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Blythe, le bambole fashion per bambine grandi

Molto più che bambole: gli appassionati di tutto il mondo hanno reso le Blythe le fashion doll più famose del pianeta, tanto che Alexander McQueen le ha scelte come testimonial della sua ultima campagna

Blythe, le bambole fashion per bambine grandi

Abbiamo già parlato di come quelli che una volta erano semplicemente giocattoli non siano più solo appannaggio dei più piccoli, ma vere e proprie creazioni di design: vinyl toys e plush toys ne sono la dimostrazione. Lo stesso accade per le bambole. Non è solo Barbie ad avere conquistato le passerelle: esistono altre bambole, la cui aria trasognata e l’eleganza raffinata ha conquistato schiere di fedelissime fan: sono le Blythe.

Le prime Blythe vennero prodotte nel 1972 ma non avevano successo presso i bambini: troppo inquietanti. Uscirono di produzione, e divennero un feticcio per collezionisti, finché la fotografa Gina Garan non le utilizzò come soggetti per le proprie foto, facendo esplodere la moda delle fashion dolls in tutto il mondo.

Leggiamo su Prozac Nation:

L’angelo delle Blythe è senza dubbio la fotografa americana Gina Garan. La bambola le venne regalata da un amico che trovava una certa simpatica somiglianza tra il viso dell’artista e quello della bambola stessa e da quel momento fu amore a prima vista. Gina iniziò per caso volendo testare la bambola come modella per le sue fotografie ed in effetti quello che ne venne fuori fu una modella di plastica davvero molto fotogenica!!!! Gina coltivò il suo amore appassionato per quella bambola fuori dai canoni. Collezionava Blythe del ’72 andando in giro per mercatini e fiere e le comprava a prezzi stracciati, molto spesso meno di $15 l’una e poi usava personalizzarle e ritrarle nelle sue fotografie. A migliaia di scatti seguivano centinaia di stampe e decine di mostre, finché nel 2000 le dedicò tutto un libro fotografico dal titolo “This is Blythe” che fece riaprire al pubblico mondiale la produzione di queste strane e magiche bambole ormai divenute da collezione.

A contribuire al successo è stata proprio la fotogenicità di queste bambole: gli appassionati si dilettano nel personalizzarle con tagli di capelli, trucco, vestiti. E nel fotografarle nei più svariati contesti.

Cercare “Blythe” su Flickr darà come risultato centinaia di migliaia di foto accuratissime nella scelta del set, delle luci e del trucco. Esistono anche dei contest, come quello di cui scrive D-boxed:

Si è conclusa la seconda edizione del Photocontest Modella 2008 creato dalla grande Roberta.
Mi sono divertita davvero tanto, e poi mi sono dedicata a fotografare una Blythe, bambola che avevo un po’ trascurato.Vexel, una Audrey primadollie è una delle mie preferite.

Tanto che Alexander McQueen ha scelto proprio le Blythe come modelle per la collezione di abiti creata per Target. Racconta Verycool:

Che ne siate sostenitori o meno, la Blythe, la bambola dagli occhi giganteschi e l’espressione vacua, è un cult e come tale riceve le attenzioni della moda non meno della più blasonata e filiforme Barbie. Se dunque la bionda bambolina americana ha ricevuto negli anni i complimenti di noti stilisti che hanno creato appositamente per la sua sinuosa silhouette abiti da gran sera, adesso anche la Blythe potrà vantare un simile trattamento.

Commenta Toysblog:

La nuova linea di abiti si chiama McQ e comprende abiti semplici ma sofisticati. Alexander McQueen sembra dunque lo stilista giusto per vestire le Blythe, che con quei loro occhioni sognanti hanno un’aria decisamente più ricercata della bionda Barbie.

Scrive Design Catwalk:

McQueen propone pezzi molto facili e giovani, con bambole Blythe come testimonials. Direste che è nel suo stile?

Gli enormi occhi in stile manga sono una delle caratteristiche più evidenti di queste bambole, tanto da diventare una categoria di riferimento visivo. Artsblog, a tal proposito, così commenta le foto di Chris Scarborough:

Le persone che ritrae sembrano manichini con occhi da Blythe, enormi, vitrei (alcuni di più altri di meno) e inquietanti.

Proprio per via di questo aspetto così particolare c’è chi le trova un po’ troppo inquietanti. Ma in chi apprezza il loro sguardo trasognato, sono in grado di scatenare veri e propri feticismi. Scrive Munchies:

Ho provato a resistere, giuro. Per mesi e mesi, ho ignorato il richiamo. Ogni volta che le vedevo in foto, distoglievo rapidamente lo sguardo. Non ho mai ceduto alla tentazione di digitare quelle 6 lettere nel modulo di ricerca di Ebay, o di Google se è per questo. Avrei dovuto capirlo ad aprile quando ho comprato la loro maglietta da Urban Outfitters a Dublino. Avrei dovuto capirlo quando ogni volta che ho indossato quella maglietta mi sono ritrovata a sorridere un sorrisetto fin troppo compiaciuto. Ho resistito a lungo, ma ora basta… VOGLIO UNA BLYTHE DOLL!!

Anche per Moviematica è stato amore a prima vista:

Ne desideravo una dalla primavera del 2005, prima ancora di sapere che desideravo esattamente lei, ovvero una Blythe Doll. All’inizio non ne conoscevo il nome, la storia, lo style. Avevo visto semplicemente un’immagine che avevo trovato decisamente interessante, diversa dal solito, quasi perturbante.

Una bambola simile a me, vestita come me, con il mio stesso taglio di capelli (di allora). Popolava un sito che ho poi scoperto essere in coreano. Non sapevo nulla di lei e ci ho messo mesi a scoprire come si chiamava, dove veniva venduta, chi l’aveva inventata e soprattutto chi l’aveva resa famosa.

Poi ho imparato alcune nozioni base e soprattutto scoperto che ogni modello di Blythe è pressoché unico anche se sembrano assomigliarsi tutti, che le customizzazioni sono il punto di forza e l’ossessione di migliaia di collezionisti

A Roma lo scorso fine settimana si è svolto  “Bambole a Roma”, la mostra scambio delle fashion dolls: qui di Blythe se ne sono viste a bizzeffe. Scrive Blythe.it:

Innanzitutto vi segnaliamo parecchi nuovi arrivi sul fronte Blythe: l’elegante Cappuccino Chat, la lentigginosa Friendly Freckles e soprattutto le attesissime nuove Prima Dolly: Heather, Willow e Aubrey.

La rossa Aubrey, la bionda Willow e la brunetta Heather sono già di difficile reperimento e abbiamo pochissimi pezzi: contattaceci al più presto se siete interessati.

Il 19 aprile saremo a Roma per l’attesissima quarta edizione di Bambole a Roma – il nostro appuntamento bambolaro preferito!

Avremo con noi tutti i nuovi arrivi, cancelleria, eye chips…

Qualche dettaglio in più su Vetrina Eventi:

Blythe World Tour: “Bambole a Roma” ospita la tappa italiana del Blythe world tour, scambio da collezionista a collezionista di una popolarissima bambola giapponese, Blythe, arricchita di volta in volta da un piccolo oggetto o abito appositamente creato per lei.

Tag correlate: bambole, design, fashion, Barbie

Post pubblicato da: Tostoini il 20 aprile 2009 - 218 posts su Liquida magazine.

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  1. Cos’hai nella zucca? « Razor Sisters, il femminile a tre lame says:

    [...] rituali satanici | Leave a Comment  Non poteva mancare un vestito alla moda della bambola Blythe anche per il 31 di ottobre. Chi ancora pensa che sia una festa esclusivamente commerciale si [...]

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