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	<title>Liquida magazine &#187; Risultati della ricerca  &#187;  2009/02/12/jamendo-propone-unalternativa-alla-siae</title>
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	<description>News, articoli e approfondimenti sulla e dalla Blogsfera</description>
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		<title>Jamendo, sempre in prima linea per il Creative Commons</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 06:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Govoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[copyleft]]></category>
		<category><![CDATA[copyright]]></category>
		<category><![CDATA[creative commons]]></category>
		<category><![CDATA[download gratis]]></category>
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		<category><![CDATA[The Pirate Bay]]></category>

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		<description><![CDATA[Il portale lussemburghese è ormai una realtà consolidata: musica diffusa e liberamente scaricabile, senza le classiche restrizioni del copyright. E se avete un locale pubblico, c'è anche un servizio apposito per avere musica non "cannibalizzata" dalle società di riscossione dei diritti d'autore tradizionali]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il filosofo greco <strong>Aristotele</strong> scrisse circa un centinaio di libri che, alcuni secoli dopo la sua morte, furono classificati e ordinati da <strong>Andronico di Rodi</strong>.Fu proprio quest&#8217;ultimo a inventare la <strong>metafisica</strong>, raggruppando in questa categoria tutti i libri che trattavano dell&#8217;essenza delle cose, prescindendo dal loro aspetto sensibile, dalla realtà empirica che cade sotto i nostri sensi.<br />
La trattazione dell&#8217;essenza fu posta da Andronico dopo (in greco “meta”) quella della realtà (la “fisica”); nel tempo il prefisso “meta” assunse il significato di “al di là”, “oltre”.<br />
E oggi scriveremo di qualcosa che sposta al di là i confini entro i quali siamo rinchiusi, portandoci in un territorio nuovo e parzialmente inesplorato.</p>
<p><strong>Le tecnologie informatiche prima, e Internet poi, hanno mostrato nuove applicazioni del concetto di “meta”</strong>: abbiamo così realtà virtuali (metarealtà) e metamondi &#8211; come Second Life &#8211; nei quali la casalinga disperata può assumere l&#8217;identità che vuole, dall&#8217;alieno con la pelliccia azzurra e la coda alla diva del burlesque, per interagire col geometra del secondo piano, che si è vestito dei panni del top gun.</p>
<p>Anche uno dei mass media più antichi e popolari, come la radio, non poteva sfuggire a questo destino: <strong>tutte le emittenti radiofoniche più famose e importanti trasmettono i propri programmi anche via Web; i loro siti  offrono una serie di servizi aggiuntivi</strong>, come la possibilità di scaricare o ascoltare in differita la propria trasmissione preferita, la webcam che mostra i conduttori, la possibilità di chattare o mandare messaggi e così via.</p>
<p>Ecco che <strong>il Web ha trasformato la radio in qualcosa di nuovo</strong>, di più ricco e articolato, che permette un maggiore livello di interazione: potremmo definirla &#8211; continuando a giocare sul concetto di “meta” come abbiamo fatto finora &#8211; una “metaradio”, ossia una radio oltre la radio.</p>
<p>Il Web, però, non è allietato solo dalle emittenti radiofoniche tradizionali: esistono anche realtà peculiari, che vanno in onda solo in Rete. Non sono vere e proprie webradio perché non hanno conduttori e non hanno webcam, ma trasmettono musica e permettono di scaricarla gratuitamente: siamo di fronte a un medium di tipo nuovo, un po&#8217; radio e un po&#8217; portale per il download.</p>
<p>Il più famoso, probabilmente, <strong>il lussemburghese <a href="http://www.liquida.it/jamendo/">Jamendo</a> (di cui <a href="http://magazine.liquida.it/2009/02/12/jamendo-propone-unalternativa-alla-siae/">ci siamo già occupati</a>), contenitore di musica di buona &#8211; a volte ottima &#8211; qualità, liberamente distribuibile perché </strong><strong>assoggettata a licenze come la <a href="http://www.liquida.it/creative-commons/">Creative Commons</a></strong>. Questo mette al riparo i lussemburghesi dagli strali delle major discografiche, che non possono intraprendere azioni del tipo di quella intentata in Svezia contro The Pirate Bay.</p>
<p>Nella home del sito leggiamo una dichiarazione d&#8217;intenti quantomai interessante: “Su Jamendo gli artisti autorizzano ognuno a scaricare e condividere la loro musica. E&#8217; gratuito, legale e illimitato”. E, al momento in cui scriviamo, il portale mette a disposizione degli utenti <strong>oltre 27.000 album liberamente scaricabili</strong>. Al popolo della Rete non poteva sfuggire un fenomeno di questo tipo e i commenti sono numerosi.</p>
<p>Su <a href="http://news.wintricks.it/web/atipiche/29145/jamendo-unalternativa-alla-siae/software/multimedia-giochi/6103/germanixencoder-1.30.6/">Wintricks</a> Billow ci fa un breve riassunto della storia e delle attività di Jamendo:</p>
<blockquote><p>Nata in Lussenburgo<strong>, Jamendo</strong> è la prima piattaforma musicale mondiale sotto licenza <em>Creative Commons</em><strong>,</strong> ed proprio in questi giorni <strong>sta lanciando JamendoPRO,</strong> un innovativo servizio di musica di sottofondo per locali pubblici<strong>.</strong></p></blockquote>
<blockquote><p><strong>Più di 180.000 brani fuori catalogo SIAE sono ormai disponibili per essere diffusi nei bar, ristoranti, alberghi, negozi, </strong>parrucchieri, sale d&#8217;attesa, centri benessere e molte altre tipologie di spazi pubblici. Grazie a questa offerta, i professionisti potranno diffondere nei loro stabilimenti numerosi brani <strong>musicali in formato digitale</strong>, senza pubblicità né interruzioni di altro tipo. La scelta è vasta e i generi numerosi : pop, lounge, jazz, rock, classica, elettronica, accessibili direttamente online sul sito Internet <span style="color: #0000ff">JamendoPRO</span>.</p></blockquote>
<p>Quello che non tutti sanno, infatti, è che <strong>la <a href="http://www.liquida.it/siae/">Siae</a> ha titolo, e lo ha fatto, per pretendere il contributo da tutti coloro che trasmettono musica coperta da diritti in ambienti pubblici</strong>. E la Società degli Autori ed Editori non è certo l&#8217;unica ad avanzare pretese in tal senso, come scriveva, già nel 2005, <a href="http://punto-informatico.it/1346974/PI/News/musica-denunciati-dentisti-italiani.aspx">Punto Informatico</a>:</p>
<blockquote><p>Roma &#8211; Non tutte le parti coinvolte nella produzione e distribuzione della musica ricevono quanto previsto dalla legge, per la diffusione della musica registrata negli studi dentistici italiani. Così la <a href="http://www.scfitalia.it/webnew/" target="ontop">Società Consortile Fonografici (SCF)</a>, che gestisce la raccolta e la distribuzione dei diritti discografici per conto dei produttori fonografici e degli artisti interpreti ed esecutori, ha spiegato la decisione di <strong>denunciare i dentisti italiani</strong>.</p></blockquote>
<blockquote><p>In una nota diffusa alla stampa, SCF sostiene che, secondo la legge sul diritto d&#8217;autore (la 633 del 1941), &#8220;per diffondere legittimamente musica registrata in pubblico, anche senza scopo di lucro, occorre ottenere l&#8217;autorizzazione da tutte le parti che contribuiscono alla creazione del prodotto musicale, quindi gli autori, gli artisti interpreti ed esecutori e i produttori fonografici&#8221;.</p></blockquote>
<blockquote><p>Per la diffusione in pubblico di musica registrata &#8211; questa la tesi di SCF &#8211; è necessario quindi regolarizzare la propria posizione non solo con la <a href="http://www.siae.it/" target="ontop">SIAE</a>, per i diritti d&#8217;autore, ma anche con SCF per quanto riguarda i diritti discografici.</p></blockquote>
<p>JamendoPro, quindi, può essere un&#8217;efficace contromisura alle mire economiche delle diverse categorie di discografici e simili: come abbiamo scritto, infatti, <strong>la musica trasmessa, e liberamente scaricabile in formati che vanno da Mp3 a Ogg, non è assoggettata alle classiche restrizioni del copyright, perché gli autori la rilasciano con licenza Creative Commons</strong>.<br />
Continua Billow, nel post citato sopra:</p>
<blockquote><p>La musica può essere diffusa in streaming via Internet o tramite hardware (Eeepc, lettori MP3&#8230;). Jamendo rappresenta il tal modo un’alternativa al monopolio detenuto dalla SIAE per sostituirlo con un <strong>commercio equo</strong> di musica, imponendosi come <strong>la società di raccolta del XXI secolo</strong>: la metà dei redditi è direttamente ridistribuita agli artisti, senza alcun intermediario.</p></blockquote>
<blockquote><p>Le licenze <em>Creative Commons</em>, versione più morbida del copyright tradizionale, sono presenti in oltre 60 paesi ed assicurano la protezione giuridica delle opere.</p></blockquote>
<p>Ma <strong>gli artisti che affidano le proprie opere a Jamendo come sono retribuiti?</strong> Ce lo spiegano su <a href="http://www.towerlight2002.net/2009/11/21/jamendo-un-sacco-di-musica-libera-scaricabile-gratuitamente-e-legalmente/">Towerlight2002(dot)net</a>:</p>
<blockquote><p>Gli artisti che pubblicano della musica su Jamendo si garantiscono visibilità su internet anche con diversi strumenti di promozione ed inoltre hanno facoltà di guadagnare in modi diversi come donazioni, distribuzione di ricavi pubblicitari o con l’uso commerciale della propria musica attraverso la piattaforma JamendoPro.</p></blockquote>
<blockquote><p>Ovviamente non troviamo le ultime New Hit radiofoniche o le canzoni del Festivalbar, ma in molti casi gli artisti sono delle vere sorprese: il consiglio è quello di cercare fra i molti generi <em>(Rock, Pop, Dance, Techno, Classic, Metal, HipHop,</em> ecc…) proposti e sicuramente tra le canzoni ascoltate scopriremo un artista o un album che ci entusiasma. In quel caso basterà semplicemente scaricare e salvare la singola <a href="http://www.towerlight2002.net/tag/canzone/">canzone</a> o l’intero album sul proprio computer per ascoltarla tutte le volte che vogliamo.</p></blockquote>
<blockquote><p>Gli utenti registrati possono creare uno spazio personale, gestire le <a href="http://www.towerlight2002.net/tag/playlist/">playlist</a> e gli album preferiti, invitare nuovi amici, scrivere recensioni degli album che ascoltiamo e condividere la propria musica preferita su <a href="http://www.facebook.com/pages/towerlight2002dotnet/142636332000" target="_blank">Facebook</a>, <a href="http://twitter.com/towerlight2002" target="_blank">Twitter</a> o sul <a href="http://www.towerlight2002.net/">nostro blog</a>.</p></blockquote>
<p>Sono disponibili anche <strong>licenze, a pagamento, per utilizzare la musica a scopi commerciali, non solo per la diffusione in luoghi pubblici o aperti al pubblico</strong>.<br />
Non si pensi che l&#8217;idea portata avanti dallo staff del portale lussemburghese sia peregrina: le tradizionali società di raccolta dei diritti di riproduzione, infatti, hanno ormai il fiato corto in molti Paesi, <strong>incapaci di seguire il cambiamento apportato alla vita quotidiana da Internet.</strong></p>
<p><strong> Modelli di business legati alle forme tradizionali, come la vendita dei cd, si stanno rivelando inadeguati in un mondo che ha preso grande dimestichezza con servizi di download</strong> legali, come i-Tunes o Amazon &#8211; o un po&#8217; illegali, come poteva essere The Pirate Bay o le diverse reti di condivisione.</p>
<p>Un esempio abbastanza recente è stato dato dai Radiohead che nel 2007 pubblicarono il loro album “In Rainbows” perché fosse scaricato dal web anche gratuitamente; leggiamo, in proposito, Nausicaa su <a href="http://www.verside.it/radiohead-downloadgratuito/">Verside.it</a>:</p>
<blockquote><p>A partire dal 10 ottobre si potrà scaricare in formato mp3 il nuovo lavoro dei <strong>Radiohead</strong>, <strong>In Rainbows</strong>: la prevendita è già disponibile ora sul loro <a href="http://www.inrainbows.com/Store/Quickindex.html">sito</a>, a pagamento, ma ad un prezzo che decide l’utente stesso, quindi anche gratis.<br />
<strong>In Rainbows</strong> è forse il primo album della storia (perlomeno di una grande band) ad offerta libera, ed stata una scelta meditata, conseguenza del rifiuto di appoggiarsi ad una major per essere liberi da vincoli di ogni genere: i <strong>Radiohead</strong> pensano che i loro fans pagheranno comunque per sentire la loro musica, ed anche se non lo facessero hanno sempre la possibilità di tornare a lasciare un “obolo” dopo l’ascolto.</p></blockquote>
<p>In un recente passato, poi, artisti canadesi del calibro di Avril Lavigne hanno pubblicamente, e duramente, preso posizione contro le campagne antipirateria portate avanti dalla RIAA.<br />
<strong>Forse è venuto veramente il momento di ripensare, su scala globale, alle normative per la difesa del diritto d&#8217;autore, anche alla luce di provvedimenti illiberali come l&#8217;Hadopi francese</strong>, figlio diretto della famigerata dottrina Sarkozy. A questo proposito Jamendo ha preso un&#8217;iniziativa simpatica: il “Ringraziamento graduato”.<br />
Leggiamo di cosa si tratta da Cabal, che nel suo blog <a href="http://cabaldixit.blogspot.com/2009/07/ringraziamento-graduato.html">Il pozzo di Cabal</a>, riporta un post uscito sul blog di Jamendo:</p>
<blockquote><p>HADOPI minaccia di inviare un’email di avvertimento a quelli che scaricano? Da un altro lato Jamendo invierà un’email di ringraziamento ad ogni utente di internet che avrà scaricato uno dei 200 000 brani disponibili gratuitamente sul sito. Quest’email spingerà gli utenti di internet a condividere musica con gli amici.</p></blockquote>
<blockquote><p>Seconda risposta : HADOPI prende in considerazione l’invio di una lettera raccomandata? Sullo stesso principio, Jamendo invierà una lettera di ringraziamento e un «kit del complice» con stickers e documentazione ai più fedeli «scaricatori», che potranno in questo modo promuovere gli artisti e la musica libera.</p></blockquote>
<blockquote><p><span style="font-style: normal">E non dimenticheremo i recidivi : HADOPI vuole sospendere gli abbonamenti Internet? Jamendo lo rimborsa! Infatti, ogni utente di internet che riesce a convincere uno spazio pubblico (bar, ristoranti, …) a diventare uno spazio di cultura libera con<a href="http://pro.jamendo.com/it" target="_blank"> Jamendo PRO</a>, sarà ringraziato con il rimborso del suo abbonamento internet per un mese. (<a href="http://www.jamendo.com/it/ambassadors" target="_blank">Come funziona?</a>)</span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="font-style: normal">Jamendo dimostra che esistono altri grandi artisti che sappiano sfruttare le opportunità create da internet utilizzando nuovi modi di rimunerazione. I primi fan saranno quindi ringraziati al posto di essere puniti.<br />
Recentemente le iniziative di gruppi americani come <a href="http://www.ecrans.fr/Nine-Inch-Nails-gratuit-et-best,6052.html" target="_blank">Nine Inch Nails</a> hanno dimostrato che gratuità, licenza libera e successo commerciale sono ben compatibili.</span></p></blockquote>
<p>Jamendo piace molto e raccoglie commenti entusiastici, come quello di Francesco su <a href="http://brainsover.blogspot.com/2009/08/download-di-musica-libero-e-gratuito.html">Brains Over</a>, che scrive:</p>
<blockquote><p>Certo se ascoltate poca musica e preferite soltanto le ultime hit del momento dei grandi artisti (?) e case discografiche questo non fa per voi perché non ce li troverete (per quello esiste il &#8220;caro&#8221; P2P).<br />
Mentre se state ore a sentire musica o non vi va di essere chiamati ladri solo per aver scaricato due brani Jamendo è il sito giusto dove scoprire nuovi talenti musicali, sapendo che pagare non è sempre sinonimo di qualità e di originalità.<br />
Nel sito è presente inoltre una classifica delle canzoni più ascoltate, radio suddivise per generi, inoltre se siete musicisti anche voi potere iscrivere a Jamendo per caricare le canzoni composte da voi.</p></blockquote>
<p>Consigli per l&#8217;ascolto? Eccoli, cominciando da Fabrizio che, su <a href="http://stylecafe.blogspot.com/2009/09/jamendo-trafic-de-blues-dopo-il-mini.html">SpaceChili</a>, ci consiglia un gruppo blues -funk-jazz francese, i Trafic de blues:</p>
<blockquote><p>Oggi tocca ai Trafic de Blues. Francesi di Chateau du Loir, hanno iniziato a suonare i primi pezzi nel &#8216;97. Fanno un blues-funk-jazz spedito e ironico. La colonna sonora ideale per due fuggiaschi che, in modo rocambolesco, riescono a guadagnarsi un &#8220;passaggio&#8221; su un treno merci. In pace fino alla prossima avventura.</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Vous etes ritenu coupables e condamné pour trafic de blues&#8221;</p></blockquote>
<p style="font-style: normal">Non vi piace il blues-funk-jazz? Non c&#8217;è nessun problema perché <strong>Jamendo vi permette di scegliere tra otto radio tematiche diverse</strong>, che spaziano dalla Dance/Electro al Lounge, al Jazz, all&#8217;Hip Hop, ad altre tematiche dai nomi più fantasiosi, come il Joakim Yama. Lucky, ad esempio, sul blog <a href="http://klick-blog.blogspot.com/2009/08/cartel-artista-hip-hop-che-pubblica.html">Linux Mac e un po&#8217; di Windows</a> recensisce Cartel, artista Hip Hop con idee decisamente interessanti:</p>
<blockquote><p>Ed ho trovato un artista hip hop di quelli veri, l&#8217;artista in questione si chiama <a href="http://www.jamendo.com/it/artist/cartel">Cartel</a>, che come canta lui stesso in una sua canzone, &#8220;di quelli vecchia scuola, quando i neri facevano “album” e non suonerie per i telefonini&#8221;.</p></blockquote>
<blockquote><p><strong>Cartel</strong> è capace di spingere un album intenso, dalle basi ben pensate e dai testi impegnati. Niente <strong>street rap, hip hop melodico</strong>.</p></blockquote>
<blockquote><p><strong>Cartel</strong> pubblica tutta la sua musica su <strong>questa piattaforma web</strong>, e in una intervista ha dichiarato che <strong>Jamendo</strong> è ormai uno strumento indispensabile per la promozione del suo lavoro.</p></blockquote>
<blockquote><p>Grazie a <strong>Jamendo</strong> è riuscito a raggiungere un pubblico molto più ampio di quella piccola nicchia che negli <strong>Stati Uniti</strong> è ancora alla ricerca della propria <strong>personalità hip hop</strong>.</p></blockquote>
<p style="font-style: normal">Questo è lo spirito dei molti artisti che pubblicano su Jamendo, sapendo di poter raggiungere un pubblico potenzialmente illimitato.</p>
<p style="font-style: normal">Ancora Fabrizio, su <a href="http://stylecafe.blogspot.com/2009/10/jamendo-silence-lautre-endroit-chi.html">SpaceChili</a>, segnala Silence, autore belga:</p>
<blockquote><p>firma Silence ed è il graphic designer belga <a href="http://www.silence-world.tk/">Vincent Girès</a>.<br />
Questo ragazzo è un genio. Non solo fa dell&#8217;ottima grafica 2D e 3D, ma ha anche realizzato una playlist davvero potente, dalla prima all&#8217;ultima traccia.<br />
Il sound in generale è ottimo per qualsiasi storia di spionaggio, azione o science-fiction. Ma c&#8217;è di più: per il brano &#8220;Stop!&#8221; ha campionato i suoni di una ragazza che viene aggredita. Urla, percosse, il ritmo della musica incessante e ossessivo. Mi ha messo i brividi.<br />
Siamo al livello delle migliori soundtrack di film come Resident Evil o di giochi come Splinter Cell.</p></blockquote>
<p>Jamendo, quindi, si qualifica come piattaforma che favorisce l&#8217;emersione di talenti che, altrimenti,  resterebbero inespressi. Bisogna porsi di fronte a esso come i cercatori d&#8217;oro di fronte a un fiume: setacciare gli album sicuri che, prima o poi (più prima che poi, comunque) si troverà la pepita che strapperà un grido di meraviglia.</p>
<p><strong>Il portale lussemburghese ha studiato e realizzato sinergie con altri player del mondo digitale</strong>: è possibile scaricare gratuitamente album sull&#8217;iPhone, è possibile anche condividere le proprie scoperte musicali su Facebook oppure cinguettarle su Twitter; è anche grazie a tutte queste iniziative, oltre che alla indubbia validità dell&#8217;idea, che Cnet ha considerato Jamendo uno dei migliori dieci siti al mondo, come scrive <a href="http://www.mondotechblog.com/2009/07/12/jamendocom-nella-top-10-dei-siti-internet-mondiali/">Mondotech</a>:</p>
<blockquote><p>Jamendo.com nella Top 10 dei siti Internet mondiali<br />
Jamendo.com, la piattaforma musicale 2.0 sotto licenza Creative Commons, è stato eletto fra i 10 migliori siti audio al mondo nella classifica Webware 100 di Cnet.com.<br />
La rivista online americana Cnet, dedicata all’high-tech, organizza ogni anno un concorso sottoposto al voto degli internauti per determinare i migliori software ed applicazioni in diverse categorie. Per il primo anno Jamendo appare nella Top 10 della classifica, accanto ai giganti del settore audio.</p></blockquote>
<p>Vi piace la buona musica e avete il gusto della scoperta? Jamendo è il vostro metamondo; frequentatelo e non ne resterete delusi.</p>
<p>Tag correlate: <a href="http://www.liquida.it/jamendo/">Jamendo</a>, <a href="http://www.liquida.it/creative-commons/">Creative Commons</a>, <a href="http://www.liquida.it/siae/">Siae</a>, <a href="http://www.liquida.it/radio/">radio</a>, <a href="http://www.liquida.it/mp3/">mp3</a></p>
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