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Fecondazione assistita, come cambia la legge

I primi di aprile la Corte Costituzionale ha bocciato alcuni dei punti più importanti della legge 40 sulla procreazione assistita, rimettendo al centro la salute della donna e l’autonomia del medico – in linea col resto d’Europa. Cosa cambia?

Fecondazione assistita, come cambia la legge

Le coppie in cerca di un figlio dovrebbero avere vita più facile, ora: la Corte Costituzionale ha rimesso in discussione le legge 40 sulla fecondazione assistita, ridando centralità alla salute, intesa come benessere psicofisico, della donna e alla professionalità del medico.
La legge 40 considerava la donna un mero strumento di procreazione e aveva tolto al medico l’autonomia per decidere quale fosse la terapia più adatta: una legge incompatibile coi diritti sanciti dalla Costituzione.

La Corte Costituzionale, attraverso una sentenza “manipolativa”, ha riscritto la legge in modo inconfutabile: ha riallineato la legislazione italiana a quella europea, modificando la legge 40 nei suoi punti più controversi, e bilanciando la tutela dell’embrione con quella delle esigenze di procreazione.
Ora il Ministero della salute e il Parlamento saranno tenuti a riprendere in mano il testo della legge armonizzandolo con quanto deciso dalla Corte.

Sono tre i divieti della legge 40 bocciati: il no alla crea­zione di più di tre embrioni, il no al congelamento e il divieto indagini genetiche sull’em­brione. Settolo ne analizza il significato:

Sono state bocciate alcune parti che avevano suscitato tante polemiche: il limite dei 3 embrioni, che obbligava una donna al rischio di doversi sottoporre di nuovo a cure molto pesanti se nessuno dei primi 3 embrioni fosse andato a buon fine, e il divieto di ritirarsi, che obbligava una donna a sottoporsi all’impianto degli embrioni anche se ne frattempo, dopo la fecondazione, erano cambiate alcune condizioni (compresa la sua salute).

E’ un grande passo avanti per i diritti della persona, come spiega Io Benessere:

Ora si parla di diritto alla salute della donna, e in Italia si tratta di una vera e propria conquista perché la Sentenza, con estrema chiarezza (e senza quindi possibilità di diverse interpretazioni) ha eliminato le rigidità e le direttive sanitarie pre-costituite imposte dalla legge 40. Da oggi anche i trattamenti per la infertilità hanno la dignità di ogni procedura medica: impostare un percorso terapeutico personalizzato che abbia come finalità il massimo della efficacia ed il minimo dei rischi per la salute fisica e psichica dei pazienti. Il tutto, in perfetto bilanciamento con la tutela della salute dei nascituri.
La Legge 40 aveva infatti in un certo modo omogeneizzato i trattamenti PMA (procreazione medica assistita) senza fare alcuna distinzione sulle procedure mediche utilizzate per la fecondazione e il trattamento dell’ infertilità, ora si parla invece di qualità delle strutture mediche e qualità delle procedure mediche.
Pur nel pieno rispetto della Legge 40, la sentenza impone da oggi una più corretta applicazione delle tecniche di procreazione medica assistita, lasciando al medico la autonomia e la responsabilità di decidere con il paziente sulle procedure migliori da seguire per raggiungere l’ obiettivo, ovvero, avere un figlio. Tutte le principali linee di innovazione internazionale nel campo della fecondazione assistita raccomandano infatti una maggiore personalizzazione delle terapie in base alle caratteristiche della coppia. La Legge 40 lo impediva, la sentenza lo impone.

Da più parti si applaude alla sentenza della Consulta. Cave Canem scrive:

Finalmente una buona notizia, fino ad oggi questa legge liberticida ed anticostituzionale era la vergogna d’Italia; ma comunque è ancora presto per cantar vittoria perchè conoscendo questi “Torquemada de noartri” sicuramente hanno già pronta la controrisposta visto le loro tendenze sadiche e violente. Domani conosceremo senz’altro le dichiarazioni del Vaticano che, sono pronto a scommettere, saranno dichiarazioni di richiamo alle armi di tutti coloro che questa legge clerico-fascista l’hanno votata costringendo le donne italiane a lunghi e costosi viaggi in mezza Europa per poter avere un figlio. Questa sentenza dimostra, inoltre, quanto sia stata piena di ideologia la stesura di questa “legge” ora è necessario destinare alla ricerca le migliaia di embrioni in sovrannumero invece che destinarli alla spazzatura.
Ora che finalmente è stato riconosciuto anche dalla Corte Suprema che questa legge è sbagliata non si perda altro tempo e si faccia una legge civile come negli altri Paesi europei che aiuti le coppie e che non le discrimini.

Tutto è partito da una coppia che ha fatto ricordo contro la legge 40, dando il via al procedimento. Madyur intervista la donna:

“E’ stata una battaglia lunga e difficile ma adesso molte coppie nelle nostre condizioni hanno una speranza in più di fare un figlio senza andare all’estero. Noi avevamo la valigia pronta”. Antonia vive a Milano e fa l’impiegata, il suo compagno fa un lavoro precario e purtroppo ha una malattia alle ossa: l’esostosi. Questa coppia ha vinto contro la legge 40 contro la fecondazione assistita.

E’ grazie ad un loro ricorso di permettere la diagnosi preimpianto alla fine del 2007 , ed è partito sempre da una iniziativa loro e di un altra coppia il percorso che ha portato alla decisione della Corte Costituzionale.

Mondo Politica prende nota delle reazioni della classe politica:

A difendere la legge 40 è quasi tutto il centrodestra, ma anche voci autorevoli del Pd, a partire da Francesco Rutelli: la legge è comunque positiva e dalla sentenza della Corte emerge che “l’ impianto della legge è confermato”, anche se “alcune parti importanti vengono modificate”. Sulla stessa linea Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati Pdl, secondo il quale “la sentenza della Corte Costituzionale ha eliminato i due punti più discutibili della legge, ma l’ impianto rimane comunque valido e non richiede nuovi interventi”.

Maurizio Gasparri, presidente dei senatori Pdl, sottolinea: “Le garanzie per la salvaguardia dell’ embrione restano sostanzialmente inalterate. La legge 40 conserva tutta la sua validità e interpretazioni diverse ed estensive della sentenza della Consulta sono ingiustificabili”. Di tutt’ altro tono le dichiarazioni del leader dell’ Idv Antonio Di Pietro: “Il Parlamento deve semplicemente rispettare la Carta costituzionale che non permetteva una legge oscurantista, immorale, ingiusta e incostituzionale”.

E proprio sull’incostituzionalità della legge si sofferma Alessandro Gilioli:

Quindi la legge sulla fecondazione assistita era incostituzionale, nella parte in cui fissa il numero massimo di embrioni da impiantare.
Chi ci è passato sa cosa vuol dire: il numero massimo di tre embrioni riduce drasticamente le speranze di successo di una Icsi o di una Fivet, già parecchio basse.
In altre parole: vuol dire che dal 2004 a oggi alcune migliaia di coppie non hanno avuto figli grazie a questa legge.
Sentitamente ringraziano i difensori della famiglia che hanno voluto e scritto una norma che oggi sappiamo essere anticostituzionale.

Alessandro D’Amato di Giornalettismo fa notare che la notizia avrebbe dovuto avere più rilevanza:

forse la notizia che una sentenza  della Corte costituzionale ha bocciato in parte la legge sulla fecondazione assistita, meritava maggiore considerazione. Anche per tutto quello che ciò significa, questa sentenza. In primo luogo, perché c’è gente che davvero non l’ha presa bene. il ministro della Cultura Sandro Bondi ha sostenuto che “la sentenza della Corte costituzionale sulla legge 40 ‘pone un problema grave per la democrazia in quanto intacca la sovranità del Parlamento“. Ora, siccome la Corte Costituzionale qualche volta boccia le leggi – dichiarandole incostituzionali; segua il ditino mentre sillabiamo insieme, ministro Bondi, ‘che con le parole lunghe lei ha sempre avuto qualche difficoltà: in-co-sti-tu-zio-na-li – questo significa che ogni volta che lo fa, in realtà, intacca la sovranità del parlamento (e offende il ministro Bondi mortalmente). Quindi, o la corte costituzionale è incostituzionale, o il ministro Bondi sta dicendo una cazzata. Fate voi.

Mammenellarete spiega in cosa consiste la fecondazione assistita:

L’infertilità femminile è uno dei problemi che affligge molte donne. Negli ultimi anni il fenomeno sembra aumentato anche per questioni socio-economiche che spingono ad avere una gravidanza in età avanzata.
Le cause dell’infertilità, come abbiamo già visto possono essere legate a questioni endocrine, ad anomalie dell’utero, ma anche a condizioni di sterilità maschile.
Molti ricorrono alla fecondazione assistita che, grazie alle sue tecniche evolute, soprattutto negli ultimi anni, ha portato la coppia a capire che la possibilità di avere un figlio non è difficile da raggiungere e che non è un problema.

Nel frattempo, emergono ricerche e risultati di ogni tipo. Alcune creano preoccupazione e allarmismi. Ne riporta una Bravibimbi:

Ci mancava anche questa: il bambino nato con fecondazione assistita ha il 30% di probabilità in più di avere problemi di salute anche di origine genetica, quali: anomalie all’apparato digerente, sindrome di Angelman, disfunzioni alla valvola cardiaca.

Lo dicono, dopo una ricerca, alla Human Fertilization and Embryology Authority, in Inghilterra.
All’origine dei problemi di salute potrebbero esserci proprio i farmaci utilizzati per stimolare l’ovulazione, che potrebbero danneggiare gli ovuli stessi.

La ricerca, dicono, non è stata resa pubblica per creare allarmismi (in Inghilterra ci sono almeno 10.000 bambini nati in provetta) ma perché coloro che ricorrono alla tecniche di fecondazione assistita, siano consci dei rischi e compiano scelte consapevoli.

Sarà…

Per fortuna da altre parti arrivano messaggi ottimisti. Uno riguarda la possibilità di ridurre l’uso di ormoni, di cui parla Liquidarea:

Bombardamento ormonale per la fecondazione assistita? No grazie. La stimolazione ovarica attraverso i farmaci per ottenere tanti ovuli possibilmente di qualità non è più necessaria. “Lo sviluppo tecnologico consente già oggi di ridurre notevolmente l`utilizzo di ormoni”. Ne è convinto Pieraldo Inaudi, organizzatore del convegno della Società Mediterranea della Medicina Riproduttiva, che si è tenuto a Firenze dal 7 al 9 maggio.

“La tecnologia ci permette di selezionare subito gli ovociti migliori e ci consentirà di abbassare i costi per un’applicazione della fecondazione assistita anche nei paesi poveri”, prosegue il ginecologo, responsabile del centro Medical Service di Firenze.

Un altro riguarda i risultati delle ricerche sull’ereditarietà dei tumori, di cui scrive Bioblog:

Una recente scoperta nel campo delle biotecnologie per la fecondazione assistita è riuscita ad individuare il gene responsabile del cancro al seno ereditario.
In molte famiglie infatti i tumori sono ereditari passano di generazione in genarazione e il destino dei nuovi nati sembra essere segnato.
La procedura consiste nella selezione degli embrioni, come affermano gli studiosi si va ad impiantare solo quegli embioni sani, non portatori del gene BRCA-1.

L’esperimento è stato portato a termine in Inghilterra dove una coppia, dopo aver “concepito” undici embrioni e fatto presente che in famiglia c’erano stati davvero troppi casi di tumore al seno precoci, hanno scelto cinque embrioni sani, eliminando così per lo meno a livello genetico la possibilità che i loro figli sviluppino in seguito la malattia o la trasmettano alle generazioni femminili future. Il bambino selezionato in provetta nascerà a breve, ma con lui si interromperà la triste predisposizione.

Tag correlate: fecondazione, fecondazione assistita, procreazione, Costituzione, Consulta, Corte costituzionalesalute, Ministero della salute, incostituzionalità, politica

4 Commenti a questo articolo

  1. Cultura_Riproduttiva says:

    Complimenti per l’ottima trattazione della vicenda.

  2. ANDREA says:

    non posso avere figli, sono azospermico, vorrei sapere, se ora, devo andare ancora all’estero con la mia compagna, oppure se è possibile farlo anche in Italia, dopo tutto quello che è successo in merito alla legge 40, approvata da un branco di idioti cattocomunisti e centristi o presunti tali ( leggi Rutelli)…..
    grazie
    Andrea

  3. sibilla di virgilio says:

    grazie ALLA FIVET HO 2 GEMELLINI MERAVIGLIOSI UN MASCHI E UNA FEMMINA CHE ORA GANNO 3 ANNI .ORIMA DI LORO SOFFRIVO DI UNA BRUTTA ENDOMETRIOSI E NUM,INTERVENTI CHIRURGICI……..MI HANNO IMPIANTATO 3 EMBRIONI E DOPO 12 GIORNI I MIEI PICCOLI ERANO I ME.VIVA LA VITA E I BIMBI NO ALL ABORTO………IL VERO SENSO DELLA VITA SONO I FIGLI ,LA FAMIGLIA E ANCHE SE LA CHIESA NON E, D’ ACCORDO SU QUESTO MODO DI CONCEPIRE AMO DIO E SONO CATTOLICA…PECCATO? non credo proprio….peccato e chi fa del male ai bimbi in qualsiasi maniera………..GRAZIE FIVET GRAZIE LEGGE …RIFARO’ LA FIVET AD APRILE SPERO DI AVERNE ANCHE 3….BACI FORZA DONNE…NON PERDETE ANNI IN CURE INUTILI PROVATE SUBITO INSEMINAZIONE ARTIFICIALE….IN BOCCA AL LUPO A TUTTE

  4. sibilla di virgilio says:

    SI ANCHE AL CONGELAMENTO DEGLI EMBRIONI….CAMBIATE SOLO QUESTO DELLA FIVET SE ADESSO AVREI AVUTO I MIEI EMBRIONI CONGELATI NON MI SAREI SOTTOPOSTA AGLI ORMONI…………….

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