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Il punto sul mercato libero dell’energia

Da luglio 2007 possiamo scegliere il nostro fornitore di elettricità: come hanno reagito le famiglie italiane? Come districarsi tra le varie offerte e – soprattutto – quali accorgimenti usare per risparmiare senza perdere la testa?

Il punto sul mercato libero dell’energia

A circa due anni e mezzo dalla liberalizzazione del mercato dell’energia grazie al decreto Bersani, le opinioni degli italiani in proposito sono ancora divise.

Dal primo luglio 2007, infatti, è facoltà di ogni cittadino scegliere l’erogatore del servizio che preferisce, senza dovere per forza rivolgersi a ENEL, che prima operava in condizione di monopolio.

La percentuale di famiglie che ha scelto di aderire alle offerte del mercato libero è però molto bassa, assestandosi intorno al 6-7% del totale, come riferisce SOS Tariffe:

Il mercato dell’energia elettrica, liberalizzato il 1° luglio 2007, ha raggiunto circa 2 milioni di famiglie (circa il 7% del totale) le quali hanno scelto un fornitore del mercato libero di energia elettrica.

Le altre famiglie invece continuano a pagare le bollette elettriche in base alla condizioni di riferimento o di maggior tutela aggiornate ogni tre mesi dall’Autorità per l’energia.

[...]

Le famiglie più sensibili al risparmio e al passaggio verso il mercato libero sono state quelle del Sud con il 6,5% dele richieste, superiore alla media nazionale; segue il Nord con il 5,7% e il Centro con il 5,3%”.

La maggior parte delle famiglie è passata da Enel Servizio Elettrico a Enel Energia. Solo il rimanente 1,6% delle famiglie si è avventurata nel mercato libero scegliendo una società non collegata al vecchio distributore.

Eppure cambiare gestore è molto semplice, come si legge sul blog di Info@Consumatori:

La scelta di un nuovo fornitore non richiede interventi tecnici, nuovi allacciamenti, né sostituzioni del contatore. Il nuovo fornitore infatti ha diritto di usare la stessa rete e gli stessi apparati di misura di quello vecchio, a condizioni economiche regolate e uguali per tutti i fornitori.

C’è poca chiarezza sui reali vantaggi di passare al mercato libero dal servizio a maggior tutela, come riassume Macchianera:

La scelta del mercato libero vuol dire affidarsi alla volatilità dei mercati, con il rischio di pagare di più o meno in base alla dinamica fra domanda e offerta.

Ma che significa invece prezzo “di maggior tutela”?

Significa che a stabilire quanto paghiamo per ogni metro cubo di gas è un organismo, l’Autorità per l’energia elettrica e per il gas, i cui vertici sono nominati dal Presidente della Repubblica su indicazione del Ministero delle Attività Produttive; organismo che ogni 3 mesi aggiorna il prezzo in bolletta per il gas da cucina e da riscaldamento.

Districarsi tra le varie offerte non è facile. Vostri soldi suggerisce il comparatore a cura di SOS Tariffe:

Qual è il migliore fornitore di energia elettrica presente sul mercato libero? E soprattutto, qual è il più conveniente? Ebbene, sia in base al proprio comune di residenza, sia in funzione dei propri consumi annui, tra un operatore e l’altro un utente, scegliendo l’operatore giusto, può conseguire risparmi in bolletta non indifferenti e valutabili sui 150 euro annui. Di conseguenza, per venire incontro a questa esigenza crescente, SosTariffe ha messo a punto, direttamente online, uno strumento gratuito di confronto trasparente e, soprattutto, imparziale, per individuare l’operatore della luce più conveniente e più adatto alle proprie esigenze.

Oltre a risparmiare, alcuni gestori – come ad esempio Lifegate - permettono ai consumatori di scegliere energia totalmente proveniente da fonti rinnovabili e ridurre dunque l’impatto ambientale, come ricorda SOS Tariffe:

Lifegate propone ZeroE people che offre uno sconto del 5% sulla componente PED,sempre con la possibilità di scegliere l’opzione bioraria. L’offerta è di energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili, certificata RECS. Con il progetto ad Impatto Zero®, LifeGate si impegna a creare nuove foreste in Costa Rica.

Molti consumatori sono tuttavia scettici rispetto alle offerte pubblicizzate dai gestori dell’energia. Finanza Live riferisce ad esempio di come ENI sia stata multata proprio per pubblicità ingannevole:

Le offerte ed i contratti per l’energia elettrica ed il gas sul mercato libero sono vantaggiosi, chiari e pubblicizzati in maniera trasparente? Il quesito è d’obbligo dopo che l’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato ha elevato a carico del colosso energetico ENI una multa di 150 mila euro per pubblicità ingannevole. La multa, in accordo con quanto pubblicato nel consueto bollettino settimanale a cura dell’AGCM, è stata comminata riguardo a “10conte”, una campagna pubblicitaria che, dallo scorso mese di settembre, ha interessato un po’ tutti i media: da Internet alla televisione passando per la carta stampata.

Nello specifico, la campagna parla di uno sconto del 10%, per sempre, sulla componente energia, ma non specifica, in modo tale da indurre a scelte consapevoli il consumatore medio, che lo sconto è su una quota parte del totale pagato per i consumi di energia elettrica; con la conseguenza che il consumatore è indotto a pensare di ottenere per sempre uno sconto del 10% in bolletta quando in realtà non è così.

Sfortunatamente per i consumatori, ENI non è la sola ad essere stata multata. Su Solleviamoci si legge che l’Antitrust ha condannato numerosi gestori del mercato libero per pratiche scorrette:

L’Antitrust ha condannato nove società di vendita di elettricità e gas per pratiche commerciali scorrette, infliggendo loro multe per un totale di 1,275 milioni di euro. Le società sono Enel Energia, Eni, AceaElectrabel Elettricità, Aem Energia, Asm Energia e Ambiente, Trenta, Enia Energia, Mpe Energia e Italcogim Energie. Secondo l’Autorità le aziende multate hanno attuato pratiche commerciali scorrette nelle modalità di pubblicizzazione dei prezzi praticati nel mercato libero dell’energia e del gas.

Il parere di Consumo meno è che il vero risparmio sia possibile prestando attenzione ai consumi piuttosto che affidandosi alle tariffe scontate dei gestori:

Per quanto tempo poi il possibile fornitore prescelto garantirà la tariffa promessa? Ogni anno dovremmo cambiare il fornitore per inseguire il risparmio? Ma è vita questa? Se proprio bisogna votarsi al “sacrificio”, che sia almeno qualcosa di divertente e non una sottomissione alla burocrazia compilando carte e cartacce. Perlomeno avremo inseguito un ideale. Per qualcuno forse sbagliato. Ma, già per definizione, indiscutibilmente alto e rispettabile.

Continuo a restare dell’opinione che il vero risparmio (energetico ed economico) per me arriva dalle strade di una riduzione dei consumi e dalla scelta del fotovoltaico.

E per chi ha preferito rimanere fedele al cosiddetto “servizio a maggior tutela“, ossia – per molti di noi – la cara vecchia mamma Enel, il 2010 riserva una novità importante: dal 1 luglio infatti entrerà in vigore per tutti la tariffa bioraria, che permette agli utenti di risparmiare concentrando i consumi in determinate fasce orarie (sera, mattina presto e weekend). La notizia si legge su SocialPost:

Di sicuro, si e’ soliti dire, ci sono due cose: la morte e le tasse.Ma nel 2010 ce ne sara’ un’altra: la tariffa elettrica bioraria, la quale entrera’ in vigore dal primo Luglio e riguardera’ tutti coloro che non sono ancora passati al “mercato libero” dell’energia elettrica.

Questi ultimi sono gli italiani (ben il 94%) che non hanno cambiato il proprio fornitore di energia e usufruiscono ancora del cosiddetto “servizio a maggior tutela” con i prezzi dell’elettricita’ imposti dall’Autorita’ per lEnergia.

Le tariffe elettriche biorarie rappresentano un sistema, il quale , si propone di premiare i consumatori che riescono ad ottimizzare l’utilizzo degli elettrodomestici di casa, scegliendo il momento in cui il prezzo dell’energia elettrica risulta essere piu’ conveniente.

Si stima che questo processo dovrebbe consentire di risparmiare fino a 6,5 euro a bolletta bimestrale pari a quasi 40 euro l’anno.

Non tutti però sono convinti dell’effettiva convenienza della tariffa bioraria. Paoblog, ad esempio, espone alcuni dei suoi dubbi:

La nuova tariffa sarà applicata da luglio a tutti gli utenti che non hanno cambiato fornitore elettrico, rimanendo nel mercato tutelato. Non è detto che faccia risparmiare, anzi.

[...]

L’Authority assicura che gli utenti virtuosi hanno tutto da guadagnare e niente da perdere. Peccato che, per ottenere un piccolo vantaggio economico, bisognerà in molti casi cambiare radicalmente le proprie abitudini di consumo: stirare all’alba, far andare la lavatrice di notte e d’estate accendere il condizionatore la sera, quando ormai il sole se n’è andato.

In pratica, si devono riuscire a concentrare più di due-terzi dei consumi negli orari più economici, per risparmiare qualche spicciolo all’anno, dai 3 ai 16 euro. I nostri calcoli si basano sulle tariffe biorarie dell’Aeeg in vigore alla fine del 2009. Chi non è virtuoso, stando al quadro attuale, finisce per spendere molto più di quanto non riuscirebbe a risparmiare adottando un comportamento parsimonioso: fino a 36 euro in più all’anno per una famiglia di 5 persone.

Anche Energylive ironizza sugli effetti della tariffa bioraria:

Donne, preparatevi! Da luglio prossimo, quando enterà in vigore la nuova tariffa elettrica bioraria per chi non ha scelto ancora il fornitore del mercato libero, il bucato nei gioni feriali e nelle ore dedicate ai lavori casalinghi potrebbe costare  di più.

[...]

Insomma, lavastoviglie e lavatrici a pieno ritmo di notte, se non si vuole rinunciare alla gita del weekend. Un po’ difficile sarà non usare il forno elettrico all’ora di pranzo mentre il fon sarà meglio accenderlo prima delle 8 del mattino. E i condizionatori? D’estate solo di notte o la bolletta sarà da infarto. Quello che ancora non ho capito è dove si risparmia. Cioè, se non utilizzo le fasce che costano meno a parità del mio solito consumo, perchè dovrei pagare più di ora? E se invece le utilizzo, pagherò di meno rispetto alle mie ultime bollette? Boh, staremo a vedere.

Il consiglio è di informarsi sempre in maniera dettagliata, per evitare spiacevoli fregature ed alleggerire la bolletta senza complicarsi troppo la vita.

Tag correlate: energia, Bersani, ENEL, Lifegate

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