Puoi perdere il lavoro per colpa dell’intelligenza artificiale: quello che sta succedendo è sorprendente

Qualcuno l’aveva predetto: l’Intelligenza Artificiale sostituirà il lavoro, ma ad aiutarla sarà il genere umano.

Non molto tempo fa, il visionario Elon Musk ha esposto la sua teoria, nonché le sue perplessità in merito all’Intelligenza Artificiale. Tuttavia, la sua visione è stata positiva nel complesso: l’uomo non lavorerà più, definendo questa condizione come ‘scenario benigno’. Per il denaro, nessun problema: “non ci sarà un reddito di base, ma un reddito universale (sostanzioso n.r.d)”. Tutto molto bello se non fosse per alcuni problemi legati al senso di utilità dell’uomo. Da qui, la luce a un nuovo scenario.

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Tutti i lavoro che andranno a sparire con l’intelligenza artificiale (magazine.liquida.it)

Secondo Musk, l’uomo lavorerà al servizio dell’Intelligenza Artificiale, che a sua volta lavorerà per noi. Da questa affermazione, è impossibile non giungere ad altri quesiti. Se il lavoro si baserà sullo sviluppo e l’aggiornamento di sistemi di IA (specialmente quella generativa), che fine faranno i ‘classici’ lavori ad oggi svolti da milioni di persone, dall’avvocato al commercialista? La risposta sembra essere sempre più vicina.

L’uomo sarà al servizio dell’Intelligenza Artificiale: lo sviluppo nel mondo del lavoro

L’intelligenza artificiale generativa è una tecnologia avanzata capace di creare contenuti originali, come testi, immagini, musica e video. A differenza delle IA tradizionali, che rispondono solo a schemi predefiniti, questa tipologia utilizza algoritmi e reti neurali per innovare in molti settori, dall’intrattenimento alla medicina.

Tuttavia, non c’è Intelligenza Artificiale che tenga senza la ‘mano’ dell’uomo. Da qui le novità che stravolgeranno – con molta probabilità – il mondo del lavoro. Si parte dal prompt engineer, passando per figure come il LLMOps e MLSOps engineer, GenAI designer e finendo con il GenAI artist: questi saranno i lavori più ricercati nei prossimi anni, sebbene alcuni non sappiano nemmeno il loro significato.

In realtà, è più semplice di quanto si possa immaginare. Gli ingegneri di prompt, per esempio, creano testi in linguaggio naturale che istruiscono l’IA a eseguire specifiche attività. Per poi passare ai LLMOps engineer, ossia coloro che implementano e monitorano soluzioni basate su IA e machine learning, assicurando che le applicazioni funzionino correttamente e siano ottimizzate.

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Quali sono i lavori che spariranno con l’AI (magazine.liquida.it)

Ma c’è spazio anche per i grafici, che evolveranno in designer e artisti GenAI. Questi professionisti progettano layout, grafiche e concetti visivi innovativi, utilizzando le capacità creative dell’IA generativa. E ancora, i consulenti AI che, come nella vita reale, aiuteranno le aziende a migliorare le operazioni e risolvere problemi complessi con l’IA generativa, integrandola nei processi aziendali. E così via.

Infine, la ciliegina sulla torta, ossia il posto più ‘alto’ a cui si potrà ambire: lo Chief AI Officer (con l’acronimo di CAIO). Si tratta di una figura di rilievo che guida l’implementazione dell’Intelligenza Artificiale in azienda, occupandosi di privacy, sicurezza, gestione dei dati e monitoraggio delle prestazioni.

 

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