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IAB Forum 2009

Allo IAB Forum di Milano si è tenuto il workshop: “Chi paga il contenuto? L’UGC e il sistema economico dei media”

IAB Forum 2009

Oggi allo IAB Forum 2009, alla Fiera di Milano si sono incontrati Paolo Ainio, Presidente Banzai, Lorenzo Pellicioli, Amministratore Delegato De Agostini S.p.a., Luca Sofri, giornalista e blogger, Tommaso Tessarolo, Country Manager Current Tv, Vittorio Zambardino, giornalista Repubblica e Luca Conti, gioralista e blogger.
Gad Lerner ha moderato l’incontro dal titolo: “Chi paga il contenuto? L’UGC e il sistema economico dei media”.

Il dibattito si è aperto con la definizione di contenuti. Intesi dal punto di vista giornalistico e mediatico, Paolo Ainio li ha definiti “Informazioni e racconti di esperienze, trasmettibili dai media come notizie da divulgare e come materiale informativo”.

Il Presidente di Banzai ha sottolineato come circa 18 milioni di italiani usino il Web come fonte primaria per informarsi. Un dato indicativo: sei milioni di persone leggono sul Web Il Corriere della sera o la Repubblica in un mese, mentre le copie cartecee vendute non superano i tre milioni.

Da questi dati ci si chiede se davvero il futuro dell’informazione vedrà come protagonista il Web, se il cartaceo sopravviverà, come bilanciare i finanziamenti della pubblicità e come investire sul Web e sui media in maniera intelligente.
Figura centrale del dibattito è l’utente, il consumatore. I relatori si sono chiesti come coinvolgerlo nei progetti per il futuro e come permettergli di contribuire, per uno scambio continuo e proficuo.

Paolo Ainio ha ricordato che “Metà dei costi che gravano sui giornali sono dovuti alle spese di distribuzione, mentre con il web questi costi si abbattono”.
Tommaso Tessarolo
, portanto la sua esperienza a Current Tv, afferma che nel sistema televisivo italiano ci sono ancora costi altissimi di produzione, che difficilmente si riusciranno a superare.

Luca Sofri ha sottolineato che “Bisogna tenere conto del sistema di riferimento in cui si parla: l’Italia è un paese molto fermo, in cui la lentezza culturale è un dato di fatto che si deve superare cercando di sfruttare la lentezza per nutrire il business”.

Non si può fare una previsione definitiva per il futuro, ha affermato Lorenzo Pellicioli, in quanto “La generazione che usufruirà dei servizi e dei prodotti nel futuro non avrà la stessa idea sulla qualità che abbiamo noi oggi”. Per questo non bisogna mai dimenticarsi della velocità con cui cambia la Rete, le sue regole e le esigenze dei consumatori.

Vittorio Zambardino ricorda che Internet non è gratis, ma anzi il consumatore paga sempre la connessione telefonica. “Il problema è che la pubbblicità e gli investitori devono trovare il modo di spingere all’innovazione, devono premiare la novità”, solo in questo modo si potrà offrire un prodotto di qualità.
Il giornalista e blogger Luca Conti spiega che l’unico modo per farlo è valorizzare la comunity dei lettori, cercando di coinvolgerli e farli entare in relazione con il giornale. A questo proposito Vittorio Zambardino sottolinea come nel mondo dei media, oggi, la gerarchia delle notizie sia ancora dettata dalla televisione, in un secondo tempo dai giornali e solo dopo da altri mezzi di comunicazione. “Il web dovrà trovare un modo per rinnovarsi, per seguire le esigenze del consumatore e della pubblicità“.

Luca Sofri porta in sala la sua esperienza da giornalista e sottolinea come questa professione sia in continuo cambiamento. “Il mestiere di giornalista investigativo per esempio è cambiato da tempo,  basti pensare agli inviati che molte volte possono lavorare da casa o dall’ufficio proprio grazie alla velocità e alla ricchezza del web. Bisogna soffermarsi sull’informazione così come sarà letta nel futuro, non nel passato”. Il blogger evidenzia l’importanza di non deresponsabilizzarsi dai cambiamenti, per evitare di sganciarsi dalle esigenze dell’utente.

Paolo Ainio interviene ricordando che i new media non sono solamente un mezzo di comunicazione per le notizie, ma vengono utilizzati per altre cose: per i contenuti degli utenti, per database di dati, per funzioni multimediali, per comunicare privatamente. Lorenzo Pellicioli ricorda l’importanza della blogosfera nel Web: “Permette un margine di correzione della notizia e probabilmente nel futuro si migliorerà e si bilancerà“.

Il futuro dell’informazione digitale dovrà, quindi, vedere collaborare editori, giornalisti, esperti e tecnici con gli utenti.
I relatori si soffermano sull’importanza di creare nuovi prodotti di qualità a costo minimo, sfruttando lo User Generated Content, unitamente al sapere degli esperti.

Post pubblicato da: il 04 novembre 2009 - 3 posts su Liquida magazine.

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