Massaggio neonatale. Cos’è e quali sono i benefici
Massaggiare il proprio bambino nelle prime settimane di vita fa bene sia a lui che alla mamma: si è scoperto che i vantaggi non riguardano solo il benessere fisico, ma anche un migliore sviluppo cerebrale. E allora perché non approfittarne?
Il corpo di un bambino di pochi mesi deve adattarsi al mondo circostante e ciò non sempre avviene in modo indolore. Disturbi intestinali o gastrici possono causargli qualche fastidio e provocare nervosismo.
A volte, quando la situazione si protrae, le notti del piccolo e quelle di mamma e papà diventano un vero e proprio campo di battaglia – e, come genitori, ci si sente spesso impotenti.
Si prova qualsiasi rimedio, nella speranza di migliorare la situazione, ma non sempre medicine allopatiche o rimedi naturali hanno l’effetto desiderato.
I neonati inoltre – anche quando non hanno particolari problemi – devono imparare molte cose, tra cui la differenza tra veglia e sonno e a gestire i propri umori e il rapporto fisico con i genitori.
Istintivamente capiamo tutti quanto è importante, in determinate situazioni, il contatto delle proprie mani con la delicata pelle del bambino. Lui si sente coccolato e accudito e noi cominciamo a conoscerlo meglio. Il massaggio neonatale serve proprio a instaurare un contatto fisico tra la mamma e il piccolo; e spesso si tramuta anche in un efficace rimedio contro qualche piccolo disturbo, normale nei primi mesi di vita.
Ma cos’è esattamente il massaggio neonatale? Ce lo spiega la blogosfera.
Bravi Bimbi sottolinea i benefici – non immediatamente evidenti – di questa pratica. Effetti provati scientificamente:
Il massaggio neonatale promuove lo sviluppo cerebrale e in particolare stimola la maturazione del sistema visivo. E’ il risultato di uno studio condotto in parallelo su neonati umani e cuccioli di ratto pubblicato dalla rivista scientifica The Journal of Neuroscience. I ricercatori, guidati da Lamberto Maffei(Scuola Normale di Pisa e Istituto di Neuroscienze – Consiglio Nazionale delle Ricerche), hanno dimostrato per la prima volta gli effetti benefici della “massage therapy” sulla crescita post natale, in particolare sulla maturazione del sistema visivo.
Dell’importanza del massaggio sullo sviluppo cerebrale scrive anche 100 bimbi:
Nonostante il massaggio sia sempre più spesso incluso nella
cura dei neonati umani, con qualche evidenza per un suo effetto
positivo sul tasso di crescita corporeo, né negli animali né nell’uomo era noto se potesse influenzare lo sviluppo del cervello.Alla ricerca hanno partecipato la Scuola Normale
Superiore di Pisa, l’Istituto di Neuroscienze del CNR, l’Istituto
Stella Maris (gruppo del prof. Cioni), il Dipartimento di Psicologia
dell’Università di Firenze (prof. Berardi) e la Divisione di Neonatologia di Pisa (prof. Boldrini e prof. Ghirri) e grazie a un finanziamento del MIUR e della Fondazione Mariani.Lo studio dimostra anche che tale miglior sviluppo cerebrale rimane come qualità stabile, nel caso dei bambini ‘massaggiati’, anche in età adulta.
Sosnido elenca invece i motivi – già noti da tempo – per cui è importante fare massaggi al proprio bambino:
I motivi per farlo sono infiniti:
- favorire lo stato di benessere;
- aiutare a scaricare e dare sollievo alle tensioni provocate da situazioni di stress e piccoli malesseri;
- stimola, fortifica e regolarizza il sistema circolatorio respiratorio, muscolare immunitario e gastrointestinale;
- previene e da sollievo al disagio delle coliche gassose;
- è un buon sostegno nei disturbi del ritmo sonno-veglia;
- favorisce il legame di attaccamento e rafforza la relazione genitore bambino.
Bebè blog ci spiega quali sono le principali tecniche usate e a quali discipline riconducono:
Non tutti sanno però che c’è una vera e propria disciplina dietro e che le varianti del massaggio neonatale possono ricondursi alla tecnica Shantala o Balabhyangam, derivata direttamente dalla medicina ayurvedica.
Lo scopo del massaggio è quello di ricreare le condizioni di agio che il bambino provava all’interno del grembo materno attraverso una serie di carezze e movimenti sul suo corpo che distendono i muscoli, scaldano la pelle e cullano il bebè.
L’assunto da cui parte la tecnica è quello secondo cui i bambini, alla nascita, subiscono un forte trauma abbandonando l’atmosfera ovattata e protetta del grembo per ritrovarsi nel duro mondo reale. Il massaggio, infatti, prevede anche l’uso di oli che favoriscono il passaggio delle mani sulla pelle e allo stesso tempo scaldano il bambino.
Favorito e consigliato è l’olio di senape, che dona la sensazione di calore quando fuori è freddo. Quando le temperature sono alte si preferisce invece l’olio di cocco, che rinfresca ed aiuta a disperdere l’eccessivo calore del corpo.
Aseq, invece, nel presentare un libro dedicato al tema, descrive i vantaggi del massaggio ayurvedico:
Il massaggio ayurvedico per il bambino, particolarmente delicato e benefico, è un modo meraviglioso per accogliere con amore un neonato e trasmettergli un grande senso di sicurezza, oltre a favorirne lo sviluppo fin dall’inizio. Esso rinforza il legame tra genitori e figlio e permette l’instaurarsi nel piccolo di un profondo senso di fiducia. Il massaggio ayurvedico origina dall’antica tradizione medica indiana e influisce sia sul corpo, sia sulla mente. È ideale per risolvere i problemi più comuni nei primi mesi di vita: coliche gassose, difficoltà ad addormentarsi, dolori legati alla dentizione, agitazione, piagnucolii o crisi di pianto, poiché genera nel neonato una sensazione di rilassamento che gli permette di ritrovare l’equilibrio interiore.
Bambini neonati spiega nel dettaglio come si effettua (e con quali strumenti) il massaggio sui bambini nelle prime quattro settimane di vita:
Il massaggio si effettua con gli oli essenziali, ce ne sono tantissimi in commercio, per capire se il vostro bambino dovesse eavere una reazione cutanea basterà versare una piccola goccia sull’incavo interno del gomito. Gli oli inoltre vanno sempre riscaldati, mettetelo prima sulle voste mani e sfregatele, oppure portatelo ad una temperatura di circa 30/35 gradi. Ricordatevi di fare attenzione nei bambini neonati alla zona periombelicale, se l’ombelico non è completamente cicatrizzato non si deve massaggiare, per il resto il trattamento si può fare piu’ volte nella giornata e non deve durare piu’ di 5 minuti.
1)Massaggiate molto delicatamente, con sfioramenti leggeri braccia, gambe, testa, viso e schiena del bambino.
2)Aprite la piccola mano come fosse un ventaglio. Premete ora delicatamente con il pollice di una vostra mano sul palmo e con l’altra sulle dita del bebè, massaggiate con movimenti circolari.
3)Prendete in mano un piedino, senza stringere. Frizionate la pianta del piede con il pollice, eseguendo movimenti delicati diretti dall’ alto in basso e viceversa.
Ma qual è l’ambiente giusto in cui massaggiare il nostro bimbo? Ci offre qualche indicazione Blogmamma:
Il momento ideale per il massaggio è quando il piccolo è calmo e rilassato ad esempio dopo il bagnetto o prima di andare a letto, ma non subito dopo la poppata. Potresti inserire il massaggio nella sua routine della nanna, per aiutarlo a rilassarsi. Ma molto importante è avere una buona disposizione mentale da parte della mamma in quanto se si è stressate o preoccupate per qualcosa il piccolo potrebbe avvertirlo e innervosirsi.
E’ necessario un ambiente caldo, calmo e tranquillo, scegliere un piano su cui appoggiare il piccolo comodo anche alla mamma, come il fasciatoio, il letto o se si preferisce anche il pavimento e mettere un po’ di musica rilassante in sottofondo. Prima di cominciare bisogna scaldarsi un pochino le mani, togliersi orologio, anelli e bracciali, che accidentalmente potrebbero far male al piccolo. Ma anche un lenzuolino o una copertina su cui appoggiare il bimbo, olio vegetale non profumato, come olio di oliva o di mandorle, un asciugamano per coprire le parti che non stiamo massaggiando, così il bimbo non sentirà freddo ed infine un pannolino pulito e un pigiamino da mettere al bimbo quando il massaggio è terminato.
Farmaco e cura parte da un assioma fondamentale e cioé che il massaggio non è una cura, ma un modo di stare insieme al proprio bambino:
“Essere toccato e accarezzato, essere massaggiato è nutrimento per il bambino” (Leboyer,F.)
Vimala McClure, fondatrice dell’ IAIM (International Association of Infant Massage), considera di fatto il massaggio al bambino come un messaggio d’amore sotteso alla formazione del bonding, ovvero del legame di attaccamento genitori-figli. Il contatto epidermico rende il massaggio uno strumento privilegiato in grado di favorire la comunicazione, rafforzando così la relazione genitore-bambino.
Gli ulteriori benefici apportati dal massaggio, confermati dall’evidenza clinica e da recenti studi, sono numerosi e considerevoli per lo sviluppo e la maturazione: il massaggio consente infatti di rilassare il bambino sollevandolo da eventuali tensioni e situazioni di stress, allevia piccoli malesseri come le coliche gassose, regolarizza i ritmi di sonno-veglia e migliora la consapevolezza di sé.
Attraverso il massaggio avvolgiamo il nostro bambino di calore ed energia positiva, trasmettendogli tutto l’amore e l’affetto necessari al raggiungimento della prima fase dell’attaccamento, lo stareuniti, indispensabile per affrontare in modo sereno i successivi distacchi e quindi la crescita.
Il massaggio neonatale viene effettuato sia in strutture pubbliche che private e in alcuni casi è gratuito. I benefici di questa pratica sono tantissimi e non riguardano solo i bambini, ma anche i genitori perché sono la prima forma di contatto e conoscenza con il proprio bimbo. Rilassano lui e la sua mamma.




