Liquida Network
Home » Web Buzz » Stereomood, la web radio emozionale

Stereomood, la web radio emozionale

Da quando Last.fm ha annunciato la propria svolta a pagamento, l’interesse nei confronti dei servizi alternativi al popolare social network musicale è salito, alla ricerca di un possibile erede. Tra questi, uno si è distinto per l’idea originale alla base: Stereomood

Stereomood, la web radio emozionale

Le ultime vicissitudini di Last.fm, la svolta a pagamento, le accuse di aver passato i dati dei propri utenti alla RIAA, il botta e risposta di conferme e smentite, hanno portato sempre più utenti a cercare delle alternative con cui sostituire il sito che sino a quel momento era stato il più noto e utilizzato tra le web radio.

Le alternative sono diverse: alcune privilegiano l’aspetto dell’ascolto e altre quello social, ma tra tutte una si è fatta particolamente notare per l’originalità del suo approccio: Stereomood, la webradio emozionale.

Ripassiamo di cosa si tratta attraverso le parole di Appunti Novalis:

In pochi mesi Stereomood è diventata una radio ascoltata da più di 10.000 utenti. Il suoi punti di forza sono due: il primo sono i suggerimenti all’ascolto attraverso i tag presenti nella home, potete infatti decidere il genere che preferite in base al vostro “momento emozionale”, poi in un secondo momento potete inserirli nelle vostre playlist, il secondo è la selezione musicale presente, i brani infatti, sono mediamente di buona levatura. Il servizio offerto è gratuito, e non necessita d’iscrizione, che invece serve se si vogliono creare delle playlist o avere parte attiva con altri servizi.

Un altro ottimo strumento, nato dalle ceneri dell’ascolto libero di LastFm.

Da dove attinge il database di Steremood? Risponde Therocksuckers:

La cosa interessante è la provenienza degli mp3, che in questo caso sono i più noti music blog internazionali, tra cui Stereogum, Pitchfork, la Blogoteque ed altri… una particolarità che permette al database di essere sempre aggiornato e con qualità.

E se foste preoccupati del problema del diritto d’autore, e di ritrovarvi orfani dell’ennesimo servizio, rassicura Designerblog:

Problemi in vista con il diritto d’autore? Non sembrerebbe, visto che l’applicazione attinge le canzoni dai blog internazionali. L’integrazione con i più diffusi social network (Facebook, Twitter, Myspace) e con i servizi di e-mail è pensata per favorire una condivisione immediata e spontanea delle proprie emozioni in musica.

Questi i punti di forza secondo Loris Costa:

Gli mp3 possono essere caricati sul sito non solo dagli stessi artisti e dalle etichette discografiche, ma anche dagli utenti, che divengono, così, al contempo creatori e fruitori di contenuti.

Il servizio è completamente gratuito: chiunque può ascoltare musica anche senza registrarsi. Tuttavia la registrazione offre la possibilità di intervenire attivamente sulle selezioni musicali, oltre a una serie di features aggiuntive che vanno dall’interazione con gli altri iscritti alla creazione di playlist personalizzate.

Tech Mex nota come l’idea di basare l’approccio alla musica all’emotività possa avere effetti sorprendenti:

Una musica in armonia con il nostro stato d’animo o magari, che ci aiuta a cambiare stato d’animo, che ci fa compagnia mentre stiamo lavorando, che ci fa concentrare o che ci fa sognare un po’, senza spot. Una musica che possiamo “etichettare” associandola a quella situazione particolare in cui l’abbiamo ascoltata. Magari il ricordo se ne sta li, buono, buono, in un angolino nascosto della nostra mente e poi bastano due accordi per farlo tornare a galla vivo come se l’avessimo vissuto un attimo prima.

Un mare magnum musicae dove fare scoperte piacevoli che possiamo condividere con chi vogliamo.
Una trovata fantastica di 4 persone che si definiscono “headbanger”, “music egomaniac”, “music evangelic” e “music maniac”. L’idea, come dichiarano sul sito www.stereomood.com nasce nel 2008 a Milano, la storia è interessante per questo lascio a voi il piacere di leggerla

L’idea che sta dietro a tutto il progetto Stereomood la spiega con dovizia di dettagli uno dei suoi creatori, Daniele Novaga sul suo blog Melquiades Web:

La sterminata quantità di brani musicali resa disponibile dalle nuove tecnologie digitali rende sempre più complesso scegliere una particolare canzone dalla propria discografia personale o creare playlists per occasioni particolari. Come orientarsi in questa Babele musicale? Le tradizionali classificazioni basate su genere, artista, album non sembrano più sufficienti ed emerge la necessità di nuove tassonomie, più agili e maggiormente vicine alla nostra esperienza ed ai nostri stati emotivi.
Stereomood propone una nuova classificazione della musica a partire dal mood o dalle activityweb semantico (il web 3.0) dell’utente: basta comunicare all’applicazione il proprio umore o ciò che ci si appresta a fare per ottenere una playlist adeguata ed esser sollevati dalla fatica di scegliere i brani più adatti dalle ormai sterminate discografie di cui disponiamo. Del resto è questa la scommessa del

Tra chi l’ha provata si leggono recensioni molto positive, come ad esempio quella di Schizofonia:

Stamattina l’ho provata: ho registrato il mio account (con l’immancabile avatar di Gainsbourg) e ho selezionato la mia activity. E , anche se ero in ufficio da un’ora, clicco su “just wake up“. Stereomood mi spara in cuffia Gamma Ray di Beck e per quel che mi riguarda, potrei già ritenermi soddisfatto. Ma faccio un’altra prova, questa volta in base al mood.  Scelgo dreamy e anche qui la musica che mi viene proposta è adeguata alla mie aspettative: Radiohead, Royksopp, Yann Tiersen.

Al suo primo vagito, il progetto Steremood  è ovviamente perfettibile e sono certo che migliorerà nel tempo. D’altra parte, da quanto mi è stato raccontato, chi ci ha lavorato lo ha fatto per pura passione, nei week-end.  E l’amore per quel che si fa è già una garanzia di qualità.

Non sono in grado di dire se la cosa funzionerà, se verrà apprezzata. So che a me piace chi fa qualcosa che serva e sono dell’opinione che Stereomood stia dando il suo onesto contributo per migliorare lo stato della musica on-line, migliorando le ricerche soprattutto dal punto di vista qualitativo.

Ma Stereomood non è l’unica nel suo genere. What’s your weather? propone addirittura delle playlist basate sul tempo, come ci racconta Generazione Internet:

Osservate dalla finestra il tempo (sole, pioggia, neve, etc.) e fatevi ispirare da uno strumento online, rivolto agli amanti della musica, che vi farà ascoltare una determinata playlist a seconda di ciò che sta accadendo la fuori, oppure a seconda dell’umore che avete in un determinato momento. Con un semplice click potrete incontrare la musica adatta ad ogni momento della giornata.

Sono due gli strumenti che YouLicense, un sito presso il quale si possono trovare brani di artisti emergenti, mette a disposizione dei propri utenti:

1. Musica a seconda del tempo, What’s your weather?:

* Freddo autunnale
* Sole
* Pioggia invernale
* Primavera
* Ghiaccio
* Caldo da far sudare

E a proposito di web semantico, esistono altri progetti dedicati alla musica online che si propongono di sfruttare le risorse presenti in blog e social network per capire qual’è la musica veramente ascoltata e discussa, al di là delle classifiche di vendita. Uno di questi è We Are Haunted, di cui scrive Victor Godot:

Il nome del sito è We Are Haunted: si tratta di una classifica di musica online abbastanza innovativa, che grazie all’aggregazione di notizie e commenti dalla blogosfera, dai social network, Twitter e network p2p compila ogni giorno la classifica delle 99 canzoni più ascoltate online.

Cosa ancora più interessante, ogni canzone può essere ascoltata direttamente sul sito gratuitamente, in streaming, con un link per l’eventuale acquisto sulla pagina ufficiale dell’artista su iTunes.

Oltre all’interfaccia pulita e immediata ciò che mi ha colpito è l’uso di una tecnologia semantica per l’aggregazione e la ricerca delle fonti, con l’obiettivo di rivelare all’utente interessato le varie connessioni tra gli artisti correlati, e tra questi e tutti coloro che ne scrivono sul web

Chissà che non sia proprio qualcuno di questi servizi a prendere il posto di Last.fm nel cuore degli utenti.

Tag correlate: web radio, web semantico, musica, social network

Post pubblicato da: il 10 luglio 2009 - 261 posts su Liquida magazine.

Sito web: http://www.liquida.it

Tags: , , , , , ,

0 Commenti a questo articolo

2 Trackbacks di questo articolo

  1. Stereomood, la web radio emozionale | Liquida magazine says:

    [...] completo fonte:  Stereomood, la web radio emozionale | Liquida magazine Articoli correlati: I blogger parlano della blogosfera | Liquida [...]

  2. Segnalibri: 13 luglio 2009 - 14 luglio 2009 - Noi (u)siamo la macchina says:

    [...] Stereomood, la web radio emozionale | Liquida magazine – In pochi mesi Stereomood è diventata una radio ascoltata da più di 10.000 utenti. Il suoi punti di forza sono due: il primo sono i suggerimenti all’ascolto attraverso i tag presenti nella home, potete infatti decidere il genere che preferite in base al vostro “momento emozionale”, poi in un secondo momento potete inserirli nelle vostre playlist, il secondo è la selezione musicale presente, i brani infatti, sono mediamente di buona levatura. Il servizio offerto è gratuito, e non necessita d’iscrizione, che invece serve se si vogliono creare delle playlist o avere parte attiva con altri servizi. [...]

Scrivi un commento