Le donne del PDL alle Europee: i nomi, le polemiche, gli sviluppi
Il partito di Berlusconi chiude le candidature per giugno. Niente da fare per Angela Sozio, dentro l’ex annunciatrice Rai Barbara Matera e l’ex protagonista di Uomini e Donne e Incantesimo Camilla Ferranti. Le critiche piovono, dal mondo della politica e dai blogger
Solo mercoledì sapremo chi sono i volti nuovi del partito di Berlusconi in corsa per il parlamento di Strasburgo. Il premier aveva, infatti, espresso il desiderio di vedere sulle schede elettorali i nomi di giovani leve del Pdl, puntando a uno “svecchiamento” della politica.
La gioventù berlusconiana conta in squadra personaggi decisamente noti al pubblico del piccolo schermo, ragazze sì nuove per le elezioni Europee, ma più o meno famose in tv. Così, un editoriale del quotidiano online di Farefuturo, la fondazione di Gianfranco Fini, ha criticato aspramente la scelta del leader del Pdl: “Le donne non sono gingilli da utilizzare come specchietti per le allodole”.
Secondo le indiscrezioni riportate dai quotidiani nelle ultime ore, Angela Sozio – rossa procace del Grande Fratello 3, già fotografata in tempi non sospetti in compagnia di Berlusconi – non avrebbe chance per giugno. Esclusa anche Eleonora Gaggioli, vista nel cast di Elisa di Rivombrosa. Dovrebbero essere in lista, invece, l’ex annunciatrice della Rai Barbara Matera e Camilla Ferranti, ex tronista di Uomini e donne e protagonista di Incantesimo. E potrebbero diventare europarlamentari la cantante sassarese Cristina Ravot, passata davanti alle telecamere di Lucignolo, e la giornalista televisiva Rachele Restivo.
Nei giorni scorsi, le favorite di Silvio Berlusconi hanno attirato l’attenzione della stampa internazionale, come riporta Scrooge sul Forum dei giovani democratici di Follonica:
Le bellezze di Berlusconi verso Bruxelles”. Così titola il Time, che aggiunge, “Berlusconi ha occhio per le belle ragazze” e ne ha portate alcune in Parlamento e anche al Governo [come Maria Rosaria detta Mara]. Ma, anche per i suoi standard, per dare una faccia nuova al suo partito per le elezioni europee di giugno ha scelto una lista di candidate «impressionante».
Il Times racconta del corso accelerato organizzato al quartier generale del Pdl per dare alle potenziali candidate all’Europarlamento nozioni di storia e politica europea, Nato, Bce e Fmi.
Delle aspiranti candidate di Berlusconi parlano pure in Spagna. «Modelle per il Parlamento europeo», titola sulla homepage El Mundo.
Veline, troniste, attrici e starlette hanno creato scompiglio all’interno della stessa Maggioranza. Farefuturo, la rivista online della fondazione di Gianfranco Fini, ha scritto un duro editoriale contro il premier. Editoriale parzialmente smentito dallo stesso presidente della Camera, come riassume Inviato Speciale:
A rafforzare la posizione solitaria di Fini nel Pdl ha contribuito Sofia Ventura, docente di scienze politiche all’università di Bologna, con un editoriale scritto per la riivista web di Farefuturo, la fondazione vicina del Presidente della Camera. Troppo solitaria, tanto che con un comunicato il presidente ha reso noto che il “magazine della fondazione Farefuturo non ha certo necessità di concordare con me ogni suo quotidiano intervento. È una condizione di libertà e di fiducia che può però portare, come nel caso odierno sulle candidature femminili per le prossime elezioni Europee, a valutazioni comprensibili ma eccessive, e pertanto non totalmente condivisibili”.
Che ha scritto Ventura di così terribile? Riferendosi alla presenza delle donne nella politica italiana la docente ha sostenuto: “Se il problema della carente presenza femminile nei luoghi della politica tocca molte democrazie, anche se nel caso italiano si presenta in modo particolarmente acuto, vi è una specificità tutta nostrana che aggrava ancor di più la situazione. Ci riferiamo alla pratica di cooptazione di giovani, talvolta giovanissime, signore di indubbia avvenenza ma con un background che difficilmente può giustificare la loro presenza in un’assemblea elettiva come la Camera dei deputati o anche in ruoli di maggiore responsabilità. Che nella politica italiana vi sia la necessità di dare spazio a una nuova generazione non vi è dubbio, ma è questo, ci chiediamo, il modo?”.
Il rifermento alle indiscrezioni sulle candidate nelle liste del Pdl per le elezioni europee non è neppure troppo velato.
Giornali esteri, organi di partito nostrani, blogger. Tutti guardano ai volti nuovi proposti dal Pdl e giudicano più o meno duramente. Ecco cosa scrive Animale (a)sociale:
I criteri discriminati per valorizzare l’universo femminile in politica secondo il Cavaliere sono un bel visino e un paio di tette prorompenti. E ‘immaginabile con quali competenze esse potranno affrontare a Bruxelles i provvedimenti che dovranno essere poi recepiti dalla legislazione italiana. Le donne che cercano di costruirsi professionalità e reputazione nella società civile non sono appetibili a meno che non abbiano un fisico da calendario da esibire. Il messaggio è chiaro: per entrare nell’harem politico delle Libertà devi essere una gnocca da urlo. Per i cervelli si prega di attendere tempi meno inclini all’apparenza.
E le critiche arrivano tanto da Sinistra quanto da Destra. Questa è l’opinione de Il Jester:
La politica italiana di destra – a mio avviso – non ha bisogno di simili escamotage elettorali. Abbiamo già la sinistra che utilizza uomini-simbolo per attrarre voti, calpestando sistematicamente il merito a favore di altri criteri meno nobili. Il centrodestra dovrebbe orientarsi in modo differente, evitando queste patetiche scelte che alla fine rischiano di ritorcersi contro: ammesso e non concesso che la velina in Europa ci vada sul serio e non sia solo uno specchietto per le già pluricitate allodole – con la conseguenza che poi, a elezioni vinte, la signorina si dimetta a favore di altro candidato – non sarebbe altro che una barchetta in mezzo a un oceano in tempesta, con grave pregiudizio per la politica italiana nel vecchio continente, già avaro di scelte felici per il nostro paese.
Berlusconi dovrebbe riflettere su quest’aspetto. Simili strategie politiche, decisamente povere, a lungo andare non sono producenti e rischiano di creare malcontento fra gli elettori che si vedono così defraudati della possibilità di scegliere persone davvero valide. Personalmente, non so fino a che punto sarei disposto a digerire queste patetiche e odiose strategie, soprattutto se inizio a pensare a quanti bravi e capaci giovani ci sono in Italia che potrebbero apportare un contributo di sostanza in Europa, e che invece, in nome di una certa approssimazione politica, vengono esclusi automaticamente da qualsiasi possibilità.
Si legge infatti su Myblog.it:
E’ singolare che le critiche più feroci sulle candidature testosteroniche provengano dall’area di appartenenza del Pdl. Corrado Guzzanti, in libera uscita dal centrodestra, parlò in proposito di “mignottocrazia” per fotografare lo stereotipo delle donne prone ai voleri del caudillo. Va così la politica ai tempi dell’homo videns.
E su veline, elezioni e specchietti per le allodole chiude il cerchio Azzurro:
Il Cavaliere le definisce “Volti nuovi e freschi”.
Sarà, il fatto è che queste dovrebbero andare al Parlamento Europeo a difendere e rappresentare gli interessi del paese, non a girare un film o partecipare ad un concorso per miss europa.
Consideriamo poi che la scelta delle candidate la dice lunga su come il Cavaliere valuti e consideri le donne.
In fondo, sono solo “gingilli da utilizzare come specchietti per le allodole” , piccoli esserini da promuovere e catapultare alla ribalta , della vita, dello spettacolo, del Parlamento , da parte di generosi e paterni signori maschi, da parte di veri “Cavalieri”.
Le donne sono tutto questo , peccato non si sia ancora accorto nessuno che le donne sono semplicemente e banalmente delle persone.
Peccato davvero, perchè poi non ci si deve meravigliare se la politica cade spesso così in basso, nel disinteresse generale.
Bastava già, è vero , guardarsi un po’ attorno da tempo per accorgersi di questo, in fondo perchè contrariarsi solo ora.
Quando si desiderano sempre più spesso “veline” come onorevoli perchè stupirsi se poi gli Onorevoli sembrano sempre più spesso, anche intellettualmente, a delle veline.
Dicevamo prima che le donne sono sentite spesso come “specchietto per le allodole”.
Se loro sono per qualcuno degli “specchietti” noi non abbiamo di che essere allegri, le allodole siamo noi.
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