprio quella di portare fuori dalla rete (su carta stampata) i contenuti dei blog, di realizzare, in un certo senso, il processo inverso rispetto a quello che è avvenuto agli inizi della diffusione del web; considerando il successo che sta avendo (gli autori dichiarano circa 1700 download a distanza di 24 ore dalla pubblicazione), l’idea è senz’altro buona.
Il progetto punta soprattutto a colmare il digital divide tra frequentatori abituali della Rete e chi invece non la usa, come leggiamo su Rewrite:
In realtà il progetto nasce principalmente per venire incontro a chi usa il computer e internet ed è ancora lontano dalle dinamiche della blogosfera, per cercare di avvicinarlo al web sociale e partecipativo e fargli scoprire tutto quello che di buono c’è in Rete, ovviamente se la si sa usare in modo intelligente.Personalmente valuto questo progetto molto positivamente e sono convinto che avrà successo anche perché a scrivere gli articoli si posso cimentare tutti blogger competenti nei rispettivi settori e questo ne fa un prodotto molto valido.
Mentre Liquida ha ovviamente grande simpatia per chi usa lo strumento dell’aggregazione dei contenuti Web per promuovere qualità, anche Levvysoft sottolinea quanto questa pratica sia ben vista e venga oggi molto usata, tanto che BlogMagazine può intravedere un precedente nell’americano The Printed Blog:
E’ così recente la notizia che negli Stati Uniti è stata lanciata una coraggiosa (soprattutto perché lanciata in piena crisi economica) iniziativa editoriale: The Printed Blog, un giornale gratuito stampato su carta (sei pagine a colori confezionate da una redazione ridotta all’osso), distribuito nelle principali città americane (Chicago, San Francisco, New York), che aggregherà i migliori contenuti locali pubblicati online su blog e social network, secondo il modello del crowdsourcing.
Ad essere convinto della buona riuscita del suo giornale è l’investitore Joshua Karp, che ha addirittura inizialmente previsto una uscita bi-quotidiana del giornale (in realtà dal 27 Gennaio 2009, data in cui è uscito il primo numero, sono reperibili solo 6 numeri, per cui al momento l’uscita sembra attestarsi su base settimanale) che aggregherà, quasi in tempo reale, i contenuti pubblicati in rete su blog personali e social network, nella speranza che questo innovativo giornale possa attirare gli investimenti di inserzioni pubblicitarie rilevanti e fortemente localizzate sul territorio. Ma non verranno pubblicati solamente articoli (qui per segnalare i contenuti interessanti, mentre è stato aperto anche un canale su Twitter) ma anche recensioni su dischi, film, fotografie, risorse interessanti trovate online, locali commerciali, segnalazioni di eventi e quant’altro possa essere ritenuto interessante.
Centro studi sociali ci racconta quali sono gli argomenti trattati dal primo numero della rivista:
Nel primo numero di BlogMagazine si parla di Iwork, di Gmail, ma anche di videogiochi o di Dr.House, dell’Iphone o di Windows 7.
Su Torino blogosfere è possibile vedere anche una video intervista al giovane creatore del progetto, Giuliano Ambrosio. Ecco alcuni commenti a margine:
Apprezzabile lo spirito giovane ed esperto della materia, superando i refusi da primo numero, assolutamente giustificati, la nostra perplessità è nata proprio dalla difficoltà di vedere dei contenuti dinamici - come quelli in rete - diventare statici sulla carta.
Inoltre i contenuti, ad una prima lettura, appaiono molto didascalici; solo in qualche post abbiamo trovato la licenza da blogger. Molto bella l’impaginazione autoprodotta.
Il progetto è in continuo aggiornamento. Per questa fase sperimentale BlogMagazine non rappresenterà una testata giornalistica in quanto i contenuti e la rivista verranno aggiornati senza alcuna periodicità.
E’ Paolo Caramanica a fare una sintesi delle principali critiche mosse alla rivista da parte del mondo blogger:
Non sono mancate, tuttavia, delle critiche al progetto da parte di alcuni blogger. La prima critica è che gli argomenti trattati sono troppo eterogenei (si va dall’informatica al cinema, dalla tecnologia al gossip) e non possono stare tutti su una sola rivista; tuttavia, c’è da dire che i blog presenti in rete trattano gli argomenti più disparati, quindi, se si vuole fornire uno spaccato fedele di questa realtà, nessun tema può essere tralasciato. Una soluzione di compromesso, anche se impegnativa, secondo me può essere quella di scindere Blogmagazine in più riviste, ognuna incentrata su un particolare tema (ad esempio, Blogmagazine Hi-Tech, Blogmagazine Cultura, Blogmagazine Salute, e così via).
Un’altra critica riguarda gli articoli, che, secondo molti, trattano argomenti triti e ritriti (ad esempio Facebook o la “nuovissima” serie TV del Dr. House) senza aggiungere nulla a quanto già presente in rete. Senza pronunciarmi su quest’ultimo punto, voglio solo rassicurarvi sul fatto che la redazione sta già prendendo provvedimenti e, già dal prossimo numero, saranno presenti solo argomenti originali. Come faccio ad esserne così sicuro? Perché è stata la redazione stessa a dirmelo… in risposta ad una mia mail con la quale le ho proposto un mio articolo su Second Life. L’articolo è stato scartato proprio perché “non da molte informazioni in più di quelle che si possono trovare in giro” e inoltre l’argomento trattato è stato definito “un po’ vecchiotto”.
Il Feudo dà un personale giudizio alla rivista, partendo dalla constatazione che il precedente italiano ha avuto vita molto breve:
E’ apparsa una rivista fatta da blogger per i blogger. BlogMagazine, disponibile in Flash e scaricabile anche in .pdf.
Il precedente tentativo è durato solo due numeri con BlogTime, ad opera di Titty Cerquetti.
Koolinus nella sua recensione entra nel dettaglio dell’impaginazione e segnala quelli che secondo lui sono gli articoli migliori del primo numero:
Come detto nei commenti al post Quale articolo ti è piaciuto di più? sul sito del magazine le mie preferenze sono state quattro:
- La Blog SEO – di Francesco Gavello;
- Mofiria: Nuova tecnologia per SONY – di Carlo Armanni;
- Le tante piccole novità di iWork ’09 – di Davide Salerno;
- Tutto quello che è Web, è 2.0? – di Alberto Piccini
Per chi fosse interessato a partecipare al progetto, Penne Digitali spiega come collaborare:
Gli articoli pubblicati su BlogMagazine, vengono selezionati tra i tanti contributi liberi che giungono alla redazione e rilasciati sotto Licenza Creative Commons. Più in generale, il magazine, esattamente come avviene per qualsiasi blog, è in continuo aggiornamento, “con lo scopo di migliorare e introdurre nuove funzionalità”, come l’idea di pubblicarne una versione cartacea gratuita per “arrivare a persone non prettamente geek e divulgare la rete in modo semplice e intuitivo”.
Vengono comuque trattati anche altri temi, oltre Internet, gossip, cinema, serie tv, come si addice ad una rivista che si rispetti, ma con un piccolo segnale di cambiamento, una prima visione di come potrebbero essere i giornali in un prossimo futuro: una miscela di softwere, blogger e media tradizionali che a giudicare dai numeri (1700 copie scaricate in meno di 24 ore) era molto attesa.
Nell’attesa di leggere il numero di aprile, è importante constatare come grazie a una serrata campagna di marketing virale, della rivista si parli molto nella blogosfera. Ai posteri “sentenze” più precise sul respiro del progetto.
Tag correlate: blogger, editoria, digital divide





marzo 26th, 2009 at 10:53
Grazie per l’articolo sempre originali