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Le 10 migliori startup del 2011

A San Francisco si è appena concluso TechCrunch Disrupt, uno dei più grandi concorsi al mondo dedicato al mondo delle startup. Scopriamo insieme le migliori dieci del 2011

Vorreste avere un desktop dallo spazio infinito, che vi cripta e salva i file in un vostro spazio virtuale per soli dieci dollari al mese? O forse preferite un’app in grado di trasformare qualsiasi sito in un comodo “giornale” da sfogliare su iPad? O magari vi serve un qualcosa che unisca i vostri vari profili per identificare con precisione gli amici che sono già stati in un determinato posto e possono darvi indicazioni e consigli?

Queste sono solo alcune delle proposte più interessanti che si sono viste al recente TechCrunch Disrupt che, fra le altre iniziative, ha proposto una gara fra trentuno diverse startup per nominare la vincitrice assoluta.


Che cosa sia TechCrunch Disrupt ce lo spiega Wired:

Entra oggi (12 settembre 2011, ndr) nel vivo il TechCrunch Disrupt di San Francisco, conferenza-concorso fra i più attesi nel mondo delle startup. Il sipario si alza su uno scenario che sta facendo molto discutere. Michael Arrington, fondatore di TechCrunch, sarebbe stato infatti licenziato da Aol, che aveva acquistato il blog un anno fa. Il motivo? Avrebbe preteso, minacciando le dimissioni, totale indipendenza o che gli fosse rivenduto il sito. Tutto lo staff è in fermento e teme che Arianna Huffington, responsabile editoriale di Aol, voglia includere TechCrunch nell’Huffington Post, anche questo acquisito da Aol di recente. Nessuno però sa nulla con certezza.

Chiusa questa doverosa parentesi, torniamo al TCDisrupt. L’evento principale è il Disrupt Battlefield, una gara di presentazioni davanti ai principali innovatori, investitori, venture capitalist e business angel della Silicon Valley. La pubblicità che si ottiene dalla sola partecipazione all’evento vale più dei 50mila dollari e della coppa in palio, che garantisce il ritorno come ospite l’anno successivo. Iscriversi al concorso è semplice, basta compilare un form on line e inviare la documentazione richiesta. Non si paga nulla, ma bisogna affrontare una dura selezione. Chi viene scelto riceve due inviti per partecipare all’evento e presentare la propria azienda. Le presentazioni sono in agenda alternate a dibattiti in cui sono ospiti alcuni dei personaggi più noti del mondo delle startup. L’ elenco degli speaker fa venire voglia di passare le notti davanti allo streaming di TechCrunch (a San Francisco sono infatti nove ore indietro).

Per partecipare, una startup deve essere in attività da meno tre mesi e non essere stata fondata da più di due anni. Non bisogna mai essersi esposti direttamente sui media. In teoria i media non dovrebbero sapere neppure chi sarà presente, ma qualcosa trapela sempre.

(…)

Al TechCrunch Disrupt non si vale solo per gareggiare. Con un pass per la Startup Alley (questa volta a pagamento) ogni azienda ha diritto a un giorno di dimostrazione nei saloni della manifestazione. Quella più votata dalla gente si conquista una replica sul palco della finale.

E andiamo quindi a vedere dieci startup scelte nel gruppo delle trentuno, lasciando per ultime le due finaliste e quella che ha raccolto il Premio del Pubblico, tenendo conto che alcune fra queste app sono ancora in fase di beta testing.

10. Trippy

La scelta del nome, anche se da molti punti di vista è azzeccata, può generare una certa confusione visto il buon numero di programmi di diverso tipo già esistenti con lo stesso patronimico, ma siamo sicuri che “questo” Trippy saprà guadagnarsi un ottimo seguito.

Ispazio ce ne spiega alcune funzioni:

Vi piace viaggiare? Bene. La principale difficoltà nell’organizzare un viaggio in una nuova destinazione? Trovare luoghi di vero interesse, trovare buoni posti dove dormire, trovare cose divertenti da fare. Ma se alcuni dei vostri amici sono già stati in questo posto, potrebbero darvi dei consigli vero? Certo! E grazie a Trippy tutto questo processo diventa molto più semplice e divertente.

Tramite l’interfaccia web potete selezionare la destinazione e il periodo di permanenza e poi iniziare a programmare il vostro viaggio. Condividendo la vostra intenzione a partire con i vostri amici, potrete ricevere da loro suggerimenti su cosa fare, dove dormire o dove andare a mangiare, rendendo la pianificazione del viaggio un momento sociale e divertente e non lungo o noioso.

Una volta pianificato tutto, potete portarvi i dettagli sempre con voi tramite la comoda app per iPhone e se un vostro amico avrà un suggerimento per voi anche dopo la vostra partenza, sarà sempre in grado di aggiungerlo all’itinerario e voi sarete notificati in tempo reale per non perdervi nulla.

Tutti i vostri viaggi vengono mantenuti nella memoria del sistema così se un vostro amico vuole seguire lo stesso itinerario potrà velocemente copiarlo e portarlo con se per vivere un’esperienza ugualmente ottima.

9. Bitcasa

Storage online illimitato a pochi dollari al mese? Il modello Dropbox crea proseliti e Bitcasa è stata una delle startup che ha creato maggiore interesse durante la competizione.

Ce ne parla Software Zone:

Bitcasa gestisce i dati locali sui suoi server offrendo storage e sincronizzazione. Il cloud diviene a quel punto la vera memoria del computer degli utenti, relegando quella dei dischi fissi a un ruolo secondario: “il nostro focus è lo storage, ed è quello che intendiamo fornire ai nostri clienti” ha dichiarato il co-fondatore di Bitcasa Tony Gauda “Quello che facciamo è custodire al meglio i loro dati, senza che si debbano preoccupare della loro gestione”.

I dati vengono criptati e la piattaforma utilizza degli innovativi algoritmi in grado di prevedere la richiesta dei file, prima che il computer ne abbia effettivamente l´esigenza di accesso, in modo da velocizzare i processi.

Il servizio è simile a Dropbox, e crea una cartella sul computer che si sincronizza con i dati on the cloud. L´azienda ha annunciato che durante il periodo beta offrirà il servizio di storage illimitato a 10 dollari al mese, mentre esisterà anche una versione gratuita del servizio definita di storage “quasi infinito”.

la startup Bitcasa ha sede negli USA ed è stata fondata nel febbraio 2011. La società ha rastrellato un primo round di finanziamenti di circa 1 milione di dollari.

8. Pressly

Vi ricordate Flipboard, l’applicazione che in sostanza trasforma i social network in qualcosa di comodamente leggibile sull’iPad? Bene, Pressly riesce a fare più o meno la stessa cosa per quanto riguarda un qualsiasi sito web, prendendolo e facendolo diventare una rivista che si può consultare sul vostro tablet. Dubbiosi? Sul sito si può testare il prodotto usando mouse e frecce.

7. LocalHero

Hai bisogno di aiuto specifico in qualche settore? O vuoi offrirti come “eroe” specializzato in qualche area? LocalHero nasce proprio con l’intento di mettere in contatto le capacità dei vari amici, fornendoci all’istante la persona più adatta all’emergenza.

Torniamo su ispazio per capire le specifiche di questa startup:

Vi siete mai trovati in difficoltà senza saper a chi rivolgersi per un aiuto? Avete un bisogno specifico ma non sapete come soddisfarlo? A queste e molte altre domande LocalHero vuole aiutarti per trovare una risposta. Parliamo quindi di un’app totalmente basata sul sociale che grazie all’integrazione di dati recuperati dai maggiori Social Networks vi aiuterà ad uscire dalle difficoltà o a risolvere qualche piccolo problemino. Una volta registrati, potremo completare il nostro profilo aggiungendo tutti i dati che vogliamo. Più completo (importanti sono le vostre “specialità”) e “collegato” sarà il profilo e migliore sarà la ricerca dei nostri “eroi”.

Una volta finito il setup, l’uso dell’applicazione è estremamente semplice. Postate il vostro bisogno e aspettate che l’applicazione vi trovi il vostro eroe. I risultati sono visualizzati in due modi: i tuoi amici (quelli con cui sei connesso sui social) o nelle vicinanze (persone che non conosci ma che hanno specialità che ti possono aiutare e sono vicini a te). Il tutto si svolge attraverso l’elegante e funzionale applicazione per iPhone (funziona anche su iPad) e vi permetterà quindi di salvarvi dai guai e perché no, fare nuove conoscenze.

6. Growtheplanet

Unica italiana in gara, questa app trasforma Farmville in realtà, mettendo a disposizione di chi la usa una serie di consigli su come migliorare il proprio orto e, nella parte social, mette in contatto microproduttori con persone disposte a comprare, trasportare o barattare, creando una vera e propria rete di scambio e vendita, un po’ sul modello dei gruppi di acquisto solidale.

A chi fosse incuriosito da questo progetto segnaliamo un’intervista a Gianni Gaggiani, una delle tre menti creative dietro il progetto Growtheplanet.

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Post pubblicato da: il 30 settembre 2011 - 58 posts su Liquida magazine.

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