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Intervista a Mauro Biani di “Sicuro, il mondo è questo e nulla più, ma non starò lì in silenzio ad aspettare che si freghi da solo.”

“Non credo a valori propri della Rete, piuttosto credo che la Rete possa essere talvolta un mezzo di informazione altra e di messa in comune di fatti ed esperienze sconosciuti o nascosti dai media tradizionali”

Intervista a Mauro Biani di “Sicuro, il mondo è questo e nulla più, ma non starò lì in silenzio ad aspettare che si freghi da solo.”

Da quanto tempo gestisci un blog?
6 anni.

Quali blog leggi regolarmente?
Mamma, Il Blog di Riccardo Orioles, Io ero molto più ubriaco di voi.

Perché hai cominciato?
Fino al 2002 conoscevo pochissimo la Rete e i blog, o meglio, per la mia “passione” per il disegno e le vignette collaboravo da qualche tempo (inviando vigne via email) con il sito Un po’ di Sinistra e successivamente con Gran Baol che purtroppo ha chiuso i battenti. L’idea di uno spazio mio è nata successivamente alla chiusura di Gran Baol, più per il piacere di archiviare i miei sfoghi grafici che per renderli pubblici. Poi, moltiplicando le mie attività di collaborazione con la carta stampata, il blog, per le sue caratteristiche interattive attraverso i commenti dei visitatori, è divenuto uno strumento di critica e confronto sia sulle tematiche delle vignette, sia sull’efficacia delle stesse: un buon mezzo (uno dei tanti) di crescita anche “tecnica”. Infine ha anche accresciuto la mia visibilità, procurandomi contatti da chi era interessato alle mie vignette, ai miei disegni.

Descrivi il tuo blog in tre parole.
E’ soprattutto un contenitore/diario di vignette (quasi quotidiano) sui fatti politici, culturali, nazionali e internazionali, ogni tanto con capatine molto “pudiche” a vicende personali.

Come ti informi e da dove prendi ispirazione?
Naturalmente specialmente dalle notizie trovate nei giornali, nelle agenzie, in Rete, e a volte, anche da esperienze personali.

A cosa pensi sia dovuto il successo del tuo blog?
Credo per i contenuti e un modo sintetico, editoriale, come è il segno grafico e la vignetta, di rappresentarli.

Che valori associ al mondo dei blog e in generale alla Rete?
Non credo a “valori propri della Rete”, piuttosto credo che la Rete possa essere talvolta un mezzo di informazione altra e di messa in comune di fatti ed esperienze sconosciuti o nascosti dai media tradizionali. Attraverso la Rete sono possibili incontri, scambi e progetti tra persone prima impensabili.

Che cosa manca nella blogosfera italiana?
Penso soprattutto a più progetti collettivi e di partecipazione “dal basso”, che la Rete ancora potrebbe favorire come media maggiormente “democratico”. Nel nostro piccolo tra satira, giornalismo e fumetto è quello che stiamo cercando di fare anche con Mamma!

Cosa manca al nostro Paese per diventare una nazione digitale al passo con le altre?

Non sono un tecnico, ma credo principalmente nel “superamento psicologico” del relegare Internet ad un “in più”, piuttosto che ad un mezzo parimenti importante quanto tv e stampa. Ma, volenti o nolenti, mi pare si stia camminando in questa direzione.

Che consigli daresti a un blogger agli inizi?
Di sperimentare attraverso il proprio blog e poi condividere in Rete, contenuti lasciati ai margini e nuove forme comunicative, la parola e oltre la parola: segni, disegni, video…

Tag correlate: satira, politica, cultura, fumettogiornalismo, tv, intervista, blogger

Post pubblicato da: Annarita Ficco il 05 maggio 2009 - 82 posts su Liquida magazine.

Sito web: http://www.liquida.it/

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1 Commenti a questo articolo

  1. Sauro says:

    Un grande!!

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