Aprire un conto in banca qui da noi è piuttosto facile. Un’azione semplice come il rinnovo della carta d’identità o il ritiro di un pacchetto in posta. Proprio per questo ci risulta difficile pensare che una grandissima fetta della popolazione mondiale non ha accesso a servizi bancari di alcun tipo: in molte zone meno agiate della nostra le banche richiedono, prima di accettare un nuovo utente, documenti che certifichino reddito fisso, sicurezza economica e un tetto minimo di ingressi.
Tutte cose non facili da garantire, soprattutto nei paesi del Terzo Mondo. E’ così che intere fasce sociali sono escluse dalla possibilità di entrare in un mondo lavorativo “regolare”, non potendosi avvalere di un servizio che noi del mondo occidentale diamo per scontato.
E’ anche per questo che l’annuncio recente di Nokia del suo nuovo servizio chiamato Nokia Money è passato un po’ in sordina qui da noi, forse perché non abbiamo saputo comprendere quanto esso potrebbe influire sulla vita quotidiana di una parte di mondo di cui non sentiamo quasi mai parlare.
Il funzionamento di Nokia Money ci viene descritto da Pianeta Cellulare:
Nokia presenta il nuovo servizio finanziario Nokia Money che consente di poter eseguire pagamenti direttamente tramite il cellulare, in collaborazione con Obopay, che sarà testato in anteprima mondiale il 2 e il 3 settembre 2009 a Stoccarda mentre la commercializzazione avverrà all’inizio del 2010.
Il servizio Nokia Money funziona tramite un sistema prepagato che consente di ricevere ed inviare soldi direttamente tramite un sms o una chiamata oppure addebitare sul proprio conto prepagato bollette, servizi e ricariche telefoniche.
Il servizio di mobile banking funzionerà in via automatica 24 ore su 24 in qualunque area coperta da segnale Gsm mentre una rete di agenti Nokia Money permetterà di poter depositare soldi in contanti o prelevarli dal proprio conto.
Un ulteriore vantaggio di questo servizio ci viene poi segnalato da Amico PC:
La piattaforma di questo software, verrà sviluppata interamente da Obopay ma, la vera chicca è che questo servizio potrà essere utilizzato attraverso qualsiasi tipo di cellulare (quindi di altri marchi), a patto che tale dispositivo supporti la tecnologia, ovviamente. Ma non solo, perchè Nokia intende rendere il suo servizio compatibile ed operabile anche con altri servizi di pagamento.
Non si tratta, quindi, di un servizio limitato ai possessori di cellulari Nokia, il che ne accresce l’utilità e il campo d’azione. OneMobile sottolinea le differenze d’utilizzo in aree geografiche diverse:
Mentre per l’India e per i paesi in via di sviluppo il servizio è finalizzato al solo scopo di scambiare denaro tra due persone, Nokia ha intenzione di ampliare l’utilizzo permettendo all’utente medio di pagare bollette, acquistare biglietti del treno o del cinema e altro ancora.
Qui da noi il vantaggio è, quindi, di accrescere comodità e praticità: poter acquistare il biglietto del prossimo treno mentre ci si trova ancora su quello precedente, poter pagare un acquisto online senza supplementi bancari. Gli svantaggi, invece, ci vengono elencati da Guadagno Risparmiando:
Come per tutte le innovazioni tecnologiche, bisogna guardare ai pro e contro. Si, è vero che tutto diventa più facile per gli utenti, ma lo diventa anche per possibili hacker e malintenzionati che potrebbero sviluppare virus per dirigere pagamenti dei clienti verso altri conti correnti. Oppure rubare direttamente un cellulare connesso con un conto in banca e spillarne i soldi. Nokia dovrà pensare anche a questi fattori.
Va inoltre detto che il sistema di pagamento e trasferimento di denaro via cellulare non è una novità assoluta, poiché già le Poste Italiane offrono servizi simili in un connubio Postepay/Vodafone. Il blog di webmarketing di Giovanni Cappellotto elenca gli altri futuri competitori di Nokia Money:
Per dar conto delle cose apparse in questi ultimi giorni:
- Secondo IDG News Service anche MasterCard sta lavorando con Obopay per creare un sistema di trasferimento di danaro via mobile, rivolto ai soli residenti in U.S.
- Intuit ha dato il via a Intuit PaymentNetwork un nuovo pagamento online rivolto alle piccole attività commerciali e che consente il pagamento di piccole somme online. Il servizio funziona trasferendo il danaro dal conto bancario del debitore a quello del fornitore di bene o servizio.
Intuit ha anche recentemente prodotto Intuit GoPayment utilizzabile in App Store e che di fatto trasforma l’Iphone in un terminale che usa le carte di credito.- Il 10 luglio PayPal aveva annunciato PayPal Mobile e a novembre PayPal Adaptive Payment sposta il confronto su un sistema ancora più complesso per gestire transazioni multiple e dividerle tra diversi fornitori di beni.
Un altro concorrente è quello tutto italiano segnalato da eCommercers:
Ma a rompere le uova nei rispettivi panieri dei big della rete potrebbe arrivare una azienda italiana, abruzzese per la precisione: Blobee.
Roberto Santuccione e Cinzia Cordesco, dalle pagine di newsbox, rivendicano la paternità dell’idea dei micropagamenti ed annunciano una battaglia legale a colpi di codici e brevetti.
La grande differenza fra Nokia Money e gli altri servizi è che quello del colosso finlandese mira principalmente sulle aree in via di sviluppo.
Qui da noi, fra pochissimo tempo, avremo una scelta abbondante di servizi per microtransazioni da cellulare, ma in zone meno agiate sarà Nokia ad avere il monopolio: proprio dove un servizio simile può essere molto più essenziale per la vita quotidiana. Poter spedire soldi dalla città alla campagna facilmente e gratis. Evitare le truffe e le contraffazioni. Non doversi portare addosso tutta la propria paga mensile. Sono tutti lussi che moltissimi finora non si sono potuti permettere.
Tenendo anche a mente, come dice l’antropologo Jan Chipchase che proprio per conto di Nokia ha investigato negli ultimi anni che impatto abbia avuto l’uso del cellulare nel Terzo Mondo, che quelle che per noi sono microtransazioni per altri sono semplicemente transazioni, e niente affatto micro. I Nostri Soldi ci ricorda che è su questa parte della popolazione, una presenza costante, immensa e sempre in crescita, che punta Nokia:
L’espansione del mercato del mobile banking fa ben sperare in casa Nokia. In molte nazioni infatti, ci sono molti più cellulari che conti bancari e molti di questi utenti, attualmente, con i propri apparecchi ancora non possono accedere ai servizi bancari di base.
A livello numerico si calcola che ci siano 1,6 miliardi di conti correnti attivi nel mondo contro i 4 miliardi di possessori di un cellulare! Ecco perchè il progetto Money mobile banking è decisamente appetibile.
Dopo aver venduto cellulari a praticamente ogni abitante del mondo occidentale, è naturale che la multinazionale abbia rivolto il suo sguardo verso chi ancora non ne ha uno: l’Asia, l’Africa, l’India, la forza-lavoro dell’occidente.
Una necessità matematica dell’espansione economica (alcuni potrebbero addirittura chiamarlo opportunismo) che però tiene in considerazione anche un fatto assai importante, cioè che le zone cosiddette in via di sviluppo fra dieci, quindici, venti anni per l’appunto potranno svilupparsi e raggiungere un tenore di vita simile a quello a cui siamo abituati noi. Con la conseguenza che molta più gente potrà comprarsi un cellulare ed usarne i servizi, e saprà già bene a chi affidarsi.
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