X Factor. Matteo trionfa, per una manciata di voti
Per soli sedici voti il cantante livornese della squadra di Morgan si aggiudica il contratto discografico. In finale ha battuto The Bastard Sons of Dioniso, considerati i favoriti
Forse anche per chi tifava per Jury Magliolo o The Bastard Sons of Dioniso è andata meglio così.
Questa seconda edizione di X Factor ha sicuramente premiato il talento più di qualsiasi altra cosa. Perché Matteo Beccucci, 38 anni, è “la voce” che però non ha mai trovato spazio fino a oggi.
Inoltre, non bisogna dimenticare che, come i Bastardi, il papà livornese non era mai andato in ballottaggio e detiene il record – tra i concorrenti del talent show – delle maggiori vendite su iTunes. Questo nonostante la stampa abbia quasi sempre concentrato le proprie attenzioni sul trio della Valsugana.
La finalissima ha avuto una chiusura a sorpresa che, però, ricorda molto quella dell’anno scorso e che potrebbe finire per premiare (almeno in termini commerciali) chi è arrivato secondo.
Congetture a parte, nella gara tra giudici Morgan si è aggiudicato due vittorie e Mara Maionchi e Simona Ventura si sono scambiate il secondo e il terzo gradino sul podio.
Il popolo sovrano si è pronunciato, quindi. E vediamo cosa ne pensa la blogosfera.
C’è chi, come Scavicchia la Notizia ha subito creduto in Matteo:
Onore al merito, e complimenti al bravissimo Matteo Becucci che, forse sin dall’inizio, aveva mostrato tutte le potenzialità, come noi di ScavicchialaNotizia non avevamo faticato a ravvisare.
Mentre leggendo Tvblog ci si ricorda che Matteo non è solo un talento vocale, ma anche un grande performer e un professionista:
Dotatissimo vocalmente, è riuscito a portare sul palco di X Factor e a regalare agli spettatori esibizioni ricche di pathos e molto emozionanti, non ultima quella di Somebody to love eseguita questa sera. Come abbiamo già avuto modo di dire, la caratteristica principale della sua partecipazione al programma è stata forse la serietà, dovuta non solo alla maturità anagrafica, ma anche ad una voglia di mettersi in gioco rara da trovare in cantanti già formati e con una lunga gavetta alle spalle – anche se lontano dalla grande distribuzione -, come appunto questo riccioluto livornese.
Della stessa opinione Libera-mente
Matteo è un uomo di quarant’anni, il più melodico tra i finalisti, molto raffinato nelle sue interpretazioni. E’ preciso, impeccabile, e ha una particolarità che oltre a lui si ritrova solo nel gruppo dei The Bastard Sons Of Dioniso: arriva alla gente, colpisce al cuore e fa emozionare.
Il percorso di Matteo all’interno di X Factor forse non è stato in salita come è successo ad altri concorrenti perchè lui è già arrivato molto preparato e questo si è sentito ad ogni sua esibizione. Tutta la gavetta e i tentativi che ha fatto prima di arrivare al successo si sentono ed è per questo che sono contento che abbia vinto lui.
A parte la gavetta, però, bisogna tenere conto del successo dopo la trasmissione, quando la storia dell’impiegato padre di famiglia comincierà a invecchiare. Una storia che, come riporta Di Uomini Morti e Sognatori sta stretta anche a Matteo:
Il culmine lo abbiamo avuto un paio di volte proprio con Matteo, che giustamente si è ribellato: il collegamento con Livorno con la mamma che gli diceva sei il migliore e lui che si è vergognato e le ha detto che caz fai senza finirlo cercando di nascondersi come un ladro, e poi dopo con Morgan, che con la storia del “tengo famiglia e hai trentott’anni” il vaffanculo se l’è preso in diretta RAI e in close-up, dando degna chiusura ai diversi che gli dà da mesi. Adoro questi due.
Chissenefrega 2.0 vede in lui poco altro, invece, a parte la storia del papà-imiegato che vince un talent show:
Viene proclamato il vincitore della seconda edizione di X-Factor: così si compie la favola di Matteo Becucci, 38enne padre di famiglia, strappato alla vita d’ufficio per prendere l’ultimo treno, quello della sfuggente fama da cantante neomelodico, destinato a fermarsi presto, a mio avviso. Che si goda il momento (lodi a lui, ha dimostrato di saper cantare ma anche di non brillare in personalità) senza illudersi troppo.
Anche secondo Paola Jacobbi, blogger e giornalista di Vanity Fair, la vittoria di Matteo è stata influenzata dalla sua età:
L’appello di Morgan a favore di Matteo (“tiene famiglia”) ha fatto il resto. Perché in molti hanno pensato: è la sua ultima chance, ha 38 anni. Gli altri, cioè i Bastards, Jury ma anche Noemi e Daniele, in fondo, hanno tutta una vita davanti per provare al mondo di avere l’Xfactor e di permettersi il lusso e la gioia di vivere di musica.
Quindi, onore a Matteo, che il quotidiano La Nazione di Firenze ha ribattezzato “il babbo canterino”. Ma che malinconia l’idea che i sogni abbiano una data di scadenza, come lo yogurt.
Avrà comunque una data di scadenza anche il “regno” di Matteo, perché – come ha annunciato ieri Francesco Facchinetti - l’appuntamento per la terza edizione del talent di Raidue è già fissato per settembre.
Vi lasciamo con l’ultima performance da concorrente di Matteo Beccucci, aspettando la sua prima da professionista.
Che ne dite, si è meritato la vittoria?
Tag correlate:X Factor, Matteo Beccucci, Jury Magliolo, The Bastard Sons of Dioniso





aprile 22nd, 2009 at 12:59
vittoria meritatissima!!! il fatto dell’impiegato, padre di famiglia, figlio della madre in collegamento …tutto questo lo ha penalizzato facendolo apparire ” vecchio”. e lo hanno affossato agli occhi di quei presuntuosi e ignoranti della “giuria di qualita’”
Morgan comunque poteva dargli delle canzoni piu’ moderne : le avrebbe cantate da dio , come tutto!
aprile 22nd, 2009 at 14:01
possibile che in italia siamo tutti così creduloni
per me è tutta una farsa, viene deciso tutto o quasi, a tavolino e poi ti fanno credere che è con gli sms che si decidono le classifiche. Le compagnie telefoniche ringraziano pagano il programma e si arricchiscono alle nostre spalle, vedrete tra non molto scoppierà qualche scandaluccio.