ANIMAls: la nuova rivista a fumetti che piace ai blogger
Diretto da Laura Scarpa, il magazine riunisce – già dal primo numero – molte firme prestigiose del fumetto italiano e non solo. Storie disegnate e storie raccontate… ma cosa ne pensano i blogger appassionati del genere?
E’ finalmente arrivata in edicola ANIMAls, una rivista a fumetti che vuole rilanciare anche in Italia il genere di giornale che unisca in sé comics di diversi autori, intervallandoli con narrazioni, riflessioni e interviste.
Certo è che per i fumetti è un momento positivo: il graphic novel vive un momento di grande interesse, si scoprono e riscoprono autori, fiere e festival del fumetto vengono organizzati un po’ in tutta Italia. Tuttavia la proposta di Coniglio Editore e della direttrice Laura Scarpa (qui il suo blog legato ad ANIMAls) è, per le sue caratteristiche, davvero coraggiosa.
Una sfida importante, soprattutto nel momento in cui persino i quotidiani si interrogano sulla funzione e il futuro dei giornali cartacei, e in cui sempre più spesso i disegnatori e i fumettisti decidono di pubblicare i loro lavori in Rete. Ed è una sfida che viene apprezzata dai blogger, che a pochi giorni dall’uscita di ANIMAls ne rilanciano idee e contenuti sul Web e commentano la validità delle scelte editoriali.
Ancor prima che la rivista arrivasse in edicola, la curiosità nella blogosfera era tanta, come testimonia questo post di House of Mistery, che già ad aprile pubblicava il comunicato stampa di presentazione della rivista:
Questa rivista nasce in un momento particolare per il fumetto in Europa: sta crescendo un pubblico di lettori non specializzati, ma aperti a una nuova forma narrativa, colta e attenta alla realtà.
È in atto lo sviluppo editoriale dei graphic novel, entrati sempre più frequentemente nelle librerie di varia, assieme alla narrativa classica, e anche in edicola, come abbinamenti editoriali a quotidiani e settimanali. Contemporaneamente osserviamo il fenomeno di editori di varia che prima ignoravano il fumetto e che ora lo pubblicano con risultati interessanti e un pubblico diverso dai tradizionali appassionati.
Per questo pensiamo sia il momento di creare una rivista che si rivolga ai lettori di fumetto, ma anche a questo nuovo pubblico, riunendo attorno al progetto autori importanti, con stili diversi, ma uno spirito affine.
Anche On the couch sembrava entusiasta del progetto fin da marzo, quando aveva potuto scorrere l’elenco degli autori presenti sul primo numero prossimo venturo:
i perchè e i percome (del progetto, non di come sono nato io) andateveli a leggere li, la lista degli autori non è niente male:
Paolo Bacilieri
David B.
Lorena Canottiere
Gipi
Riccardo Mannelli
Makkox
Lucia Mattioli
Davide Toffolo
Tuono Pettinato
Vanna Vinci
Bastien Vivés96 pagine di cui 60 di fumetti
Parlerà della realtà, del mondo, del quotidiano, del nero, dello straordinario, del brutto, del romantico, del normale, del politico, del sentimentale, del buffo e del ridicolo che ci circonda, di cui facciamo parte.
Spero di riassaporare le stesse sensazioni che mi dava sfogliare riviste come Comic Art e L’Eternauta, anzi ne sono quasi sicuro.
Comicsando riporta una dichiarazione di Laura Scarpa a proposito degli intenti della rivista:
Arriva in edicola una nuova rivista a fumetti edita da Coniglio editore. Si intitola Animals, con sottotitolo Fumetti, storie, la vita e nient’altro. Il tema centrale sarà il fumetto, visto non solo come strumento d’intrattenimento o d’evasione: le storie disegnate saranno intrecciate con racconti e testimonianze scritte, si vuole descrivere così la realtà e il nostro presente. «In forme diverse, con poesia e ironia» afferma Laura Scarpa, direttrice del mensile «useremo anche la fiction e l’avventura purchè lontane da schematismi e clichè narrativi e generi».
[emo], che aveva potuto sbirciare la rivista in anteprima al Comicon di Napoli, ne ha tratto buone impressioni:
A Napoli doveva essere portata in anteprima, ma c’è stato un ritardo con la stampa e la redazione ha fatto circolare all’incontro di presentazione uno stampato di prova.
Bella grafica, contenuti più che stuzzicanti, imperssione generale ottima.
Spero che alla lettura più attenta l’impressione più che positiva persista, anche perchè le intenzioni non mirano certamente in basso: La rivista a fumetti! Mensile, cartacea, attenta alla realtà. La rivista a fumetti rinasce per un nuovo pubblico che la aspetta. Fumetti e fumetti, e anche racconti, interviste, immagini, ricordi, contemporaneamente alla vita stessa.
Intanto, apprezzo la sconsideratezza, il coraggio snob col quale non si usa nemmeno una volta il termine graphic novel. C’è da rabbrividire d’emozione.
Pollice verso per l’idea di tornare alla carta stampata anche da parte di Infumo:
d’accordo, è ancora presto per dirlo. ma animals promette davvero bene.
per me, che sono un grande sostenitore di internet e della rete in genere, la carta, soprattutto se a colori, ha un fascino senza pari. perché ’sfogliare’ è diverso dal ‘navigare’.
nonostante questo credo nello sviluppo del web 2.0, fatta eccezione per l’orticaria che mi provoca facebook. e quando si ama qualcosa e non si è accecati, forse è anche possibile riconoscere limiti e difetti. le pagine patinate o, meglio, opache, se illustrate e ben stampate, non possono né potranno mai essere messe a confronto coi pixel di un jpg.
e in un momento particolarmente delicato per tutta l’editoria italiana, la coniglio sforna un nuovo prodotto che, nelle intenzioni, potrebbe -anzi, dovrebbe- sopperire a un vuoto durato quasi un ventennio.
Fra gli autori presenti sul primo numero di ANIMAls anche Gipi, cui è stata affidata la copertina della rivista. L’autore presenta così la breve storia che ha realizzato per il numero d’esordio:
Sono tornato a fare una storia.
Sono solo due pagine. Si intitola “il cacciatore di cuori”.
Uscirà sul primo numero di Animals, una nuova rivista di fumetto che promette molto bene. [...] So che latito da queste pagine, ma sono stato preso da tante vicende: gli show di LMVDM, i progetti nuovi, l’esistenza, le canzoni, il mal di denti, la primavera.
E, soprattutto, sto lavorando ad un altro progetto, del quale ora non dico niente ma che mi prende la testa per intero.
Lo vedrete, credo, presto.
In attesa di scoprire le novità di Gipi, veniamo ai pareri più recenti, quelli dei blogger che hanno acquistato ANIMAls e lo stanno sfogliando in questi giorni.
Una recensione particolarmente attenta e completa è quella di La Fumettista Curiosa:
Torna in edicola una rivista di fumetti quasi come quelle di una volta, piene di storie (brevi per lo più) di autori diversi, racconti, interviste: e che autori! Gipi, Bacilieri, Toffolo, David B., Mannelli, tra i sicuramente noti, poi c’è un bellissimo album di illustrazioni veneziane di Mattotti, e ancora giovani autori forse meno noti ai più, come Bastien Vives che in Francia ha vinto diversi premi, o l’italiano Makkox che pubblica fumetti per il web. Ci sono le strisce di talenti come Lorena Canottiere, Tuono Pettinato, o quelle della veterana Vanna Vinci con la sua “bambina filosofica”.
Ci sono poi due racconti di Michele Mari e Ugo Cornia con relative interviste, quella al giallista Mankell, e rubriche scritte da Luigi Bernardi, Francesca Sibani e Antonio Sofi…insomma, per 5 euro direi un pieno di tante cose interessanti, confezionate in un vestito grafico davvero raffinato.
Personalmente ho amato molto la storia a fumetti di Lucia Mattioli, che con poesia e profondità è riuscita ad esprimere quello che anni fa avevo immaginato certamente sotto altre forme, e con minore sintesi e talento – tant’è che il mio progetto di fumettino “alieno” è rimasto incompiuto.
Il Giornalaio apprezza la coesistenza di narrazioni per immagini e per parole, anche se crede che questa scelta non renda sempre facile l’approccio con la rivista:
E’ arrivata in edicola questa settimana una nuova pubblicazione, edita dalla Coniglio Editore, il cui titolo, ANIMAls [si, scritto proprio così], abbinato all’immagine in copertina, lascia inizialmente titubanti sulla natura ed i contenuti proposti dalla rivista. Anche il sottotitolo “Fumetti, storie, la vita e nient’altro” aiuta poco a chiarire quali possano essere i contenuti del nuovo mensile.
Quando finalmente si legge il sommario si inizia ad apprezzare l’idea e la struttura che è stata creata per questo periodico.
L’idea, a mio avviso di assoluto interesse, è che la scrittura di sole parole non sia nemica di quella illustrata ed infatti si alternano racconti, articoli e fumetti.
L’approccio inizialmente può essere apparentemente difficile ma una volta intrapresa la lettura si viene coinvolti ed affascinati dal cambiamento travolgente che caratterizza la strutturazione della rivista e difficilmente ci si stacca grazie, anche, appunto all’alternanza tra letture e fumetti. [...] Fra tutte le porcherie che inondano quotidianamente l’ edicola finalmente una pubblicazione degna di questo nome alla quale auguro tutto il successo che si merita.
Un parere non del tutto positivo, ma molto ben argomentato, viene da S3KENOblog:
Citando le parole dell’editoriale di Laura Scarpa (direttore di questo nuovo mensile della Coniglio Editore): “Non vogliamo spiegare non solo il nome, ma neanche la linea editoriale, perchè la rivista – se ha un’anima – si svelerà da sè”… ma se davvero ha un’anima, è un’anima che già non mi piace. Come certe persone molto distinte che conosci ad una cena di amici comuni, con gli occhi stretti e le lebbra fine, di cui – subito (a pelle) – io non mi fido.
Sia chiaro: la rivista è molto bella, realizzata egregiamente, con ottimo gusto, è elegante, dalla grafica sobria e raffinata, con tanti bei nomi che ci scrivono e/o disegnano dentro. Ma è totalmente priva di sense of wonder; nella sua sublimazione estetica è estremamente FREDDA, quindi SENZA anima [...]
Se oggi leggo “ANIMAls” trovo si grandi prove di Gipi, di Davide Toffolo (l’unico che in questo primo numero mi abbia realmente emozionato, anche per quel CONTINUA che promette una bella storia), del bravissimo Bastien Vivès con il suo “Cesare” (e mi pare che proprio al Napoli Comicon il collega Rrobe m’avesse detto di tenere d’occhio questo giovane autore) e ancora di Mannelli, di Bacillieri e di un grande Makkox… OK, d’accordo, ma trovo anche altrettanta spocchiosa autoreferenzialità, tanto snobismo puro e semplice, tanto compiacimento della propria intellighenzia (leggi pure noioso intellettualismo), tanto atteggiamento radical chic da fine anni ‘90. Un po’ come la Coconino tutta, per dire, anche se qui siamo in lidi Coniglio.
Sembra una rivista d’autore fatta da autori per autori, una roba “inter nos” da privè, come se i semplici lettori (quelli a cui raccontare, ma anche da INTRATTENERE) non c’entrassero niente! [...] Se parlo da lettore, continuerò comunque a comprarla e leggerla (per il tempo che durerà) perchè personalmente AMO comprare riviste in edicola e leggerle. Se parlassi invece “da direttore” (cioè da uno che fa riviste) con le stesse risorse avrei realizzato un progetto editoriale totalmente differente (sicuramente più “popolare”); ispirandomi al SAPORE – non all’anima – di molte riviste del passato, che mese dopo mese ci facevano leggere fumetti senza tirarsela mai.
A queste parole sembrano rispondere, idealmente, quelle di Laura Scarpa sul blog di ANIMAls:
ANIMAls, NON è SOLO una rivista di fumetti.
Questo è un azzardo, dicono molti.
certo rispondiamo: siamo giocatori d’azzardo, solo così si può vincere una posta interessante! Tornare in edicola con una rivista a fumetti, è comunque un azzardo, allora scommettiamo forte e se vinciamo si piglia tutto! nel senso che si piglia e dà… soddisfazione.
Perciò troverete fumetti, ma anche letteratura, ma anche cultura in senso più ampio. Se in questo numero abbiamo intervistato Henning Mankell, nel prossimo ci sarà Paolo Poli. Ma anche un ampio spazio scritto e fumettato sulla Cina, e non vi dico di più, per ora.
Anche per questo (oltre che per contenere i costi a un prezzo basso per 96 pagine), la carta è leggera, economica, ma non trasparente.
ANIMAls non pensa di accontentare tutti. Impossibile, anche se avessimo messo solo fumetti di solo grandi firme. Perciò criticate, commentate, suggerite, segnalate mancanze nelle edicole o problemi di leggibilità.
Qualche modifica in tale senso la stiamo facendo, come sempre si fa dopo un n.1!
In attesa di vedere quale e quanto successo avranno i prossimi numeri, facciamo i complimenti ad ANIMAls per il coraggio dimostrato nel mettersi in quest’avventura. Se volete dire la vostra, la rivista vi aspetta in edicola.
Tag correlate: fumetti, comics, editoria, Coniglio Editore, Davide Toffolo, Laura Scarpa
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Posizionamento a scaffale « Il Giornalaio says:
giugno 1st, 2009 at 04:56[...] Posizionamento a scaffale Qualche giorno fa abbiamo parlato, tessendone complessivamente le lodi, di Animals la rivista che, come è stato scritto, piace ai blogger. [...]





luglio 7th, 2009 at 11:25
scusatemi ma le parole di Laura Scarpa che secondo voi rispondono idealmente al vostro lettore un po critico non sono affatto esaurienti come voi pensate , almeno ai miei occhi, anzi direi decisamente fuorvianti e tese ad una completa mancata volontà di risposta. OVVIO che la rivista si deve stabilizzare, trovare la propria strada e pubbico, capire chi col tempo si concentrerà nel leggerla; NECESSARIO che abbia in quanto rivista a fumetti in tempi odierni una carta come la signora Scarpa scrive; NECESSARIO il giusto AZZARDO, come scrive, di puntare non solo sui fumetti ma su altro, come l’intervista a Poli sul secondo numero, o sulla cultura in generale in senso piu ampio, MA ciò che il vostro critico lettore argomentava NON ERA TESO A METTERE IN DISCUSSIONE questi punti ripeto necessari. Ho in mano il secondo numero della rivista, lo sfoglio per la prima volta, il primo non l’ho letto, e in generale per quanto sia entusiasta di trovarci Delisle, come Gipi, come altri, quello che in realtà sento NON E’ un anima aperta, non è un animale, non trovo l’emotività istintiva che avrei voluto trovarci E CHE IL FUMETTO PRETENDE. da questo punto di vista c’è ancora molto da fare, non si riesce ad evitare di leggere una velata arroganza e prosopea di chi vuol mostrare in maniera un po saccente. intendiamoci niente contro argomenti e disegnatori, ma la stessa veste editoriale elegante e raffinata è in qualche modo troppo elegante e raffinata: sbagliata, non entra nel cuore dei lettori (almeno nel mio) e non ci svela il vostro. Di conseguenza la sensazione è di aver conosciuto qualcuno (come dice S3KENOblog) che la sa più lunga di noi ma che con noi NON vuole divertirsi. Tra le pagine, tra un fumetto e l’altro, nel carattere smilzo e stitico che è stato scelto; insomma forse non è neanche una questione di contenuti, anzi grazie per alcuni pezzi che invogliano ad aquistare il volume vero (tipo i brani di delisle dalle cronache cinesi) ma credo che il rapporto con un pubblico nuovo va in qualche paragonato ad una nascita: la questione non è accattivare con bei giocattoli, ma far innamorare aprendo il cuore gli occhi e la bocca, il fumetto serve a ironizzare, descrivere, raccontare, quell’umanità (ANIMALE! e mi congratulo per la felice scelta del nome della rivista; il binomio anima-animale è perfetto) di cui la rivista, la carta stessa di cui è fatta deve trasudare. e questo al momento purtoppo manca e le parole idealmente usate da Laura Scarpa rispondono ad altro (sicuramente nella sede in cui sono state usate avevano il giusto senso) E non valgono in risposta a quanto vi si chiedeva in questa sede.
Sono convinto che la rivista svelerà la sua anima e il suo sapore nel tempo. In questo momento sento più il BISOGNO, da lettore, di riconoscere un cuore forte e capace di farsi amare. è al momento l’unico modo che ho di affezionarmi e criticare e amare di conseguenza, (credo che tutti in qualche modo lo stiano già facendo più o meno coscentemente perchè una rivista come questa è NECESSARIA, non possiamo continuare ad attingere sempre e solo a ciò che ci arriva d’oltralpe ma questa è un’altra storia).
luglio 7th, 2009 at 18:58
Ciao massimopaulo, e grazie per la tua analisi così completa sia di quello che la rivista è, sia di quello che dovrebbe idealmente diventare.
Ciò che ho intendevo fare, citando le parole di Laura Scarpa, era, più che trovare una risposta punto per punto al post sopra citato, sottolineare l’apertura da parte della direttrice a consigli, suggerimenti e critiche. Che è ovvio e normale e utile che ci siano. Per questo spero che legga anche questo tuo commento, perché è davvero ricco di spunti di riflessione.
Elisa