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Debora Serracchiani, nuovo volto del Partito Democratico

In dieci minuti un giovane avvocato di Udine ha smosso la dirigenza del PD: “Serve una sintesi, una linea comune, non importa chi lasciamo alle spalle”. E la blogosfera applaude Debora

Debora Serracchiani, nuovo volto del Partito Democratico

Da un paio di giorni, mentre da una parte si parla della nascita del nuovo Popolo della Libertà, circola in Rete il video dell’intervento all’assemblea nazionale dei circoli del Partito Democratico, del giovane consigliere provinciale di Udine, Debora Serracchiani.

In un discorso durato poco più di dieci minuti, il 21 marzo, l’avvocato Serracchiani ha espresso le perplessità e i dubbi di chi “nonostante tutto” continua a credere nel progetto del Partito Democratico.

Per questo i suo fan su Facebook e le adesioni al gruppo “Quelli che avrebbero detto proprio le stesse cose di Debora Serracchiani” crescono ininterrottamente da tre giorni.



Nel corso del suo intervento, durante il quale – come ha detto lei stessa – “ne aveva per tutti”, la Serracchiani ha ribadito al segretario Dario Franceschini un concetto fondamentale che risponde a molte critiche rivolte al suo partito: “La diversità è la ricchezza del nostro partito, ma io chiedo al nostro partito di imparare a votare, di imparare ad assumere decisioni, se è necessario anche solo a maggioranza, se è necessario anche lasciando a casa qualcuno.”

Forse dice un sacco di ovvietà, ma di questi tempi bisogna sponsorizzare chi tenta di smuovere un partito impantanato nelle paludi giurassiche della prima repubblica. Debora, in questo momento, rappresenta il meglio del PD. Il peggio sghignazza a bordo palco.

Questo è il commento di Ladri di marmellate, ribadito da JustAman 2.0:

Sia chiaro, nulla di rivoluzionario, ma sentire delle verità tali da chi del partito fa parte rende meno pessimisti.
C’è speranza, forse.

Ammirazione sì, ma anche disincanto. Perché mentre Vittorio Pasteris scrive:

Da tempo non si sentiva nel PD qualcuno che aveva il coraggio di dire cose ovvie in un mondo normale, ma terribilmente rivoluzionarie in un PD incasinato. Il tutto in faccia al segretario Franceschini e alla varia umanità dei notabili del partito, che parevano divertiti delle bordate, ma nel profondo non potevano non riflettere sulla forza delle parole.

su, TLUC Blog si legge:

Come sempre è bastata una bella prosa che elencasse i difetti strutturali e di gioventù del Partito Democratico per farci spellare le mani in applausi. E’ bastato venirci a raccontare quello che da mesi andiamo dicendo nei circoli, al bar, sui blog, per farci innamorare della dirigente venuta dal nordest.
E prima di lei è stata la volta della Meo, di Boccia, di Zingaretti, di Sofri, di Civati, della Meloni, di Martina, di Scalfarotto, di Gozi. Persino di Soru e Bersani.
Per carità ben venga la dialettica, evviva i volti nuovi con idee fresche, ma sarabbe anche venuto il momento di abbandonare le cotte estive e i buoni propositi per passare ai fatti. O rischiamo di ritrovarci tra due mesi ancora qui a elegiare un nuovo enfant prodige, per poi continuare a disperarci alla ricerca delle magnifiche sorti e progressive.

Paolo Palmacci, invece, ci crede veramente:

E’ ora di contrapporre non semplicemente una “faccia nuova” a Berlusconi, è ora di contrapporgli una persona che sia capace di interpretare davvero il sentire profondo del popolo della sinistra.
Quello che viene dalle strade in cui tutti i giorni viviamo.
E’ ora di contrapporgli una persona che parli il linguaggio chiaro e comprensibile di quelle strade.
Vi immaginate Berlusconi davanti a Debora? Cosa potrebbe dirle? Forse solo che le potrebbe essere nipote rendendo evidente ancor più il suo superamento generazionale.
Null’altro.
E poi una donna…che non è una velina. Un bel problema per il nostro amatissimo Silvio, no?

Razorsisters proprio no:

Ma l’avete ascoltata bene la Serracchiani? Non vi sono tremati i polsi al sentire quel faccino da adolescente che parla il politichese come un dirigente navigato? Non avete fatto caso che non dice niente di così controcorrente ma che anzi da un colpo al cerchio e uno alla botte salvando capra (Veltroni) e cavoli (Franceschini)? Non solo: un amico segnala qui che un’altra pasionaria aveva fatto capolino anni fa nella stessa modalità.
Sarò anche io una vittima della dietrologia ma ho come l’impressione che quella della giovane pasionaria, facendola poi girare viralmente, sia un’idea come un’altra per smuovere le acque, far vedere che si da spazio ai giovani e, in definitiva, recuperare un po’ di credibilità.
Togliete il cerone a Debora e sotto scoprirete un vecchio dirigente che si presta a questi scherzetti!

Cinismo forse esagerato che però forse svela un’inquietudine di fondo: la paura che il tanto richiesto “ricambio generazionale” non arriverà. Certo, mettere tutto nelle mani di Debora Serracchiani è rischioso, per questo Ivan Scalfarotto ha postato i video di altri interventi del 21 marzo per ricordare che:

di Debori e di Debore questo partito ne ha molti altri per fortuna sua e del Paese: sabato alcuni hanno parlato, altri no.

Tag Correlate: Partito Democratico, Dario Franceschini, PDL

11 Commenti a questo articolo

  1. Fabio Fiumi says:

    Volto nuovo del Pd? A me fa al massimo fa ricordare Tina Anselmi, che non si sente più, ma ha 80 anni, 2 meno di Napolitano; la Anselmi ha sempre ricevuto la stima di tutti, quest’avvocatessa udinese dall’aspetto da contadina del nord-est non mi sembra proprio possa ricevere gli apprezzamenti ricevuti dalla Anselmi!

  2. ank says:

    E se ricominciassimo ad occuparci delle parole dette da una giovane ragazza [che parla chiaro] più che del suo stile più o meno contadino? Su youtube paraganano il suo taglio di capelli alla franzoni… Sigh… oltre alla sintesi la sinistra avrebbe bisogno di rispetto, di valori e badilate di misoginia in meno!

  3. regina says:

    TINA ANSELMI COMPIRA’ 82 ANNI FRA POCHI GIORNI: auguri di cuore!
    CONCORDO CON CHI METTE IN GUARDIA GLI EMOTIVI SEMPRE PRONTI AD
    ESULTARE PER IL VOLTO NUOVO E MAGARI FURBETTO, DIMENTICANDO TUTTE LE PERSONE CHE DA TEMPO DICONO LE STESSE COSE, MA HANNO UNA FACCIA E UN’ETA’ CHE NON FA INNAMORARE…..
    QUANDO COMINCEREMO A PESARE LA SOSTANZA IGNORANDO L’APPARENZA????

  4. stealker says:

    Mi sembra che lei abbia parlato di sostanza.

  5. VELAS says:

    CARO FABIO
    una contadina del nordest….?
    intanto qua ci sono pochi contadini, molti piccoli artigiani…
    secondo, debora è felicemente trapiantata nel nordest….ma vine dal centro italia.
    forse hai sbagliato commento.forse basta attenersi ai fatti, ha avuto il coraggio di dire quello che molti pensavano e pensano.
    mandì

  6. Gianluca says:

    Sono d’accordo, parliamo di contenuti e non di forma (non di chi li enuncia, vecchio o nuovo che sia, donna o uomo che sia, cattolico o no che sia), finalmente si è capito… E finalmente si è capito che al PD dell’era Veltroni è mancata una precisa linea politica….
    L’unico appunto è sulla critica a d’Alema: quando dei personaggi di così alto profilo si offrono per dare un contributo alla costruzione della identità del partito non si dovrebbe dire di no, magari per pure ragioni personali…..

  7. enrica says:

    che bellissima donna!!!!!!!sono molto orgogliosa di lei!!!!!una donna giovane per il mio amatissimo partito democratico!!!!grazie sei un ottimissimo inizio per ricominciare!!!!!!

  8. Ivano says:

    Ho votato per 15 anni a sinistra soltanto perchè speravo di battere Berlusconi. Il PD quando è stato al Governo ha bicameralizzato alla faccia dei suoi elettori.Ha cercato i voti grattando ogni fondo di barile senza rendersi conto che li stava perdendo proprio perchè ogni giorno si allontanava dai problemi del suo elettorato.
    Qui leggo un po’ di interventi spocchiosetti stile “sinistra ultraintellettuale” : per capirci ..di quelli che affonderanno sempre più ogni novità con le loro dietrologie.
    Sono contro Nanni Moretti e contro Travaglio.Gente che si è arricchita alle spalle degli ingenui che hanno letto i loro libri o visto i loro film: la pseudointellettualizzazione della sinistra è stata il male peggiore in questi decenni.
    Ora leggo e ascolto l’intervento di una giovane donna che ci racconta quelle “ovvietà” che hanno consegnato il Governo nelle mani di Berlusconi e mi domando sino a che punto darle della cerchiobottista, della passionaria da 4 soldi, dell’epigona in formato ridotto della signora Anselmi sia produttivo.
    E mi domando quanta Italia invece non sia veramente d’accordo nell’affermare o nell’apprezzare la famosa frase “Il re è nudo”.
    Ci voleva una ragazza del nord est (definita ,in segno di spregio mi par di capire,contadina da persone che dovrebbero , essendo di sinistra, ammirare i contadini…) per scuotere i 3000 presenti e farci scrivere le nostre ovvietà?
    Se ci è riuscita qualcosa significa.
    E se qualcosa significa, qualche riflessione umile, terra terra potrebbe essere davvero un punto di partenza per un nuovo progetto.Per un nuovo metodo.
    Se mi sbaglierò non accadrà nulla di grave: resteremo nella palude in cui,supponenti, sguazziamo da 20 anni.

  9. angiola says:

    la ” ragazza del nordest” è nata a roma, non ha accenti dialettali e non ha faccia da contadina;
    è al contrario una persona colta, che conosce l’arte del parlare , la retorica, e che sa come farsi ascoltare.
    Ha detto cose giuste nel modo giusto;
    una cosa normale , quindi, ma ormai rara
    da quando sciatteria, superficialità e doppiezza sono diventati maggioranza, anche nella sinistra

  10. Sandro D'Andreamatteo says:

    Ho aderito al PD per quello che il PD voleva rappresentare, ho vissuto questi pochi mesi da ‘democratico’ con il cuore a pezzi non per le sconfitte elettorali ma per tutto ciò che vedevo nei dirigenti del partito, volevo lasciare il PD perchè quei dirigenti mi hanno tolto la speranza. Ho ascoltato Debora all’assemblea, ho applaudito quelle parole semplici e pesanti, ho visto quel volto giovane insieme a tanti altri volti giovani, Debora non ha scoperto l’universo, ha fatto per me molto di più, mi ha ridato la speranza.

  11. marco says:

    bravo Ivano!

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