Un proverbio cinese recitava:
Mangiare è uno dei quattro scopi della vita. Quali siano gli altri tre, nessuno lo ha mai saputo
E in effetti, dobbiamo ammetterlo, per molti, gustarsi un piatto sfizioso, ben presentato e dal profumo inebriante è anche un ottimo elisir per lo spirito!
Ecco, allora, una strepitosa raccolta di alcune ricette da provare almeno una volta nella vita. Quali sono le vostre?
- Paella (purplecalabash.wordpress.com)
- Macaron
- Fiorentina
- Polenta taragna (theitaliandishblog.com)
- Pizzoccheri (deliciousdays.com)
- Arrosticini
- Burrata
- Cassoeula
- Mozzarella di bufala (foodografia.tumblr.com)
- Risotto alla milanese con ossobuco (bizbash.com)
- Carbonara (noelbarnhurst.com)
- Caciucco
- Focaccia di recco
- Speculoos
- Pizza fritta (seriouseats.com)
- Arancini di riso (mydish.co.uk)
- Ravioli di zucca (health.com)
- Ostriche
- Sacher torte
- Cannoli siciliani (beta.anobii.com)
- Farinata di ceci
- Seadas
- Bagna cauda (freshtart.net)
- Torta caprese (sandrakavital.blogspot.com)
Seadas di Mirtillo blu
Dolce tipico sardo, ma più precisamente del Nuorese. Scoprimmo questa delizia tradizionale per puro caso nella nostra ultima tappa della vacanza, a Cala Gonone, che si staglia contro l’azzurrissimo mare, posizionata sulla collina ripida in discesa verso la costa del Golfo di Orosei. Questo golfo, signori e signore, raccoglie luoghi di insuperabile bellezza che non si possono descrivere, ma solo ammirare stupiti e incantati.
Per far rivivere un po’ di quella Sardegna, di cui non ci si può che innamorare, ho indossato il grembiule.
La farinata di ceci con cipolle e origano consigliata da Carotina abbrustolita:
La cipolla l’ho tagliata proprio a velo, sottilissima, quasi trasparente, e l’origano solo una lieve spolverata, le cipolle in cottura si sono sciolte sparendo nella focaccia, così sono rimasti giusto giusto l’accenno dei sapori e degli aromi scelti.
La farinata si può fare semplicemente con sale e pepe nero, oppure si usa arricchirla di fromaggio (tipo zola o stracchino) appena tolta dal forno, in modo che si sciolga per il calore.
Se volete cimentarvi nella preparazione di questo piatto, QUI trovate gli ingredienti e la ricetta passo passo.
Paella de marisco cucinata per noi da Di pasta impastata:
Oggi vi propongo la paella ai frutti di mare. Un piatto a base di riso della tradizione spagnola, una ricetta che non ha bisogno di introduzione… a prima vista potrebbe sembrare di difficile preparazione, in realtà è poco più laboriosa di un semplice risotto di mare, io ho usato: gamberoni, cozze e calamari ma a vostro gusto si possono aggiungere anche gli scampi e le vongole… E’ il massimo della goduria, non vi resta che provare!!!
La pizza fritta di La cucina di Verdiana:
Morbida e friabile, golosa e profumata, la pizza fritta napoletana (anche detta montanara) è uno dei piatti partenopei più libidinosi. Almeno per me. Prepararla è molto semplice: bisogna seguire la stessa ricetta della pizza, solo che invece di cuocerla al forno viene divisa in tante piccole monoporzioni, poi fritte e infine condite.
Tortelli di zucca di Cucinando con mia sorella:
È stata la prima volta che mi sono cimentata in un piatto simile tanto per il formato di pasta ottenuto quanto per il ripieno, ma devo dire che ne sono rimasta molto soddisfatta; inoltre ho avuto la soddisfazione di aver ricevuto i complimenti da parte di mio marito e dei miei amici che, come al solito, si sono prestati a farmi da cavia.
Una volta a tavola dopo l’attesa per la preparazione, capirete, la fame è stata talmente tanta che non ho avuto proprio modo di fare una fotografia dei tortelli pronti… ma il condimento (burro, salvia e parmigiano) era così semplice che non sarà difficile per voi immaginare il risultato.
Il procedimento per preparare la sfoglia e il ripieno lo trovate QUI.
Pizzoccheri alla valtellinese di Shake and Bake che, oltre alla ricetta tradizionale ci regala anche un piccolo consiglio:
Servite i pizzoccheri subito. A mio avviso, vista la complessità del piatto e giusto per restare in zona il vino ottimale è un corposo Sforzato.
Torta caprese di La Cuoca dentro che prima di svelarci gli ingredienti del dolce isolano ci racconta come è nato:
Pare sia nata, per puro caso, sull’isola di cui porta il nome intorno agli anni venti. Il cuoco Carmine Di Fiore, a cui fu commissionata una torta a base di mandorle, dimenticò di mettere la farina nell’impasto. Un errore quindi, ma che ha lanciato un mito e che a reso la torta Caprese uno dei simboli della cucina isolana.
Anche se nel corso degli anni ha subito diverse trasformazioni, la vera ricetta della tradizione e a base di mandorle e cioccolato e non prevede l’uso di farina e di lievito, dalla consistenza un po’ croccantina all’esterno ed umida e scioglievole all’interno. Le mandorle, non pelate, andrebbero tritate un po’ più finemente, io adoro sgranocchiarle sotto ai denti e le lascio sempre un po’ più grossette.
Il gelato allo speculoos de Il Cavoletto di Bruxelles:
C’era quindi una volta lo speculoos… biscotto tradizionale de noantri, croccantino grazie allo zucchero cassonade e profumato di cannella, che nella sua variante artigianale o commerciale (lotus sinon rien) ha visto crescere generazioni e generazioni di bimbi belgi. Lo speculoos è, da noi, tipico della festa di San Nicola, anzi, ne è quasi il sinonimo, come vi spiegavo tanto tempo fa, e spesso e volentieri i biscottini rappresentano proprio San Nicola.
[...]Siccome però già in tempi non sospetti – dieci anni fa? – ricordo di aver assaggiato, in un caldo pomeriggio anversese, per la prima volta in vita mia (capire: se prima c’era era decisamente ben nascosto :-), il gelato allo speculoos e siccome non l’avevo proprio mai fatto prima, eccoloqua :-)
Il Caciucco alla livornese nella versione di Fico secco, Uva passa:
Questa è una ricetta che ci piace replicare ogni anno all’inizio dell’estate, è una preparazione che la prima volta a cui ci siamo approcciati ci ha spaventato un po’ in quanto non rientra nelle nostre ricette familiari o classiche e pertanto non avevamo nessuna zia o parente fidata a cui chiedere il suggerimento.
Nasce così la nostra versione, perfezionata partendo da un paio di ricette diverse prese da libri e da suggerimenti della rete, il caciuccio a casa nostra viene fatto così!























