Ted Talks, le idee che cambieranno il nostro secolo
L’innovazione tecnologica, e non solo quella, spiegata online dai più grandi esperti del settore. Per tutti, e gratis
Il vantaggio più grande della Rete è, per antonomasia, la rapidità con cui consente di diffondere le idee.
Si appoggiano a questa filosofia gli eventi del TED, una fondazione non-profit che si dedica all’organizzazione di conferenze riguardanti quelle che loro chiamano “idee che meritano di essere diffuse”. Queste conferenze, che come unica regola non superano i 18 minuti di durata, coinvolgono nomi di punta dell’innovazione (non solo tecnologica) e, fatto forse più importante, sono tutte disponibili in video completamente gratis, visionabili col proprio computer.
Fra i tanti relatori ci sono nomi famosissimi di capi di stato, imprenditori, artisti: dal fondatore di Wikipedia Jimmy Wales che racconta l’origine dell’enciclopedia online, alla scrittrice Isabel Allende che spiega l’importanza della passione nella vita e nell’arte; dal presidente britannico Gordon Brown che parla del conflitto fra etica globale e interesse nazionale, allo studioso Richard Dawkins che si esibisce in un’appassionante difesa dell’ateismo.
Molte volte gli interventi più affascinanti sono quelli con protagonisti personaggi sconosciuti al grande pubblico, ma esperti assoluti nel proprio campo – ed è proprio su questi che si concentrano le segnalazioni dei blogger.
Un blog che ha dedicato molte volte spazio alle proposte del TED è ABTechno di Alessandro Bertolini, che ci segnala una lezione allo stesso tempo affascinante e inquietante:
Jill Bolte Taylor una neuroanatomista americana specializzata nell’analisi del cervello umano, in questa interessantissima presentazione al TED ci parla della sua straordinaria e affascinante esperienza ( vissuta la mattina del 10 dicembre 1996 al risveglio ) che pochi neuroscienziati si augurerebbero: ha avuto un grave Ictus ed ha osservato le sue funzioni cerebrali – moto, linguaggio, percezioni di sè – sparire una ad una, una storia molto emozionante raccontata dalla diretta protagonista.
In un post più recente, lo stesso blog segnala una presentazione che utilre a chiunque abbia interesse nello spostarsi verso est, nell’economia mondiale:
In questa interessante presentazione al primo TED svoltosi in India, il medico ricercatore Hans Rosling usa le bolle di dati del suo affascinante software di animazione statistica Gapminder, per raccontare quando ancora giovane studente stagista in India, si rese conto per la prima volta che l’Asia aveva tutte le competenze necessarie a rivendicare il proprio posto come forza economica dominante nel mondo.
Con una delle sue tipiche emozionanti presentazioni, in pochi minuti traccia la storia della crescita economica globale dal 1858 ad oggi, e pronostica la data esatta nella quale l’India e la Cina supereranno gli USA e i paesi occidentali.
Anche il blog dell’editrice Marco Valerio offre spesso suggerimenti riguardo a video del TED che sono assolutamente da vedere, come in questo caso dove si discute delle forme di insegnamento ai tempi della rete:
C’è sempre qualcuno che chiede all’insegnante di matematica: “Userò mai l’analisi nella vita reale?” E per la maggior parte di noi, dice Arthur Benjamin, la risposta è no. Benjamin fa una proposta audace per rendere l’insegnamento della matematica significativo nell’era digitale.
Ugualmente appassionante, ma di argomento completamente diverso, è un altro TED Talk proposto dallo stesso sito, stavolta sulle differenze culturali:
Le nostre vite, le nostre culture, sono composte di molte storie che si intrecciano. La scrittrice Chimamanda Adichie racconta la storia di come ha trovato la sua autentica voce culturale – e mette in guardia su come, sentendo una storia unica su un’altra persona o su un’altro paese, rischiamo di cadere in gravi malintesi.
Alcuni discorsi si concentrano su un banale “come riuscire in quello che fai”, argomentandolo però in maniera divertente come nel video segnalato da Mappe Mentali di Roberta Buzzacchino:
un breve ma imperdibile discorso sul successo e i suoi segreti di richard st.john in occasione dei ted talks segnalato dal sito nuovo e utile (…)
godetevi questi 3minuti e 30secondi![]()
Altri sfidano frontalmente le nostre convinzioni, lasciandoci spesso a bocca aperta per i fatti presentati. Un ottimo esempio è l’analisi del nostro comportamento quotidiano proposta da Video In Rete:
Oggi ho scelto una conferenza breve tenuta da Dan Ariely, studioso dei comportamenti umani, che mette in dubbio il controllo che crediamo di avere quando prendiamo delle decisioni.
(…)i risultati del suo studio non son proprio edificanti per l’umana specie.
I sottotitoli sono disponibili anche in italiano.
Il blog dell’indimenticato programma Condor di radiodue ci consiglia un altro video sul comportamento umano, ma di tipo ben diverso:
Le migliori idee arrivano dal TED e i TED Talks vengono caricati on line di continuo. Una delle sorprese di questi giorni è Evelyn Glennie e questa è la sua conferenza: “Come sentire la musica con il proprio corpo”.
LS Graphic Design, nel segnalare vari interessanti video, ne elenca anche uno tratto dai Ted Talks che discute l’annoso problema della crisi dei quotidiani:
Si chiude oggi il Festival del Giornalismo di Perugia, di cui probabilmente avete letto sui giornali cartacei ed in rete. Potete vedere sul canale di YouTube una ricca collezione di interviste, mentre gli interventi di questi ultimi giorni possono essere visti qui. Vi consiglio di vedere la Lectio Magistralis di Seymour Hersh «Bush. l’attacco alla Costituzione Americana, la complicità dei media» (qui).
Le riflessioni sono molte e ci sarebbe da scrivere per una settimana intera, ma mi limito a suggerirvi di gurardare l’intervento di Jacek Utko, designer di quotidiani polacco, dal titolo «Can design save the newspaper?», ovviamente su TED Talks.
Chi ha letto fin qui avrà sicuramente posto un’inevitabile obiezione: se queste conferenze sono tenute da persone geniali, ma in inglese, come fa a seguirle chi non è pratico di quella lingua? Proprio a questo scopo è nato l’Open Translation Project del TED, che risolve degnamente il problema nella maniera che ci veniva descritta da Estropico ai tempi della “chiamata alle armi” per traduttori, nel maggio dell’anno scorso:
Da più di due anni, il sito www.ted.com propone ogni giorno nuovi filmati di alcuni tra i più brillanti oratori al mondo. Nicholas Negroponte, Isabel Allende, Richard Dawkins, Bono, Bill Gates, sono solo alcune delle centinaia di persone salite sul palco del TED. Finora, tuttavia, solo un’ottima conoscenza dell’inglese permetteva un vero accesso a questi contenuti. Non parliamo poi degli audiolesi, anche madrelingua. Mercoledì 13 Maggio, però, é stato inaugurato il TED Open Translation Project, un progetto che permette a chiunque di tradurre e sottotitolare nella propria lingua ogni TEDTalk mai pubblicato. Per entrare a far parte di questo progetto, bisogna innanzitutto registrarsi, creando due account (uno per TED e uno per dotSub, un sito di sottitoli partner del TED). Qui inizia la procedura. (…)
Per altri dettagli sul progetto di traduzione, potete contattare lo staff del TED (in inglese). Prima, però, visitate questa pagina o la pagina di presentazione. E infine, se anche solo diffondete la notizia a persone che ritenete ricettive (in ufficio, sul vostro blog, quello che volete), traduttori e revisori non potranno che aumentare, portando a decine di milioni di italiani madrelingua le voci e le idee di una comunità che molti saranno contenti di conoscere, e che forse senza di voi avrebbero ignorato.
Riportando questa notizia nello stesso periodo, TuttoVolume segnalava:
Per il momento i discorsi disponibili per la lingua italiana sono circa una ventina, ma in continuo aumento.
Negli otto mesi intercorsi fra quest’ultimo post e oggi, quella ventina di discorsi è aumentata a vista d’occhio, arrivando ben oltre il traguardo delle duecento traduzioni: più di un terzo quindi del totale.
I sottotitoli sono visualizzabili direttamente nei player video, anche in quelli che i blog citati sopra hanno embeddato nei loro post. Andando poi direttamente sul sito del TED dal video che più vi piace si potranno vedere video di argomento simile, oppure sbizzarrirsi fra gli oltre seicento disponibili, lasciando che le idee esposte entrino in circolo. Più di seicento video quindi: tutti online, tutti geniali e tutti gratis.
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