Nati prematuri, sostegno e confronto in Rete, per i genitori
Crescono in Italia i casi di bimbi prematuri. Grazie alla blogosfera è possibile conoscere l’esperienza di mamme e papà che che hanno fatto la stessa esperienza e confrontarsi, per superare al meglio questo momento
Un bambino che nasce prematuro è fonte di tante preoccupazioni per mamma e papà e le prime settimane possono sembrare lunghissime e cariche di angoscia.
Molti genitori che affrontano questa prova, nell’ansia di conoscere l’esperienza di chi ci è già passato, navigano la Rete. La blogosfera viene sicuramente in aiuto per fornire qualche informazione in più; e ci si rende conto che non si è soli e che le difficoltà sono spesso comuni a tanti.
Con questo post speriamo, quindi, di offrire una valida panoramica ai quanti stanno incrociando le dita per il loro piccolissimo bebé.
Da Fitness blog scopriamo che l’incidenza di parti prematuri è maggiore se il figlio è maschio:
La diversità biologica tra uomini e donne inizia già nel ventre materno. Secondo uno studio israeliano compiuto su 66 mila donne incinte, quando il bimbo in grembo è un maschietto la gestazione sarebbe più difficile. Aumenta la possibilità di parti cesarei e di nascite premature.
Takecareblog sottolinea come negli ultimi anni siano cresciuti esponenzialmente i casi di bambini prematuri:
Nascono sempre più bambini prematuri. Nei paesi industrializzati si registra un trend del 20% in più. Colpa dell’aumento dell’età media del parto, dell’obesità, dello stress a cui sono sottoposte le future mamme, secondo la dottoressa Kei Lui che a Sidney in Australia dirige l’unità di terapia intensiva neonatale del Royal Hospital for Women.
Anche in Italia sono 50 mila i bambini pretermine (prima della 38esima settimana) nati ogni anno.
Ma quali sono i piccoli che nascono prematuri? Ci offre qualche dettaglio KaosLife:
Alcuni neonati hanno bisogno di un certo numero di cure in più, perchè sono bambini particolari,
dei prematuri, cioè dei bambini nati più di tre settimane prima del previsto.
Il bimbo che pesa sempre meno del normale viene messo in un incubatrice,dove riceve il calore e le cure di cui ha bisogno.
Uscira dalla incubatrice solo quando sarà pronto ad affrontare i ritmi di tutti gli altri neonati.
Nell’incubatrice la temperatura deve essere costante e controllata,il neonato li dentro riceverà nutrimento attraverso un tubicino.
Dopo poche settimane o addirittura in qualche giorno, acquisterà quegli etti di peso che gli mancano e i suoi organi saranno maturi.
Secondo recenti studi, uno degli elementi che più giova alla crescita dei prematuri sembra essere l’ascolto della musica, come spiega Pigreco:
L’equipe canadese ha passato in rassegna nove studi e ha scoperto che la musica riduceva nei bebè la sofferenza durante una serie di procedure mediche dolorose e li aiutava a mangiare di più. La musica sembrava avere effetti positivi anche su parametri fisiologici quali il battito cardiaco e la respirazione, si legge sugli Archives of Disease in Childhood. In Canada, sono sempre più numerose le unità neonatali che usano la musica per curare e far crescere i bambini prematuri. La musica utilizzata negli studi presi in considerazione era in prevalenza costituita da ninne nanne e cantilene per bambini, ma anche da suoni aggiuntivi, che mimavano quelli che il feto sente nel grembo materno. In un caso i bambini hanno ascoltato musica dal vivo: ninne nanne cantate da una donna accompagnata dall’arpa. Alcuni ospedali usano anche la musica classica, per esempio Mozart. Gli autori dello studio, dottor Manoj Kumar e colleghi, hanno dichiarato: «Le prove raccolte ci mostrano che la musica può avere effetti benefici sui parametri fisiologici, sul benessere e la riduzione del dolore nel trattamento dei bambini più piccoli».
I benefici della musicoterapia sembrano essere talmente evidenti che in alcuni ospedali sono stati avviati progetti ad hoc (fonte Bravi Bimbi):
Si sa che quando un bambino nasce prima della scadenza, solitamente passa qualche giorno al caldo dell’incubatrice dell’ospedale. Questo può provocare un distacco troppo brusco dalla madre che non può nemmeno prenderlo in braccio.
Per questo all’ospedale di Lecco hanno realizzato un percorso di musico-terapia per i prematuri e per le loro mamme. Ai piccoli ricoverati nel reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale A. Manzoni, viene fatto ascoltare un cd dove sono state raccolte 18 ninne nanne interpretate da alcune mamme.
La compilation per bebè si chiama “Canta che ti sento” e sembra che aiuti tutti i pretermine a relazionarsi meglio con il mondo esterno.
Su Blog di Mamme nella rete, alcuni genitori testimoniano la propria esperienza (utile leggerla per chi sta attraversando una fase analoga). Ecco un pezzo della storia di Simone:
Invece, con grande meraviglia di tutti, Simone era vivo e sano, ha respirato da solo, non e’ stato intubato ed è stato trasferito in tin, ma stava bene.
Peso 1kg
Altezza 37 cm
Indice di apgar 6-8Gli angeli della tin (Terapia intensiva neonatale) si sono presi cura di lui.
Hanno fatto subito una trasfusione di piastrine, monitorato tutti gli organi ed hanno fatto di tutto per alimentarlo.Continui rigurgiti, vomito, ipoglicemia, mancato accrescimento, ittero difficoltà di alimentazione ed alla fine pure un intervento bilaterale alle ernie inguinali .
Così dopo circa 85 giorni di tin e’ arrivato a casa il piccolo frettoloso, i controlli sono tantissimi, ma tutto si supera.
Abbiamo cambiato circa 30 tipi di latte, quando abbiamo trovato quello giusto…..ha voluto pasta, carne e quant’altro c’e’ di buono.Oggi Simone ha quasi 3 anni, cammina mangia da solo, e sa tutte le letterine dell’alfabeto, pesa 16 kg ed e’ alto 1 metro!
Che ne dite? Ha recuperato?
Da bloggalo Sciacca arriva la notizia di un blog dedicato ai bambini prematuri (e non è l’unico). Punto di confronto e sostegno per moltissimi genitori:
Un blog sulla rete dedicato ai bambini nati prematuri. E’ l’iniziativa di Giuseppe Prestia, speaker e blogger molto noto a Sciacca. In occasione del primo compleanno del suo bambino Filippo, nato prematuro, Prestia ha realizzato un blog dove racconta la sua esperienza di padre e mostra tutti i passaggi dei mesi che hanno segnato la nascita del bambino.
Filippo ora sta benissimo, ha superato tanti problemi in quattro mesi di reparto Utin, a Palermo, ed adesso è passato un anno. Il suo faccino sorridente ha fatto dimenticare ai genitori le ansie e le preoccupazioni dei mesi trascorsi in ospedale. Giuseppe e la moglie Patrizia nel blog intendono testimoniare la propria esperienza e vogliono essere di aiuto anche alle coppie che potrebbero vivere queste situazioni in futuro e che, come hanno fatto loro, cercheranno in internet notizie.
www.630grammi.net, questo il sito internet, non è un sito medico, attenzione, ma solo un modo per essere vicini a molti altri genitori dicendo loro che, si, è dura ma che si può superare.
Anche Blogmamma segnala alcune risorse on line dedicate a questo problema:
In queste condizioni di disagio, preoccupazione e potenziale depressione i genitori hanno bisogno di supporto, di punti di riferimento dove leggere informazioni e notizie di carattere medico e puramente pratico per affrontare tutti gli ostacoli che ci saranno sul loro cammino finché non arriverà il momento di poter portare a casa il figlio e anche dopo, perché un bimbo prematuro può avere problemi differenti rispetto ad un bambino nato a termine anche dopo la dimissione dall’ospedale.
Per questo tipo di supporto online sono nati due siti complementari per farli sentire meno soli:
è di stampo medico scientifico, contiene moltissimi articoli scritti da esperti e informazioni tratte dal “Manuale per le mamme dei bambini prematuri” a cura del prof. Ungari, statistiche, leggi, psicologia, come affrontare il ritorno a casa e c’è la possibilità di fare domande online ai pediatri
è un sito nato grazie ad un gruppo di genitori ed in particolare di mamme di bimbi nati prematuri, anche qui moltissimi articoli ed informazioni ma, soprattutto, un vero e proprio gruppo di auto-aiuto online ma assolutamente reale perché formato da “mamme volontarie” che si impegnano in un aiuto ed un supporto concreto tramite email e telefono in tutta Italia o tramite incontri reali nella città di Sondrio.
Per concludere questa breve carellata di risorse, segnaliamo anche il metodo canguro, come ottima cura materna per i bimbi nati prematuri (fonte 22 passi d’amore):
La marsupioterapia (o canguroterapia) è un metodo assistenziale, sviluppato inizialmente e in modo quasi casuale da un gruppo di pediatri di Bogotà, in Colombia, nel 1978, per far fronte sovraffollamento dei reparti neonatali, “sfruttando” in maniera efficace i genitori, 24 ore su 24, al posto delle incubatrici.
Il paradigma del metodo canguro è fondato sul fatto che l’essere prematuri non è una malattia ma che la separazione dall’habitat naturale (la madre) rende l’essere prematuri una malattia.
Nel metodo canguro, il rispetto dell’habitat originale (cioè il contatto pelle a pelle fra mamma e bambino) e del comportamento pre-programmato per questo habitat (l’allattamento al seno) costituiscono i punti di partenza, la base delle cure, a cui saranno aggiunti il sostegno e la tecnologia disponibili.
A questo punto non ci resta che augurare un grosso in bocca al lupo a tutte le mamme e i papà di piccoli prematuri e incrociare fortissimo le dita!
Tag correlate: bambini prematuri, parti prematuri, musicoterapia, neonati, maternità


giugno 15th, 2009 at 16:58
Molto interessante! Anche il mio piccolo è nato prematuro (36 settimane + 4 giorni) ma stava già benino.
giugno 25th, 2009 at 18:52
sottoscrivo pienamente ciò che citate nel vostro articolo:
“Il paradigma del metodo canguro è fondato sul fatto che l’essere prematuri non è una malattia ma che la separazione dall’habitat naturale (la madre) rende l’essere prematuri una malattia.”
e sottolineo che questo è proprio il punto di partenza per far diffondere ovunque il metodo marsupio, il prima possibile (dal momento del parto) e non solo per 1 ora al giorno…
luglio 28th, 2009 at 21:14
Ho trovato tutto molto interessante e sottolineo l’importanza del metodo canguro e del latte materno. Mi tiro il latte perchè lei era molto piccola per mangiare solo da me ma una volta al giorno l’attacco al seno. La mia piccola è nata 1.360 alla 33 settimana ha 2 mesi e pesa 2.800.
settembre 5th, 2009 at 00:32
mio oggi a quattro anni ma e nato solo di 25 set di gestazione trigenito due persi alla 12 sett nato di 700 grammi che nemmeno la pediatra voleva credere che si sarebbe salvato trasportato al cervello di palermo e con vari problemi tipo ittero bronco polmonite infezioni alle vie urinarie e alle vie respiratorie e con diverse trasfusioni lo abbiamo riportato a casa con noi e oggi e la nostra gioia anche se una peste spero che con il racconto di dvide possiamo dare una speranza e un aiuto a tutti quelli che un giorno si trovino in difficolta come lo siamo stati noi la speranza ci sia sempre
novembre 5th, 2009 at 15:17
il mio bimbo è nato in 25 settminane e dopo una settimana in cui sembrava andasse tutto bene, non c’è l’ha fatta. Io ho 45 anni e non riesco più a rimanere incinta. Mi chiedo cosa sarà successo, come faccio a stare tranquilla? Il medico del reparto diceva che sarebbe stat fatta l’autopsia e poi invece scopro che questo non è stato fatto. perchè???
luglio 19th, 2010 at 00:17
Sono katia,anche io ho avuto da poco una bambina prematura nata di trenta settimane per distacco tempestivo di placenta.Mia figlia,è nata il 23/04/2010 ed è stata dimessa il 22/06/2010 fortunatamente non ha riportato nessuna patologia dovuta alla prematurità,ma è stata dura ooservare la propria bammbina che pesava 950g;mettere giorno per giorno quei pochi grammi per raggiungere il peso per la dimissione e all’inizio non sapere se ce l’avrebbe fatta.Comunque ringrazio tutte le persone che hanno scritto la propria esperienza perchè grazie a loro ho trovato il coraggio per superare questa brutta esperienza.
ottobre 28th, 2010 at 21:43
Sono claudia,il mio piccolo osvaldo è nato alla 32 settimana con una emorraggia celebrale cosi forte ke lo stava portando alla morte me e lui,x fortuna i medici se ne sono accorti in tempo,forse la sua fortuna è stata ke pesava 2.100 alla nascita xkè al sesto mese ho riscontrato il diabete e la pressione alta.Ma x fortuna il mio angioletto sta bene anche se ha un ritardamento nei movimenti motori e lo strabismo,ma ho la fortuna di guardare quel visino e quei occhioni dolci che ti riempiono il cuore di gioia e ti rendono fiera di essere mamma…Voglio solo ringraziare la TERAPIA INTENSIVA NEONATALE DELL’UMBERTO I DI NOCERA INFERIORE PROV. DI SALERNO. GRAZIE DI CUORE…
maggio 28th, 2011 at 00:02
ciao sono tina mamma di una bambina nata di 25 settimane peso di 600 grammi in seguito a emorragia e distacco placentare…dopo 2 mesi di t.i.n.la mia bambina tra alti e bassi è passata in sub terapia…ora è sempre li con peso di 2kg ma il dotto del cuoricino ancora aperto….noi ringraziamo tutti e speriamo che robi torni presto a casa….è dura solo chi entra in questi ambienti puo capire cosa vuol dire essere legati ad un filo….lottare e mai arrendersi questo è il mio motto…io ripeto spesso alla mia piccola che presto la mamma la riporta a casa……….grazia alla t.i.n di careggi…………
luglio 1st, 2011 at 12:35
Ciao a tutte le mamme che stanno vivendo la mia stessa situazione di aver partorito un bambino prematuro nato a 30 settimane ma con un peso di soli 700 grammi perchè affetto da ritardo di crescita e purtroppo è ancora in terapia intensiva perchè ha subito due interventi all’intestino, solo che ora ha un’altro problema da risolvere,ed è quello di superare un infezione al polmone destro.ora gli stanno somministrando degli antibiotici e si spera che il problema si risolva il prima possibile..vivo una situazione di incertezze e paure che il piccolino non possa farcela.continuo a sperare e spero che qualche mamma possa rincuorarmi con una storia simile..grazie a tutte.
ottobre 5th, 2011 at 13:40
ciao il mio bambino e nato nel 2006 era di 1,500 grammi ora stà per compiere 5 anni sono disperata non riesco a capire che problema possa avere il mio bambino .la maestra di asilo materno dopo il terzo anno di asilo ,l’asilo aveva iniziato solo da una settimana mi fà chiamare per dirmi che secondo lei mio figlio avrebbe bisogno di uno specialista ,non ho più pace ora l’ho porterò a fare un controllo speciale sono stanca spero di avere la forza necesaria per aiutarlo grazie ciao apresto