E’ un dato di fatto: questo è stato il decennio delle serie tv.
Le serie televisive non sono certo un’invenzione degli ultimi dieci anni, ma negli ultimi tempi hanno assunto una grande importanza all’interno della cultura pop, anche per la profonda evoluzione in fatto di regia, sceneggiatura e cura dei dettagli – ora molto più vicini al cinema che ai prodotti tradizionali destinati al piccolo schermo.
Il successo delle nuove serie è stata tale da coinvolgere anche le persone che alla tv avevano, in un certo senso, voltato le spalle.
Nota Akille:
Altri ancora dicono direttamente: io la televisione non ce l’ho più da anni, ma come fate voi ancora a guardare la televisione? Di fronte a queste dichiarazioni io rimango sempre perplesso, soprattutto quando scopro che queste persone consumano in gran quantità serie televisive americane.
E a loro avrei voglia di dare una notizia: quella è tv.
E visto che siamo a inizio d’anno e – per di più – nei pressi della fine del decennio, era quasi inevitabile che questo periodo fosse particolarmente fertile in fatto di classifiche. E infatti Tvblog segnala la classifica di Tv Guide Magazine:
In America sta per uscire un numero di Tv Guide Magazine con una storia di copertina molto ambiziosa. Si tratta della classifica delle classifiche per i fan e gli estimatori delle buone serie televisive: quella dei 100 episodi più belli di tutti i tempi, fra tutte le serie mai andate in onda.
[...] Tv Guide ha lasciato trapelare qualcosa, intanto: una gallery con immagini tratte da alcuni degli episodi della Top 20, anche se in ordine sparso, lasciando all’immaginazione dei lettori dell’edizione online tutti i pronostici possibili. Fra questi, non poteva davvero mancare il pilota di Lost (andato in onda per la prima volta negli USA fra il 22 e il 29 settembre 2004, confermando l’ottima annata) e l’episodio in stile musical di Buffy l’ammazzavampiri: “Once More, with Feeling”.
SerieTvHollywood Reporter ci riporta una classifica stilata con cadenza decennale in cui si elencano le dieci migliori serie che più si sono contraddistinte a livello artistico, nessun riferimento quindi ad ascolti, ne tantomeno alla parte meramente commerciale, ma solo spessore, innovazione e impatto complessivo.
Anche i blog tematici e gli appassionati fanno le loro personali classifiche. Queste sono le prime posizioni di quella di Xinematica:
- 24 : c’è poco da dire, per me una delle migliori serie televisive in assoluto con una qualità altissima sotto ogni aspetto. Se qualcuno non ha mai visto 24 e si trova in mano i sette giorni fino ad ora creati, sarebbe meglio si prenotasse una settimana di vacanza in un posto tranquillo, insieme ad una tv e ad un lettore di DVD;
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Battlestar Galactica : probabilmente, anzi sicuramente, la migliore serie di fantascienza che abbia mai visto, matura e complessa come ci si aspetta da una serie moderna. A poche puntate dalla fine dell’intera serie non avevo ancora idea di come sarebbe finita.
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Californication : due stagioni fin’ora prodotte, con alcune delle prime puntate che mi avevano colpito in modo particolare, pungenti ed in alcuni casi piuttosto esplicite ma mai veramente volgari. E Fox Moulder ha finalmente smesso di andare a caccia di UFO.
Dexter : fin’ora non ha sbagliato un colpo. Una stagione dopo l’altra senza che il nostro serial killer preferito sbagliasse perdesse di qualità e mantenendo sempre viva l’attenzione del pubblico. Grande!
Una parte sempre più importante nelle nuove serie tv ce l’ha la musica. Le colonne sonore hanno influenzato il successo di una serie, fatto la differenza tra un fenomeno pop o un riempitivo del pomeriggio tv - o, viceversa, sancito il successo dei brani inseriti nelle soundtrack. Inkiostro ci presenta una dei personaggi più influenti in questo settore:
L’enorme e crescente consumo di serie televisive americane negli ultimi anni è andato, e va sempre più, di pari passo con le scelte musicali che vengono effettuate all’interno di esse. Le storie raccontate dalle serie più popolari si incrociano insomma con l’indole musicale di un’intera generazione, divenendo una cosa sola. Soprattutto, alcune serie come The O.C. e Grey’s Anatomy non sarebbero senz’altro la stessa cosa con una diversa colonna sonora. E in molti casi tutto ciò non è solo una moda casuale, ma ha un nome e un cognome: Alexandra Patsavas.
Stereogram ci segnala invece di una serie tv inglese in cui è proprio la musica il motore intorno a cui ruotano le vicende:
La musica nelle serie televisive ha sempre, più o meno, lo stesso ruolo. Quello della tappezzeria.
Serve a sottolineare alcuni aspetti del carattere di un personaggio, ad indicarne la personalità attravero i poster alle pareti, quando non rappresenta semplicemente il classico, ed impossibile, sogno nel cassetto. [...]
FM, miniserie inglese in sei puntate, fa esattamente il contrario. Usa la musica come argomento principale per raccontare la storia dei quattro protagonisti, impiegati di una scalcinata radio indipendente inglese.
Per certi versi è come Boris senza il romanesco e 30 Rock senza Tina Fey.
Con la differenza che qui i protagonisti siamo “noi” e quelli come noi. Monomaniaci, dj improvvisati, collezionisti, precari della musica…
E se vi siete mai chiesti chi è il cantante più citato, parafrasato e suonato all’interno delle serie tv, ci risponde Internazionale:
Le serie televisive attingono a piene mani dal patrimonio musicale classico: il pop, il folk, il rock. Riportano in auge dei classici musicali vintage o scoprono dei nuovi talenti. Ma il grande favorito dalle serie televisive americane è Bob Dylan.
Le citazioni della sua musica nelle sit-com del piccolo schermo sono numerosissime: in John From Cincinnati, in Big Love, in The Riches, nei Soprano, in Mad Men, nella puntata finale della prima serie.
“Il menestrello statunitense si ritrova in tutte le serie televisive, specchio dell’America”, scrive Slate. La grande popolarità dell’autore di Knockin’ on Heaven’s door è dimostrata dai continui riferimenti espliciti che serie molte seguite come NCIS e FlashForward fanno continuamente.
Nell’ultimo anno oltre alle nuove serie la tendenza è stata quella del remake, riproponendo dei prodotti culto dei decenni passati riveduti e aggiornati. Commenta Serialtv:
A volte si creano, quasi senza motivo alcuno, tendenze che danno un’impronta ben precisa a determinati periodi.
Ad esempio nella televisione Usa è scoppiata improvvisamente la febbre del remake , risultando in una stagione 2009-10 piena di serie televisive che consisteranno nel rifacimento di qualche altro film o qualche vecchia serie.
Si comincia ad esempio con Eastwick , scomposizione in episodi del famigerato film, uscito alla fine degli anni ottanta, il quale vedeva come protagonisti, attori del calibro di Jack Nicholson , Susan Sarandon e Michelle Pfeiffer .
La serie riprenderà sin dall’inizio la trama del film con l’arrivo in città dell’inquietante Daryl Van Horne, che piomberà come un terremoto nelle vite di tre amiche Roxanne, Kat e Joanna, le quali passano esistenze tranquille e frustrate nella piccola cittadina di Eastwick.
[...] Il colmo del remake lo si raggiunge però con la nuova versione di Melrose Place . Addirittura arriviamo al remake di uno spin off , quasi allo spin off dello spin off, considerando 90210, con il quale, però, non dovrebbe avere punti di contatto.
Molto nella diffusione della cultura delle serie tv – in particolare di quelle provenienti dagli USA - l’ha fatto la Rete. Importanti novità anche su questo fronte in arrivo con il nuovo anno, ci dice Tecnoblog:
Di cosa stiamo precisamente parlando? Questi accordi sarebbero siglati con reti televisive e studi cinematografici, in modo tale che su Youtube tra qualche tempo potremo guardare Cartoon Network, Warner Brothers, CNN e anche alcune serie televisive.
Sarebbe una vera e propria svolta per Youtube che in questo modo aumenterebbe ancora di più i propri utenti e il suo prestigio...
Ma l’importanza raggiunta dalle serie tv si comprende meglio osservando come le citazioni e gli omaggi comincino ad arrivare da ambiti completamente differenti. Designerblog segnala i lavori del designer Albert Exergian:
Albert Exergian è un graphic designer e art director austriaco, dallo stile stile pulito e minimale. Aldilà delle diverse collaborazioni con riviste e aziende, Exergian ha sfogato in un divertente progetto personale le sue passioni “proibite”: i telefilm.
Magnum P.I., Charlie’s Angels, Sex and the City, Kojak, Friends, CSI, McGyver, Lost e Twin Peaks: un amore sconfinato per le serie tv e un quantitativo impensabile di ore trascorse davanti alla televisione hanno spinto Exergian a disegnare un manifesto per ognuna delle serie che ha seguito, 37 omaggi, anche in questo caso costruiti con uno stile minimale ma che sa andare dritto all’essenza delle cose.
Alcuni di queste serie, visto il successo sul piccolo schermo, decidono di tentare il salto verso altri medium come il fumetto, per la precisione verso il manga. Ci racconta Blogapuntate:
Quali personaggi, dunque, da disegnare se non i protagonisti di Gossip Girl che, diciamocelo, si presteranno benissimo a questa nuova ed insolita operazione? La serie manga si chiamerà “Gossip Girl: For Your Eyes Only”, illustratore e sceneggiatore del fumetto sarà HyeKyung Baek e l’esordio è atteso per il prossimo Gennaio 2010.
A quanto si apprende la serie manga, così come quella televisiva, racconterà le vite dei protagonisti che animano i luoghi più cool di Manhattan utilizzando il medesimo stile degli sceneggiatori dello show che possiamo guardare in televisione. Sembra, però, che ad essere sotto i riflettori non sarà collettivamente il gruppetto degli ex liceali creati dalla penna della scrittrice Cecily Von Ziegesar – certamente non trascurato -, ma si concentrerà soprattutto su due delle protagoniste: Blair Waldorf e Vanessa Abrams.
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