Cosa sareste disposti a fare per leggere in santa pace una pila di libri che tenete sul comodino da secoli? L’artista Abraham Poincheval si è spinto fino a chiudersi una settimana in un buco di 60 cm di diametro e 160 d’altezza dentro una libreria di Marsiglia. Ogni istante del suo progetto “604800 s” (tanti quanti sono i secondi in una settimana) è stato videoproiettato sui muri del negozio, e ha assicurato i clienti della sua buona salute.
“Concepisco questo tempo come un viaggio terrestre interiore. Il mio scopo è comprendere da solo cosa ne è del mondo, un po’ come il Candide di Voltaire”. E così, con un grosso macigno sulla testa l’artista ha avuto tutto il tempo di riflettere, immergersi nella lettura (ha finito tutti i libri che si è portato) e rispondere tramite un microfono alle domande del pubblico.
Poincheval è solito cercare angolature diverse da cui osservare il mondo: nel 2001 con Laurent Tixador ha provato a vivere per una settimana come ai tempi del Paleolitico sull’isola del Frioul; un’altra volta ha attraversato la Francia in linea retta da Nantes a Metz senza fare alcuna deviazione per aggirare gli ostacoli; nel 2008 col collega si è chiuso in mutande in una gabbia infestata di zanzare armato solo di elastici.