MaM 2009, le mamme si confrontano sul tema del lavoro
Web, mamme e opportunità di lavoro: ecco i principali temi del MaM 2009. L’evento – a metà tra la conferenza e i barcamp – si terrà il 23 maggio 2009 a Milano. Per tutte le madri, con le loro storie di vita, lavoro e Web
Sempre di più, anche in Italia, il mondo della Rete è abitato da mamme e persone che cercano informazioni legate alla cura dei figli, attività ed eventi sui temi della genitorialità.
Le mamme blogger sono un fenomeno in crescita. Prolificano siti e community in cui ci si confronta su tutti i temi che coinvolgono la vita del bambino e delle loro madri.
Da casa propria, la gravidanza e la maternità possono uscire dalla sfera privata e solitaria a cui le ha relegate l’avvento della famiglia nucleare e – grazie alla blogosfera e la Rete – diventare terreno di scambio e confronto tra tante donne nelle medesime condizioni.
Uno dei temi più sentiti e caldi – in un periodo di incertezze come questo – è certamente quello del lavoro: spesso la maternità si trasforma in una scelta di campo che taglia fuori da altre opportunità professionali.
La Rete può diventare il punto di partenza e motore di innovazione per molte donne che hanno il coraggio e la voglia di mettersi in gioco e, soprattutto, non ci stanno a farsi schiacciare da un sistema che spesso le costringe a scegliere tra l’essere professionisti o madri.
Maternità e lavoro ai tempi del Web 2.0 sono i temi portanti del Mam 2009, che si terrà a Milano il 23 maggio 2009, presso la Sede del Sole 24 ore, in via Monte Rosa 91.
Mamme e bambini spiega alcuni degli obiettivi dell’incontro e il motivo per cui parteciperà al Mam:
L’incontro sarà un’opportunità per confrontarsi su come conciliare le responsabilità familiari con gli impegni di lavoro e come la rete possa diventare un valido alleato per sviluppare idee imprenditoriali, promuovere la propria attività, stimolo di creatività e innovazione.
La giornata sarà caratterizzata da 2 differenti momenti: al mattino una serie di incontri con esperti e mondo istituzionale fornirà indicazioni concrete ed operative a tutte le mamme sui servizi a disposizione per conciliare lavoro e famiglia, nonché sugli strumenti per fare networking, per reinserirsi nel mondo del lavoro dopo la maternità e sui finanziamenti per avviare un’attività in proprio. Un focus particolare sarà poi dedicato a come sfruttare al meglio le opportunità messe a disposizione dalla rete in termini di servizi, relazioni, lavoro, coinvolgendo un network di mamme-blogger.
L’evento è aperto alle mamme – ma anche ai papà – che hanno voglia di confrontarsi (ci si iscrive dal sito). Non è un caso che partecipi anche uno dei più seguiti papà blogger, Desian:
E sono loro che sono autoreferenziali, il loro universo è monocellulare: “le mamme” e nient’altro, parlano solo al femminile: l’ho già raccontato altrove.
E’ che non me la sentivo di lasciarle sole, poi chissà cosa si dicono, senza nessuno di noi che le ascolta. Son capaci di cose terribili, ‘ste qua.
Certo, ho dovuto camuffarmi proprio per bene, farò persino un intervento. Forse.Vado là, dò una controllatina, tanto per tenerle d’occhio. Che la situazione non ci scappi di mano.
(…)
Però, non vorrete mica faccia tutto io!: forza babbi (blogger e non solo), venite a darmi una mano. Daiii!
(Ci vediamo a Milano, CARI. Sabato 23).
Jolanda di Filastrocche – una delle organizzatrici della manifestazione – ci spiega il programma della giornata:
La giornata si aprirà al mattino con una conferenza su uno dei temi che più interessano le madri di oggi: MAMME E LAVORO.
Nei prossimi giorni il programma degli interventi sarà messo on line sul sito del MaM.Nel pomeriggio, a partire dalle 14:00, si aprirà il vero e proprio MaM.
Qui, come in un barcamp che si rispetti, le mamme che vorranno presentare i loro servizi/idee/prodotti alle altre mamme, non dovranno far altro che prenotare la loro sessione (della durata di 5/10 minuti) e poi saliranno sul palco a presentarla alle altre mamme presenti.
Quindi se avete un blog, se avete inventato un prodotto, se avete un servizio per le mamme, fatevi avanti!E mentre le mamme saranno intente a presentare le loro attività o ad ascoltare i consigli e le idee delle altre mamme, i bambini potranno divertirsi agli stand che faranno da contorno all’evento (Ci sarà lo stand di Filastrocche.it, per esempio, dove i bambini potranno disegnare e creare maschere, pupazzi, disegni!).
Insomma una giornata in cui ascoltare le altre mamme, confrontarsi con loro, parlare delle vostre iniziative, incontrare le mamme blogger, trascorrere un sabato diverso con i vostri bambini.
Come per tutti gli eventi che riuniscono in un luogo reale persone che già si confrontano nel virtuale, il desiderio e la curiosità di dare un volto agli avatar è spesso il tema portante degli articoli che anticipano il MaM 2009. Ecco cosa scrive Mamma News:
Da mamma a mamma, in un raduno che ha il gusto delle amicizie tessute sul filo delle rete, di storie di donne diventate mamme che si reinventano, si riscoprono, trasformano il loro cuore e la loro creatività in qualcosa di straordinario sul web.
E’ il MamCamp che si svolgerà il 23 Maggio 2009 a Milano.
Un evento unico nel suo genere perché invita tutte le mamme d’Italia ad incontrarsi per scambiarsi opinioni, consigli, idee, suggerimenti, proposte e riflessioni sul mondo della Rete, dell’imprenditorialità, della creatività e dell’essere mamme. Un incontro per scoprire in quanti modi si può essere mamme 2.0 usando cervello, creatività, intuizione e cuore di mamma.
Il MamCamp è aperto a tutte le mamme che vogliano raccontare la propria esperienza e raccogliere quella di altre mamme.
E’ importante sottolineare che il MaM coniuga due momenti differenti che lo connotano, quindi, come entità differente dai barcamp più tradizionali. Lo spiega bene Smamma, che conclude raccontando come anche in Italia il fenomeno del mommyblogging stia acquistando significato, come già negli Stati Uniti:
La giornata sarà caratterizzata da 2 differenti momenti: al mattino una serie di incontri con esperti e mondo istituzionale fornirà indicazioni concrete ed operative a tutte le mamme sui servizi a disposizione per conciliare lavoro e famiglia, nonché sugli strumenti per fare networking, per reinserirsi nel mondo del lavoro dopo la maternità e sui finanziamenti per avviare un’attività in proprio. Un focus particolare sarà poi dedicato a come sfruttare al meglio le opportunità messe a disposizione dalla rete in termini di servizi, relazioni, lavoro, coinvolgendo un network di mamme-blogger.
Alla formula del “Camp”, ovvero del libero e aperto confronto tra le mamme blogger sulle proprie esperienze, sarà invece dedicato tutto il pomeriggio. Come la rete, e il mommyblogging in particolare, possa essere un insostituibile alleato per le donne sarà infatti oggetto di quello che sarà a tutti gli effetti il primo MomCamp italiano. Per intervenire al Camp è necessario iscriversi tramite il sito dedicato all’evento www.ilsole24ore.com/mam.
Il modello di incontro-confronto, sulla scia dei BarCamp 2.0, nasce in America dove sono già state realizzate numerose iniziative di questo genere focalizzate sul mommyblogging. Il networking fra donne è infatti un fenomeno che sta assumendo dimensioni sempre più rilevanti e, pariteticamente, la relazione fra le aziende e quelle che vengono definite le “alpha moms” è sempre più oggetto di studio.
Il fenomeno delle mamme blogger è in espansione e genera – al momento – molta curiosità, anche da parte dei media tradizionali. Ne scrive un papà blogger (Desian):
Loro sono le mamme-blogger.
Come i migliori surfisti, cavalcano l’onda del loro oceano internettico. E sono pure parecchie: decine, centinaia (migliaia?!); fanno lobby, chattano, si mandano msg in pvt, fanno rete e coaching, si ritrovano nei loro luoghi virtuali (hanno persino un blog-cafè) e in quelli reali (no geek, no party), aggregano idee e consumi, stili di vita.
Le aziende se le contendono a suon di raduni, convention, briefing; sono loro le protagoniste del marketing del futuro. Lo fanno.Tu, babbo, ti senti solo come una particella di sodio in una bottiglia d’acqua minerale. Fossi stato nel loro oceano, prima o poi qualcun altro come te avresti rischiato d’incontrarlo. Invece dentro una minerale si fa presto: che sei solo lo vedi subito.
Ecco, la rete sarà pure piena di blog tenuti da uometti e qualcuno di questi sarà anche padre, avrà dei figli, ma sul blog parlano di calcio (ma mai di figli o di paternità), di cellulari (ma mai di figli o di paternità), di html, css, ubuntu o template (ma mai…), di vespe piaggio (ma mai…), di poker pesca caccia mountain bike. Ma mai di figli o di paternità. Sembra quasi che l’argomento non li interessi.
O non li tocchi.Certo, qualche blogomamma gentile e premurosa ogni tanto passa, s’affaccia, dà un’occhiatina al tuo blog. Magari ti lascia anche due righe ma è un po’ come confortare Manny, il mammuth di L’era glaciale: “coraggio, non sei in via d’estinzione”. Mah, veramente io ero appena arrivato…
Perché loro, le blogomamme, sono corteggiatissime dai mass media: i grandi giornali le intervistano, le riviste le citano come guru, a teatro fanno il tutto esaurito (pure alle repliche), fioccano i libri. Da qualche giorno (vedi i loghi spuntare come funghi nei loro blog) hanno persino il loro MamCamp con un widget fantasmagorico e fiammeggiante. Si vede che c’è dietro un graphic designer. E davanti, sconfinati campi di celebrità virtuale. E materiale, come diceva il vecchio.
Ma se la crea l’occasione, meglio approfittarne: il tema sul piatto sabato prossimo è veramente d’interesse comune e le tante sollecitazioni potrebbero far trovare coraggio a quante stanno per lanciarsi in un’idea imprenditoriale legata al Web. Perché bisogna fare emergere i problemi e le criticità se si vuole contrastare situazioni come quella che denuncia Partorire senza paura:
La situazione è desolante: una mamma su cinque smette di lavorare entro un’anno e mezzo dalla nascita del proprio figlio: il 70% decide di farlo volontariamente. Il 30% perche’ passa a contratto a termine o per il fallimento dell’azienda. Lo dicono i dati presentati da Bankitalia su una ricerca condotta nel 2002 dall’Italian Birth Sample (il campione riguarda 50 mila nascite registrate tra la seconda meta’ del 2000 e il primo semestre del 2001). Bellissimo: le mamme non solo sono spinte a lasciare il lavoro per badare ai figli, e non hanno nessun riconoscimento, ne’ economico ne’ sociale, ma quelle che lavorano guadagnano circa la meta’ degli uomini, a parita’ di mansioni.
E allora per quanti vorranno partecipare al MaM, l’appuntamento è sabato 23 maggio a Milano.
Tag correlate: Italia, gravidanza, maternità, lavoro, Web 2.0, Milano, avatar


maggio 19th, 2009 at 11:42
Leggendo i vari commenti, il titolo che date all’articolo non mi sembra poi cosi’ consono, e’ un confronto di mamme ma i temi del lavoro, della conciliazione famiglia-lavoro, delle reali difficolta’ delle mamme nel mondo del lavoro, del loro difficile reinserimento dopo una gravidanza sembrano passare in secondo piano e non essere affatto significativi.
maggio 19th, 2009 at 12:40
@alessia: l’articolo non parla degli argomenti specifici dell’incontro a cui dedicheremo un post successivo in cui, relazioni alla mano delle partecipanti, si parlerà proprio degli argomenti sostanziali di cui scrivi – giustamente – tu.
Le tematiche sono tante e ovviamente un solo post non può contenere tutto quello che bisognerebbe mettere sul piatto, per questo ho scelto di raccontare soprattutto il lato di condivisione e di incontro tra persone in condizioni simili: presupposto con cui intendere la giornata e impostare poi il discorso sugli argomenti veri.
grazie dle contributo