Intervista a Mario Delfino di Parole Verdi
“In Internet devo poter trovare stimoli, imbeccate, intuizioni, lampi di luce nuova e non soltanto il rumore di fondo di una gigantesca fotocopiatrice”
Da quanto tempo gestisci un blog?
Ottobre 2007.
Quali blog leggi regolarmente?
Leggo saltuariamente diversi blog, nessuno, purtroppo, in maniera continua. La mancanza di assiduità è figlia del mio poco tempo libero.
Perché hai cominciato?
E’ stata una scommessa: fornire il contributo di un operatore del settore alla informazione sulle fonti rinnovabili e sul risparmio energetico. Avvertivo troppa distanza tra i canali cosiddetti ufficiali di informazione e le reali esigenze della gente. Leggevo e ascoltavo tante parole, ma, poi, andando in giro, verificavo una disinformazione crescente. La gente ha bisogno di dare del tu alle fonti rinnovabili e al risparmio energetico, se vogliamo che vi sia una loro concreta diffusione. Si tratta di temi che devono uscire dalla trappola ideologica nella quale sono stati rinchiusi per troppo tempo. E quale mezzo migliore di Internet e di un blog, per tentare questa operazione? Democrazia e partecipazione sono i comuni denominatori del rapporto tra Internet e la generazione distribuita. La democrazia partecipativa di un blog su Internet si riflette e rimanda al modello democratico della generazione distribuita. Mi son detto: perché no?
Descrivi il tuo blog in tre parole.
Semplice, diretto, immediato.
Come ti informi e da dove prendi ispirazione?
Da testate giornalistiche on line, da siti istituzionali e, ovviamente, dalla mia esperienza quotidiana di operatore del settore.
A cosa pensi sia dovuto il successo del tuo blog?
Davvero il mio blog può considerarsi di successo? Comunque, a giudicare dai commenti dei lettori, la motivazione principale che spinge la gente a consultare il mio blog è proprio la fame di informazione sulle tematiche legate alle rinnovabili e all’efficienza energetica. Da questo punto di vista, se davvero sono riuscito anche soltanto una volta a chiarire i dubbi, le perplessità di un visitatore, beh, allora, il mio blog può dirsi di successo.
Che valori associ al mondo dei blog e in generale alla Rete?
Libertà di comunicare e velocità nel reperire tutto quel che ti occorre.
Che cosa manca nella blogosfera italiana?
A parte poche eccezioni, la capacità di elaborare e far circolare idee originali. Io in Internet devo poter trovare stimoli, imbeccate, intuizioni, lampi di luce nuova e non soltanto il rumore di fondo di una gigantesca fotocopiatrice.
Cosa manca al nostro Paese per diventare una nazione digitale al passo con le altre?
Infrastrutture tecnologiche e consapevolezza culturale.
Che consigli daresti a un blogger agli inizi?
Leggere, leggere, leggere. E riflettere. Scrivere la propria opinione e non riportare passivamente quelle altrui. Scrivere per contribuire davvero alla formazione della coscienza collettiva sull’argomento trattato. Non scrivere soltanto per esserci. Internet non è e non deve trasformarsi in un sottoprodotto della televisione.
Tag correlate: intervista, blogger, fonti rinnovabili, risparmio energetico, ambiente






maggio 27th, 2009 at 11:48
Buongiorno,
posso chiedere un parere?
La mia famiglia ha un immobile dove fino a qualche tempo fa sorgeva un’azienda agricola. Ora lo stabile è vuoto.
Sarebbe ipotizzabile installare un impianto per la produzione di energia elettrica da biomassa, ad esempio cippato?
C’è la convenienza nella vendita di energia?
Grazie
Cordiali saluti
Mauro