I progressi del baby robot

L'Asada Lab dell'Università di Osaka presenta i risultati di un anno e mezzo di lavoro su Affetto, il robot bambino che aiuterà a studiare lo sviluppo delle relazioni tra genitori e figli

Circa un anno e mezzo fa le immagini di Affetto, il robot bambino dell’Università di Osaka, avevano stupito il mondo. Alla fine di luglio i ricercatori dell’Asada Lab, la struttura dell’ateneo giapponese che lavora allo sviluppo degli androidi, ha diffuso un video che mostra i progressi del baby robot. Ad Affetto, che lo scorso anno era sostanzialmente una testa capace di modificare la propria espressione, è stata aggiunta la parte superiore del corpo. Grazie a 20 motori pneumatici riesce a muovere le braccia, il collo e la schiena, ed è capace di spostare la testa in 12 differenti posizioni. I motori pneumatici, più difficili da controllare di quelli elettrici, assicurano movimenti più fluidi e favoriscono di conseguenza l’interazione con gli esseri umani.

Il corpo del piccolo robot sarà presto equipaggiato con lo stesso tipo di pelle utilizzata per la testa (un morbido gel in elastomero di uretano), sempre per favorire l’interazione. Poi sarà la volta della messa a punto delle mani. Secondo il sito specializzato Plasticpals il progetto Affetto è stato finanziato fino al 2016, per questo nuovi sviluppi sono da attendersi. Sul proprio canale YouTube i responsabili dell’Asada Lab hanno caricato i video che mostrano i progressi della loro creatura.

Costruendo il baby robot, i ricercatori sperano di ottenere risultati positivi nel campo dello sviluppo cognitivo della robotica, un campo che ha a che fare da vicino con diversi aspetti dello sviluppo umano. Affetto servirà a studiare le relazioni che intercorrono tra un figlio e la persona che se ne prende cura, relazioni considerate fondamentali e che derivano dal tipo di interazione che intercorre tra i due soggetti. Rispetto a Noby, l’antenato di Affetto, il nuovo modello robotico ha il vantaggio di essere molto più realistico e si presta quindi molto meglio al suo scopo. Un altro elemento che differenzia il piccolo robot dai suoi predecessori è il sorriso che perennemente anima il suo volto e che aiuterà lo sviluppo delle relazioni con gli umani. In futuro Affetto potrebbe essere dotato anche di una voce, di una temperatura corporea, di una pelle e di ulteriori possibilità di movimento che secondo gli esperti creeranno l’illusione pressoché perfetta di trovarsi di fronte ad un bambino reale.

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