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Un’estate di festival a impatto zero

Questo è il periodo per antonomasia dei festival musicali. Ma come mettere d’accordo ambiente e concerti che consumano così tanta energia e spostano così tante persone?

Un’estate di festival a impatto zero

E’ iniziata ufficialmente la stagione dei festival musicali. Ai primi caldi sciami di persone si affollano sotto i palchi che fioriscono su tutta la penisola. Centinaia di bicchieri di plastica vengono utilizzati per dissetare le folle, centinaia di watt alimentano amplificazione, luci, suoni e quant’altro. Strumentazione ed esseri umani vengono spostati da un punto all’altro dell’Italia – o del mondo, a seconda dell’artista – con tutti i mezzi possibili.

Tutto questo ha ovviamente un costo, non solo in termini economici ma anche ambientali: tutta quell’energia, materie prime, mezzi di trasporto incidono come tutto il resto sullo stato del pianeta.
Da qualche anno a questa parte hanno cominciato perciò a venire pensate soluzioni per rendere un po’ più sostenibili gli eventi musicali.

Il 2009 sarà l’anno dei festival eco-compatibili, secondo Silvia Raggi:

Mai come quest’anno la stagione dei Music Festival europei ha una forte componente ecologista.
L’offerta degli Eco-Festival punta sull’accoppiata tra turismo musicale, con concerti dei più grandi artisti mondiali, e tutela dell’ambiente, attraverso azioni concrete e sensibilizzazione del pubblico. Possiamo quindi parlare di turismo musicale sostenibile?
Due degli Eco-Festival più importanti del continente si tengono in Irlanda: si tratta dell’Electric Picnic e dell’Oxegen.
Il primo, giunto alla sesta edizione, si terrà dal 4 al 6 settembre a sud-ovest di Dublino e, oltre ad essere considerato dagli esperti il Glastonbury irlandese, è diventato in brevissimo tempo portabandiera delle cause ambientaliste: nel 2008 è stato premiato con il Greener Festival Award, un premio indipendente di riconoscimento al festival musicale più rispettoso per l’ambiente. A determinare l’assegnazione del prestigioso premio è stata l’introduzione nell’area festival del “Global Green”, un eco villaggio dove si discute di cambiamenti climatici, si svolgono attività organizzate da “Re-think tank”, la quale mette a disposizione opere d’arte e documentari allo scopo di sensibilizzare il pubblico sui temi ambientali e sviluppare dibattiti. L’Electric picnic è inoltre il primo festival musicale ad aver introdotto il carpooling, nel 2008, allo scopo di ridurre la congestione del traffico e l’emissione di CO2, monitorando gli effetti positivi dell’iniziativa attraverso l’organo irlandese Emission Zero. Tra le altre eco iniziative all’interno dell’area festival è anche possibile rifocillarsi in bar interamente alimentati da energia solare, o utilizzare nei bagni solo prodotti riciclabili o biodegradabili. La line-up musicale deve ancora essere definita, ma sicuramente non deluderà le aspettative dopo i grandi nomi della passata edizione.
L’Oxegen invece è un festival che dal 2000 si tiene nel nell’ippodromo di Punchestown, contea di Kildare. L’edizione 2009, che si terrà dal 10 al 12 luglio, vedrà avvicendarsi sul palco artisti del calibro di Blur, Killers, Bloc Party, Kings of Leon e molti altri. La componente ambientalista dell’Oxegen si rivolge soprattutto alla concreta diminuzione dell’impatto ambientale del festival che, come sappiamo, ha bisogno di dosi massicce di energia e mezzi di trasporto. L’Oxegen, definito l’evento irlandese “100%CarbonNeutral” e vincitore del “Green N Clean Award”, organizzerà spostamenti in autobus in collaborazione con il trasporto pubblico, servizi di carpooling e l’iniziativa park&ride. All’interno dell’area grande seguito avrà, dopo il successo della passata edizione, l’Eco Cup: una gara che premia chi, tra un concerto e l’altro, ricicla di più. Vige inoltre l’obbligo, per i venditori, dell’utilizzo di imballaggi biodegradabili.

Anche il Roskilde Festival, in Danimarca, ha affrontato il problema della sostenibilità ambientale. E con ottimi risultati, come racconta Editing e Comunicazione:

Se vi piace il rock e volete considerare l’ambiente potete andare al Roskilde Festival con la coscienza pulita. Infatti, il festival nel corso degli anni ha preso molti provvedimenti ambientali nell’organizzazione della tre giorni musicale più famosa del Nord. Nel 2009 l’attenzione a clima e sostenibilità sarà più che mai visibile.

Altro evento musicale e artistico a impatto zero il CO2PENHAGEN. Tante le soluzioni creative per creare energia alternativa, come ad esempio le biciclette ai lati del palco che funzioneranno da dinamo per alimentare i dj-set.

Quanto all’Italia, è per gli eventi di piccole e medie dimensioni che troviamo la maggiore propensione a inserire nei progetti la riduzione delle emissioni.
Già nel 2008 MiTo aveva aderito al progetto Impatto Zero, così come
Musica sulle Bocche, il festival jazz che si tiene a Santa Teresa di Gallura. Per quest’estate, invece, a Roma si è appena tenuto Alter#2, un festival su più location che Tafter descrive così:

Torna il festival di musica indipendente ALTER, un modo altro di vivere la musica, sia dal punto di vista della fruizione che della creazione. Un’angolazione diversa da cui guardare questo microcosmo. Ancora una volta, ALTER vuole dare il suo contributo attivo per una piccola grande rivoluzione dedicata alla musica, a chi l’ascolta, a chi la suona e a chi la produce. Un’occasione per comunicare e mettere al centro la musica in tutte le sue forme di espressione.
La scommessa di quest’anno è stata quella di creare un circuito locale, un network costruttivo, con cui valorizzare ogni piccola realtà e la sua peculiarità. Circolo Degli Artisti & Init rimarranno “geograficamente” e non solo, assieme a Soundz Production, Radio Città Aperta, Sporco Impossibile e Kick Agency, il fulcro intorno a cui si muoverà la manifestazione che coinvolgerà,
dal 12 al 21 Giugno, anche altre realtà sensibili, altri club e locali romani, dove si svolgeranno vari eventi di avvicinamento come tappe di un ideale degustazione musicale che prepareranno alle serate finali nel villaggio musicale di ALTER. Le location coinvolte sono TUBA, VINYL REFRESH, CARGO, TIASO, OFFICINE, FANFULLA 101, TAVERNA DEL MOSSOB, FAENAS, LINK ISLAND, NUOVO CINEMA AQUILA, MADS, BEBA DO SAMBA, LOCANDA ATLANTIDE, INIT.CLUB, CONTESTACCIO, CIRCOLO DEGLI ARTISTI. Da questo network prenderà forma l’esperimento ”Musica alla spina”: un vero e proprio percorso tutti si potranno ricaricare di musica. In ognuna delle serate ci sarà una postazione da cui poter rifornirsi della musica di tutte le band che aderiranno ad ALTER attraverso una pennetta usb.
Tutti i concerti saranno gratuiti, mentre le ultime due giornate del weekend al Circolo Degli Artisti ed Init saranno con la formula Up To You, cioè il prezzo del biglietto lo stabilisce direttamente il pubblico.
Per quanto riguarda la proposta tematica, invece, ruoterà intorno all’universo consumi e musica tramite due dibattiti: il primo, sulla musica sostenibile, vedrà la partecipazione di Azzeroco2 e di Ecoluce, gruppo di aziende italiane, esperienza unica al mondo, che permette di organizzare concerti ed eventi con un sistema pulito ad impatto ambientale zero.

Nel caso del Miami solo un’area del festival è stata resa a impatto zero, ma almeno è un piccolo passo in avanti. Scrive Velvet Goldmine:

La novità di quest’anno sarà un’area del festival totalmente ad impatto zero. Si tratta di una zona chill-out alimentata ad idrogeno, nella quale si alterneranno reading e buskers.

Approccio radicale invece per Balla Coi Cinghiali, come riporta Reti Glocali:

Tutto sarà all’insegna del rispetto per l’ambiente. Tutti i materiali per la ristorazione saranno completamente biodegradabili; si effettuerà raccolta differenziata integrale, con monitoraggio della filiera di riciclo a termine manifestazione. Un festival a impatto zero, per la cui realizzazione il vostro ruolo sarà decisivo.

L’anno scorso vi abbiamo chiesto “accorgitene”, e avete risposto in modo meraviglioso. Quest’anno vi suggeriamo che il cambiamento inizia ogni mattina, davanti allo specchio. Ci piacerà realizzarlo e condividerlo con voi

Mentre i grossi festival latitano, sono invece molti gli artisti di grosso calibro del mainstream italiano che hanno abbracciato l’idea dell’impatto zero: da Ligabue a Tiziano Ferro passando per molti altri nomi noti. Racconta Music everywhere:

Tanto per cominciare Jovanotti
Il Safari Tour si è caratterizzato per aver garantito l’emissione zero! Il cantante ha avviato azioni di rimboschimento mirate a equilibrare le emissioni di gas degli allestimenti. Un tour senza emissioni, dove si è impegnato ad acquistare numerosi alberi da piantare in città, dopo essersi esibito, per contrastare le emissioni di anidride carbonica, causate dal concerto.

Tiziano Ferro lo prende in parole e copia l’iniziativa.
Tutti i concerti del 2009 di Tiziano saranno a impatto zero. Il cantante ha infatti affermato che per abbattere l’inquinamento prodotto con i concerti, saranno istituiti nelle città ospitanti dei concerti, dei Punti verdi realizzati dall’Enel. La neutralizzazione delle emissioni di CO2  avverra’ attraverso la forestazione di alcune aree urbane delle citta’ che ospiteranno il tour.

Tutti esempi che dimostrano come sia possibile ripensare questi eventi con un occhio all’ambiente senza sacrificare né la spettacolarità né il divertimento di chi partecipa.

Tag correlate: festival musicali, impatto zero, Ligabue, Tiziano Ferro

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